(RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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pckid73
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(RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da pckid73 » 1 marzo 2008, 23:52

Ciao ragazzi, innanzitutto ringrazio Antonella e Flory che mi hanno amorevolmente accolto su questo forum, consigliandomi di creare un nuovo argomento tutto per me (ma davvero posso? Fichissimo!) invece di utilizzare lo spazio già creato da altri. Ho scoperto MD80 ieri notte, e non vedevo l'ora che gli amministratori attivassero il mio account per salutarvi e, come prevedibile, chiedere un aiuto per vincere la paura di volare (e di decollare, in particolare) che mi blocca ormai da diversi anni. Ho 34 anni, e "da giovane" non avevo particolari problemi a prendere un aereo: nel '90 e nel '91 andai a Londra in vacanza studio (con Caledonian e Monarch), qualche anno dopo volai a New York (con la defunta TWA), e di nuovo due volte a Londra (con Alitalia - da solo! - e Ryanair), con l'ultima traversata che risale all'ormai lontano 1997. Non so dirvi cosa sia cambiato in questi anni, sicuramente sono cambiato io: forse per il peso delle responsabilità, o per quello che sentiamo al TG ogni giorno, fatto sta che sono diventato più ansioso, generalmente preoccupato, al punto di vivere con esagerata ansietà i lunghi viaggi in auto (che evito di fare da solo), gli ambienti chiusi e le altezze in generale. Sono sempre meno predisposto verso i cambiamenti, le situazioni nuove e gli imprevisti: odio le sorprese, anche quelle positive, perchè preferisco programmare tutto e sentirmi in controllo di quello che mi succede attorno. Di certo in me non c'è più traccia di quella spavalderia con la quale, diciottenne, prendevo in giro gli amici che - loro sì - affrontavano l'aereo con un'ansia superiore alla mia. Una specie di contrappasso dantesco, sembrerebbe. E comunque all'epoca non avremmo certo potuto pensare all'11 settembre, o ad alcuni disastri aerei che mi hanno particolarmente colpito negli ultimi anni (uno su tutti, quell'aereo diretto dagli Stati Uniti alla Francia che si spezzò in volo, con un troncone che - a quanto ho letto - continuò a salire prima di precipitare... terribile): come se non bastasse, mi faccio del male visitando periodicamente airliners.net ed airdisaster.com, e "divoro" la serie Indagini ad Alta Quota di National Geographic, tanto appassionante quanto in grado di mettere in discussione ogni mio tentativo di tornare a volare. Ieri notte, come detto, ho scoperto questo forum, ed ho letto alcuni interventi che mi hanno un pochino tranquillizzato in vista del mio prossimo volo, che DOVREBBE effettuarsi in Aprile, con destinazione Dublino. Mi è piaciuta l'idea dell'aereo che si APPOGGIA sull'aria, e mi ha affascinato la spiegazione di un utente che descriveva il decollo come il momento in cui l'aereo, quasi senza sforzo, ritorna al suo ambiente naturale, e lo fa quasi "trascinato", preso per mano e senza fatica... E dire che questa è forse la fase che mi terrorizza di più: come scrivono in tanti, la ritualità della scelta dei posti, le spiegazioni delle hostess che nessuno ascolta, l'aereo che si mette in posizione e comincia il rullaggio, i motori che salgono di giri... so che non è così, ma questa mi sembra una situazione "al limite", in cui l'aereo ed i nostri corpi vengono sottoposti a sollecitazioni abnormi, perchè "contro natura" ed inusuali, quindi quasi "sbagliate" e meritevoli di un fallimento. Odio sentire la mia schiena spinta all'indietro, su un aereo come sul sedile dell'auto quando salgo su un cavalcavia, e proprio non riesco ad abbandonarmi allo schienale in questa fase: mi sembrerebbe quasi di arrendermi e di rinunciare a lottare per la mia stessa sopravvivenza... per questo mi è capitato di aggrapparmi al sedile del seggiolino antistante, quasi per cercare di raddrizzarmi e rimettere tutto in una più tranquillizzante posizione orizzontale. So che le paure legate al volo sono in gran parte irrazionali e dettate dall'ignoranza, dal non sapere cosa succede nel preciso istante in cui ci allontaniamo da terra, e da casa. Al tempo stesso mi chiedo, cinicamente, se qualcuno dei passeggeri dell'ATR42 precipitato qualche giorno fa in Venezuela avesse paura di volare, ed avesse cercato qualche rassicurazione su un'ipotetica versione sudamericana di MD80... So che nessuno di voi può darmi una certezza, e allora mi ripeto che di incidenti gravi in Europa ne succedono meno... leggo che la flotta di Ryanair - con la quale dovrei tornare a volare - è la più nuova d'Europa, leggo che i piloti alla sera rientrano sempre a casa dalle loro famiglie, visito il sito della Boeing e misuro i kilometri di volo con Google Earth (2600 circa, se non ricordo male). Insomma, cerco di darmi delle risposte alle quali so benissimo di non credere fino in fondo... ma questa paura comincia a pesarmi e limitarmi sempre di più, compromettendo la mia autostima, e se potessi salirei su un aereo ADESSO per vedere se negli anni sono veramente diventato così fifone! E se poi vedo che il cuore comincia a battere all'impazzata, cosa faccio? Chiedo di fermare tutto? E che figura farei con l'amica che mi accompagnerà? Esiste un rimedio "last minute" per chi si accorge di non potercela fare solo DOPO che si è imbarcato? Ripongo molta fiducia nello BIIIIIP (psicofarmaci bandìti dal sito, mi hanno detto, quindi censuro), in una bella giornata di sole il giorno della partenza e nei vostri preziosissimi consigli, statemi vicino!

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da mcgyver79 » 1 marzo 2008, 23:53

(kissene)

Innanzitutto benvenuto!
Hai scritto praticamente un poema, sei più grafomane di me!
Purtroppo in questo momento non ho molto tempo, una cosa sola intanto vorrei dirti: sei sicuramente sulla buona strada, leggendo quel che hai scritto si intuisce benissimo
Hai già letto altri thread di noi paurosi? Qui potrai trovare molto materiale interessante e soprattutto un valido aiuto
...E se inizi col togliere il condizionale quando parli del tuo prossimo volo, vedrai che sarà anche più facile
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da aeb » 1 marzo 2008, 23:53

(aeb)

Nella vita, certezze assolute non ne esistono; esistono ragionevoli probabilità. E forza, e volontà. :D

P.S. splendido post!
Andrea

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da IFACN » 1 marzo 2008, 23:56

(IFACN)

pckid73 ha scritto:Ciao ragazzi....

