Il volo del fifone II

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Il volo del fifone II

Messaggio da spaceodissey » 8 ottobre 2007, 20:52

Cari amici (colleghi) fifoni, visto che l'episodio precedente vi era piaciuto, su autorizzazione degli admin pubblico questa seconda avventura del fifone medio che - questa volta - attraversa l'Atlantico e se ne va a New York. Essendo il viaggio più lungo del precedente anche la lunghezza del testo è proporzionale: siete avvertiti.

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Eccolo lì l'aereo che ci porterà a New York. E' un vecchio B767 della Fifon airlines. Si vede che è vetusto: ha dei segni sulla carlinga, qualche sbocciatura sul muso, un'ala è visibilmente più piccola dell'altra e l'estremità è piegata verso il basso. Un paio di operai stanno fissando alcuni finestrini alla carlinga con del nastro adesivo.
CUT
Tre dei quattro motori (uno è morto durante il decollo) rombano tranquilli sopra l'Oceano Atlantico; all'improvviso un forte CLANG! ci fa sobbalzare e l'aereo vira bruscamente sulla sinistra. Mentre il pilota tenta di riprendere il controllo alcune passeggere del lato sinistro urlano, in preda al panico: "Il motore! Il motore! Si è staccato!!"
Una forte esplosione in coda fa balzare in piedi metà dei passeggeri, un uomo - urlando - si tiene il braccio che sanguina copiosamente. Una hostess - una vecchia megera simpatica come una badilata nei denti - attraversa il corridoio con piglio deciso: "Non è niente, è solo esplosa una bombola di ossigeno, capita spesso. Abbiamo un problema peggiore, al momento". Tutti la guardiamo apprensivi: "Il pilota è stato male, c'è qualcuno in grado di far atterrare questo trabiccolo?"
Qualcuno osa dire: "E il copilota?" La hostess lo guarda con aria di sufficienza: "Per risparmiare, non lo abbiamo. Secondo lei, come facciamo a farle pagare un biglietto 20 euro? Da qualche parte bisogna pur risparmiare!"
L'aereo si inclina pericolosamente sulla sinistra.
CUT
"Aereo della Fifon airlines si schianta in mezzo all'Atlantico..."
FADE TO BLACK

Il fifone medio apre gli occhi. Tra sei ore dovrà partire per New York. Come prima cosa si collega al forum per un rapido controllo ed è subito rincuorato: i motori non si staccano in volo. Mai.

Eccolo lì l'aereo che mi porterà a New York. E' un B767 Alitalia. Da alcuni dettagli si capisce che non è appena uscito dalla fabbrica. Mi siedo sul sedile verde e mi allaccio la cintura. Mi chiedo se avrò fatto bene a scegliere Alitalia. Con le difficoltà che ha, magari ha risparmiato sulla sicurezza. Però - così mi hanno detto sul forum - tutti gli aerei delle compagnie europee sono sicuri allo stesso modo. Mi chiedo se avrei fatto meglio a prendere la British Airways, mi da più idea di sicurezza. Mi ripeto quello che mi ha detto "Deltagolf" sul sito: "Ho paura dei ragni". No, non quello... "Tutti gli aerei sono sicuri allo stesso modo". E poi con British Airways sarei dovuto passare per Londra: significherebbe un altro decollo...
Guardo Malpensa fuori dal finestrino come se fosse l'ultima volta che la vedo. Ho la netta sensazione che questa volta andrà male. Il sogno di stanotte, il traffico in tangenziale a Milano, il metal detector rotto, lo sciopero dei piloti, le lepri sulla pista, la morte di Antonioni, Britney Spears che torna sul palco: è come se il destino volesse farmi capire che non dovevo prenderlo questo volo. I portelloni si chiudono.

Il sole deve picchiare duro lì fuori. Qui dentro si gela. Le hostess - carina quella moretta con i boccoloni neri - ci hanno dato delle calzine per non dover tener le scarpe tutto il tempo e un pannetto nel caso dovessimo aver freddo. Freddo? Caldo? Tanto, che differenza fa? Tra poco saremo tutti... però, è proprio carina! Sembra tranquilla.
"...le uscite di sicurezza sono..." e ha anche un bel sorriso. Mentre la hostess indica l'uscita di sicurezza di coda ne intercetto lo sguardo e le sorrido. Anche lei sorride. MI HA SORRISO!! Forse, in fondo, non andrà male questo volo. Mi siedo dritto, un po' rincuorato, e cerco di darmi un tono, mentre il bestione sobbalza leggermente sulle piste di taxi.
Ci siamo. "Cabin crew, ready for take off". Motori a manetta. Lo so che adesso mi sentirò schiacciato contro il sdedile... invece il bestione si muove lento sulla pista, poi acquista velocità, con dolcezza, Malpensa scorre fuori dal finestrino ed è già come se fosse un altro pianeta. Lo so che adesso sentirò lo stacco da terra... e invece la terra l'abbiamo già lasciata. Lo so che adesso sentirò il vuoto allo stomaco... ma non succede niente. Figo! Mi piace viaggiare con questi bestioni! L'aereo sale come se fosse su un tapis roulant. Senza scosse, senza vibrazioni. Gli schermi comuni trasmettono i dati del volo: stiamo salendo (ma va?!), stiamo prendendo velocità (ma va?!), ci consigliano di mangiare pasta "Fifon", la pasta dei campioni. Alitalia non sa proprio più come racimolare i soldi!

