Attacchi di panico e moltissima ansia

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 19 giugno 2018, 13:56

Exence ha scritto:
tartan ha scritto:
Exence ha scritto: ............anzi è proprio cercare di essere "come vogliono gli altri", che secondo me genera ansia e insoddisfazione : )
E cercare di essere NON come vogliono gli altri ma come tu pensi che siano gli altri?
Stessa cosa. : ) genera ansia anche quello secondo me : ) e in generale tutto ciò che ci spinge a essere qualcosa di diverso da quello che siamo : )
Non è la stessa cosa, secondo me. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi che siano gli altri, allora sei in subordine. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi di te, allora puoi vincere, tutto dipende da te, gli altri non centrano!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 19 giugno 2018, 14:01

tartan ha scritto:
Exence ha scritto:
tartan ha scritto:
Exence ha scritto: ............anzi è proprio cercare di essere "come vogliono gli altri", che secondo me genera ansia e insoddisfazione : )
E cercare di essere NON come vogliono gli altri ma come tu pensi che siano gli altri?
Stessa cosa. : ) genera ansia anche quello secondo me : ) e in generale tutto ciò che ci spinge a essere qualcosa di diverso da quello che siamo : )
Non è la stessa cosa, secondo me. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi che siano gli altri, allora sei in subordine. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi di te, allora puoi vincere, tutto dipende da te, gli altri non centrano!
Per fortuna non soffro di queste ansie, però secondo me si può vincere anche la prima delle due che hai detto , cioè si può vincere, in generale, credo, cambiando prospettiva ...
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 19 giugno 2018, 14:22

Siamo sempre noi al centro. gli altri ruotano intorno, quindi dipende tutto da noi e da quello che soddisfa noi stessi.
Hai paura di volare e hai necessità di volare? VOLA e cagati addosso! Vuoi dimostrare che non hai paura di volare ma ti caghi sotto ogni volta che ci provi? Non volare, non devi dimostrare niente a nessuno!
Se non voli non puoi andare a Saint Martin? Vuoi veramente andare a Saint Martin? Vola e cagati addosso, è quello che ti meriti! :mrgreen:
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 19 giugno 2018, 14:45

tartan ha scritto:Siamo sempre noi al centro. gli altri ruotano intorno, quindi dipende tutto da noi e da quello che soddisfa noi stessi.
Hai paura di volare e hai necessità di volare? VOLA e cagati addosso! Vuoi dimostrare che non hai paura di volare ma ti caghi sotto ogni volta che ci provi? Non volare, non devi dimostrare niente a nessuno!
Se non voli non puoi andare a Saint Martin? Vuoi veramente andare a Saint Martin? Vola e cagati addosso, è quello che ti meriti! :mrgreen:
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da PIMPI » 19 giugno 2018, 17:34

tartan ha scritto: Vola e cagati addosso, è quello che ti meriti!
:lol: :lol: :lol: questa me la tatuo!!!

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 19 giugno 2018, 18:27

PIMPI ha scritto:
tartan ha scritto: Vola e cagati addosso, è quello che ti meriti!
:lol: :lol: :lol: questa me la tatuo!!!
Severo ma giusto hahaha
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da John21 » 19 giugno 2018, 18:34

"Hai paura di volare e hai necessità di volare? VOLA e cagati addosso!"

Ahahah potrebbe usarla come slogan qualche compagnia aerea :mrgreen:

Per migliorarsi bisogna avere un meglio da voler raggiugere e il meglio da chi è deciso?
Cambiare non porta automaticamente a migliorarsi, si può cambiare per tanti diversi motivi.... motivi che possono dipendere da noi stessi oppure da fattori esterni.
Non è sempre una nostra scelta quella di cambiare ma invece è una nostra scelta quella di migliorarsi.
Quanto vorrei capire cosa si intende per migliorarsi, perchè farlo, rispetto a che cosa farlo, da chi è richiesto e, soprattutto, perché farlo continuamente!
Tutto quello che gira intorno al "migliorarsi" è soggettivo, varia da persona a persona... ognuno di noi vive "la vita" in modo unico e personale... auto valutando gli aspetti positivi e negativi derivanti..

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyingbrandon » 19 giugno 2018, 18:42

John21 ha scritto:
Brandon ma io in generale ho cambiato pensiero e il modo di vedere le cose rispetto alla prima volta che scrissi qui nel forum...
Mi sento migliorato per alcuni aspetti e peggiorato per altri, e qui non sto parlando solo di volare...
Certo...il volare è una cartina tornasole...
John21 ha scritto: L'ansia verrà... anche se ragionassi in maniera diversa rispetto i miei usuali "schemi di pensiero"... sono una persona tanto sensibile per alcune cose...
No! Io continuo a dirti che finché pensi così...così sarà. L’ANSIA NON VIENE...l’ansia LA CREI! Fino a quando non capisci questo aspetto continuerai a pensare che l’ANSIA SIA QUALCOSA DI ESTERNO A TE e che “viene”...così come potrebbe venire un raffreddore. Non è così...ma nessuno può convincerti del contrario...
Detto questo...in virtù di cosa dici che se anche cambiassi i tuoi abituali schemi di pensiero non cambierebbe nulla? L’ansia è la tua “spia” ...se tu usi lo stesso schema seppur con connotazione positiva...se continui a pensare a ciò che non esiste e non a quello che c’è...se anche lo facessi in modo positivo , prima o poi faresti anche il pensiero in negativo MA questo non è cambiare modo di pensare ...è
Cambiare soggetto del proprio pensiero e basta. Ma, il più delle volte, questo non basta. Se hai l’ansia stai utilizzando il tuo vecchio modo di pensare...significa che sei proiettato in qualcosa che non esiste.