Buonasera a te.
Complimenti per l'introspezione che hai raccontato nel tuo post.

Chi ti scrive è un trentasettenne allievo pilota (pilota privato, non di linea; la pagnotta me la procuro con le consulenze informatiche).

Partiamo da una considerazione: la spavalderia dei diciott'anni la perdiamo, prima o poi. Mi preoccuperei se tu, a 34 anni, avessi ancora la testa di un diciottenne...

La vita di ogni giorno, le "responsabilità", le mer*e che ci tirano addosso tra telegiornali, stampa e notizie varie... non vedi che è sempre allarmismo continuo, se non è il terrorismo è il clima, se non è il clima è l'economia, se non è l'economia è il governo... e come si fa a non diventare ansiosi?

A me impressionano di più le persone che non sono prese da ansia o altro, di fronte all'assurdità del quotidiano, ed ammiro chi ha la capacità di "fottersene", qualsiasi cosa accada.

Il timore del volo, mi par di capire, può essere uno dei tanti aspetti di una reazione ansiosa, forse causata da troppi "carichi" nella tua vita attuale.
pckid73 ha scritto:Sono sempre meno predisposto verso i cambiamenti, le situazioni nuove e gli imprevisti: odio le sorprese, anche quelle positive, perchè preferisco programmare tutto e sentirmi in controllo di quello che mi succede attorno.


Ti fidi degli altri?
pckid73 ha scritto:E dire che questa è forse la fase che mi terrorizza di più: come scrivono in tanti, la ritualità della scelta dei posti, le spiegazioni delle hostess che nessuno ascolta, l'aereo che si mette in posizione e comincia il rullaggio, i motori che salgono di giri... so che non è così, ma questa mi sembra una situazione "al limite", in cui l'aereo ed i nostri corpi vengono sottoposti a sollecitazioni abnormi, perchè "contro natura" ed inusuali, quindi quasi "sbagliate" e meritevoli di un fallimento


Il decolllo è una fase di transizione. Un cambiamento. E' energia che si trasforma.

Pensa che la fase del volo che più mi esalta è quando allineo il Cessna con la pista, dò tutta manetta e vedo RPM e velocità salire...

Non è una situazione limite (se vuoi sperimentare il limite, ti consiglio un pò di acrobazia).
Non sono sollecitazioni abnormi. Una Ferrari ti sottoporrebbe ad accelerazioni ben più elevate (o hai paura anche delle auto sportive? :wink: ).


Cool down, prova a prendere la vita con meno preoccupazione.
Se c'è la salute, tutto il resto sono cose risolvibili.

'notte.
A.

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da pckid73 » 1 marzo 2008, 23:57

Grazie ragazzi, per il vostro tempo e per la disponibilità che dimostrate verso i nuovi "paurosi"... Ho notato che la domanda "ti fidi degli altri?" è piuttosto ricorrente, ma devo ancora capire come una riflessione di questo tipo può aiutare ad allentare le tensioni del volo. Certo, mi fido delle persone che conosco e che stimo, ma come faccio ad esprimere un giudizio su qualcuno che non ho mai neppure incontrato? Gli "altri" sono forse i piloti, i controllori del traffico, i proprietari delle compagnie aeree? Di chi dovrei cominciare a fidarmi, così alla cieca e religiosamente? Vedo che spesso si consiglia di salutare i piloti, ma francamente non sono sicuro che in un volo low-cost abbiano voglia di incrociare lo sguardo atterrito di un passeggero fifone! Un ulteriore elemento di stress è proprio quello di dover fingere, visto che il luogo comune vuole che tu sia sempre l'unico ad aver paura, mentre tutti gli altri ostentano una calma olimpica e sfogliano la Gazzetta anche nel pieno della Tempesta Perfetta! Sapete una cosa? Forse quando si era più giovani il volo era meglio identificato come un'occasione di svago e vacanza, si partiva con gli amici ed era più facile concentrarsi sulla meta e sul senso collettivo e condiviso della scoperta. Viaggiare per lavoro, o perchè si è "socialmente costretti" è sicuramente un approccio più impervio, solitario, anche perchè salire su quell'aereo rappresenta in fondo una sconfitta, una coercizione che si compie nel momento in cui il portellone viene sigillato e cominciamo a muoverci sulla pista. Bisogna guardarsi allo specchio e cambiare mentalità, allacciare le cinture e sentire di avercela fatta, almeno fino al viaggio di ritorno! Perchè molto spesso sogno di trovarmi già in vacanza, ma senza riuscire a godermela al solo pensiero di dover riprendere un aereo per tornare a casa... L'autoanalisi continua, spero possa essere di aiuto a me ed ai lettori.

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Zortan » 1 marzo 2008, 23:57

Anche io ho qualche ansia.. però il tiro dell'aereo al decollo e lo schiacciamento al sedile sono una vera goduria. Deformazione professionale. Un 599 GTB fino ai 230 spinge ben di più, ma soprattutto frena immensamente di più. Certo... dove la ferrari finisce l'aereoplano incomincia...
la cosa che mi dà più fastidio del volo è la discesa, perchè è una forma di accelerazione ignota (per me) che in auto si pecepisce solo per brevissimi istanti sui dossi ad alta velocità.

Black Magic

Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Black Magic » 1 marzo 2008, 23:58

Benvenuto!
Ciao ragazzi, innanzitutto ringrazio Antonella e Flory che mi hanno amorevolmente accolto su questo forum


Beato te!

A me non m'accolgono amorevolmente neanche un po'. :|
:roll: ...o almeno... non tanto quanto vorrei io... :twisted: :twisted:

hirundo

Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da hirundo » 1 marzo 2008, 23:58

[quote="pckid73"]Un ulteriore elemento di stress è proprio quello di dover fingere, visto che il luogo comune vuole che tu sia sempre l'unico ad aver paura, mentre tutti gli altri ostentano una calma olimpica e sfogliano la Gazzetta anche nel pieno della Tempesta Perfetta! [quote]


E' un luogo comune da sfatare: guarda quanti "paurosi" ci sono nel forum! Un italiano su due ha paura di volare (il 53% se ricordo bene): alcuni rinunciano a farlo ed altri volano comunque, per non arrendersi alla paura o perchè costretti. E' abbastanza improbabile che tra i passeggeri di un volo di linea tu sia l'unico in difficoltà: può darsi invece che altri come te si sentano tenuti a dissimulare, aggiungendo ulteriore stress ad una situazione già difficile. Perchè invece non affrontare la cosa con più naturalezza, magari confidando la propria tensione alle hostess per ricevere qualche attenzione in più? A volte basta un sorriso o una parola per stare un po' più a proprio agio.

