Bambina cardiopatica in aereo

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camicius
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Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da camicius » 20 marzo 2018, 10:07

http://milano.corriere.it/notizie/crona ... df10.shtml
Cito dall'articolo:
Va dal pilota e lo implora: «Deve accelerare il più possibile perché non c’è tempo, vada più veloce».
«Sono tornato dal comandante e gli ho fatto alzare al massimo il riscaldamento. Gli altri passeggeri sudavano, ma ho spiegato loro perché lo abbiamo fatto e nessuno ha protestato, anzi... »
Ma non facevano meglio a fare un volo ambulanza? Come ha fatto la compagnia ad acconsentire che un passeggero così delicato salisse a bordo?


Ciao
Andrea
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Valerio Ricciardi
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 20 marzo 2018, 11:30

Può dipendere dalla tempistica.
Inoltre, anche se di massima la disponibilità delle autorità di qualsiasi Paese per una legge non scritta a fornire volentieri un (costosissimo) volo dedicato con quei vari jet executive di cui dispongono le aviazioni militari di ogni Stato è sistematica e scontata, un minimo di tempo organizzativo ci vuole; e non è nemmeno detto che la Tunisia abbia la stessa larghezza di mezzi pronti al via che possiamo avere noi o la Francia etc. Un volo di linea sta lì, ci sali e arrivi dall'altro lato prima che tutto un ambaradan più specifico e personalizzato sia approntato, a volte.

Fa piacere comunque sapere che il Cpt abbia potuto diminuire il tempo di trasvolata addirittura di un 15%.
Domanda ai piloti: una velocità di crociera superiore deliberatamente ricercata implica "naturalmente" anche una quota più alta di quella pianificata come standard?
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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willy73
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da willy73 » 20 marzo 2018, 12:17

Valerio Ricciardi ha scritto: Domanda ai piloti: una velocità di crociera superiore deliberatamente ricercata implica "naturalmente" anche una quota più alta di quella pianificata come standard?
Ho una domanda anche io per i piloti, immagino che in una situazione del genere il pilota possa "guadagnare" tempo anche dichiarando emergenza (ha un passeggero che potrebbe morire) e quindi avere precedenza in atterraggio, giusto?

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sigmet
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da sigmet » 20 marzo 2018, 12:26

Mi lascia molto perplesso questa notizia. Un viaggio in aereo in quelle condizioni e' un trauma notevole ed il rischio e' maggiore di quello di un operazione fatta in loco magari mandando giù un equipe italiana.
(chiedo conferma alle nostre amiche esperte di queste cose ma mia figlia e' nata prematura e di esperienza ne ho un po' anche io in fatto di correzioni di valvoline varie)
Avendo fatto poi dei voli di soccorso privati in questi casi a bordo si imbarcano apparecchiature ad hoc per la rianimazione.
Valerio Ricciardi ha scritto:
Fa piacere comunque sapere che il Cpt abbia potuto diminuire il tempo di trasvolata addirittura di un 15%.
Domanda ai piloti: una velocità di crociera superiore deliberatamente ricercata implica "naturalmente" anche una quota più alta di quella pianificata come standard?
Il risparmio di tempo maggiore lo fai dicendo al controllo che sei un volo ospedale confidando in un diretto Novara.
Per la velocità forse volevi dire più basso.. :roll:
Ultima modifica di sigmet il 20 marzo 2018, 12:37, modificato 2 volte in totale.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Yavapai
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da Yavapai » 20 marzo 2018, 12:30

Non avendo il pdv a disposizione ovviamente posso sbagliare, ma se il volo è il TU756 del 6 marzo, basandomi sui tracciati di FR24 che certo non fa fede ma offre una discreta indicazione, non riesco proprio a vedere questa riduzione del tempo di volo del 15% rispetto ai voli dei giorni limitrofi, i tempi sono tutti allineati (anche se non conosco la situazione vento...); fra l'altro non si notano "tagli" particolari della rotta/procedure.
M.C.
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da Maxx » 20 marzo 2018, 18:23

Mi sembra una cosa fatta malissimo. Se mi sento male chiamo l'ambulanza o mi faccio accompagnare in ospedale in macchina, non aspetto il 33 barrato chiedendo poi al conducente di correre.