John21 ha scritto: Per superarla va affrontata... e quindi avendo la certezza che ne soffrirò a prescindere da tutto... devo provare a vedere cosa succede... e qui rientra in gioco il viaggio da solo... mi devo rendere "indipendente" sotto tutti i punti di vista e contare solo su me stesso, solo allora magari riuscirò a vivere la vita meglio di adesso...

No...non è necessario superarla...è più facile non crearsela. Se devi uscire di casa apri la porta che ha già “il buco” che ti permette di uscire oppure sfondi il muro per poi ricostruirlo ogni volta? Funzionano tutte e due le cose per uscire di casa...una è un po’ più laboriosa.
Anche qua ribadisci la certezza che ci sia...e io i ribadisco che questo è il modo per averla.
Certo che lo devi fare...anzi...per certi versi avresti già dovuto farlo....ma l’ansia non ha comunque origine da questo aspetto. Questo aspetto ti può aiutare perché se tiri fuori le palle e vedi che effettivamente le hai...magari smetti di creartela...quindi sotto questo punto di vista va benissimo. Ma perché, visto che sei deciso ad affrontarla di petto, intanto non provi a smettere di pensare che DEBBA esserci a prescindere? Cosa ti costa rispetto a quello che hai già in mente di fare? Spiegamelo...
Ciao!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyingbrandon » 19 giugno 2018, 19:00

tartan ha scritto: Non è la stessa cosa, secondo me. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi che siano gli altri, allora sei in subordine. Se la tua ansia dipende da quello che tu pensi di te, allora puoi vincere, tutto dipende da te, gli altri non centrano!
Tartan...secondo me confondi causa ed effetto. Voi fate dei distinguo sul “tema” dell’ansia...e non sulla genesi dell’ansia. Uno può mettere in moto un pensiero di tipo ansiogeno perché pensa di non valere, perché pensa che li altri vogliano qualcosa o perché pensa di non farcela e così per 1000000 motivi. Il punto è che questi sono sono i soggetti dell’ansia che possono variare da persona a persona pur con dei tratti comuni. Il punto è che generi il pensiero ansiogeno quando ti immagini una situazione INESISTENTE....altrimenti non è ansia è paura...che può essere più o meno oggettiva. Per tagliare alla radice l’ansia, a prescindere dal tema, è sufficiente soffermarsi su ciò che c’è e non su cosa ci immaginiamo potrebbe esserci. Nessuno qua ha paura perché l’aereo sta effettivamente cadendo...ma tutti perché “immaginano” che possa accadere. Sono due aspetti diversi. Lampo con la turbolenza dorme....John si “immagina” di cadere a spirale da lì a poco. Ma puoi fare questo distinguo in ogni situazione dove c’è “ansia”...è SEMPRE frutto di un pensiero e non si riferisce mai ad un contesto reale. E si vive sempre così proiettati nel futuro che neanche ci si accorge che stiamo pensando e non stiamo vivendo....e confondiamo il nostro pensiero con la realtà...
Ciao!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 19 giugno 2018, 20:08

Quello che dici è giusto, però l'essere umano deve immaginare, altrimenti non avanza. Si tratta di decidere quando immaginare e quando no.
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 19 giugno 2018, 22:13

flyingbrandon ha scritto:...è SEMPRE frutto di un pensiero e non si riferisce mai ad un contesto reale. E si vive sempre così proiettati nel futuro che neanche ci si accorge che stiamo pensando e non stiamo vivendo....e confondiamo il nostro pensiero con la realtà...
Il tempo “è una distensione dell’anima” ; spesso chi soffre di ansia fa l’errore di confondere nel presente i vari momenti temporali, perché nel “qui e ora” il passato è “presente” sotto forma di memoria, e il futuro è “presente” sotto forma di attesa, mentre come giustamente dici tu il presente è presente proprio per la visione di ciò che sta accadendo ora e niente di più ... quindi se nell’ “ora” sta accadendo una cosa brutta si può provare al limite tristezza o paura ... e’ solo la mente che offre al passato e al futuro quell’estensione che nella realtà del “momento attuale” non hanno né possono avere.. la percezione di questi tre momenti temporali è soggettiva e dipende dalla capacità di ognuno di non mescolarli tutti insieme nell’istante che si sta vivendo... più si mescolano e più l’ansia si manifesta... per la paura del volo c’è chi ripensando a voli passati si terrorizza, e chi lo fa pensando a voli futuri, o chi pensa a entrambe le cose...

Quello che dici tu tartan invece è l’immaginazione, i sogni o comunque la fantasia, i desideri, gli obiettivi futuri, che invece sono e devono essere, secondo me, il “motore” di gran parte del nostro vivere ...
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyingbrandon » 19 giugno 2018, 23:24

tartan ha scritto:Quello che dici è giusto, però l'essere umano deve immaginare, altrimenti non avanza. Si tratta di decidere quando immaginare e quando no.
Certo!
Non solo decidere quando immaginare e quando no ma essere consapevoli che si sta immaginando...quando ci si vuole fare un’idea...quando si vuole fissare un obbiettivo...ma la mente non DEVE stare a pensare sempre al futuro, confondendolo con il presente o confondere l’immaginazione con la realtà...o pensare anche continuamente al passato e vivere pensando che quello sia il presente...
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da PIMPI » 20 giugno 2018, 10:18

flyingbrandon ha scritto: ...o pensare anche continuamente al passato e vivere pensando che quello sia il presente...
Ok, mi tatuo anche questa.....