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Alfa Victor Mike » 2 marzo 2008, 0:00

hirundo ha scritto: ha scritto:
pckid73 ha scritto: ha scritto:Un ulteriore elemento di stress è proprio quello di dover fingere, visto che il luogo comune vuole che tu sia sempre l'unico ad aver paura, mentre tutti gli altri ostentano una calma olimpica e sfogliano la Gazzetta anche nel pieno della Tempesta Perfetta!

E' un luogo comune da sfatare: guarda quanti "paurosi" ci sono nel forum! Un italiano su due ha paura di volare (il 53% se ricordo bene): alcuni rinunciano a farlo ed altri volano comunque, per non arrendersi alla paura o perchè costretti. E' abbastanza improbabile che tra i passeggeri di un volo di linea tu sia l'unico in difficoltà: può darsi invece che altri come te si sentano tenuti a dissimulare, aggiungendo ulteriore stress ad una situazione già difficile. Perchè invece non affrontare la cosa con più naturalezza, magari confidando la propria tensione alle hostess per ricevere qualche attenzione in più? A volte basta un sorriso o una parola per stare un po' più a proprio agio.


Ciao e benvenuto intanto!
Quoto pienamente, ci sono tanti paurosi nell'aereo solo che non lo danno a vedere, sbagliando poichè è una paura diffusa, soprattutto in italia, e xchè reprimere l'ansia è ancora + dannoso che averla semplicemente.
Ce ne sono tanti credimi e sentirsi da soli in questo senso è sbagliato. Una volta, e ti giuro che è verissimo, un signore stava leggendo la repubblica al contrario....!! :lol:
La stava leggendo o aveva il terrore stampato in faccia cercando di simulare tranquillità?

Io contrariamente a te mi godo il decollo al 100% poichè lo considero il momento + bello di un volo, il momento in cui l'aereo torna per natura al suo elemento preferito.
Sono tornato ieri da Lima, viaggiando su un magnifico 777 della KLM (che è sempre di + nel tempo una signora compagnia) e imbarcandomi ho chiesto come sempre di poter avere un posto + confortevole (vista la mia statura). Risposta negativa... aereo pienissimo in ogni ordine di posto!! Dal finestrino guardavo i container con merci di ogni tipo e pacchi postali che entravano nella pancia del Boeing fino a riempirlo. Arrivati alla testata pista è iniziata una corsa di decollo lunghissima, la + lunga che ho mai vissuto in tutta la mia vita. Ebbene c'erano 2 signori italiani davanti e me preoccupatissimi: "te l'ho detto che eravamo troppo carichi, stiamo correndo ma non ce la facciamo ad alzarci!!"
Non è andata così alla fine... il 777 di è alzato soave ed elegante quasi in fondo alla pista e senza nessuno sforzo! La corsa di decollo è durata tanto solo perchè eravamo al massimo carico, ma nulla ha impedito alle ali del 777 di strapparlo letteralmente alla terra!
Ti basta pensare che subito dopo il decollo c'è stata una riduzione di potenza dei motori molto consistente... quindi pensa come tuttavia l'aereo saliva "leggero" a dispetto del peso massimo...!! :wink:
Michele.


"l'esperto è colui che ha già commesso tutti gli errori"

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da jackiebrown » 2 marzo 2008, 0:01

Ciao pckid73 e benvenuto!
Hai scritto un post di presentazione molto interessante. Ci sono dentro un sacco di cose.
Quello che sono però più portata a fare in questo momento è invitarti ad essere più comodo in questa tua paura, trovarvi un alloggio morbido per darle poi una tua dimensione e gestirla al meglio. Non sei tra i pochi, ma tra tanti, a temere l'aereo; tutte le sollecitazioni a cui è sottoposto il nostro corpo soprattutto durante decollo, atterraggio e turbolenze, è più che normale che ci producano motti d'ansia, è una reazione normalissima e istintiva del nostro organismo, l'importante è riuscire a farli passare presto sapendo che chi sta pilotando lo sta facendo con cognizione di causa per cui il vuoto d'aria non è uguale a fine imminente, la spinta del decollo non è uguale a punto di non ritorno e tutto è gestibile...
Informarsi prima sulle condizioni meteo, sulle distanze che si percorreranno, sulla compagnia con cui si volerà è normale, l'importante è non farlo diventare un percorso rituale perché metter su tutta questa fase preparatoria lunga ed estenuante non fa che alimentare l'ansia. Sarebbe meglio, come dici anche tu, che qualche tuo amico inaspettatamente suonasse alla tua porta, ti prelevasse da casa e, portandoti dritto in aeroporto, ti facesse salire su un aereo. Vedresti che senza tutto quel bagaglio pesante di ansia anticipatoria voleresti molto molto meglio.
E stai lontano da tutti i filmati degli incidenti aerei :wink: non è certo conoscendoli nei minimi dettagli che aumenta la sicurezza del tuo volo. Lascia piuttosto che siano i professionisti che ruotano intorno al mondo dell'aviazione, civile, militare, spaziale, a studiarseli bene per imparare da ciscuno di essi come rendere l'aereo ancora più sicuro.
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da hirundo » 2 marzo 2008, 0:02

jackiebrown ha scritto:E stai lontano da tutti i filmati degli incidenti aerei :wink: non è certo conoscendoli nei minimi dettagli che aumenta la sicurezza del tuo volo. Lascia piuttosto che siano i professionisti che ruotano intorno al mondo dell'aviazione, civile, militare, spaziale, a studiarseli bene per imparare da ciscuno di essi come rendere l'aereo ancora più sicuro.

