Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da davidaz68 » 21 aprile 2014, 17:04

il fatto che ancora ci sia qualcuno che aspira ad entrare in alitalia e' gia' di per se incredibile viste le condizioni, in ogni caso, caro 77W pur capendo il tuo disappunto, credimi lo e' stato molto di piu' per chi, essendo entrato fra i "pochi" cani e porci e' stato preso a calci nel sedere dopo 13 anni solo perche' volava sull aereo sbagliato. e dei 900 piloti mandati a casa, 2/3 sono ancora spasso, mentre 1/3 si e' rimboccato le maniche come farai tu (e come ho fatto io e molti altri) ed e' andato in giro per il mondo con costi personali e soprattutto familiari altissimi.
purtroppo questo lavoro nel nostro paese e' morto e sepolto e lo sara' per molti anni a venire. L'italia resta un paese meraviglioso....per venirci in vacanza
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 21 aprile 2014, 18:12

game over.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da 77W » 21 aprile 2014, 18:53

Se era rivolto a me, no, non aspiro ad entrare in Alitalia o similari italiane perché non aspiro a lavorare e vivere qui, per mia personalissima scelta. Essendomi affacciato sulla scena con Alitalia e l'Italia già moribonde, non ho mai pensato di poter lavorare per una compagnia italiana e ho fatto di necessità virtù, come dice Ponch. Il "mi sarebbe piaciuto" era per far notare a CravattaNera che non siamo un branco di fessi noi che scegliamo l'estero e che se avessimo avuto la "strada interna" da percorrere probabilmente non saremmo stati tanto fessi da non percorrerla.
Devo scusarmi per l'infelice espressione sulle selezioni, mi rendo conto di aver esagerato, non ero arrabbiato ma indispettito perché come detto mi è sembrata una presa per i fondelli il consigliare Alitalia (e l'Italia) di questi tempi.
I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi.
Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti.
L'insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.

If we all worked on the assumption that what is accepted as true is really true, there would be little hope of advance.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 21 aprile 2014, 19:24

Etihad verso Alitalia, cda decisivo
La trattativa con Etihad è agli sgoccioli: tra i nodi da sciogliere gli esuberi, la rinegoziazione del debito e il riassetto regolamentare con la liberalizzazione di Linate

lo potete leggere per intero al link corriere.it

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 21 aprile 2014, 20:23

Per alcune richieste di Etihad bisogna interpellare il Governo, non il CDA di Alitalia.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 22 aprile 2014, 7:52

CravattaNera ha scritto:Ma falli parlare.
Io voglio che l'affaire Etihad vada in porto solo per far schiattare tutti quelli che hanno sempre messo i bastoni tra le ruote e criticato a priori solo perchè o non sono riusciti a farsi assumere o perchè sono dei giornalisti che non hanno mai viaggiato aggratise e quindi si sfogano sul loro blogghettino.

Quanto godrò..
Guarda che se andrà in porto, l'affare sarà per Etihad, non per Alitalia...
Noi dovremmo parlare piuttosto di acquisizione (o meglio partecipazione).

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da CravattaNera » 22 aprile 2014, 10:02

bulldog89 ha scritto:
CravattaNera ha scritto:Ma falli parlare.
Io voglio che l'affaire Etihad vada in porto solo per far schiattare tutti quelli che hanno sempre messo i bastoni tra le ruote e criticato a priori solo perchè o non sono riusciti a farsi assumere o perchè sono dei giornalisti che non hanno mai viaggiato aggratise e quindi si sfogano sul loro blogghettino.

Quanto godrò..
Guarda che se andrà in porto, l'affare sarà per Etihad, non per Alitalia...
Noi dovremmo parlare piuttosto di acquisizione (o meglio partecipazione).
non sono del tutto d'accordo. Meglio un Alitalia araba dimensionata (anche se secondo me sarà dimensionata solo all'inizio) ma efficiente, che FALLITA come la vuole la metà degli italiani. E poi, io mi affido a chi ne capisce più di me: se LH e BA stanno facendo di tutto per screditare l'operazione vuol dire che qualcosa di buono in essa c'è, per AZ oltre che per EY.


godrò nel vedere un'Alitalia efficiente, vedremo dove si attaccheranno poi i detrattori ;)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 22 aprile 2014, 19:49

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 23 aprile 2014, 12:30

da la7.it

Secondo indiscrezioni di stampa l'esecutivo sarebbe già pronto a dare il via libera a una norma anti-low cost e al ridisegno del sistema aeroportuale milanese, come preteso dagli emiri.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da TheClubber » 23 aprile 2014, 12:41

Cosa significa "anti low cost" in soldoni?


