Paura del volo o Paura di volare (?)

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Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 29 marzo 2017, 23:18

Buonasera a tutti,

sono Francesca e sono appena entrata a far parte di questo Forum, nonostante lo legga da un po'. Mi piacerebbe lasciare questo pensiero, da condividere con tutti voi o semplicemente con chi vorrà accoglierlo.

Il titolo è "Paura del volo o paura di volare", con un punto interrogativo, tra parentesi. Sì, perché secondo me qui si racchiude un po' il tutto.

Sono una di quelle persone che verrebbero catalogate come "chi ha paura di volare" in una potenziale intervista fatta per strada e in cui si fanno domande del tipo: "Hai paura delle turbolenze?; Dormi in volo o sei tesa per tutto il tempo? Devi aiutarti con qualche medicina? Cerchi di controllare tutto il controllabile prima di un volo, dal meteo all'areoporto? Etc., etc.".
E sì, lo ammetto. Sarei proprio io.

Tuttavia, da oramai un po' di tempo a questa parte sono sempre più convinta che la paura di volare e la paura dell'aereo siano entrambi simboli che vanno al di là della "semplice" paura del mezzo, dell'areoplano, dell'aria, dell'altezza, delle turbolenze, dei motori, dei fulmini, e così via.
Almeno per me. E chissà, forse anche per qualcun'altro.

Ci sto ancora lavorando, ci sto ancora pensando, lo sto ancora elaborando.
Ma ho provato a partire da questo segnale lanciato dal mio "io", concretamente rappresentato dalla "paura di volare con un aeroplano", per cercare di capirci qualcosa in più.
E perché no, per migliorarmi. Migliorare la mia vita e il mio modo di viverla.

Un grande segnale mi arrivò, per esempio, quando mi resi conto che il volo di andata mi faceva sempre più paura del volo di ritorno. Capita o è capitato anche a voi?

Un altro segnale mi arrivò quando mi resi conto che, nello spiegare agli altri i miei timori, utilizzavo spesso la frase "Perché non sto con i piedi per terra". Capita o è capitato anche a voi?

Un altro segnale? La mia risposta, sempre a chi voleva saperne di più, "E se i piloti combinano qualcosa di irrimediabile? Se ne sentono tante...". Capita o è capitato anche a voi?

Chi di voi non va e controlla su tutti i mezzi possibili ed immaginabili manuali tecnici, liste e dinamiche di incidenti, siti web più o meno affidabili per il tracciamento dei voli? Io l'ho fatto tante volte. E lo faccio ancora, talvolta. Capita o è capitato anche a voi?

Io credo che tutto ciò sia la manifestazione di altro, di più profondo, di se stessi.
Basta scoprirlo, basta lavorarci.
E sto iniziando a prendere tutto ciò come una grande opportunità per me stessa e non come una sfortuna. Per capirmi e per, magari, crescere. Per rivedere alcuni aspetti di me.

Siamo sicuri che la nostra sia paura del volo? O non sia, forse, paura di "volare"?

Spero che qualcuno accoglierà questo piccolo seme da me lanciato, mi farebbe molto piacere condividerlo, annaffiarlo e vederlo crescere con voi e insieme a voi.

Francesca

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Lampo 13 » 29 marzo 2017, 23:42

Bel seme...

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da **F@b!0** » 30 marzo 2017, 0:06

Prima di tutto, benvenuta Fancesca, bellissima analisi, complimenti!

Il volo di andata fa più paura del ritorno? dipende dal motivo del viaggio, in genere è si, ed è più che altro un motivo psicologico, nel primo caso ti allontani dalla tua "zona sicura", nel secondo ci stai tornando! Ma anche perché l'andata è "l'ignoto", il ritorno è "all'andata non è stato poi tanto tragico"

La motivazione per la paura, ognuno trova quella che crede più "plausibile", "non hai i piedi per terra", "l'aria non ha consistenza", "come fa a volare questo coso di metallo? Non è naturale che lo faccia", "come faccio a fidarmi di 2 uomini? E se hanno litigato? E se si sono appena lasciati con la moglie? E se sono depressi?", tutto sembra un'ottima scusa per spiegare i propri timori! "Non bevo latte, pensa se fossi intollerante al lattosio, mi farebbe male"