Quoto. Gli incidenti, è innegabile, capitano anche in aviazione. Però l'indagine delle cause è una questione estremamente delicata, difficile da rendere correttamente ad un pubblico non tecnico, per cui questo genere di documentari rischia di attirare l'attenzione soprattutto sugli aspetti più spettacolari e tragici tralasciando il motivo per cui (in base a regolamenti internazionali) l'indagine si compie: quello di prevenire eventi simili. Inoltre le immagini (specie se tragiche) si fissano nella memoria meglio delle cifre e delle informazioni tecniche e rischiano di far pesare un evento negativo più di un milione di voli giunti a destinazione.
Un esercizio molto semplice, per contrastare l'interesse controproducente per quel genere di informazioni, è... guardare il cielo: guardare quanti voli ci passano sopra la testa in cinque minuti e moltiplicare ciò che si vede per tutto il giorno, tutti i giorni e tutti i cieli del mondo :wink:.

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da evaSart » 2 marzo 2008, 0:02

hirundo ha scritto:Un esercizio molto semplice, per contrastare l'interesse controproducente per quel genere di informazioni, è... guardare il cielo: guardare quanti voli ci passano sopra la testa in cinque minuti e moltiplicare ciò che si vede per tutto il giorno, tutti i giorni e tutti i cieli del mondo :wink:.


bello! quasi quasi prima del prossimo viaggio mi farò delle passeggiate alla barceloneta e guarderò la fila di aerei in atterraggio. e prendo pure un po' di sole! :sunny:
eva

Qual è l'impresa più incredibile che hai mai compiuto? Quale sarà la prossima?
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da gattocicova » 2 marzo 2008, 0:03

Ciao e benvenuto.

:wink:
In un modo o nell'altro, a terra ci arrivi...

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da pckid73 » 2 marzo 2008, 0:03

Invidio il fatto che riusciate a pensare al cielo come ad un luogo sicuro... bello senz'altro, ma forse è proprio l'assenza di strade e segnaletica che confonde noi ansiosi. Non vediamo semafori, limiti di velocità, pattuglie dei carabinieri... ci sono i controllori del traffico, per carità, ma se succede qualcosa non possono mica venirci a prendere a 11000 metri! Per me il cielo è smarrimento, lontananza, solitudine, silenzio... Detto questo, è semplicemente stupendo constatare la vostra gentilezza! Il fatto che ogni utente sia invitato ad aprire un argomento per essere seguito, come dire, "personalmente" è una possibilità della quale non immaginavo neppure l'esistenza, e che voglio sfruttare al massimo. Mi sembra quasi di dovervelo, questo mio prossimo volo, se non altro per ripagarvi della fiducia e delle belle, bellissime parole. Nessuno ti dà questo tipo di supporto o ha voglia di ascoltare i pensieri assurdi che si accavallano nella testa di un "pauroso"... Qui invece ascoltate (ok, leggete), ve la prendete a cuore, e contribuite a farci sentire un po' meno soli, chè probabilmente è uno degli aspetti che ci terrorizza di più quando voliamo. Molti di noi, se ci fate caso, vivono il volo come un'esperienza strettamente personale, come una tragedia privata, e dimenticano che in realtà avremo al nostro fianco un amico, o un semplice vicino di posto, col quale scambiare due parole e condividere qualche ansia. Il primo benefico effetto che mi avete regalato è proprio quello di farmi sentire meno solo, e quasi accompagnato sulla scaletta: conto davvero su questo mix di nozioni tecniche, parole rassicuranti ed immagini suggestive per arrivare pronto all'appuntamento, e non deludervi!

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Fearless flyer » 2 marzo 2008, 0:03

Benvenuto pckid73!!!

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da pckid73 » 2 marzo 2008, 0:04

Fearless flyer ha scritto:Benvenuto pckid73!!!

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Ciao Luca, grazie per il saluto! Mi permetto di darti del tu perchè ho letto talmente tante cose su di te (o scritte da te) su questo prezioso forum che quasi mi sembra di conoscerti personalmente! Sono curioso di sapere quale domandina provocatoria/terapeutica hai in serbo per me...

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da IFACN » 2 marzo 2008, 0:05

pckid73 ha scritto:Invidio il fatto che riusciate a pensare al cielo come ad un luogo sicuro...

Libero, più che sicuro. La mia prima sensazione, quando volo, è di libertà.

Poi la sicurezza me la dà la fiducia in me stesso e nel mezzo.

pckid73 ha scritto:Il primo benefico effetto che mi avete regalato è proprio quello di farmi sentire meno solo, e quasi accompagnato sulla scaletta: conto davvero su questo mix di nozioni tecniche, parole rassicuranti ed immagini suggestive per arrivare pronto all'appuntamento, e non deludervi!

A me piace volare.
Se posso fare qualcosa per darti una mano partendo dalla mia passione e con un contributo dalle mie competenze tecniche, lo faccio volentieri.

Il nostro capo istruttore, un ex militare che volava sugli F104, durante una lezione ci raccontò di quando lui aveva paura. Testualmente ci disse "ma cosa credete, che a star seduti in quell'abitacolo a quarantamila piedi con un reattore dietro le spalle e le nubi intorno non venga da ca**rsi sotto?"
Come vedi, non sei solo. :wink:

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Fearless flyer » 2 marzo 2008, 0:06

Ciao Pclid73!

Andiamo per ordine. Ho fatto fatica ad "entrare dentro" a quello che scrivi. La capacità di introspezione è sicuramente una gran cosa ma il rischio è che, come le cipolle, crei intorno al nucleo del problema un sacco di strati in più che finiscono poi, inevitabilmente, per schermare il cuore del disagio. Ed ho fatto un po' fatica a separare quelle che erano (SECONDO ME) le informazioni determinanti, quelle meno importanti, quelle ridondanti.

Quando si ha un problema, un problema che riteniamo importante, la naturale inclinazione delle persone intelligenti è quella di ragionarci sopra un bel po' ; è un processo non solo naturale ma del tutto comprensibile. Lo svantaggio, tuttavia, è che i pensieri, a differenza delle emozioni che sono sempre vere, tendano a distorcere, mistificare, dare significati che sono più comodi per chiudere definitivamente il cerchio che per spiegare in maniera più profonda il problema.

Ho bisogno di alcune informazioni:

- In che senso leghi il senso di responsabilità acquisito con gli anni con l'esordio della paura di volare
- qual'è la relazione che stabilisci tra la paura dell'aereo e la tua insofferenza verso le situazioni nuove ed impreviste (anche positive).

Lo so, sono domandone ma credo che siano il necessario punto di partenza.

