Ali a "geometria variabile"

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Lele_Patti
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Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Lele_Patti » 3 ottobre 2012, 22:51

Oggi ho sentito ce la nasa sa sperimentando un nuovo profilo alare a geometria variabile , se così possiamo chiamarla. Cioè un profilo che possa andare bene ad alte e a basse velocità.
Quindi a basse veloctà un profilo più "bombato" e quando servono le alte velocità si assottiglia il profilo ..

Sapete qualcosa al riguardo?

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MatteF88
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da MatteF88 » 3 ottobre 2012, 23:03

Secondo me già anni e anni fa usavano un F-111A modificato, AFTI con l'adaptive wing, che aveva già la geometria variabile classica dell'F-111 e poi aveva questo profilo particolare nonché una corda alare maggiorata e il tutto migliorava le prestazioni...ma a memoria non ricordo niente....poi direi che hanno fatto la stessa cosa con un F-18....se cerchi ciò che ti ho scritto secondo me trovi


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FAS
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da FAS » 5 ottobre 2012, 9:50

si tratta di profili alari a geometria variabile

ci sono anche degli interessantissimi studi fatti dal CIRA in collaborazione con il politecnico di Napoli....
le famose smart sctructures....torvate molte presentazioni su internet...:-)

l'esercizio ingegneristico è molto intrigante e raffinato, si parla di smart flap componenti di strutture alari a "FORMA" variabile e droop nose bordi di attacco adattivo, ma la cosa piu eccitante é il sistema adaptive vibrations absorber per il controllo delel vibrazioni

comunque l'implementazione e la certificazioni per scopi commerciali è al momento non considerata....non esiste un valido "business case" per supportarla
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Lele_Patti » 5 ottobre 2012, 14:26

Cercando SMART STRUCTURES mi spuntano più che altro argomenti riguardanti i ponti , ma nel mezzo ho trovato anche questo http://www.gfxtra.com/ebooks/13716-dyna ... tures.html penso che spieghi come funziona...però ,purtroppo , l'antivirus mi dice che non posso scaricarlo perchè il sito non è sicuro :cussing:

Se invece cerco SMART FLAP mi spuntano i buchi nella porta che hanno gli americani per far entrare o uscire il gatto :mrgreen:

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FAS
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da FAS » 5 ottobre 2012, 15:12

parti da qui
http://dnc.tamu.edu/projects/flowcontro ... twing.html

e magari al posto di flap sua trailing edge
ed al posto droop nose leading edge
:mrgreen:
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da LS4 » 6 ottobre 2012, 12:54

FAS ha scritto:comunque l'implementazione e la certificazioni per scopi commerciali è al momento non considerata....non esiste un valido "business case" per supportarla
come mai?

un tale tipo di ala dovrebbe assicurare una maggiore efficienza e quindi minori consumi il che dovrebbe essere molto interessante dal punto di vista commerciale.

è forse perchè lo studio è a uno stadio molto iniziale o perchè la complessità costruttiva e quindi i relativi costi non rendono interessante la cosa?
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Valerio Ricciardi » 6 ottobre 2012, 23:48

Beh, se io osservo criticamente tutto questo ambaradan di componenti che si spostano "a vista" "sporcando" il profilo alare per adattarlo globalmente alle diverse esigenze delle varie fasi del volo, immagino che in un lontano futuro l'ala si deformerà per intero, flettendo sotto l'azione di attuatori tutti interni, e solo gli ipersostentatori di bordo d'attacco si separeranno fisicamente dal resto come ancora oggi...
questo è un BAE 146 "jumbolino" da me fotografato in direttrice di atterraggio su Stoccarda... sequenza di apertura dei flap... "cofani" che si aprono, pistoni e leve che si scoprono, un fracasso aerodinamico che metà bastava...
Allegati
VRicciardi'11_BAe146a.JPG
VRicciardi'11_BAe146b.JPG
VRicciardi'11_BAe146c.JPG
VRicciardi'11_BAe146d.JPG
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Matteo Bevilacqua » 8 ottobre 2012, 17:45