Oddio, manuali tecnici non ne leggo, ma ho l'account su Flightradar e ho l'app sul telefono e guardo spesso ricostruzioni di incidenti (e partecipo alle simulazioni di evacuazione di un aereo ogni anno), ma per cultura personale, non per la paura! È anche vero che con la conoscenza si abbattono molte paure, quindi se la cosa non ti crea più ansia nel farti immaginare in tutte quelle situazioni, continua pure ad informarti, l'altra faccia della medaglia nel vedere le ricostruzioni e i reportage degli incidenti è che si mostrano anche le azioni intraprese per evitare che tale incidente si ripeta!
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da flyingbrandon » 30 marzo 2017, 1:34

FrancyFR ha scritto:
Almeno per me. E chissà, forse anche per qualcun'altro.
Per il 98% delle persone che hanno paura di volare...
FrancyFR ha scritto:

Io credo che tutto ciò sia la manifestazione di altro, di più profondo, di se stessi.
Basta scoprirlo, basta lavorarci.
E sto iniziando a prendere tutto ciò come una grande opportunità per me stessa e non come una sfortuna. Per capirmi e per, magari, crescere. Per rivedere alcuni aspetti di me.
Ed è proprio così che va vissuta...non solo ovviamente in questo ambito. Il punto è che, per farlo, devi riconoscere che sia un tuo limite...un tuo giustificarti per continuare nello stesso modo...ed è questa la cosa più difficile per la maggior parte. E quando dico "riconoscere un tuo limite" non intendo dire che sia sufficiente affermare "sì lo so ma..."...ma significa rendersi consapevoli e , quindi, mettersi pesantemente in discussione.
FrancyFR ha scritto: Siamo sicuri che la nostra sia paura del volo? O non sia, forse, paura di "volare"?

Spero che qualcuno accoglierà questo piccolo seme da me lanciato, mi farebbe molto piacere condividerlo, annaffiarlo e vederlo crescere con voi e insieme a voi.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Ayrton » 30 marzo 2017, 10:47

una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Maxx » 30 marzo 2017, 11:03

Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Sì, va bene, però devi specificare se stavi pilotando!! :-)

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da sardinian aviator » 30 marzo 2017, 12:54

Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Per non parlare delle camicie un'ora prima di una riunione importante :roll: Finalmente ho capito perché negli aeroporti ci sono negozi di abbigliamento :D
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Ayrton » 30 marzo 2017, 13:06

Maxx ha scritto:
Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Sì, va bene, però devi specificare se stavi pilotando!! :-)
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da tartan » 30 marzo 2017, 16:27

Per Francesca, solo per Francesca! Paura di volare o paura del volo. Che ti frega se è del volo o di volare. Io so cosa intendi. Paura del volo è limitato al volo meccanico, paura di volare è sinonimo di paura di vivere. In entrambi i casi c'è di mezzo la parola o il vocabolo, come ti pare, "paura".
Sei qui, sei fra noi poveracci mortalacci. La nostra fine è sicura, non scappi. Quale o come sarà non importa. è sicuro che sarà, e allora perché avere paura? Tanto non cambia niente, o prima o dopo si tratta solo di avere più tempo per temere, e allora, goditi la tua paura, fai in modo che non sia una cosa da temere ma solo una cosa da godere. Vedrai che quando non avrai più paura ti sentirai più sola e meno motivata! E allora vola, cagati sotto per la paura e vedrai che il volo sarà più completo! Quindi vola, cioè, vivi!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Prima di pretendere un diritto devi assolvere almeno ad un dovere.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 30 marzo 2017, 18:12

Lampo 13 ha scritto:Bel seme...
Grazie. Spero cresca, magari insieme ai vostri semi.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 30 marzo 2017, 18:23

**F@b!0** ha scritto:Prima di tutto, benvenuta Fancesca, bellissima analisi, complimenti!

Il volo di andata fa più paura del ritorno? dipende dal motivo del viaggio, in genere è si, ed è più che altro un motivo psicologico, nel primo caso ti allontani dalla tua "zona sicura", nel secondo ci stai tornando! Ma anche perché l'andata è "l'ignoto", il ritorno è "all'andata non è stato poi tanto tragico"