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da pckid73 » 2 marzo 2008, 0:06

Ciao Luca, attendevo con ansia (guarda caso!) le tue domande, e sapere che tu e gli altri utenti del forum avete avuto modo di ragionare sulle mie parole mi tranquillizza, in un certo senso, e mi onora. So che qualcuno si sta prendendo cura di me, e della mia paura di volare: so che in tanti condividono le mie sensazioni e le mie incertezze, il senso di frustrazione perchè sai di poter vedere il mondo, ma ti manca il coraggio di partire. Come dicevo nel primo post, sono sicuramente cambiato, e spero di non dover ammettere si tratti di una sorta di involuzione. Se penso ai viaggi-studio a Londra di quando avevo 16/17 anni, ricordo con stupore la naturalezza con la quale mi muovevo per la città, prendevo metropolitane e rientravo a casa di notte, spesso da solo. Ora non lo farei più (e dire che sono 1,89 e ben piazzato), perchè in questi anni ne ho sentite tante di brutte notizie... ho meno fiducia nel prossimo (eccolo il famoso problema della fiducia, lo sapevo che prima o poi sarebbe venuto fuori) e so di potermi aspettare ANCHE esperienze imprevedibili e negative. Da un certo punto di vista sono più consapevole (consapevole=maturo?), lavoro in un ambiente sano ma competitivo (vendite) e sono sicuramente un organizzatore, uno che per carattere ama gestire, avere il controllo e vedere che le cose procedono bene sotto la propria direzione. Volare significa, oggi più di allora, trovarsi sballottato all'interno di un mondo che non si conosce, e per questo stracolmo di incertezze: posso prevedere pochissimo, e controllare ancora meno. Mi controlleranno il bagaglio? Che facce avranno gli altri viaggiatori? Sarà una bella giornata di sole? L'aereo sarà pulito, perfetto, o noterò delle crepe, della ruggine, delle imperfezioni che mi facciano spaventare? Che posto avrò? Dal mio finestrino vedrò le ali? E sono proprio sicuro di volerle vedere? Forse sarebbe meglio non vederle flettersi, o forse sarebbe meglio vederle per immaginarle "appoggiate" all'aria, come suggerito dal forum per vincere la paura di rimanere sospesi. Ci saranno turbolenze? E strani rumori? E l'atterraggio? La pista sarà libera? Incroceremo altri aerei? Se sì, dove saranno diretti? Insomma, un senso di "sospensione" che non riguarda solamente il fluttuare nell'aria, ma che si concretizza in una marea di domande (per lo più inutili) alla quali non potrò dare risposta. Per questo leggere il forum mi aiuta, ora per esempio ne so di più sugli odiosi cali di potenza al decollo, anche se mi piacerebbe poter chiedere ai piloti di non fare una salita troppo ripida, perchè sentirmi schiacciato all'indietro mi terrorizza. Credo quindi di averti risposto, nel senso che se nel lavoro sono abituato a gestirmi ed a gestire, sull'aereo ho la sensazione di trovarmi in una situazione pericolosa (ogni tanto cadono, e cadere è terribile), che non può essere gestita bene da persone che non la ritengono tale. Gestire significa, anche, prevedere degli effetti ed intervenire prima che si verifichino, al fine di evitare le "sorprese". Sono uno di quelli a cui piace prevedere gli scenari possibili, ed arrivare con la soluzione pronta per qualsiasi evenienza: non mi piacciono le sorprese perchè ho paura che la mia reazione, anche in caso di un evento positivo, non sia all'altezza di quello che gli altri si aspettano da me. Potrei non essere sufficientemente entusiasta o comprensivo/empatico o freddo o risoluto, potrei trovarmi a dover improvvisare ed a recriminare successivamente per quello che (non) ho detto o fatto. E sentirmi in colpa. Associo al concetto di sorpresa un significato prevalentemente negativo, forse perchè sono gli eventi negativi ed inaspettati che mi hanno segnato di più: per esempio, il mio migliore amico, che veniva a Londra con me in vacanza-studio e frequentava l'istituto aeronautico, morì quando avevamo entrambi 18 anni in un incidente stradale. Statisticamente, credo, ho avuto più sorprese negative che positive, ed è questo il motivo per cui in questa fase della mia vita preferisco evitare le situazioni sulle quali non sento di esercitare il controllo, e dalle quali non ho via di uscita. Non guido in autostrada, mi spaventano gli automobilisti che vanno troppo forte, e mi agita il fatto di non potermi fermare fino alla prossima uscita. Non sopporto le gallerie (e dire che quando ero piccolino le adoravo, con tutte quelle luci), soffro di vertigini e "non mi fido" delle mie stesse reazioni in situazioni che prevedo come potenzialmente pericolose. Insomma, so che è un quadro complicato Luca, ed apprezzo infinitamente il fatto che tu, pur senza conoscermi, abbia intuito che sotto sotto c'è dell'altro e che io stesso, scrivendo così tanto, voglia probabilmente nascondere il vero problema (se c'è) sotto una montagna di parole! E dire che sono spigliato, laureato e stimato da amici e genitori: cosa c'è che non va?

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 0:06

..credo che Luca sia in overload di informazioni, ora :D Perdonatemi!
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 0:07

pckid73 ha scritto:Per me il cielo è smarrimento, lontananza, solitudine, silenzio...

Smarrimento? Si sa da dove si parte e si sa dove si arriva.
Lontananza? Dipende da che cosa... oggi ho fotografato delle nuvole bellissime, ed ero contento di essere così "vicino" :D
Solitudine? Beh, a me invece gli aerei sembrano sempre un po' troppo affollati....
Silenzio? Basta mettere l'iPod a palla, o scegliere un posto vicino al motore

Scusa se mi sono permesso, non voglio assolutamente fare paragoni tra le nostre diverse "percezioni" dell'ambiente "aereo". Come dicevo altrove, ognuno reagisce in modo differente a stimoli diversi, od agli stessi stimoli.
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da pckid73 » 2 marzo 2008, 0:07

Non devi scusarti, il tuo intervento è utilissimo, perchè a me serve sapere che l'aereo è anche queste (belle) cose! So già che dovrò sforzarmi di ricordarlo...