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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tommy92 » 23 aprile 2014, 13:02

Una volta che Linate sarà liberalizzato,quanto ci metterà la Qatar a comprare a peso d'oro qualche slot a Meridiana ed aprire un 3xd verso Doha?O Emirates?I capi ci avranno pensato vero?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 23 aprile 2014, 13:37

Emirates non può andare a LIN, non ha narrow body. La Qatar invece può farlo.

Per norma anti low cost io intendo la fine degli aiutini a FR.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 23 aprile 2014, 13:43

Mobius ha scritto:Emirates non può andare a LIN, non ha narrow body. La Qatar invece può farlo.

Per norma anti low cost io intendo la fine degli aiutini a FR.

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E cosa c'entra Ryan con LIN e MXP?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SuperMau » 23 aprile 2014, 14:03

tommy92 ha scritto:Una volta che Linate sarà liberalizzato,quanto ci metterà la Qatar a comprare a peso d'oro qualche slot a Meridiana ed aprire un 3xd verso Doha?O Emirates?I capi ci avranno pensato vero?
IN Italia gli slot NON si possono vendere, come succede invece in molti paesi.
Per avere slot liberi ci vuole un operatore che cessi di volare da quell'aeroporto, rimetta gli slot in mano all'Enac, la quale riceve le richieste poi delle compagnie, e le riassegna.......praticamente una tiritera che dura un anno o di piu'...

Non la vedo cosi semplice visto che i capi gia' hanno pensato ad alcuni barbatrucchi
bulldog89 ha scritto:
Mobius ha scritto:Emirates non può andare a LIN, non ha narrow body. La Qatar invece può farlo.
Per norma anti low cost io intendo la fine degli aiutini a FR.
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E cosa c'entra Ryan con LIN e MXP?
Con LIN e MXP niente, ma con tutto il resto degli aeroporti italiani si.
avresti quindi o meno aeroporti operativi, o prezzi piu' alti su tantissime tratte...al che riporti in gioco chi puo' fare massa critica come AZ/EY, o comunque gl permetti di essere concorrenziale.
Be'....sono andato un po' in giro...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tommy92 » 23 aprile 2014, 14:08

Beh,se Ryan cessa di operare su alcuni scali,rimangono comunque Easy e ora anche Vueling.Insomma,l'avanzata delle low cost non si ferma togliendo alcuni aiutini agli irlandesi.
SuperMau ha scritto: IN Italia gli slot NON si possono vendere, come succede invece in molti paesi.
Per avere slot liberi ci vuole un operatore che cessi di volare da quell'aeroporto, rimetta gli slot in mano all'Enac, la quale riceve le richieste poi delle compagnie, e le riassegna.......praticamente una tiritera che dura un anno o di piu'...
Non la vedo cosi semplice visto che i capi gia' hanno pensato ad alcuni barbatrucchi
Ok,e se al posto di vendere usiamo il verbo affittare?Meridiana ci mette un codeshare e abbiamo svelato il trucco.Sbaglio?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 23 aprile 2014, 14:24

SuperMau ha scritto:Con LIN e MXP niente, ma con tutto il resto degli aeroporti italiani si.
avresti quindi o meno aeroporti operativi, o prezzi piu' alti su tantissime tratte...al che riporti in gioco chi puo' fare massa critica come AZ/EY, o comunque gl permetti di essere concorrenziale.
Ah, quindi avrebbero chiesto una norma anti low-cost non solo per Milano ma per tutta Italia?
Poi cos'altro? Che ogni italiano compri 3 dromedari? O che venga scritto nella costituzione che l'unica compagnia autorizzata a volare in Italia è Etihad?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Fabio Airbus » 23 aprile 2014, 14:31