"Buongiorno, qui è il capitano che vi parla. Benvenuti. Vi ricordiamo che questo volo è diretto a Santo Domingo..." un leggero brusio si leva tra i passeggeri, le hostess scoppiano a ridere "...ok, scherzavo! Tranquilli, il volo è diretto a New York". Andiamo bene!
Il fifone medio, a questo punto, entra nello stato TM: "Tensione Media". Ovvero quello stato di continuo pre-allarme in cui ogni minima vibrazione è presagio di catastrofe. Ecco vorrei rassicurare qui tutti i miei amici fifoni: non siete seduti in cima a una mongolfiera mentre sotto di voi l'esercito di Serse vi scaglia delle frecce incendiarie. Tranquilli. Rilassatevi. Tutto andrà bene. Il peggio che vi possa capitare è che un A/V vi si avvicini, vi tasti il polso, vi senta il cuore e i polmoni e gridi "questo è buono"! E poco dopo vi trovate a pedalare per far star su l'aereo a corto di carburante.

Solitamente, poco dopo il decollo, gli A/V cominciano a ravanare in cambusa per darvi qualcosa da mangiare. Solitamente il pasto è composto da: un primo, un secondo, frutta, beveraggi. Il primo ha una temperatura variabile tra i 5000 e i 6000 gradi centigradi, a seconda della compagnia. Ma voi non ve ne accorgerete mai perchè i cibi in aereo -misteriosamente- non emettono fumo. Una volta che vi siete bruciati la lingua con il primo, attaccate il secondo fiduciosi che nel frattempo si sia raffreddato. Illusi. Il secondo viene servito tra i 10000 e i 15000 gradi centigradi, quando lo addentate è sui 9000: un bolo rovente. Una volta ho provato a fregarli e ho aspettato mezz'ora prima di cominciare il secondo. Inutile. I cibi, in aereo misteriosamente-, non si raffreddano. Era ancora tranquillamente sui 9000. Ricordo distintamente il ghigno dell'A/V che mi guardava con aria di compatimento. Mi è persino venuto il sospetto che i cibi non vengano scaldati in volo: secondo me sono "costruiti" così all'origine. Temperatura base: 12000 gradi.
La frutta è perfetta. Avete prsente quei frutti che fanno vedere in TV turgidi e perfetti e con la gocciolina al posto giusto? Ecco. Uguale. I beveraggi sono i soliti: acqua, coca cola, succo d'arancia, the (ovviamente si viaggia sui 7/8000 gradi)... Il fifone medio, solitamente, mangia tutto consapevole che potrebbe essere il suo ultimo pasto. Gira voce che qualcuno abbia addentato anche i vassoietti in plastica.

A questo punto avete da poco lasciato l'Irlanda e il fifone medio entra nello stato LP: "Lieve paranoia". Mancano 6 ore all'arrivo e la distesa dell'Atlantico sconosciuto giace davanti a voi. Ecco, non siete sullo Spirit of Saint Louis, siete su un volo Alitalia. L'Atlantico non è esattamente "sconosciuto". Nonostante queste considerazioni razionali e le quattro regole ripetute a mo' di mantra lo stato LP è solitamente inevitabile.

Il passaggio vicino alla Groenlandia - 4 ore all'arrivo -, di solito, per il fifone medio, conincide con il passaggio allo stato di GP: "Grande Paranoia". Ci si comincia a chiedere: "Ma se si rompono i motori qui, dove atterriamo?" (al Canada mancano circa due ore, siamo sotto la Groenlandia e l'Irlanda è due ore più indietro, ma sono argomenti troppo razionali per lo stato di GP). E' circa in questo periodo di grande suscettibilità del nostro fifone medio che la natura crudele si accanisce e piazza un paio di buffetti all'aereo. Il fifone medio passa immediatamente allo stato di DT: "Disperazione Totale", o addirittura OSP: "Ogni Speranza Perduta" e comincia a vedere nella sua mente le peggiori immagini dei peggiori disastri aerei della storia, coadiuvato dalle immagini del film "Airport '77" proiettato in loop sugli schermi comuni.

Lasciamo per un attimo il nostro fifone medio a crogiolarsi nelle sue angosce ingiustificate e diamo un'occhiata tre file più avanti: lì c'è un volatore esperto che è entrato - da un po' - nella fase GRdP: "Grande Rottura di Palle", perchè un volo transoceanico è fondamentalmente questo.