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da Bacione » 2 marzo 2008, 0:08

pckid73 ha scritto: ha scritto:Sono uno di quelli a cui piace prevedere gli scenari possibili, ed arrivare con la soluzione pronta per qualsiasi evenienza
Allora sei un pilota! 8)

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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 0:09

Bacione ha scritto: ha scritto:
pckid73 ha scritto: ha scritto:Sono uno di quelli a cui piace prevedere gli scenari possibili, ed arrivare con la soluzione pronta per qualsiasi evenienza

Allora sei un pilota! 8)


Arguta! :D
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Re: prova ripristino "Ansie, decolli ed indagini ad alta quota"

Messaggio da mcgyver79 » 2 marzo 2008, 0:27

ATTENZIONE: IL THREAD IN OGGETTO E' STATO RIPRISTINATO DALLO STAFF, NON SENZA FATICA, PRENDENDOLO DALLA CACHE DI GOOGLE: NON SI GARANTISCE CHE SIA AGGIORNATO ALL'ULTIMO POST SCRITTO

Il secondo post del thread è stato scritto da "kissene", che però non è più iscritta... non è stato quindi possibile assegnare lo scritto ad un utente non più presente; compare comunque il nick dell'autore tra parentesi.

Messaggio personale per colui che leggendo si sentirà le orecchie fischiare: non ti permettere più di definire "patetico ed arrogante" un collega nonché mio amico che ha anche chiesto scusa per un errore... non lo tollerò! Si fa un mazzo tanto per dare anche a te la possibilità di partecipare a questo forum, e questo è il ringraziamento!?!??
Se vuoi rispetto, inizia a portarlo!!


Ciaooooo.
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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da Fearless flyer » 2 marzo 2008, 8:08

Non c'è nessun bisogno di alzare i toni. Siamo qui tutti per dare una mano, solo per il piacere di farlo.
Tutto quello che abbiamo fatto (di buono e di cattivo), lo abbiamo fatto solo per il piacere di aiutare.
Capita di sbagliare. Non ammetto MAI PIU' che nella sezione che modero si dia del patetico ed arrogante ad un moderatore che spende quel poco tempo libero che ha per aiutare chi si trova in difficoltà. E, tra l'altro, lo fa anche molto bene.

Sono sicuro che pckid73 avrà modo di scusarsi in privato con AEB.

Posto nuovamente quello che avevo scritto e che è andato perso nel disguido.



"Il problema non è quello dell'overload di informazioni.

Il problema è il fatto che più parole metti tra te e le paura di volare, più tendi a difenderti, più noi facciamo fatica a capirti, meno ti avvicini all'obiettivo che ti sei posto.
Le parole sono una conquista ineliminabile del processo di civilizzazione, ma noi andiamo alla ricerca delle cose primordiali. La paura è un meccanismo primordiale che non bada molto le parole ed il loro signifificato; allaga tutto, bagna i contatti elettrici e fa funzionare tutto molto peggio. E se tu metti ancora altre parole intorno, rendi il terreno più paludoso. Ed il tuo lavoro, immagino basato moltissimo sull'utilizzo delle parole (giuste), in questo non ti aiuta.

La mia proposta è questa: togli la foto dall'avatar, la rimetterai quando avrai iniziato a volare bene. Metti un'immagine, un 'immagine che ti piace particolarmente. Non c'è bisogno che ci spieghi perchè ti piace, mettila e basta.
Poi datti un limite di parole per post. Non più ti poche parole. Tanto riusciamo a leggere tra le righe ma, avere materiale in eccesso, complica il compito.
Poi trovati una poltrona comoda, spegni la corteccia (i neuroni) e concentrati sulle immagini, sulle sensazioni.
Fatto questo, ripartiamo dalla base, dalle cose semplici, quelle primitive.

Hai mai visto il film "Il fantastico mondo di Amelie"? Quello è un film primordiale, semplice da capire, poche parole, molte emozioni, molti sguardi rivelatori. Inizia dicendo cosa piace ad Amelie: ad Amelie piace mettere le mani nei sacchi (o qualcosa del genere, perdonami ma la mia memoria in questo periodo non funziona bene), ad Amelie piace......poi dice cosa non piace ad Amelie. E fa la stessa cosa con tanti personaggi.

Potremmo iniziare da lì.

Cosa ti piace? Cosa non ti piace?

Come al solito, l'aereo non ce lo filiamo.....lui sta lì, va da A a B e a noi per ora non interessa; lasciamolo fare il suo lavoro in pace, ce ne occuperemo dopo.

Ci stai? 8) "

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da jackiebrown » 2 marzo 2008, 10:34

Non ho più la possibilità di leggere quel che è stato scritto ma ci tengo a dire che arrogante e soprattutto patetico sono due belle paroline molto pesanti (e le parole hanno un peso) che bisognerebbe dire a qualcuno solo dopo averlo ponderato bene, ancora di più se quel qualcuno è aeb che qui dentro vanta la stima di tutti, in primis la sottoscritta, per innumerevoli motivi non ultimo l'impegno, per di più un ottimo impegno, che ci sta mettendo nella conduzione del forum e di questa parte assai delicata di esso.
Inviterei a riprendere dal bel post di Luca (che vedo ha già sortito i suoi effetti nel cambio di avatar di pckid73), ricco di spunti molto più utili a tutti e proseguire nella logica di questa stanza del forum che è quella della disponibilità all'ascolto a richieste di sostegno che devono essere però altrettanto rispettose.
Quindi.. dov'eravamo rimasti? :roll:
Ultima modifica di jackiebrown il 2 marzo 2008, 12:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da lunaotrantina » 2 marzo 2008, 12:09

Se posso essere utile a pckid73 eravamo rimasti ad un suo elenco di moviti suddivisi in: motivi per non volare e motivi per volare in relax. Ci tengo a precisare che non ricordo le parole esatte per cui vi prego di leggere col giusto filtro e non me ne voglia pckid73, anzi lo invito a correggermi e a continuare.

Tra i motivi per non volare:
- perchè ad alta quota fuori fa freddo
- perchè le ali si potrebbero staccare e l'aero avvitarsi precipitando a picco
- perchè quando sei lassù c'è solo silenzio e niente altro
- perchè se l'impianto di pressurizzazione va in tilt sono cavoli amari (A questo proposito citava un incidente)
- perchè se c'è nebbia ti dirottano per chissà dove
- perchè se la pista è occupata avoglia a fare il girotondo sull'aeroporto e ti chiedi: embè? quando atterriamo?
- perchè i piloti sono solo due e il comandante rende sempre succube il suo aiutante
- perchè una volta chiuso dentro non ti fanno scendere per nessun motivo
- perchè se succede qualcosa tutti vanno in panico ed urlano ed entri in panico pure tu
- perchè se stai male nessuno ti può aiutare e il personale di bordo non è qualificato in tal senso

:| al momento non ricordo altro
se n'è fujut' 'o capitone
e mo stá comm nu pappice'....