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 20 giugno 2018, 12:44

Non ti tatuare, mantieni la libertà di cambiare idea, magari fatti una maglietta! :D Te la puoi sempre togliere! Se vuoi te la faccio io, sono pieno di magliette bianche, nuove e pure buone, basta che mi dici la taglia e lo spot! :mrgreen:
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 20 giugno 2018, 13:16

PIMPI ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: ...o pensare anche continuamente al passato e vivere pensando che quello sia il presente...
Ok, mi tatuo anche questa.....
:mrgreen: nel mio caso per fortuna il presente non è il passato... :lol: :lol: :lol:
però potresti tatuarti davvero! Non quella frase :mrgreen: ma nei periodi di "svolta" un nuovo tatuaggio ci sta sempre :!:
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Lampo 13 » 20 giugno 2018, 14:03

Exence ha scritto:però potresti tatuarti davvero! Non quella frase :mrgreen: ma nei periodi di "svolta" un nuovo tatuaggio ci sta sempre :!:
Per curiosità, quanti tatuaggi hai? Sono dispari? :)

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 20 giugno 2018, 14:53

Lampo 13 ha scritto:
Exence ha scritto:però potresti tatuarti davvero! Non quella frase :mrgreen: ma nei periodi di "svolta" un nuovo tatuaggio ci sta sempre :!:
Per curiosità, quanti tatuaggi hai? Sono dispari? :)

:D nove , sì
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da PIMPI » 20 giugno 2018, 16:03

Exence ha scritto: però potresti tatuarti davvero! Non quella frase :mrgreen: ma nei periodi di "svolta" un nuovo tatuaggio ci sta sempre :!:
Ma sai che ci stavo pensando sul serio?

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 20 giugno 2018, 16:33

PIMPI ha scritto:
Exence ha scritto: però potresti tatuarti davvero! Non quella frase :mrgreen: ma nei periodi di "svolta" un nuovo tatuaggio ci sta sempre :!:
Ma sai che ci stavo pensando sul serio?
Fallo!!! Ti posso consigliare qualche tatuatore bravo, ne conosco parecchi, alcuni amici. Se ti va puoi dirmi anche in privato di che città sei : ) nel nord e centro ho un po' di agganci : )
Buon pomeriggio
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da PIMPI » 20 giugno 2018, 16:58

Exence ha scritto: Fallo!!! Ti posso consigliare qualche tatuatore bravo, ne conosco parecchi, alcuni amici. Se ti va puoi dirmi anche in privato di che città sei : ) nel nord e centro ho un po' di agganci : )
Buon pomeriggio
Firenze!
..e grazie!

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 20 giugno 2018, 17:34

PIMPI ha scritto:
Exence ha scritto: Fallo!!! Ti posso consigliare qualche tatuatore bravo, ne conosco parecchi, alcuni amici. Se ti va puoi dirmi anche in privato di che città sei : ) nel nord e centro ho un po' di agganci : )
Buon pomeriggio
Firenze!
..e grazie!
Prego! Di nulla! Samuele Briganti ;)
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyforever85 » 20 giugno 2018, 18:39

John21 ha scritto:
Non ti chiedo neanche allora i dettagli di quelle volte in cui hai "sgranato gli occhi" dopo tutto quello che hai scritto! Ti ringrazio comunque per aver scritto queste esperienze personali! :)
Bisogna avere la costanza e cercare di migliorarsi sempre... a prescindere da cosa ti dia la vita in generale....
Due casi molto simili in realta": entrambi in atterraggio, con due aerei differenti (non e' importante il tipo). Il primo a Londra, wind shear, raffica verticale. L'aereo da tranquillo che era impenna il muso e torna su. Il tutto in 3 secondi forse meno. Immagina l'effeto sorpresa ovviamente. La signora davanti ha mollato un urlo, io mi sono aggrappato al sedile davanti e il cuore ha aumentato i battiti. Ora se ci pensi, la reazione del mo cuore e' incontrollabile... il "cagotto" l'avrei preso anche in un treno, o una macchina.

Second caso a Denver, questa volta il wind shear e' stato laterale, le ali da parallele che erano al suolo si mettono a 45 gradi (sparo un numero). La signora affianco a me si aggrappa istintivamente a me. Io all'inizio ho avuto la reazio dello sgranamento poi ho riso (nervosamente).


Ti ho menzionati questi due casi non per farti prendere paura o innervosirti ma per farti capire che non e' l'Equatore la soluzione o il generatore di problemi.
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 20 giugno 2018, 20:20

flyforever85 ha scritto:
John21 ha scritto:
Non ti chiedo neanche allora i dettagli di quelle volte in cui hai "sgranato gli occhi" dopo tutto quello che hai scritto! Ti ringrazio comunque per aver scritto queste esperienze personali! :)
Bisogna avere la costanza e cercare di migliorarsi sempre... a prescindere da cosa ti dia la vita in generale....
Due casi molto simili in realta": entrambi in atterraggio, con due aerei differenti (non e' importante il tipo). Il primo a Londra, wind shear, raffica verticale. L'aereo da tranquillo che era impenna il muso e torna su. Il tutto in 3 secondi forse meno. Immagina l'effeto sorpresa ovviamente. La signora davanti ha mollato un urlo, io mi sono aggrappato al sedile davanti e il cuore ha aumentato i battiti. Ora se ci pensi, la reazione del mo cuore e' incontrollabile... il "cagotto" l'avrei preso anche in un treno, o una macchina.