La motivazione per la paura, ognuno trova quella che crede più "plausibile", "non hai i piedi per terra", "l'aria non ha consistenza", "come fa a volare questo coso di metallo? Non è naturale che lo faccia", "come faccio a fidarmi di 2 uomini? E se hanno litigato? E se si sono appena lasciati con la moglie? E se sono depressi?", tutto sembra un'ottima scusa per spiegare i propri timori! "Non bevo latte, pensa se fossi intollerante al lattosio, mi farebbe male"

Oddio, manuali tecnici non ne leggo, ma ho l'account su Flightradar e ho l'app sul telefono e guardo spesso ricostruzioni di incidenti (e partecipo alle simulazioni di evacuazione di un aereo ogni anno), ma per cultura personale, non per la paura! È anche vero che con la conoscenza si abbattono molte paure, quindi se la cosa non ti crea più ansia nel farti immaginare in tutte quelle situazioni, continua pure ad informarti, l'altra faccia della medaglia nel vedere le ricostruzioni e i reportage degli incidenti è che si mostrano anche le azioni intraprese per evitare che tale incidente si ripeta!
Grazie, Fabio, e grazie del tuo messaggio.

Sicuramente, il tema "conosciuto" vs. "ignoto" è centrale e la differenza "viaggio di andata" vs. il "viaggio di ritorno" rappresenta materialmente, concretamente e fisicamente questa contrapposizione.
Spesso pensavo che il viaggio di ritorno fosse più facile per la questione "Ma sì, hai visto che non è poi così terribile!". In realtà, col tempo, credo di essere arrivata a capire, almeno per quanto riguarda me stessa, che era una grande bugia che mi dicevo. Se il ragionamento "Ma sì, hai visto che non è poi così terribile!" fosse vero allora, dal secondo volo in poi della propria vita, nessuno dovrebbe aver più paura di volare su un aeroplano... No? E il probelma non si porrebbe più. Per nessuno. Quindi, necessariamente c'è dell'altro.
O almeno, c'è per quanto riguarda me stessa.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 30 marzo 2017, 18:38

flyingbrandon ha scritto:
FrancyFR ha scritto:
Almeno per me. E chissà, forse anche per qualcun'altro.
Per il 98% delle persone che hanno paura di volare...
FrancyFR ha scritto:

Io credo che tutto ciò sia la manifestazione di altro, di più profondo, di se stessi.
Basta scoprirlo, basta lavorarci.
E sto iniziando a prendere tutto ciò come una grande opportunità per me stessa e non come una sfortuna. Per capirmi e per, magari, crescere. Per rivedere alcuni aspetti di me.
Ed è proprio così che va vissuta...non solo ovviamente in questo ambito. Il punto è che, per farlo, devi riconoscere che sia un tuo limite...un tuo giustificarti per continuare nello stesso modo...ed è questa la cosa più difficile per la maggior parte. E quando dico "riconoscere un tuo limite" non intendo dire che sia sufficiente affermare "sì lo so ma..."...ma significa rendersi consapevoli e , quindi, mettersi pesantemente in discussione.
FrancyFR ha scritto: Siamo sicuri che la nostra sia paura del volo? O non sia, forse, paura di "volare"?

Spero che qualcuno accoglierà questo piccolo seme da me lanciato, mi farebbe molto piacere condividerlo, annaffiarlo e vederlo crescere con voi e insieme a voi.

Francesca
Beh....benvenuta Francesca!
Ciao!
Grazie per queste belle riflessioni.

Riprendo questa tua parte della risposta: "un tuo giustificarti per continuare nello stesso modo...ed è questa la cosa più difficile per la maggior parte. E quando dico "riconoscere un tuo limite" non intendo dire che sia sufficiente affermare "sì lo so ma..."...ma significa rendersi consapevoli e , quindi, mettersi pesantemente in discussione."

Secondo me è proprio qui il nocciolo della questione. Credo sia molto più facile gridare al mondo, in un blog, ad amici, a parenti, a colleghi, al vicino di sedile che si ha "paura dell'aereo", che si è "aerofobici" piuttosto di dover magari ammattere "ho paura di staccarmi dalle mie certezze", "ho paura di fidarmi delle persone", "ho paura di star facendo qualcosa di sbagliato perché è ciò che comunemente non faccio", "non ho fiducia in me stessa".
Se dici "ho paura dell'aereo" rientri in quella percentuale (molto ampia, tra l'altro) di persone che hanno paura di un oggetto fisico e di rapportarsi con esso.
Non ti denudi, non ti sveli, non mostri il lato vulnerabile di te stesso.
Dai un dato, un'informazione abbastanza asettica. Magari potrai strappare un sorriso ironico, qualche presa in giro, qualche "Ma dai, pensa che io dormo appena salgo su!".