Valerio Ricciardi ha scritto:Beh, se io osservo criticamente tutto questo ambaradan di componenti che si spostano "a vista" "sporcando" il profilo alare per adattarlo globalmente alle diverse esigenze delle varie fasi del volo, immagino che in un lontano futuro l'ala si deformerà per intero, flettendo sotto l'azione di attuatori tutti interni, e solo gli ipersostentatori di bordo d'attacco si separeranno fisicamente dal resto come ancora oggi...
questo è un BAE 146 "jumbolino" da me fotografato in direttrice di atterraggio su Stoccarda... sequenza di apertura dei flap... "cofani" che si aprono, pistoni e leve che si scoprono, un fracasso aerodinamico che metà bastava...
Credo che quel frastuono mi mancherà...

PizzOne
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da PizzOne » 10 ottobre 2012, 12:54

LS4 ha scritto:
FAS ha scritto:comunque l'implementazione e la certificazioni per scopi commerciali è al momento non considerata....non esiste un valido "business case" per supportarla
come mai?

un tale tipo di ala dovrebbe assicurare una maggiore efficienza e quindi minori consumi il che dovrebbe essere molto interessante dal punto di vista commerciale.

è forse perchè lo studio è a uno stadio molto iniziale o perchè la complessità costruttiva e quindi i relativi costi non rendono interessante la cosa?
Provo a dire la mia
Credo che il problema principale sia:

CS 25.571 Damage-­tolerance and fatigue evaluation of structure, ma in particolare:

CS 25.631 Bird strike damage
The aeroplane must be designed to assure capability of continued safe flight and landing of the aeroplane after impact with a 4 lb bird when the velocity of the aeroplane (relative to the bird along the aeroplane’s flight path) is equal to V C at sea­level or 0∙85 V C at 2438 m (8000 ft), whichever is the more critical. Compliance may be shown by analysis only when based on tests carried out on sufficiently representative structures of similar design.

Fin quando si utilizzano strutture simili (si hanno molti dati a disposizione) si puo' dimostrare il tutto anche con l'utilizzo di software;
quando si fanno test su nuove strutture bisogna prima costruire e tarare il software, e dimostrare che quello che esce e' valido, dopo si puo' iniziare a sperare in qualche output valido, che potrebbe non essere accettabile, e quindi c'e' un lavoro che potrebbe non essere ricompensato.

Stesso discorso vale per i profili laminari, anche se credo che qui la cosa e' meno laboriosa.
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da PizzOne » 10 ottobre 2012, 13:14

Dimenticavo un'altra cosa importante (se non la piu' importante in questo caso)

AMC 25.631 Bird Strike Damage
Consideration should be given in the early stages of the design to the installation of items in essential
services, such as control system components, and items which, if damaged, could cause a hazard,
such as electrical equipment. As far as practicable, such items should not be installed immediately
behind areas liable to be struck by birds.


Che rende la cosa ancora piu' difficile..
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Lele_Patti » 10 ottobre 2012, 19:40

Quindi per come ho capito ..per fare queste ali a geometria variabile giustamente si devono inserire all'interno degli attuatori(e quindi svariati elementi elettrici) che modificano il profilo alare ....ma l' efficienza di queste ali potrebbe venir meno in caso di Bird Strike???

Se la risposta alla mia domanda fosse si : Ma l'efficienza viene meno perchè viene modificato il profilo o perchè potrebbe essere danneggiato qualche attuatore o qualche componente elettrica (che interessa sempre il sistema per la regolazione del profilo :tard: ) :scratch:

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da PizzOne » 10 ottobre 2012, 21:33

In caso di bird strike, piu' che efficienza aerodinamica il problema e' la struttura del bordo d'attacco.
Nel caso di ali a profilo variabile il rivestimento alare e' sottoposto ad ulteriori forze, rispetto ad ali con profilo fisso, gia' durante il normale utilizzo;
anche solo un ammaccatura potrebbe essere catastrofale.. :mrgreen:
Danneggiare un attuatore o un qualsiasi altro sistema con un bird stike, e' proprio quello che deve essere evitato..