Second caso a Denver, questa volta il wind shear e' stato laterale, le ali da parallele che erano al suolo si mettono a 45 gradi (sparo un numero). La signora affianco a me si aggrappa istintivamente a me. Io all'inizio ho avuto la reazio dello sgranamento poi ho riso (nervosamente).


Ti ho menzionati questi due casi non per farti prendere paura o innervosirti ma per farti capire che non e' l'Equatore la soluzione o il generatore di problemi.
E il volo più bello? Come paesaggio da ammirare, o come comfort durante il viaggio?
A me e’ piaciuto molto sorvolare il Nilo e le piramidi : )
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyforever85 » 21 giugno 2018, 3:09

Exence ha scritto: E il volo più bello? Come paesaggio da ammirare, o come comfort durante il viaggio?
A me e’ piaciuto molto sorvolare il Nilo e le piramidi : )
Mai volato sull'Egitto ma immagino la bellezza!! Comfort sicuramente lo vince un volo busines class su un 777 United. Sono stato promosso a business in maniera inaspettata perce' il volo era stracolmo, me lo hanno detto a lgate, non stavo piu' nella pelle.

Paesaggi da ammirare? tantissimi. La spagna e' spettacolare dall'alto, il deserto Australiano (volo Brisbane-Singapore), i Caraibi dall'alto, la Groenlandia e' molto unica nel suo genere, il GRan Canyon. Forse quello che mi e' rimasto piu' nel cuore pero' e' stato il mio terzo viaggio a New York, nonche' il primo completamente in solitudine. Volo Montreal-New York con un CRJ900 delta connection. Volo assolutamente tranquillo, scopro la possibilita' del Wi-Fi e seguo il mio volo mentre ero in aereo. In atterraggio, l'aereo fa un giro di quasi 360 gradi sopra Manhattan, mi regala una vista unica. Atterraggio da "aereo militare", viravamo con l'aereporto gia' invista. Scendendo ho fatto i complimenti al pilota (la prima pilota donna della mia vita). Lei mi ha guardato come se fossi un bambino autistico (farle i complimenti per la bella vista su New York??? ). Se ci penso me ne verranno in mente altri 20 minimo!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Giutreas » 21 giugno 2018, 9:35

tartan ha scritto:Siamo sempre noi al centro. gli altri ruotano intorno, quindi dipende tutto da noi e da quello che soddisfa noi stessi.
Hai paura di volare e hai necessità di volare? VOLA e cagati addosso! Vuoi dimostrare che non hai paura di volare ma ti caghi sotto ogni volta che ci provi? Non volare, non devi dimostrare niente a nessuno!
Se non voli non puoi andare a Saint Martin? Vuoi veramente andare a Saint Martin? Vola e cagati addosso, è quello che ti meriti! :mrgreen:
Più o meno è questa la filosofia con la quale ho affrontato l’aereo ultimamente, anche se in alcuni momenti godo anche del volo e (cosa alquanto bizzarra) rassicuro chi ho di fianco.
Tartan, io penso che tu sia una persona molto pratica, abbastanza vicina al mio modo di pensare. Però bisogna considerare che l’aereo è catalizzatore di paure inconsce, che difficilmente vengono fuori senza scavare un po’ dentro se stessi. Sono d’accordo con te quando dici che una persona non deve per forza migliorarsi, perché quel miglioramento può anche rappresentare un peggioramento sotto altri punti di vista.
Io noto che c’è un filo conduttore che unisce tutti gli aerofobici gravi o meno gravi: l’ansia anticipatoria. Se si riesce ad annullare o minimizzare questo aspetto io già la considero una vittoria e quindi un miglioramento.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Giutreas » 21 giugno 2018, 9:41

flyforever85 ha scritto:
Exence ha scritto: E il volo più bello? Come paesaggio da ammirare, o come comfort durante il viaggio?
A me e’ piaciuto molto sorvolare il Nilo e le piramidi : )
Mai volato sull'Egitto ma immagino la bellezza!! Comfort sicuramente lo vince un volo busines class su un 777 United. Sono stato promosso a business in maniera inaspettata perce' il volo era stracolmo, me lo hanno detto a lgate, non stavo piu' nella pelle.

Paesaggi da ammirare? tantissimi. La spagna e' spettacolare dall'alto
La foto del mio avatar l’ho scattata sopra Valencia.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 21 giugno 2018, 11:45

flyforever85 ha scritto:
Exence ha scritto: E il volo più bello? Come paesaggio da ammirare, o come comfort durante il viaggio?
A me e’ piaciuto molto sorvolare il Nilo e le piramidi : )
Mai volato sull'Egitto ma immagino la bellezza!! Comfort sicuramente lo vince un volo busines class su un 777 United. Sono stato promosso a business in maniera inaspettata perce' il volo era stracolmo, me lo hanno detto a lgate, non stavo piu' nella pelle.