E la licenza edilizia per una piccola Moschea in MXP non la metti? Un terminal che guarda dritto alla Mecca? Ci pensi a tutti i diritti che possono venire fuori vendendo "44 anni di storia degli Emirati: dai beduini alla National Oil Company"?
Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. (Arthur C. Clarke)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da TheClubber » 23 aprile 2014, 16:08

Mah!
Il fatto è che pur di salvare Alitalia si sarebbe disposti a buttar giù sta famigerata norma anti-low cost...
Chissà chi ci guadagna e chi ci perde.


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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 23 aprile 2014, 17:19

Spero che la norma porti un po' d'aria fresca al mercato italiano e che finisca al più presto l'era delle società di handling che offrono i servizi quasi gratuitamente. Il settore dell'handling in Italia sta affrontando un periodo di forte crisi nonostante l'aumento quasi esponenziale dei passeggeri trasportati: non vi sembra strano?
bulldog89 ha scritto:Ah, quindi avrebbero chiesto una norma anti low-cost non solo per Milano ma per tutta Italia?
Dove sta scritto che le pretese anti low cost di EY devono riguardare per forza solo il milanese? AZ ha una diffusione capillare e ovunque in Italia è soggetta, più o meno direttamente, ad una qualche forma di concorrenza sleale da parte di FR.

Ovviamente io penso (spero) che tali norme riguardino solo gli aiutini di FR, dato che da un punto di vista prettamente economico avrebbe poco senso penalizzare il low cost latu sensu.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da willy73 » 23 aprile 2014, 17:44

Mobius ha scritto: Ovviamente io penso (spero) che tali norme riguardino solo gli aiutini di FR, dato che da un punto di vista prettamente economico avrebbe poco senso penalizzare il low cost latu sensu.
Sarebbe anche censurabile da un punto di vista europeo...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 23 aprile 2014, 17:52

Mobius ha scritto:Spero che la norma porti un po' d'aria fresca al mercato italiano e che finisca al più presto l'era delle società di handling che offrono i servizi quasi gratuitamente. Il settore dell'handling in Italia sta affrontando un periodo di forte crisi nonostante l'aumento quasi esponenziale dei passeggeri trasportati: non vi sembra strano?
bulldog89 ha scritto:Ah, quindi avrebbero chiesto una norma anti low-cost non solo per Milano ma per tutta Italia?
Dove sta scritto che le pretese anti low cost di EY devono riguardare per forza solo il milanese? AZ ha una diffusione capillare e ovunque in Italia è soggetta, più o meno direttamente, ad una qualche forma di concorrenza sleale da parte di FR.

Ovviamente io penso (spero) che tali norme riguardino solo gli aiutini di FR, dato che da un punto di vista prettamente economico avrebbe poco senso penalizzare il low cost latu sensu.
E allora chiamatela norma anti-aiutini, non anti-low cost...
A casa mia anti-low cost significa contro tutte le compagnie low cost, che si chiamino easyJet, Ryanair, o chicchè sia.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 23 aprile 2014, 18:17

Come puoi ben capire chiamare un decreto "anti Ryanair" alla vigilia delle europee sa tanto di strategia elettorale kamikaze. Ci sarebbero milioni di voti a rischio.

E comunque non è detto che EY non voglia penalizzare tutti i tipi di low cost, non solo quelli dopati con aiutini. Il problema per loro è fare il tutto nella legalità perché, ad esempio, avrebbe dell'assurdo penalizzare U2 o BV dalla sera alla mattina senza un motivo dannatamente valido.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Oz! » 23 aprile 2014, 18:29

Mobius ma come mai tutta questa avversitá contro Ryanair?
Ok che c'è gente che va in vacanza a 9 euro con i nostri contributi ed é alquanto fastidioso, ma non mi sembra che la nuova Az sia stata sempre esente da aiutini pubblici, a partire dalle recenti livree regionali...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 23 aprile 2014, 18:34

Mobius ha scritto:Come puoi ben capire chiamare un decreto "anti Ryanair" alla vigilia delle europee sa tanto di strategia elettorale kamikaze. Ci sarebbero milioni di voti a rischio.