Dare la colpa all'aereo è molto più facile: per sé e per gli altri.
Dare la colpa all'aereo non comporta mettersi in discussione, in maniera profonda. Magari, modificare anche l'idea che gli altri hanno di te.

Perché è più facile credere di aver finalmente domato il problema con una controllatina al meteo, con la scelta "giusta" del sedile, con qualche informazione tecnica (che, tra l'altro, verrà interpretata dai non addetti ai lavori - tipo me - in modo errato). Invece, non c'è una risposta immediata per paure più profonde.

Io ci sto provando, a capire. Un passo dopo l'altro. Qualche volta inciampo, qualche volta invece corro.
Però, l'importante è non fermarsi.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 30 marzo 2017, 19:02

tartan ha scritto:Per Francesca, solo per Francesca! Paura di volare o paura del volo. Che ti frega se è del volo o di volare. Io so cosa intendi. Paura del volo è limitato al volo meccanico, paura di volare è sinonimo di paura di vivere. In entrambi i casi c'è di mezzo la parola o il vocabolo, come ti pare, "paura".
Sei qui, sei fra noi poveracci mortalacci. La nostra fine è sicura, non scappi. Quale o come sarà non importa. è sicuro che sarà, e allora perché avere paura? Tanto non cambia niente, o prima o dopo si tratta solo di avere più tempo per temere, e allora, goditi la tua paura, fai in modo che non sia una cosa da temere ma solo una cosa da godere. Vedrai che quando non avrai più paura ti sentirai più sola e meno motivata! E allora vola, cagati sotto per la paura e vedrai che il volo sarà più completo! Quindi vola, cioè, vivi!
Grazie per le tue parole, anche queste belle intense.

Probabilmente avrò l'idea che "paura" sia sinonimo di "sbagliato".
Oppure non so ancora gestire la caducità, l'incertezza, l'ignoto, l'incerto, il forse. Perché, in fondo, la vita è questo.

Dovrei imparare a godere del bello che c'è, nel volare. Così, imparerei anche a godere del bello che c'è nel volo.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 30 marzo 2017, 19:09

Ayrton ha scritto:
Maxx ha scritto:
Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Sì, va bene, però devi specificare se stavi pilotando!! :-)
certo che stavo pilotando, ed ero molto concentrato
Più di una volta ho visto in autostrada persone alla guida (macchine e camion, principalmente) che leggevano il giornale (con entrambe le mani) utilizzando il volante come tavolino d'appoggio.

Non so perché l'ho raccontato ma è l'immagine a cui ho pensato appena letto il vostro scambio. :)

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Ayrton » 30 marzo 2017, 20:35

FrancyFR ha scritto:
Ayrton ha scritto:
Maxx ha scritto:
Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Sì, va bene, però devi specificare se stavi pilotando!! :-)
certo che stavo pilotando, ed ero molto concentrato
Più di una volta ho visto in autostrada persone alla guida (macchine e camion, principalmente) che leggevano il giornale (con entrambe le mani) utilizzando il volante come tavolino d'appoggio.

Non so perché l'ho raccontato ma è l'immagine a cui ho pensato appena letto il vostro scambio. :)
e non hai paura di guidare con quelli in giro? o di prendere il pullman?
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da flyingbrandon » 31 marzo 2017, 17:52