Paesaggi da ammirare? tantissimi. La spagna e' spettacolare dall'alto, il deserto Australiano (volo Brisbane-Singapore), i Caraibi dall'alto, la Groenlandia e' molto unica nel suo genere, il GRan Canyon. Forse quello che mi e' rimasto piu' nel cuore pero' e' stato il mio terzo viaggio a New York, nonche' il primo completamente in solitudine. Volo Montreal-New York con un CRJ900 delta connection. Volo assolutamente tranquillo, scopro la possibilita' del Wi-Fi e seguo il mio volo mentre ero in aereo. In atterraggio, l'aereo fa un giro di quasi 360 gradi sopra Manhattan, mi regala una vista unica. Atterraggio da "aereo militare", viravamo con l'aereporto gia' invista. Scendendo ho fatto i complimenti al pilota (la prima pilota donna della mia vita). Lei mi ha guardato come se fossi un bambino autistico (farle i complimenti per la bella vista su New York??? ). Se ci penso me ne verranno in mente altri 20 minimo!
Che meraviglia !!!!
Vedere il gran canyon dall’alto è uno dei miei sogni, così come percorrere, a terra, la route66 in moto...
Ultima modifica di Exence il 21 giugno 2018, 12:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 21 giugno 2018, 12:01

Il mio sogno relativo al gran canyon è un cavallo con il quale percorrerlo da dentro, una macchina fotografica al collo per gli scorci migliori e i particolari più interessanti. Dall'alto l'ho visto mentre tornavo a NYC da LAX. E' stato piacevole, ma niente a che vedere con il mio sogno!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da tartan » 21 giugno 2018, 13:07

Giutreas ha scritto: Tartan, io penso che tu sia una persona molto pratica, abbastanza vicina al mio modo di pensare. Però bisogna considerare che l’aereo è catalizzatore di paure inconsce, che difficilmente vengono fuori senza scavare un po’ dentro se stessi. Sono d’accordo con te quando dici che una persona non deve per forza migliorarsi, perché quel miglioramento può anche rappresentare un peggioramento sotto altri punti di vista.
Io noto che c’è un filo conduttore che unisce tutti gli aerofobici gravi o meno gravi: l’ansia anticipatoria. Se si riesce ad annullare o minimizzare questo aspetto io già la considero una vittoria e quindi un miglioramento.
La pratica è un insieme di teorie affrancate dall'ipotesi! Essere pratici non significa essere bruti. Però la pratica ti fornisce le armi per valorizzare o meno le nuove teorie, per aiutarti a capire cosa sei in grado di praticare e cosa no. L'ansia anticipatoria deve esserci, non può essere eliminata finché non pratichi la nuova possibilità, quindi devi praticare, per forza, non esiste una teoria che ti annulla la pratica specialmente se si tratta di teorie non tue. E, allora, pratica e pratica finché non capirai se è si o no e se sarà no pazienza, ci saranno altre teorie che fanno per te!
Se l'aereo catalizza altre paure, non sarà l'aereo a risolverle, le altre paure. Quelle rimarranno anche se riuscirai a prendere quel volo e resteranno anche se quel volo riuscirai a prenderlo più e più volte, quel volo e non un altro, perchè se ne prendi un altro le paure torneranno subito.
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 22 giugno 2018, 7:26

tartan ha scritto:Il mio sogno relativo al gran canyon è un cavallo con il quale percorrerlo da dentro, una macchina fotografica al collo per gli scorci migliori e i particolari più interessanti. Dall'alto l'ho visto mentre tornavo a NYC da LAX. E' stato piacevole, ma niente a che vedere con il mio sogno!
E’ bellissimo come sogno! Ho visto tempo fa su YouTube un servizio che parlava proprio di addentrarsi a cavallo nei canyon! Lì si che uscirebbe un report fotografico incredibile... se vai portami in valigia ! io noleggio un pony però perché sono bassa hahaha
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyingbrandon » 22 giugno 2018, 8:41

Giutreas ha scritto: Sono d’accordo con te quando dici che una persona non deve per forza migliorarsi, perché quel miglioramento può anche rappresentare un peggioramento sotto altri punti di vista.
Io noto che c’è un filo conduttore che unisce tutti gli aerofobici gravi o meno gravi: l’ansia anticipatoria. Se si riesce ad annullare o minimizzare questo aspetto io già la considero una vittoria e quindi un miglioramento.
Giusto per precisare. Io parlerei di evoluzione e non di miglioramento. Eventualmente, ma ne è una conseguenza, migliora la qualità della tua vita. Non esiste un cambiamento che sia un peggioramento...fammi un esempio. Secondo me NON bisogna mai fare una questione di “essere migliori” o “essere peggiori” parlando di se stessi...si è quello che si è....se non ci piacciono degli aspetti...bene...si cambiano quegli aspetti e, per farlo, devi partire dalla loro accettazione e non, come spesso capita, dal rifiuto ...ma l’ansia NON è affatto una peculiarità caratteriale innata...la si apprende...e come tale si può apprendere altro e diversamente. Puoi essere più o meno prudente caratterialmente...ma non “ansioso”. Tutto ciò, comunque , DEVE passare dalla pratica...non puoi cambiare niente “sulla carta” ma lo devi fare nella vita. L’aereo più che un catalizzatore lo trovo un amplificatore....tira fuori quello che già c’è...e questo per avariati motivi. Per questo NON è quasi mai l’aereo la causa...
Ciao!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da John21 » 22 giugno 2018, 9:27

flyingbrandon ha scritto:
No! Io continuo a dirti che finché pensi così...così sarà. L’ANSIA NON VIENE...l’ansia LA CREI! Fino a quando non capisci questo aspetto continuerai a pensare che l’ANSIA SIA QUALCOSA DI ESTERNO A TE e che “viene”...così come potrebbe venire un raffreddore. Non è così...ma nessuno può convincerti del contrario...
Detto questo...in virtù di cosa dici che se anche cambiassi i tuoi abituali schemi di pensiero non cambierebbe nulla? L’ansia è la tua “spia” ...se tu usi lo stesso schema seppur con connotazione positiva...se continui a pensare a ciò che non esiste e non a quello che c’è...se anche lo facessi in modo positivo , prima o poi faresti anche il pensiero in negativo MA questo non è cambiare modo di pensare ...è
Cambiare soggetto del proprio pensiero e basta. Ma, il più delle volte, questo non basta. Se hai l’ansia stai utilizzando il tuo vecchio modo di pensare...significa che sei proiettato in qualcosa che non esiste.