E comunque non è detto che EY non voglia penalizzare tutti i tipi di low cost, non solo quelli dopati con aiutini. Il problema per loro è fare il tutto nella legalità perché, ad esempio, avrebbe dell'assurdo penalizzare U2 o BV dalla sera alla mattina senza un motivo dannatamente valido.

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E io da italiano perché mai dovrei accettare che per salvare CAI, cioè una compagnia aerea privata in fallimento, lo Stato vada a penalizzare delle compagnie operanti in piena legalità sul libero mercato?
O se preferisci: pensi che giuridicamente sia accettabile? La UE starà zitta e buona?

Mi spiace ma mi sa tanto della solita porcata per tenere in piedi il carrozzone, con la differenza che a sto giro non è nemmeno un carrozzone tricolore, ma trainato da un paio di dromedari.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da willy73 » 23 aprile 2014, 18:41

Mobius ha scritto: E comunque non è detto che EY non voglia penalizzare tutti i tipi di low cost, non solo quelli dopati con aiutini. Il problema per loro è fare il tutto nella legalità perché, ad esempio, avrebbe dell'assurdo penalizzare U2 o BV dalla sera alla mattina senza un motivo dannatamente valido.
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Ti ripeto, non sarebbe assurdo o antieconomico sarebbe ILLEGALE, in quanto rappresenterebbe un aiuto di Stato e violerebbe anche due o tre principi fondamentali del diritto comunitario.
Altro è porre fine alle regalie aeroportuali a FR (a quel punto però qualche scalo dovrà chiudere per mancanza di voli)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tommy92 » 23 aprile 2014, 19:50

Lancio la mia provocazione...mandare Renzi Lupi e Del Torchio a parlare con la dirigenza di Lufthansa per dire:'Chiudiamo Linate,vi interesserebbe Alitalia?'
Troppa fantascienza o caso possibile qualora Etihad si tirasse indietro?
Ps:se ho fatto errori scusate ma sono appena andato dall'oculista e non vedo un razzo :D

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 23 aprile 2014, 20:25

Oz! ha scritto:Mobius ma come mai tutta questa avversitá contro Ryanair?
Ok che c'è gente che va in vacanza a 9 euro con i nostri contributi ed é alquanto fastidioso, ma non mi sembra che la nuova Az sia stata sempre esente da aiutini pubblici, a partire dalle recenti livree regionali...
Perché Ryanair ha la "semplice" colpa di aver destabilizzato il mercato aereo domestico italiano, trasformando gli aeroporti in veri e propri manicomi dove gente che prima faceva un lavoro rispettabile è stata costretta ad adeguarsi alle più vergognose regole, pagando anche con la salute. Il tutto per la "crescita" e il "turismo".

Basta con questa apologetica dei voli a 9€ e della gente che "finalmente" ha potuto prendere un aereo, l'ingresso di FR nel nostro mercato con un forte aiuto finanziario alle spalle ha arrecato un danno non indifferente a tutto il sistema. Se fosse stato "indolore" avrei potuto anche accettarlo, ma siccome non lo è stato e io stesso che in teoria avrei dovuto guadagnarci con Ryanair in realtà ci ho perso e non poco (sia in termini di salute che di portafogli), scusatemi se ogni tanto faccio notare che Ryanair non significa solo "viaggiare a prezzi stracciati".

Ovviamente all'italiano medio importa solo pagare il proprio biglietto Stocazzemburg - Stamenkeam Town al minor prezzo possibile, il fatto che FR abbia mandato in rovina intere compagnie e svariati aeroporti passa in secondo piano. Deve venire Hogan dagli Emirati per risolvere i nostri problemi, pensate un po'.