FrancyFR ha scritto:
Io ci sto provando, a capire. Un passo dopo l'altro. Qualche volta inciampo, qualche volta invece corro.
Però, l'importante è non fermarsi.
Ho capito cosa intendi ma...non è del tutto vero che fermarsi non sia importante. Vedi...abbiamo tutti una visione "classica" e meccanicistica di come debba andare la vita e noi con essa...da A a Z...passando da B, C e così via...come se ci fosse necessariamente un verso prestabilito e una sequenza da completare per passare allo stadio successivo. Con molta più probabilità...il suo andamento segue più la fisica quantistica...quindi da A passi , forse, a Z ma, contemporaneamente sei in C...precipitando da F. Ciò che ti permette di vivere bene non consiste nel seguire un percorso...perché è ignoto...ma godere dove sei nell'istante in cui ci sei...quindi non ha importanza se cammini avanti, indietro o ti fermi...ha importanza che tu sia presente a te stessa. Fermarsi, a volte, ha maggiore valenza rispetto al muoversi. Capire che dove sei non ha senso ,se privo di una relazione spazio temporale, ti permette di non guardare più dove sono gli altri....giudicarsi...controllare se si è più su o più giù...non ci sono aspettative perché non sapresti neanche cosa aspettarti...ti ritrovi quindi ovunque...ma tranquilla...con tutta la gamma di emozioni umane...ma serena. Triste non significa disperato....inca**ato non significa accecato e così via...
Comunque sia...proporrei di bannare l'utente FrancyFR... :mrgreen:
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 31 marzo 2017, 19:59

Ayrton ha scritto:
FrancyFR ha scritto:
Ayrton ha scritto:
Maxx ha scritto:
Ayrton ha scritto:una volta ho fatto una roba irrimediabile, ho rovesciato il caffè in turbolenza su un libro che stavo leggendo, rovinato senza possibilità di appello... :-(
Sì, va bene, però devi specificare se stavi pilotando!! :-)
certo che stavo pilotando, ed ero molto concentrato
Più di una volta ho visto in autostrada persone alla guida (macchine e camion, principalmente) che leggevano il giornale (con entrambe le mani) utilizzando il volante come tavolino d'appoggio.

Non so perché l'ho raccontato ma è l'immagine a cui ho pensato appena letto il vostro scambio. :)
e non hai paura di guidare con quelli in giro? o di prendere il pullman?
La mia risposta sarà poco sorprendente ed interessante ma... no, mi fa meno paura.

Perché? Credo che sia dovuto ad una serie di fattori, che con l'areo c'entrino davvero poco. Credo sia più legato ad una questione di abitudine e da quello che ti hanno fatto sperimentare da piccola. Per esempio, per quanto mi riguarda e considerando le implicazioni psicologiche che, per me, hanno sicuramente importanza (e non necessariamente in senso positivo), il fatto che io abbia volato in tarda età e che io non abbia mai fatto quest'esperienza con i miei genitori sicuramente ha influito negativamente. Mentre per strada mi ci hanno sempre "fatta andare" (= cosa che si fa, cosa che è sicura) in aereo no.

Mettiamoci anche la biologia, cioè il fatto che il mammifero è un animale non d'aria e il gioco è fatto...
Ultima modifica di FrancyFR il 31 marzo 2017, 20:28, modificato 1 volta in totale.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 31 marzo 2017, 20:14

flyingbrandon ha scritto:
FrancyFR ha scritto:
Io ci sto provando, a capire. Un passo dopo l'altro. Qualche volta inciampo, qualche volta invece corro.
Però, l'importante è non fermarsi.
Ho capito cosa intendi ma...non è del tutto vero che fermarsi non sia importante. Vedi...abbiamo tutti una visione "classica" e meccanicistica di come debba andare la vita e noi con essa...da A a Z...passando da B, C e così via...come se ci fosse necessariamente un verso prestabilito e una sequenza da completare per passare allo stadio successivo. Con molta più probabilità...il suo andamento segue più la fisica quantistica...quindi da A passi , forse, a Z ma, contemporaneamente sei in C...precipitando da F. Ciò che ti permette di vivere bene non consiste nel seguire un percorso...perché è ignoto...ma godere dove sei nell'istante in cui ci sei...quindi non ha importanza se cammini avanti, indietro o ti fermi...ha importanza che tu sia presente a te stessa. Fermarsi, a volte, ha maggiore valenza rispetto al muoversi. Capire che dove sei non ha senso ,se privo di una relazione spazio temporale, ti permette di non guardare più dove sono gli altri....giudicarsi...controllare se si è più su o più giù...non ci sono aspettative perché non sapresti neanche cosa aspettarti...ti ritrovi quindi ovunque...ma tranquilla...con tutta la gamma di emozioni umane...ma serena. Triste non significa disperato....inca**ato non significa accecato e così via...
Comunque sia...proporrei di bannare l'utente FrancyFR... :mrgreen:
Ciao!
Hai detto una cosa a cui ho pensato moltissimo. E curiosamente, ci penso ancora di più quando sono su un aereo.