No...non è necessario superarla...è più facile non crearsela. Se devi uscire di casa apri la porta che ha già “il buco” che ti permette di uscire oppure sfondi il muro per poi ricostruirlo ogni volta? Funzionano tutte e due le cose per uscire di casa...una è un po’ più laboriosa.
Anche qua ribadisci la certezza che ci sia...e io i ribadisco che questo è il modo per averla.
Certo che lo devi fare...anzi...per certi versi avresti già dovuto farlo....ma l’ansia non ha comunque origine da questo aspetto. Questo aspetto ti può aiutare perché se tiri fuori le palle e vedi che effettivamente le hai...magari smetti di creartela...quindi sotto questo punto di vista va benissimo. Ma perché, visto che sei deciso ad affrontarla di petto, intanto non provi a smettere di pensare che DEBBA esserci a prescindere? Cosa ti costa rispetto a quello che hai già in mente di fare? Spiegamelo...
Ciao!
Brandon ti chiedo allora quale sarebbe il giusto schema di pensiero? Perchè io ho provato più volte a cambiare il mio modo ti pensare e vedere le cose... esempio a non pensare che debba per forza avere ansia in una determinata situazione... ma poi quando mi ci trovo dentro e sento che mi sta arrivando (perchè ormai è una sensazione che conosco) pur avendone appunto evitato "il pensiero" allora capisco forse che è una cosa ormai radicata e me la devo tenere e "gestire"... non so se mi sono spiegato...
Sono proprio i pensieri forse il vero problema dell'ansia, la mente che crea paranoie e finti ostacoli.... d'altra parte è un universo anche la mente umana... con infinite varianti...
Ma come fai a "remare" contro i tuoi stessi pensieri? cerchi di affrontare le situazione in cui già sai di stare male e vedere come reagisci...

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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Exence » 22 giugno 2018, 12:40

John21 ha scritto: quale sarebbe il giusto schema di pensiero? Perchè io ho provato più volte a cambiare il mio modo ti pensare e vedere le cose... esempio a non pensare che debba per forza avere ansia in una determinata situazione... ma poi quando mi ci trovo dentro e sento che mi sta arrivando (perchè ormai è una sensazione che conosco) pur avendone appunto evitato "il pensiero" allora capisco forse che è una cosa ormai radicata e me la devo tenere e "gestire"... non so se mi sono spiegato...
Sono proprio i pensieri forse il vero problema dell'ansia, la mente che crea paranoie e finti ostacoli.... d'altra parte è un universo anche la mente umana... con infinite varianti...
Ma come fai a "remare" contro i tuoi stessi pensieri? cerchi di affrontare le situazione in cui già sai di stare male e vedere come reagisci...
ciao john... trovo molto interessante questo tuo messaggio... forse il punto è che tu, provando a "pensare di non dovere avere l'ansia", già pensi che l'ansia ci sia, o debba arrivare... non credo ci sia un "giusto schema di pensiero", quello che posso percepire io e il modo in cui lo faccio, è diverso da come lo percepisci tu, o brandon, o chiunque, proprio perché l' "anima" è individuale e la mente genera pensieri diversi in ognuno di noi, anche davanti a situazioni uguali... tu sei convinto che l'ansia faccia parte del tuo "DNA" ma non è così, perché essa è un' "anomalia", non è uno stato intrinseco nelle persone... è un campanello di allarme che ti dice che qualcosa non va,,,, e tu , pensando che "arriverà", è come se fossi sicuro che qualcosa non andrà per il verso giusto, come se ne fossi certo ancora prima che quella determinata situazione si verifichi....
essere sensibili, o far lavorare il cervello sempre a mille all'ora, non vuol dire essere persone ansiose, possono capitare dei periodi in cui si avverte un disagio ma pensandoci un attimo si riescono a individuare le cause e a rimuoverle oppure trovare una comfort zone in situazioni che comunque ci sembrano "stressanti"... la mente può creare paranoie ma allo stesso modo è in grado di creare pensieri positivi e di darti forza, energia, entusiasmo ecc e a vivere come delle opportunità anche situazioni che sembrano, a prima vista, ostacoli...
puoi vivere lo stesso a pieno le tue emozioni.... io quando sono triste sono triste in maniera "profonda", e quando sono felice , lo sono tanto da essere al settimo cielo, vivere le proprie emozioni ci permette di vedere il mondo con mille colori e sfumature che le persone che decidono di esistere col "pilota automatico" si perdono... allo stesso tempo però l'ansia non deve far parte di questi "stati mentali", perché non è, dal mio punto di vista, un'emozione...
prova a considerare questo aspetto "riflessivo" del tuo carattere una qualità... è così bello rilevare in un uomo una qualità come la sensibilità...insomma non remare contro a quello che sei perché è proprio da lì che nasce il "conflitto ansiogeno"....
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da flyingbrandon » 22 giugno 2018, 16:23