Per quanto riguarda le livree regionali di Alitalia (per esempio quelle della mia regione, la Calabria), sono il risultato di accordi tra istituzioni regionali e una compagnia aerea privata volti ad incentivare il turismo. La livrea dei Bronzi di Riace può anche non piacere ma è la migliore opera di marketing mai fatta in questa regione, e sono stati soldi ben spesi. Vogliamo fare il paragone coi soldi che la mia società ha dato a Ryanair per una pubblicità 75 pixel per 125 in fondo alla home del sito internet? Quella sì che è stata una porcata.
bulldog89 ha scritto:E io da italiano perché mai dovrei accettare che per salvare CAI, cioè una compagnia aerea privata in fallimento, lo Stato vada a penalizzare delle compagnie operanti in piena legalità sul libero mercato?
O se preferisci: pensi che giuridicamente sia accettabile? La UE starà zitta e buona?
Io da italia(merica)no vorrei una compagnia "di bandiera" solida e capace di collegare ciascun aeroporto del paese col resto del mondo, seguendo il modello hub and spoke e garantendo dei servizi decenti e di utilità sociale (STCR, UMNR, DEPA, etc.). Se per riportare AZ in attivo bisogna ridimensionare le porcate dei finanziamenti dati ad una certa compagnia irlandese, ben venga!

Ti ricordo che la volontà di EY di danneggiare tutte le low cost operanti in Italia è un'ipotesi tutta da dimostrare, come ho già spiegato è più probabile (anche se non sicuro al 100%) che le norme vadano a colpire la sola FR, come è giusto che sia. Tutti possono permettersi di pagare un biglietto FR 10-20€ in più a tratta, non prendiamoci in giro.
willy73 ha scritto:Ti ripeto, non sarebbe assurdo o antieconomico sarebbe ILLEGALE, in quanto rappresenterebbe un aiuto di Stato e violerebbe anche due o tre principi fondamentali del diritto comunitario.
Altro è porre fine alle regalie aeroportuali a FR (a quel punto però qualche scalo dovrà chiudere per mancanza di voli)
Ut supra.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tommy92 » 23 aprile 2014, 20:33

Mobius ha scritto: Se per riportare AZ in attivo bisogna ridimensionare le porcate dei finanziamenti dati ad una certa compagnia irlandese, ben venga!
In parte condivido il tuo pensiero.Dare a tutte le compagnie le stesse regole mi sembra solo buon senso.MA con la frase che ho quotato mi sembra evidentissimo che semplifichi veramente troppo le cause per cui AZ non guadagna.Per me Ryan è più una scusa che una causa...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da spiridione » 23 aprile 2014, 20:51

Mobius ha scritto:.....scusatemi se ogni tanto faccio notare che Ryanair non significa solo "viaggiare a prezzi stracciati"....


......ogni tanto????? :scratch:
Spiridione.


Ho volato su un MD80 così vecchio, che sulla porta di una toilette c'era scritto ORVILLE
e sulla porta dell'altra WILBUR....





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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da TheClubber » 23 aprile 2014, 21:17

Negare che Ryanair abbia rivoluzionato il modo di volare è da folli!

Girare l'Europa a prezzi modici non deve essere visto come una cosa negativa. È vero, grazie a FR moltissima gente ha avuto la possibilità di visitare posti che magari non avrebbe mai visto.

E sta storia degli aeroporti lontani dalle città è sempre la stessa! Basta sapersi adattare e arrangiare.


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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Limosky91 » 23 aprile 2014, 22:05

Parlo solo della questione Alitalia perché è il thread giusto, su FR e sul turismo in generale mi sono già largamente espresso altrove.
Mobius ha scritto:La livrea dei Bronzi di Riace può anche non piacere ma è la migliore opera di marketing mai fatta in questa regione
andiamo bene se quella è una delle migliori campagne pubblicitarie della Regione...
Certo per una una Regione che tiene due opere uniche al mondo come i Bronzi di Riace chiusi al pubblico (e dimenticati) per 3 anni perché "non sa dove metterle" ci si può aspettare di tutto...

Mobius ha scritto:e sono stati soldi ben spesi
Non è forse un po' prestino per dirlo? :wink:
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Quando uno urla, lo fa soltanto perchè ha paura

Perché gli aerei volano? Perché c'è stato qualcuno che non ha mai detto "è impossibile" far volare un ammasso di ferro con a bordo delle persone.