Secondo me noi non siamo abituati a stare fermi. A non fare niente. Ad ascoltare quello che succede intorno a noi e ad ascoltarci. Siamo sempre in movimento, facciamo mille cose contemporaneamente (guardiamo la tv e nel frattempo controlliamo Facebook). In aereo, come passeggeri, siamo costretti a stare fermi con noi stessi e, a seconda del volo, a non avere distrazioni se non quelle statiche. Intorno a noi non succede niente. Abbiamo un ventaglio limitato di cose che possiamo fare.

Sì, anche in treno è così. Anche in pullman. Anche in macchina. Però l'aereo, essendo lontano dalla terra (e da tutto ciò che rappresenta) amplifica il tutto, sempre a mio parere.

Non mi bannate, dai, al massimo spostatemi in qualche iperspazio del web ma non bannatemi :mrgreen:

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da **F@b!0** » 31 marzo 2017, 21:07

FrancyFR ha scritto:
Non mi bannate, dai, al massimo spostatemi in qualche iperspazio del web ma non bannatemi :mrgreen:
naaah....hai delle brutte iniziali! :roll: :roll: :roll: :lol:

almeno, credo che il tizio (colui che non ha un nome, e se lo ha, non può essere nominato :mrgreen: ) che vuole farti bannare si riferisca al fatto che FR è il codice dei voli della compagnia irlandese (anch'essa innominabile) :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 31 marzo 2017, 21:47

**F@b!0** ha scritto:
FrancyFR ha scritto:
Non mi bannate, dai, al massimo spostatemi in qualche iperspazio del web ma non bannatemi :mrgreen:
naaah....hai delle brutte iniziali! :roll: :roll: :roll: :lol:

almeno, credo che il tizio (colui che non ha un nome, e se lo ha, non può essere nominato :mrgreen: ) che vuole farti bannare si riferisca al fatto che FR è il codice dei voli della compagnia irlandese (anch'essa innominabile) :lol: :lol: :lol: :lol:
È proprio vero: non si finisce mai di imparare! :mrgreen:

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da flyingbrandon » 31 marzo 2017, 23:55

FrancyFR ha scritto: Hai detto una cosa a cui ho pensato moltissimo. E curiosamente, ci penso ancora di più quando sono su un aereo.

Secondo me noi non siamo abituati a stare fermi. A non fare niente. Ad ascoltare quello che succede intorno a noi e ad ascoltarci. Siamo sempre in movimento, facciamo mille cose contemporaneamente (guardiamo la tv e nel frattempo controlliamo Facebook). In aereo, come passeggeri, siamo costretti a stare fermi con noi stessi e, a seconda del volo, a non avere distrazioni se non quelle statiche. Intorno a noi non succede niente. Abbiamo un ventaglio limitato di cose che possiamo fare.
Ma questo è un problema "culturale"...e, alla fine, alla natura umana...quella più profonda, poco o niente importa dell'aspetto culturale in cui sei immerso. E da qua emergono dei conflitti...non Messi in discussione perché realtà culturali...ma non per questo "vere"...
FrancyFR ha scritto: Non mi bannate, dai, al massimo spostatemi in qualche iperspazio del web ma non bannatemi :mrgreen:
Scherzavo ovviamente... :mrgreen:
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Guren » 1 aprile 2017, 2:09

FrancyFR ha scritto: ... facciamo mille cose contemporaneamente (guardiamo la tv e nel frattempo controlliamo Facebook). In aereo, come passeggeri, siamo costretti a stare fermi con noi stessi e, a seconda del volo, a non avere distrazioni se non quelle statiche. Intorno a noi non succede niente. Abbiamo un ventaglio limitato di cose che possiamo fare.
Paradossalmente in aereo puoi ormai fare tranquillamente le stesse cose dell'esempio che hai citato :mrgreen: (esperienza personale)
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 1 aprile 2017, 12:24

flyingbrandon ha scritto:
FrancyFR ha scritto: Hai detto una cosa a cui ho pensato moltissimo. E curiosamente, ci penso ancora di più quando sono su un aereo.