John21 ha scritto:
Brandon ti chiedo allora quale sarebbe il giusto schema di pensiero? Perchè io ho provato più volte a cambiare il mio modo ti pensare e vedere le cose... esempio a non pensare che debba per forza avere ansia in una determinata situazione... ma poi quando mi ci trovo dentro e sento che mi sta arrivando (perchè ormai è una sensazione che conosco) pur avendone appunto evitato "il pensiero" allora capisco forse che è una cosa ormai radicata e me la devo tenere e "gestire"... non so se mi sono spiegato...
Ti sei spiegato benissimo...ora mettiamo un po’ di ordine.
La tua domanda , sullo schema “giusto” non ha senso....e ti spiego perché. Non esiste uno schema giusto in modo universale. Lo schema è una risorsa, come ti ho detto, ma quando viene applicato nella situazione corretta. L’esperienza ti mostra quando l’hai fatto correttamente o meno. Ma lo schema NON è necessario...è necessaria la consapevolezza...anche per determinare se uno schema è vantaggioso o meno. Lo schema rappresenta, per definizione, una economia di pensiero. Questo ti permette di fare altro. Gli schemi vengono insegnati...ti si conficcano nella testa quando non hai alcuna capacità “critica” a riguardo. Sono familiari, culturali, scolastici, esperenziali...ne puoi trovare “n”. Quelli più “pericolosi” sono quelli che hai preso per “certi”....inviolabili, invalicabili, indiscutibili perché detti da mamma, papà, maestra, chiesa, Papa o chi vuoi tu o, perché, nella tua cultura vanno alla grande. Gelosia? È un atto di amore. Ma chi c***o l’ha detto? Poi spulci delle definizioni di amore e vedi che, con quello, non ci azzecca manco dipinta. Ti ho messo appositamente un argomento borderline...perché poi senti dire “beh un po’...altrimenti significa che non te ne frega niente”...bla bla bla Buru Buru. In una cultura come la nostra è “normale”...in altre no. Possono scaturire 100000 esempi su quasi ogni comportamento e potrei mostrarti come hai dato per certo, tutta la vita, che A fosse equivalente a B...mentre così non è...non lo è a livello universale. Spesso capita che tu viva...e ti sembra anche di vivere bene...ma il tuo vissuto, la tua esperienza, è in conflitto con il tuo pensiero della “vita”...con le tue definizioni ....con le tue considerazioni “acritiche” che ti sei portato dietro fino ad oggi. Tutto ciò per dire cosa? Liberati da OGNI CERTEZZA...tranne quella di morire...perché, per lo meno dal punto di vista fisico, non è mai accaduto il contrario. Ogni qualvolta la tua esperienza si scontra con una tua idea (diversa) nasce un conflitto....va bene così...da quel conflitto puoi metterTI in discussione. Te...e le tue idee...e capire dove sia il problema. Uno dei problemi maggiori è che devi sapere. Sapere cosa? Sapere cosa farai domani? Sapere cosa DEVI fare? Ricordati che ogni volta che ti senti un “DEVI”...è un campanello di allarme. La maggior parte dei “DEVI”...sono “ti conviene” al massimo...e non “DEVI”...e già la prospettiva cambia. Quindi , a parte per una migliore organizzazione dal punto di vista lavorativo...non ti serve SAPERE cosa accadrà domani...lo vedrai domani. Non ti serve sapere cosa fare tra due ore...ti serve sapere cosa stai facendo ORA.

Tornando alla tua frase...”esempio a non pensare che debba per forza avere ansia in una determinata situazione... ma poi quando mi ci trovo dentro e sento che mi sta arrivando (perchè ormai è una sensazione che conosco) pur avendone appunto evitato "il pensiero"