E se vi è capitato di pensare di essere dei codardi in un mondo di guerrieri, ricordatevi sempre che è successo anche ai vostri nemici. Grazie a questa consapevolezza sarete in grado di nascondere lo smarrimento e di non abbassare mai lo sguardo.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Oz! » 23 aprile 2014, 22:15

Mobius ha scritto:Per quanto riguarda le livree regionali di Alitalia (per esempio quelle della mia regione, la Calabria), sono il risultato di accordi tra istituzioni regionali e una compagnia aerea privata volti ad incentivare il turismo.
Come lo sono anche gli accordi con Ryanair :wink:
Più che prendersela con quest'ultima, che da azienda privata cerca di guadagnare il più possibile, io me la prenderei con le grandi menti delle varie regioni che tramite le partecipazioni nelle varie società aeroportuali hanno dato la possibilità agli irlandesi di insediarsi.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 23 aprile 2014, 22:36

I "patrioti con le ali" sono riusciti a perdere

500 euro al minuto




IN NOME DELL'ITALIANITÀ BERLUSCONI FECE SALTARE L'AFFARE COI FRANCESI.

ECCO I RISULTATI DEI "CAPITANI CORAGGIOSI"







di Giorgio Meletti

Rieccoci al capolinea. Pare che l'Alitalia sia in crisi nera.

Il fatto è che lo è almeno da un quarto di secolo, da quella calda estate del 1988 in cui il presidente dell'Iri Romano Prodi cacciò Umberto Nordio, storico padre-padrone della compagnia di bandiera, accusandolo di pigrizia nella ricerca di alleanze internazionali. In questi 25 anni l'unico settore del trasporto aereo che ha potuto razionalizzare e ottimizzare è quello della stampa specializzata, in grado di ripubblicare sempre lo stesso articolo, scritto chissà quando e da chi, senza rischiare l'errore grossolano.

IL MONDO è cambiato, l'Alitalia no.

Il trasporto aereo ha avuto un boom che rimarrà nei libri di storia, l'Alitalia è sempre più piccola. Gli italiani volano low cost, i piloti italiani pilotano low cost, e la politica italiana continua a coccolarsi l'immortale fabbrica di debiti come se fosse un tesoro irrinunciabile. Come se i cugini francesi fossero sempre in agguato per strapparci questa gioia chiamata, con retorica novecentesca, "compagnia di bandiera".

E così la storia si ripete.

Nella primavera del 2008 l'Air France se la stava prendendo con debiti e tutto, imponendo 2.000 esuberi. Apriti cielo. I sindacati, storici complici nella gestione allegra a base di assunzioni clientelari, si misero di traverso.

Silvio Berlusconi ne approfittò per issare la bandiera elettorale della "italianità" da difendere.

Il capo di Air France, Jean Ciryl Spinetta, disse al premier Prodi (ancora lui) che non si fidava di firmare un contratto che il suo prevedibile successore a Palazzo Chigi avrebbe fatto saltare. Il salvataggio orchestrato per B. dal numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, è un capolavoro da studiare in tutte le facoltà di economia.

Gli esuberi sono passati da 2.000 a 3.200 ufficiali, in realtà molto di più perché quanti fossero ve- ramente i lavoratori Alitalia non si è mai capito di preciso, tanti erano i precari e gli stagionali. Fondendo l'Alitalia con l'Air One sono stati imbarcati circa 14 mila dipendenti, non più di due terzi dei lavoratori effettivi.

Sono stati lasciati a terra 850 piloti, un terzo del totale, professionalità che erano costate a tutti i contribuenti anni di addestramento. Il debito di circa 4 miliardi, che Spinetta era pronto ad accollarsi, è rimasto sul groppone dello Stato, affidato al liquidatore Augusto Fantozzi, oggi alle prese con i successori che resistono alla corresponsione degli augusti onorari pretesi.

Migliaia di dipendenti Alitalia sono andati in cassa integrazione, allungata con apposita legge fino a sette anni, a spese di Pantalone.