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la franci
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da la franci » 21 marzo 2018, 22:10

.... ecco:sono la solita che vede le cose al contrario di tutti... ho letto la notizia l'altro giorno e mi è sembrata un po' romanzata.... in 4 ore di ritardo hai tutto il tempo per organizzarti e farti portare ossigeno in più - non conosco bombole così precise per poter stabilire con certezza i minuti che ti restano con uno scarto di solo 10 minuti (e se per un minuto soltanto la bambina avesse avuto bisogno di alzare l'ossigeno???)
.. le termoculle mantengono la temperatura a 37 gradi.... magari 34 potevano bastare.... alla faccia della sudata :shock: chissà se qualcuno è stato male.....
... il medico che rischia un volo con questi presupposti più che un eroe mi sembra un incosciente.... tipo un pilota che si butta in un cumulonembo e poi, con l'aiuto della torre di controllo, riesce ad uscirne.... mha...

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sigmet
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da sigmet » 21 marzo 2018, 22:50

la franci ha scritto:.... ecco:sono la solita che vede le cose al contrario di tutti... ho letto la notizia l'altro giorno e mi è sembrata un po' romanzata.... in 4 ore di ritardo hai tutto il tempo per organizzarti e farti portare ossigeno in più - non conosco bombole così precise per poter stabilire con certezza i minuti che ti restano con uno scarto di solo 10 minuti (e se per un minuto soltanto la bambina avesse avuto bisogno di alzare l'ossigeno???)
.. le termoculle mantengono la temperatura a 37 gradi.... magari 34 potevano bastare.... alla faccia della sudata :shock: chissà se qualcuno è stato male.....
... il medico che rischia un volo con questi presupposti più che un eroe mi sembra un incosciente.... tipo un pilota che si butta in un cumulonembo e poi, con l'aiuto della torre di controllo, riesce ad uscirne.... mha...

Beh, e' un po' la conferma a quanto avevo ipotizzato.
Il trasporto personale di bombole di o2 non e' autorizzato se non solo da alcune compagnie e in piccola quantità.
Sugli aerei ambulanza vengono montati degli erogatori per il flusso continuo (a differenza di quelli terapeutici permessi che sono a richiesta) con dei dispenser che hanno un attacco non compatibile con quello a baionetta delle bombole di bordo.Non penso che la povera bambina potesse indossare le mascherine per gli infant.
Le bombole addizionali fornite dalle compagnie comunque vanno richieste almeno con una settimana di anticipo.
La termoculla non e' trasportabile a bordo di normali aerei pax . Puo' essere invece montata a bordo degli aerei sanitari.
Alla fine e' andata bene (per fortuna) ma la gestione del rischio e' stata pessima.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da Lampo 13 » 21 marzo 2018, 23:50

la franci ha scritto:.... ecco:sono la solita che vede le cose al contrario di tutti... ho letto la notizia l'altro giorno e mi è sembrata un po' romanzata.... in 4 ore di ritardo hai tutto il tempo per organizzarti e farti portare ossigeno in più - non conosco bombole così precise per poter stabilire con certezza i minuti che ti restano con uno scarto di solo 10 minuti (e se per un minuto soltanto la bambina avesse avuto bisogno di alzare l'ossigeno???)
.. le termoculle mantengono la temperatura a 37 gradi.... magari 34 potevano bastare.... alla faccia della sudata :shock: chissà se qualcuno è stato male.....
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A bordo non si possono imbarcare bombole di ossigeno non certificate per il trasporto aereo...

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Valerio Ricciardi
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Re: Bambina cardiopatica in aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 22 marzo 2018, 11:04

Sospetto che la franci abbia ragione. Una volta mi son trovato a bordo di un traghetto che ha un po' passato i sorci verdi per maltempo, con grande ritardo, modestissimi danni a bordo (un po' di suppellettili fragili rotte per l'inerzia dell'equipaggio nel prendere l'iniziativa di metterle in sicurezza) e tanto temo perso per poter organizzare un attracco reso oggettivamente molto, molto impegnativo dalle raffiche di vento.

Ma nulla di veramente serio serio, una bella tempesta di quelle che ogni traghetto si becca ogni tanto per la sua natura di trasporto di linea ognitempo, e che certo gradevoli e comode non sono, ma insomma, a meno di non avere qualche avaria niente che potesse far sentire seriamente insicuri.
Ho letto poi su siti e giornali delle descrizioni, il giorno dopo da casa, che ... sembrava che dopo il Titanic, l'Andrea Doria e la Costa Concordia (andate male) nel ranking della immane tragedia mancata venivamo noi...

...filtrare, filtrare sempre.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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