Credo che non sia impossibile risolvere questo e altri problemi (ghiacchio ed escursioni termiche), ma nel mondo aeronautico civile, si va avanti sempre a piccoli passi :|, (in questo caso gli aerodinamici hanno fatto un passo piu' lungo, e devono aspettare che altri risolvono i loro problemi :mrgreen: )
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Lele_Patti » 10 ottobre 2012, 22:42

Ok tutto chiaro grazie :D

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da FAS » 15 ottobre 2012, 11:52

anche manutenzione ed ispezioni sarebbero compromesse
questo é il maggiore show stopper
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da 87Nemesis87 » 23 ottobre 2012, 11:02

intanto, in un lontano futuro....

...finalmente laureato!!!

...ATPL: Completato!!
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Valerio Ricciardi » 30 dicembre 2012, 5:32

Il flyer dei Wright virava variando la portanza relativa delle due ali con uno svergolamento elastico delle stesse.

Già le nuove ali in composito del 787 e del 747-8 hanno una flessione quando sono in condizioni di portanza, rispetto a quando son "scariche", davvero degna di nota.

Io penso che questo sia il futuro, anche se forse non così estremo come in quel video - l'ala che si divide all'estremità simulando le remiganti finali di una poiana è troppo disneyana - ancorché suggestivo.

Ma ci vorranno facilmente decenni, solo per sviluppare volendo una impostazione praticabile.
Rilevo con neutralità come gli uccelli grazie ad aerodinamiche adattative facciano gagliardamente a meno del rudder, senza il quale un nostro liner diciamo che ha qualche marginale difficoltà di mantenimento dell'assetto.
(Nemmeno i delfini hanno il timone, ma quella è un'altra storia).
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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da ghiga » 17 novembre 2013, 21:31

Il famoso inventore del F-16 era contrario alle ali a "geometria variabile", non ho mai capito bene quale fosse la sua visione al riguardo e perché non le trovava efficaci.

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Achille » 17 novembre 2013, 22:02

ghiga ha scritto:inventore
Chiedilo al progettista dell' F-111.. :mrgreen:

Se si parla di ali (e non di profili) a geometria variabile, lo svantaggio maggiore è la complessità della struttura.
"Failure is not an option." (cit. Eugene F. Kranz)

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da A.i.r.M.i.k.e » 10 dicembre 2013, 22:08

Achille, gradirei qualche delucidazione sulle rotture a fatica sull'F-111... :)

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Achille » 11 dicembre 2013, 12:23

A.i.r.M.i.k.e ha scritto:Achille, gradirei qualche delucidazione sulle rotture a fatica sull'F-111... :)
Se a lezione stessi attento... :twisted:
"Failure is not an option." (cit. Eugene F. Kranz)

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da MatteF88 » 11 dicembre 2013, 13:09

Achille ha scritto:
ghiga ha scritto:inventore
Chiedilo al progettista dell' F-111.. :mrgreen:

Se si parla di ali (e non di profili) a geometria variabile, lo svantaggio maggiore è la complessità della struttura.

ti riferisci all'incidente di quell'F-111 che sopra Nellis perse una semiala per la rottura del perno attorno al quale ruotava la semiala stessa?

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Re: Ali a "geometria variabile"

Messaggio da Achille » 11 dicembre 2013, 14:21

MatteF88 ha scritto:
Achille ha scritto:
ghiga ha scritto:inventore
Chiedilo al progettista dell' F-111.. :mrgreen:

Se si parla di ali (e non di profili) a geometria variabile, lo svantaggio maggiore è la complessità della struttura.

ti riferisci all'incidente di quell'F-111 che sopra Nellis perse una semiala per la rottura del perno attorno al quale ruotava la semiala stessa?
Esatto! La rottura per fatica è stata causata da un difetto di produzione.
La virata "galeotta" era a 3,5 g, ma il perno era stato progettato per carichi molto superiori. Sconcertante il fatto che la cellula avesse solo 107 ore totali!
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