Secondo me noi non siamo abituati a stare fermi. A non fare niente. Ad ascoltare quello che succede intorno a noi e ad ascoltarci. Siamo sempre in movimento, facciamo mille cose contemporaneamente (guardiamo la tv e nel frattempo controlliamo Facebook). In aereo, come passeggeri, siamo costretti a stare fermi con noi stessi e, a seconda del volo, a non avere distrazioni se non quelle statiche. Intorno a noi non succede niente. Abbiamo un ventaglio limitato di cose che possiamo fare.
Ma questo è un problema "culturale"...e, alla fine, alla natura umana...quella più profonda, poco o niente importa dell'aspetto culturale in cui sei immerso. E da qua emergono dei conflitti...non Messi in discussione perché realtà culturali...ma non per questo "vere"...
FrancyFR ha scritto: Non mi bannate, dai, al massimo spostatemi in qualche iperspazio del web ma non bannatemi :mrgreen:
Scherzavo ovviamente... :mrgreen:
Esatto, sono pienamente d'accordo. Siamo immersi (chi più, chi meno) in un turbine di regole culturali e di convenzioni, come quella del controllo perenne e che sicuramente è una componente fondamentale in questi discorsi sulla paura del volo su un aereo.

Credo poi ci sia anche la parte emotiva che non tutti noi sappiamo gestire adeguatamente. Le esperienze nuove o a cui siamo meno abituati scaturiscono una serie di emozioni e sensazioni che poi vengono elaborate in maniera differente. Per esempio, in uno degli ultimi voli ho provato a trasformare ciò che provavo in eccitazione e meraviglia, piuttosto che paura e turbamento negativo. Non ci sono riuscita per tutto il volo ma ci ho provato.

È un discorso simile a quello di chi, per esempio, ha "paura" di parlare in pubblico. La tachicardia, la sudorazione, il senso di svenimento, la nausea... Se si cerca di collegare queste sensazioni all'eccitazione di parlare e di trasmettere qualcosa agli altri piuttosto che alla paura di sbagliare o altro, l'esperienza del parlare in pubblico diventa bella e non negativa o fonte di stress negativo.
Ricordo di un coach che diceva: se tu avessi scoperto di aver vinto un milione di euro, non proveresti forse tutte quelle sensazioni fisiche che sono simili a quelle che provi quando hai "paura" di qualcosa? Tachicardia, agitazione, sudorazione, senso di nausea e svenimento? Forse sì.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da FrancyFR » 1 aprile 2017, 12:27

Guren ha scritto:
FrancyFR ha scritto: ... facciamo mille cose contemporaneamente (guardiamo la tv e nel frattempo controlliamo Facebook). In aereo, come passeggeri, siamo costretti a stare fermi con noi stessi e, a seconda del volo, a non avere distrazioni se non quelle statiche. Intorno a noi non succede niente. Abbiamo un ventaglio limitato di cose che possiamo fare.
Paradossalmente in aereo puoi ormai fare tranquillamente le stesse cose dell'esempio che hai citato :mrgreen: (esperienza personale)
È vero, anche se le si fanno in un contesto "nuovo" e "diverso", almeno per chi ha iniziato a volare tardi o per chi non vola con frequenza. Forse questo scaturisce dei segnali di "allerta", ovviamente sbagliati.

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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da flyingbrandon » 1 aprile 2017, 13:14

FrancyFR ha scritto:

Esatto, sono pienamente d'accordo. Siamo immersi (chi più, chi meno) in un turbine di regole culturali e di convenzioni, come quella del controllo perenne e che sicuramente è una componente fondamentale in questi discorsi sulla paura del volo su un aereo.