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da pckid73 » 2 marzo 2008, 12:41

Chiedo pubblicamente scusa agli interessati per la reazione maleducata e scomposta.

Non ho dato a nessuno del patetico nè dell'arrogante, che erano aggettivi riferiti - rimane una mia opinione personale - ad un gesto che ho vissuto come un'ingiusta imposizione, che al di là del malinteso non mi è piaciuta.

Da ultimo, chiarisco che il senso del messaggio sull'atteraggio di emergenza non stava nell'articolo in sè, quanto nel mio commento ("Bene, avanti") che invitava i paurosi a rimboccarsi le maniche nonostante notizie allarmanti come queste: aver letto i miei precedenti commenti ed aver spostato questo in un'area tecnica era e rimane un errore scusabile.

Chiedo nuovamente scusa e mi impegno a non tornare più sull'argomento.

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 13:42

lunaotrantina ha scritto:Se posso essere utile a pckid73 eravamo rimasti ad un suo elenco di moviti suddivisi in: motivi per non volare e motivi per volare in relax. Ci tengo a precisare che non ricordo le parole esatte per cui vi prego di leggere col giusto filtro e non me ne voglia pckid73, anzi lo invito a correggermi e a continuare.

:| al momento non ricordo altro
Grazie mille Cinzia! Riprendiamo da qui. Cercherò di ricordarmi che cosa avevo risposto a pckid73....dunque:

Tra i motivi per non volare:
- perchè ad alta quota fuori fa freddo
* dentro si sta bene... hanno inventato il riscaldamento
- perchè le ali si potrebbero staccare e l'aero avvitarsi precipitando a picco
* le ali non si staccano...non sono progettate per farlo
- perchè quando sei lassù c'è solo silenzio e niente altro
* il silenzio non è male (ipoteticamente: se ti capita il vicino di posto sbagliato... :? ): comunque se ti da fastidio puoi sempre mettere a palla l'iPod o prendere un posto fila 32 su un MD80 (a fianco al motore....) :D
- perchè se l'impianto di pressurizzazione va in tilt sono cavoli amari (A questo proposito citava un incidente)
* non capiterà una seconda volta (pckid si riferiva all'incidente avvenuto in Grecia un paio di anni fa, come sempre accade causato da una concatenazione di "problemi" tecnici e human factor, che è stata attentamente analizzata e per evitare il ripetersi della quale sono stati presi tutti i provvedimenti tecnici e procedurali del caso)
- perchè se c'è nebbia ti dirottano per chissà dove
* qui non mi ricordo proprio come avessi replicato... comunque, si atterra e decolla anche con la nebbia....
- perchè se la pista è occupata avoglia a fare il girotondo sull'aeroporto e ti chiedi: embè? quando atterriamo?
* .. quando la torre ti fa atterrare....se no, si va sull'alternato. Qui non siamo in Die Hard II....
- perchè i piloti sono solo due e il comandante rende sempre succube il suo aiutante
* ecco, questa è quella che mi ha lasciato più perplesso ieri sera... quel "rendere succube" il suo "aiutante" non capisco da dove salti fuori. P.s. su un autobus c'è un conducente: se gli piglia un "coccolone", chi tiene il volante?
- perchè una volta chiuso dentro non ti fanno scendere per nessun motivo
* da un TGV a 300 all'ora invece tiri la rapida e scendi quando vuoi, giusto? :D
- perchè se succede qualcosa tutti vanno in panico ed urlano ed entri in panico pure tu
* non mi ricordo la mia replica di ieri, ma quello che mi sento di dire oggi è: se il tuo vicino va in panico, devi solo cercare di calmarlo (sai, pckid, a me è capitato. Non è facile, ma ce la si può fare). Mettila così: se il vicino va in panico, e tu non vuoi andare in panico, hai due strade: A. vai in panico B. cerchi di calmare il vicino.... autodifesa, semplicemente.
- perchè se stai male nessuno ti può aiutare e il personale di bordo non è qualificato in tal senso
* semplicemente, non è vero. Sempre per fare paragoni "improprî", se stai guidando a 130 in autostrada e stai male....? Il personale di bordo è addestrato anche per questo, e l'equipaggiamento di bordo permette di affrontare adeguatamente alcune delle più comuni emergenze mediche che possono presentarsi (ci sono casi di bambini nati in volo, con tutti i casini anagrafici che ne conseguono.... vero, Bacione? :D )

Detto questo, andiamo avanti. :D Siamo qui per questo.


Andrea

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da kto » 2 marzo 2008, 15:29

io posso solo dire la mia esperienza come viaggiatore essendo ancora in attesa di indossare l'uniforme per il mio primo volo 8)
il primo volo da paura, battesimo d'aria con un md80 az fco-txl (nel lontano 1998) poco prima che la tratta fosse sopressa ... nei seguenti anni solo il terrore, appena l'aereo accennava a prendere velocità mi attaccavo ai braccioli fino ad arrivare al pianto isterico :lol: :lol: :lol:
da qualche anno invece sono riuscito a riprendermi smaniando ogni volta che senti "cabin crew ready to take off"
e eccomi qua, allievo assistente di volo pronto per il mio primo volo per i primi di aprile...
quindi mai dire mai :wink:
ogni giorno c'è una battaglia da combattere, l'importante è non perdere la guerra

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 15:31

kto ha scritto:io posso solo dire la mia esperienza come viaggiatore essendo ancora in attesa di indossare l'uniforme per il mio primo volo 8)
il primo volo da paura, battesimo d'aria con un md80 az fco-txl (nel lontano 1998) poco prima che la tratta fosse sopressa ... nei seguenti anni solo il terrore, appena l'aereo accennava a prendere velocità mi attaccavo ai braccioli fino ad arrivare al pianto isterico :lol: :lol: :lol:
da qualche anno invece sono riuscito a riprendermi smaniando ogni volta che senti "cabin crew ready to take off"
e eccomi qua, allievo assistente di volo pronto per il mio primo volo per i primi di aprile...
quindi mai dire mai :wink:

Esatto ..mai dire mai...... :D
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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da Bacione » 2 marzo 2008, 16:22

Mi scuso preventivamente per l’inevitabile OT.
aeb ha scritto:(ci sono casi di bambini nati in volo, con tutti i casini anagrafici che ne conseguono.... vero, Bacione? :D )

No, nessun casino. Estratto dall’art. 835 del Codice della Navigazione: "Il comandante dell’aeromobile prende nota sul giornale di bordo delle nascite e delle morti avvenute a bordo [...] e ne fa dichiarazione, nel luogo di primo approdo, alla struttura periferica dell’ENAC.
All'estero la dichiarazione di cui al primo comma è presentata all'autorità consolare".