Gli unici che ci hanno guadagnato sono i cosiddetti "patrioti", che hanno risposto all'appello di Passera e hanno messo insieme 850 milioni per far ripartire la nuova Alitalia sull'onda del mitico "piano Fenice". La crema dell'imprenditoria italiana, capitanata da Roberto Colaninno, lo scalatore di Telecom Italia.

Alcuni sono finiti male prima della nuova Alitalia, come Salvatore Ligresti e Emilio Riva, arrestati. E questi due, come tutti gli altri, hanno buttato i loro soldi sapendo che la gratitudine del capo del governo non avrebbe mancato di manifestarsi.

Qualche esempio? La famiglia Benetton poteva farsi riconoscere sontuosi aumenti nelle tariffe autostradali di Atlantia; l'allora presidente di Confindustria Emma Marcegaglia pochi mesi dopo avrebbe portato a casa, a canone vile, le strutture turistiche della Maddalena realizzate per il G8; lo stesso Riva aveva in ballo una complicata Autorizzazione integrata ambientale per l'Ilva di Taranto, andata a buon fine.

È FINITA come doveva.

Guardate chi sono oggi i principali azionisti dell'Alitalia moribonda che si sta consegnando senza condizioni agli emiri di Etihad.

Al primo posto c'è, con il 20,59 per cento, Intesa Sanpaolo.

Al secondo posto ci sono le Poste Italiane, con il 19,48 per cento: il numero uno Massimo Sarmi si è precipitato a buttare 75 milioni pubblici per fare la respirazione bocca a bocca al carrozzone dei patrioti, sperando di guadagnarsi meriti governativi in vista delle nomine di primavera, e senza calcolare che l'Alitalia non porta bene, e no lo ha fatto né a lui né al governo che ha cercato di toglierla alle grinfie francesi per "trattare da posizioni di forza" (di cui riferisce Daniele Martini nella pagina a fianco).

AL TERZO POSTO c'è Unicredit, con i113 per cento: anche la seconda banca italiana ha finan- ziato i patrioti, e c'è rimasta impigliata. Il capo di Unicredit, Federico Ghizzoni, potrà ringraziare Passera, che nel 2008 versò lieto il suo obolo di 100 milioni in conto capitale, perché allora si teorizzava la "banca paese", una specie di dépendance del governo Berlusconi. Passera ci credeva: "Abbiamo investito 100 milioni di euro in Alitalia, contribuendo a salvare 14 mila posti di lavoro. Era un'azienda praticamente fallita e noi pensavamo che, com'è avvenuto, potesse essere ristrutturata".

Ecco come l'hanno ristrutturata:

Anno 2009, 326 milioni di perdita;

2010, 160 milioni di rosso;

2011, 69 milioni in fumo.

Rocco Sabelli, ex braccio destro di Colaninno prima alla Tim poi alla Piaggio, ripeteva più o meno tutte le settimane che il pareggio dei conti era in vista, bastava aspettare. A un certo punto se n'è andato, senza mai dire perché. Al suo posto fu pescato un certo Andrea Ragnetti, manager di esperienza internazionale, proveniente dalla Philips dove si era messo in luce proponendo all'austera multinazionale olandese il lancio del vibratore di marca. Ragnetti ha fatto danni nel solo 2012, chiuso con una perdita di 280 milioni per la quale è stato accompagnato alla porta con una buonuscita di un milione di euro. Niente in confronto al trattamento dei manager dell'era pubblica, come Giancarlo Cimoli e Francesco Mengozzi, oggi a processo per "bancarotta per dissipazione", che se non altro rende l'idea.

Al posto di Ragnetti è arrivato Gabriele Del Torchio, che continua a parlare di imminente rilancio, come se niente fosse. Intanto nel 2013 ha incassato una perdita vicina ai 500 milioni. Fatte le somme dei numeri qui elencati, l'Alitalia dei Patrioti - con flotta e mercato quasi regalati, senza un euro di debiti e con il personale ben alleggerito - ha prodotto in cinque anni 1,3 miliardi di perdite, pari a 700 mila euro al giorno, pari a 30 mila euro l'ora, pari a poco meno di 500 euro al minuto. I vecchi boiardi della Partecipazioni statali in confronto erano geniali e onesti.