Credo poi ci sia anche la parte emotiva che non tutti noi sappiamo gestire adeguatamente. Le esperienze nuove o a cui siamo meno abituati scaturiscono una serie di emozioni e sensazioni che poi vengono elaborate in maniera differente. Per esempio, in uno degli ultimi voli ho provato a trasformare ciò che provavo in eccitazione e meraviglia, piuttosto che paura e turbamento negativo. Non ci sono riuscita per tutto il volo ma ci ho provato.
Certo che non si sanno gestire. Culturalmente nessuno ti insegna a gestirle ma , eventualmente, a reprimerle. A furia di reprimere, però, arriva il momento in cui "scoppiano"...poi c'è chi mette in discussione tutto....c'è chi crolla...c'è chi, pur di non mettere in discussione si crea gli alibi.
Fossi in te, ma il percorso è tuo , non proverei a trasformare niente. Il cambio di "etichetta" è utile...ma rimane una non accettazione di ciò che stai provando...neghi le prime per far spazio alle seconde...ma ciò richiede sforzo e un meccanismo simile a ciò che ti ha portato a vivere come vivi. Il processo diviene naturale quando smetti di "catalogarle"...perché sei serena qualsiasi cosa tu debba vivere...in poche parole smetti di fare ciò che hai fatto fino ad adesso anche se ora stai cambiando la connotazione di ciò che vivi. È il meccanismo che frega...e diventare positivi per scelta ti porta ad usare lo stesso meccanismo con "sforzo".
FrancyFR ha scritto: È un discorso simile a quello di chi, per esempio, ha "paura" di parlare in pubblico. La tachicardia, la sudorazione, il senso di svenimento, la nausea... Se si cerca di collegare queste sensazioni all'eccitazione di parlare e di trasmettere qualcosa agli altri piuttosto che alla paura di sbagliare o altro, l'esperienza del parlare in pubblico diventa bella e non negativa o fonte di stress negativo.
L'esempio calza perfettamente...infatti parlare in pubblico è divertente. È bello non avere schemi da seguire e lasciare che sia la discussione a prendere la sua strada...io non penso neanche al piacere di trasmettere...quello se c'è...scaturisce dalla discussione stessa. Di certo se non hai particolari fini...non c'è neanche il problema di sbagliare...anche perché, spesso, proprio dallo sbaglio scaturisce empatia e simpatia da parte del pubblico...
Ciao!
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Re: Paura del volo o Paura di volare (?)

Messaggio da Febbraio2015 » 12 aprile 2017, 17:25

Ciao Francesca,
vorrei condividere con te il mio percorso. Come puoi vedere dal mio nick, un paio di anni fa sono capitato qui perché dovevo prendere un aereo e cercavo il rimedio della nonna per non avere paura. Settimana scorsa sono tornato dagli Usa, quindi direi che qualcosa ho fatto. Non voglio però celebrarmi e/o darti trucchi (che non ci sono se si intende qualcosa tipo “pensa agli elefanti rossi in equilibrio sui trampoli”). Vorrei in realtà dirti altro. Io odio i centri commerciali la domenica, la metro affollata e le feste con i parenti. Eppure, faccio shopping, mi muovo con i mezzi e almeno due o tre volte l’anno violento i miei timpani tra bambini e anziani, coprendo l’intero spettro sonoro. Perché ti dico questo? Perché, almeno per me, volare rimane un’esperienza che non mi piace. C’è chi è riuscito a trasformare la paura in adrenalina, il terrore in un’esperienza stimolante. Io no: non ho più paura di volare, ma non amo farlo. Anche questo potrebbe essere un possibile risultato da accettare. Anche perché, a parte i piloti che qui rispondono, il 99% di noi prenderà, ad andar bene, 2 voli l’anno..
Voglio però dirti come sono arrivato io a salire su un 787 senza ansie. La paura dell’aereo è l’acqua che esce dal foro sul muro: se ci metti sopra un cerotto (medicine ad es), magari argini la questione per un tempo limitato, ma se non vai a fondo i problemi seri emergeranno per davvero. Partendo da una paura concreta, ho dovuto (ma soprattutto voluto) mettermi a nudo, analizzare tutto ciò che ero e cosa andava (e soprattutto cosa no). Ho iniziato a sistemare il mio quotidiano; ho smesso di pensare di poter controllare tutto, dalle persone alle situazioni. Ho smesso di credere di poter gestire qualunque evento e che una ricerca superficiale su google potesse darmi le informazioni necessarie per farmi un’opinione per essere al pari degli esperti (mai fatta una ricerca su possibili malattie legate a dei sintomi, solitamente super generici?). Ho smesso di pensare di meritare qualcosa dalla vita solo perché mi comporto bene, o di dover ricevere affetto perché ne do. Ho smesso di applicare l’erronea equazione: paura = rischio reale. Insomma, senza far troppi giri di parole, ho iniziato a vivere il qui e ora senza creare un futuro ipotetico in cui combattere ogni possibile mostro. Come spesso viene detto qui, non sei obbligata a volare. Se però lavori su di te, è un dato di fatto che volare non sarà più un problema. Potrà non piacerti..ma non ti spaventerà.
Buona fortuna!

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