Dove nascerebbe il casino? :roll:
Comunque, non mi risulta che siano vittime di "casino" le centinaia e forse migliaia di persone che oggi per la maggior parte vivono in Sudamerica e che nel proprio atto di nascita hanno scritto come luogo "a bordo della nave taldeitali". Perché una traversata in nave è assai più lunga di un volo... ma non siamo qui per parlare della storia dell'emigrazione italiana; e nemmeno dei possibili casini anagrafici, che casomai oggi nascono da tutt'altro.

Tornando invece a pckid73: che ne dici di scrivere nuovamente di tua mano cosa ti piace e cosa no, come avevi fatto rispondendo all’invito di Luca? Così possiamo ragionare - superando l'inconveniente tecnico che c’è stato - su quello che tu ci dici, invece che su quello che stiamo cercando di ricordarci per continuare ad accogliere il tuo invito a parlare del disagio che ci hai sottoposto.
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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da aeb » 2 marzo 2008, 16:26

Bacione ha scritto:Mi scuso preventivamente per l’inevitabile OT.
aeb ha scritto:(ci sono casi di bambini nati in volo, con tutti i casini anagrafici che ne conseguono.... vero, Bacione? :D )

No, nessun casino. Estratto dall’art. 835 del Codice della Navigazione: "Il comandante dell’aeromobile prende nota sul giornale di bordo delle nascite e delle morti avvenute a bordo [...] e ne fa dichiarazione, nel luogo di primo approdo, alla struttura periferica dell’ENAC.
All'estero la dichiarazione di cui al primo comma è presentata all'autorità consolare".

Dove nascerebbe il casino? :roll:
Ero sicuro che mi/ci avresti chiarito un dubbio :D Thanx!
Andrea

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Re: (RECOVERED) Ansie, decolli ed indagini ad alta quota...

Messaggio da pckid73 » 20 marzo 2008, 0:21

E' da molto che non scrivo su questo forum. Ogni tanto leggo i nuovi interventi, e sorrido quando molti di voi manifestano paure come le mie, tanto irrazionali quanto prontamente confutate da esperti (?) o - semplicemente - persone che provano meno disagio nello starsene chiusi a 11000 metri di altezza. Frequentare il forum fa bene, perchè quasi ci si convince di potercela fare, perchè ci si sente un po' meno soli, un po' meno deboli ed un po' meno anormali. Ognuno manifesta un problema, racconta un'esperienza, rappresenta un ostacolo... e sta sicuro che in poco tempo, e qui sta il bello, qualcun altro spende il suo tempo per regalarti una parola rassicurante, fornirti una spiegazione o prenderti (simpaticamente, per carità) in giro. Eppure... eppure basta scaricarsi la serie completa di "May Day" (5 stagioni di toccanti documentari sui disastri aerei, trasmessi anche in Italia da National Geographic) per capire che la verità, purtroppo, non sta da una parte sola. Ci sta certo la statistica, perchè i numeri parlano chiaro. Ci stanno le regole della fisica, sempre uguali. E ci sta l'incrollabile fede in queste meraviglie dell'ingegneria che sono gli aerei. Però tutto questo bisognerebbe poterlo spiegare, una volta di più, alle migliaia di persone che dentro ad un aereo hanno speso gli ultimi, a volte terrificanti, istanti della loro vita. Dite Swissair, Alaska Airlines, United... oppure cercate su wikipedia Egypt Air, o TWA, o Aeroflot... Provate a sentire, pesante come un macigno, il dolore di centinaia di esistenze che si spengono per una vite non oliata, per il figlio del comandante alla guida sciagurata di un Airbus, per l'impianto di intrattenimento che si surriscalda e fa bruciare la cabina di pilotaggio, mentre si precipita e l'infallibile aereo si avvita piu' volte su se stesso. Volare è sicuro, lo è statisticamente. Ma a volte è l'insieme delle coincidenze che determina la sorte di un volo. E questo non vi sembra un motivo plausibile per avere PAURA DI VOLARE? Lo ripetete spesso, miloni di persone muoiono guidando l'auto, oppure a causa di banali incidenti domestici: tuttavia l'impatto emotivo provocato da un incidente aereo non ha paragoni, per una sensibilità come la mia. La sproporzione assurda, enorme ed avvilente tra il dramma di un incidente e, spesso, le cause banali che lo hanno provocato è qualcosa che mi amareggia, mi sconforta e mi fa dubitare di questa "matematica" sicurezza. Siete tutti molto rassicuranti quando ci raccontate della manutenzione perfetta, dei piloti addestrati e dell'infallibile fisica, ma nessuno di voi sembra tenere conto dell'imponderabile, dell'incidente banale che, da solo, è storicamente in grado di fare così tanto male. Non è vero, non è affatto vero che se si ha paura di volare, se si teme l'aereo, non si dovrebbe neanche prendere l'autobus, o attraversare un incrocio: non è vero perchè non siamo macchine, non viviamo di statistiche ed umanamente un incidente stradale ci turba meno di una catastrofe aerea, per quanto più frequente. Gli incidenti accadono, e quelli aerei hanno su molti di noi un impatto emotivo pari o superiore alle più sfortunate fattispecie quotidiane: ciò non significa che volare non sia sicuro. Significa solo che, a fronte di una sensibilità particolare eppur comune a molti, è del tutto normale sentirsi impotenti e spaventati di fronte ad un mezzo in grado di alimentare ansie, paure e memorie drammaticamente indelebili. P.S. Questo post riguarda la paura di volare, e non le cause tecniche degli incidenti aerei: così, a scanso di equivoci.

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