Come fai a pensare di non avere ansia in una determinazione? Forse pensando...no? Ma ciò è in contraddizione...come fai a pensare di non pensare all’ansia se stai pensando all’ansia? Lo vedi che , di fatto, non hai cambiato schema? Non ne sei mai stato fuori...ne sei sempre dentro se ogni volta pensi che verrà....e quando vuoi pensare positivo pensi a come non averla. Quindi NON hai affatto evitato il “pensiero”. Se dici penso ad altro perché così non penso all’ansia....è proprio l’ansia il soggetto del tuo pensiero. Questo ti è chiaro?
Detto questo...la sensazione che conosci non significa nulla. Tu conosci la sensazione della mano sul fuoco? La metti ancora? Se accendi il camino , con le fiamme belle alte....la mano ce la metti sopra? Se la risposta è no....dimmi perché! Forse perché l’esperienza ti ha insegnato a non farlo? In quante volte? Ora dimmi da quali e quante situazioni la tua ansia ti ha cavato d’impaccio. E quelle in cui l’ha fatto....se non te ne fossi preoccupato così tanto prima...cosa pensi sarebbe successo? Soffermati un attimo e fai un conto. Tieni presente che una persona può fare le stesse considerazioni senza ansia ...senza arrivare all’ “evento” così sfiancato...e, spesso, può risolvere al meglio il problema che si pone davanti. Faccio spesso come esempio il fatto che i piloti per “OGNI” decollo fanno un briefing per decidere e ricordare cosa fare in caso pianti un motore...perché ci sono persone (Tartan) che venivano pagate per avere pensieri catastrofici e trovare una soluzione. A terra non hai il problema del tempo e hai il c**o sulla sedia...fai tutti i calcoli che servono....controlli che tutto sia fattibile...e poi avrai una soluzione. Quindi fai il brifieng...decidi dove andare...e poi torni con la testa al momento presente...non usi i comandi come se avessi effettivamente un motore piantato...ma li usi come devono essere usati quando tutte e due i motori spingono. Non so se ti è chiara la differenza. Ora...a bordo tu non devi fare niente...non puoi fare niente...se non goderti il viaggio. Dimmi a cosa ti serve guardare il meteo, pensare all’aereo che cade, pensare a cosa accadrebbe “se”. Che funzione ha? Nessuna. Allora Non occuparti di ciò che non puoi fare...soprattutto quando puoi fare molto con te. Hai volato....e , dalla tua, hai anche i numeri di quanti hanno volato...quando compri una casa ti fai dare i calcoli dell’ingegnere? Quando compri una macchina chiedi il progetto iniziale e i test? Quando guidi correggi una sbandata che non è mai avvenuta perché , sul bagnato, potrebbe sbandare? Che problema c’è ad affrontare un problema nel momento in cui ti si presenta?
Devi capire che , forse, non hai ancora capito un c***o di come vivere in modo più sereno. Devi mettere in discussione tutto il tuo modo di pensare. Non ti preoccupare che questo reset non ti pone nelle condizioni di mettere di nuovo la mano sul fuoco...l’esperienza...quella che hai valutato correttamente continuerà a far parte del tuo patrimonio. Non è necessario che tu debba richiamare , ogni volta, un pensiero. Smettila di pensare in che modo una tua azione possa essere interpretata....vista...letta....di cosa possano pensare gli altri di ciò che fai....se sei buono o cattivo...se una cosa si può fare o meno. Non ti venga neanche in mente di pensare come debbanessere la vita, cosa dovrebbe succedere, chi dovrebbe fare qualcosa per te è cose simili.
Hai vissuto fino ad oggi in un modo che, ti assicuro, è più faticoso rispetto ad una esistenza “normale”. Lo stress....è un elemento positivo....è quello che ti permette di ottenere un po’ di più della norma...quello degli esami...quello prima di una competizione...ma non può essere uno “stato” normale...primo perché perde quella sua funzione di “spinta”....e in secondo luogo perché logora se diventa cronico.
John21 ha scritto: Sono proprio i pensieri forse il vero problema dell'ansia, la mente che crea paranoie e finti ostacoli.... d'altra parte è un universo anche la mente umana... con infinite varianti...
Ma come fai a "remare" contro i tuoi stessi pensieri? cerchi di affrontare le situazione in cui già sai di stare male e vedere come reagisci...
La mente crea ciò che tu vuoi che crei. Se la lasci con il pilota automatico crea ciò per cui l’hai usata....cioè farla creare qualsiasi cosa, possibilmente di negativo. Se ci metti un atto di volontà la mente crea ciò che tu vuoi che crei. Tu remi contro di te...perché I pensieri sono tuoi. Non è che sei uno spettatore passivo di ciò che pensi. Come vedi, in ogni tua frase, continui a rimarcare che sai già che starai male....sai già che avrai ansia...sai già che....come puoi pensare che la tua mente, a cui ORDINI tutti questi “saperi”, ti deluda? La mente fa ciò che tu dici di fare. Per te è tutto così già scritto senza possibilità di scelta? Così la tua mente agirà di conseguenza. È ovvio che a te sembra “normale” e a posto pensare così...e quindi perché la mente, che sei tu, dovrebbe fare diversamente? Prova quando ti soffermi a pensare al futuro, che non sia dare un appuntamento, fermarti e dire “pimpirippettenusa pimpiripettepà”....ma ogni volta....e così ti renderai conto di quante volte lasci che vaghi. Oltretutto ciò ti permette di non alimentare il pensiero. Perché se tu hai un sintomo....perché sai già che...perché è sempre successo che...poi ti abbandoni al tuo “solito stato”. La mente è tua...i pensieri anche...il resto sono scelte..
Ciao!
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Re: Attacchi di panico e moltissima ansia

Messaggio da Giutreas » 22 giugno 2018, 17:44

flyingbrandon ha scritto:
Giutreas ha scritto: Sono d’accordo con te quando dici che una persona non deve per forza migliorarsi, perché quel miglioramento può anche rappresentare un peggioramento sotto altri punti di vista.
Io noto che c’è un filo conduttore che unisce tutti gli aerofobici gravi o meno gravi: l’ansia anticipatoria. Se si riesce ad annullare o minimizzare questo aspetto io già la considero una vittoria e quindi un miglioramento.
Giusto per precisare. Io parlerei di evoluzione e non di miglioramento. Eventualmente, ma ne è una conseguenza, migliora la qualità della tua vita. Non esiste un cambiamento che sia un peggioramento...fammi un esempio. Secondo me NON bisogna mai fare una questione di “essere migliori” o “essere peggiori” parlando di se stessi...si è quello che si è....se non ci piacciono degli aspetti...bene...si cambiano quegli aspetti e, per farlo, devi partire dalla loro accettazione e non, come spesso capita, dal rifiuto ...ma l’ansia NON è affatto una peculiarità caratteriale innata...la si apprende...e come tale si può apprendere altro e diversamente. Puoi essere più o meno prudente caratterialmente...ma non “ansioso”. Tutto ciò, comunque , DEVE passare dalla pratica...non puoi cambiare niente “sulla carta” ma lo devi fare nella vita. L’aereo più che un catalizzatore lo trovo un amplificatore....tira fuori quello che già c’è...e questo per avariati motivi. Per questo NON è quasi mai l’aereo la causa...
Ciao!
Ciao Brandon. Allora, un cambiamento in una persona può rappresentare un peggioramento per molti. Ad esempio ultimamente ho ripreso a suonare il piano, non è detto che questo sia visto di buon occhio dal mio vicinato ;)
Concordo con te: l'ansia non è innata. Nel mio caso l'ho ereditata. La paura dell'aereo ce l'ha anche mia sorella (in misura minore rispetto a me), e credo derivi anche dal fatto che entrambi i nostri genitori non hanno mai volato.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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