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23 aprile 2014 - Il Fatto quotidiano

“Gli esuberi? Arriveranno dopo il voto”

di Salvatore Cannavò


Il rischio che vedono i lavoratori di un’azienda più che martoriata è quello dell’attesa fino alle elezioni. “L’Alitalia non può aspettare il 25 maggio e se qualcuno pensa di dare le brutte notizie ai lavoratori dopo le elezioni europee sta lavorando ancora per affossare la compagnia”. Andrea Cavola è uno dei lavoratori che nel 2008 fu messo in cassintegrazione e poi in mobilità dai “capitani” guidati da Roberto Colaninno con la benedizione di Silvio Berlusconi. Ha 56 anni e quando finiranno gli ammortizzatori sociali gliene mancheranno ancora sei per la pensione. Oggi è il responsabile Alitalia per il combattivo sindacato di base Usb e non ha dubbi sul fatto che i lavoratori della compagnia aerea hanno già fatto molti sacrifici. Che ne pensa della richiesta di esuberi? Quello che posso dire da sindacalista è che nel 2008 la metà dei lavoratori di Alitalia, circa 12 mila persone, è stata mandata a casa. Io faccio parte di questi. Nei cinque anni successivi il sindacato non si è tirato indietro nel trovare soluzioni alla difficile situazione dell’azienda e solo due mesi fa è stato siglato l’accordo su Cig e contratti di solidarietà che ha riguardato circa 2000 persone. Mi sembra che abbiamo già dato. Ma cosa pensate delle richieste di Etihad? La compagnia araba ha il pregio di aver posto problemi veri e di averlo fatto in modo concreto. Ad esempio? Penso al problema delle compagnie low cost, foraggiate da enti locali in cerca di soldi ma che, per fare questo, hanno devastato l’Alitalia. Senza nessuna politica complessiva dei trasporti. C’è anche il nodo di Malpensa. Su Malpensa è evidente che i problemi ci siano e che si paghi oggi il gettone versato a suo tempo alla Lega Nord e all’ex presidente Bonomi. Alitalia non è in grado di gestire due hub, ma quello che non si può fare è di far pagare errori pregressi ai lavoratori. Quindi, va bene l’arrivo di Etihad? La compagnia degli Emirati Arabi è un gigante e chi pensava che il suo arrivo significasse solo lo sbarco di un novello Paperon de ’ Paperoni incapace di delineare strategie si sbagliava. Ma con Etihad si deve fare un’alleanza alla pari, altrimenti Alitalia non vive. Che significa concretamente? Un piano industriale di effettivo rilancio basato su voli a lungo raggio, su questo siamo d’accordo, ma che non punti a sancire la presenza di esuberi. Lavoriamo per il rilancio, abbiamo strumenti di ammortizzazione per quattro anni, quindi non c’è bisogno di dichiarare esuberi. Si possono salvare tutti i posti di lavoro. Che giudizio date dell’azienda? Al momento non ci sono contatti. Abbiamo provato a chiamare più volte i piani alti, ma non ci sono risposte se non a livello molto informale. È chiaro che l’attuale Ad Del Torchio ha assunto il comando da poco tempo, ma sulla responsabilità di questi sei anni il giudizio è evidente. Il presidente Colaninno ha contribuito a dissestare Telecom e ha fatto la stessa cosa con Alitalia. Si punta il dito contro condizioni di lavoro non più sostenibili. Chi lo fa non sa di cosa parla. Un assistente di volo con attività normale nel mese non supera i 2. 000 euro. Quelli che sono entrati da poco e lavorano a terra spesso non superano i mille euro al mese. La realtà di Alitalia oggi è questa. Il sindacato la sua parte l’ha fatta, ci sono migliaia di persone che sono state abbandonate a se stesse con responsabilità di tutti. Ora basta.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da TheClubber » 23 aprile 2014, 23:47

Molto interessanti gli articoli!


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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Ponch » 24 aprile 2014, 7:53

Non l'acquisterà mai nessuno.
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