Il fifone medio esce solitamente (abbastanza bruscamente, a dire il vero) dallo stato di paranoia o OSP in cui si trova quando l'hostess carina con i boccoloni gli consegna i moduli della frontera statunitense. Quando lei porge il modulo il fifone medio ha già snocciolato un paio di rosari e si è votato a più alti pensieri. E' così convinto dell'imminenza della fine che quando prende in consegna il modulo ha un'espressione totalmente ebete sulla faccia. Nell'ambiente si dice che sia a causa di questo che solitamente la mora boccolosa dal bel sorriso esce con il biondo palestrato ultrafigo e non con il fifone medio. A difesa del fifone medio va detto che non sono mai state condotte statistiche serie sull'argomento.

I moduli per la frontiera statunitense sono solitamente un toccasana per il nostro eroe. Un po' perchè si rende conto che la fine (del volo) non può essere tanto lontana, un po' perchè - diciamo la verità - alcune domande del modulo sono ridicole.
Il fifone medio si lascia sempre scappare un sogghigno alla domanda "Entrate negli stati uniti per commettere atti terroristici?"
Il fifone medio ha sempre la tentazione di rispondere "Sì" alla suddetta domanda (per vedere di nascosto l'effetto che fa)
Il fifone medio sbaglia quasi sempre a compilare il modulo scrivendo il nome o la data di nascita nella riga sbagliata. Quale occasione migliore per chiamare la hostess boccolosa col sorrisone?

Quando tutto sembra volgere al meglio, la natura fa l'ultimo, terribile, scherzo al nostro eroe: "Qui è il pilota che parla. Atterreremo a New York tra circa 40 minuti. Il tempo è brutto, piove e c'è un po' di vento. La temperatura è di circa 18 gradi". Il fifone interpreta questo messaggio - pronunciato con voce neutra e professionale - in questo modo: "Qui è il pilota che parla. Atterreremo a New York tra circa 40 minuti. Il tempo è pessimo, ci sono parecchie inondazioni e sul JFK c'è un tornado. C'è molto ghiaccio sulla pista." Il fifone si guarda attorno sbigottito: com'è possibile che tutti siano tranquilli quando a terra c'è una situazione così catastrofica?

Il fifone medio ricade rapidissimamente nello stato OSP e comincia a pensare ai suoi cari lontani, a casa. Mentre le altre 400 persone sull'arereo sono impegnate a distinguere Boston e la costa sotto di loro, o a fare le ultime cose che si fanno su un volo prima dell'atterraggio (cosa? beh, a questo riserviamo un capitolo a parte di questa saga, ok? Lo chiameremo: "Cosa fare su un aereo", o qualcosa del genere) tra cui lasciare il numero di cellulare alla mora boccolosa sorridente o incipriarsi il naso - perchè non si sa mai che ci sia George Clooney in aeroporto.

Quando il fifone medio si accorge che piove - ma non è il diluvio universale - c'è vento - ma non più che sul crinale dell'appennino in una giornata media - e l'oceano è ancora allo stato liquido si rianima un poco. L'aereo vira un paio di volte (con conseguente passaggio dallo stato di TM a quello di LP, entrambe le volte), si allinea e atterra sulla lunga pista del JFK. Reverse e via le cinture. Il fifone medio, stremato dalle 7 ore di tensione, vorrebbe solo abbandonarsi ad un sonno ristoratore. Invece mi faccio coraggio, recupero i miei bagagli, attraverso l'aereo, passo davanti alla boccolona e ci sorridiamo. C'è un piccolo ingorgo di persone per scendere. Appoggio la valigia a terra.
- Fatto buon volo? - E' la boccolona col sorrisone
- Sì, grazie... insomma... no... ho avuto paura dall'inizio alla fine!
- Mi dispiace, se me lo diceva sarei venuta a farle compagnia, di tanto in tanto
Cambio colore un paio di volte, passando dal rosso-fuoco, al bianco latte in meno di tre secondi. Diciamo la verità: fa molta più paura (ed è molto più rischioso) fare il passaggio successivo con una bella ragazza, che un qualsiasi volo aereo.

15 GIORNI DOPO

Mi dirigo verso il 767 con spirito combattivo. Ma appena appoggio il piede sulla scaletta mi sento fatto di gelatina. Il bagaglio a mano sembra improvvisamente pieno di piombo e... mi sbaglio o ho qualche linea di febbre? Ma se fino a poco fa potevo correre i centro metri in meno di 6 secondi? Eh, succede: influenza fulminante.
Trovo il mio posto e mi siedo con riluttanza. Ormai l'aereo è pieno. Nemmeno il posto vicino al finestrino mi hanno dato. Nemmeno quello corridoio. Quello più sfigato: quello in mezzo. Se c'è da scappare non posso nè correre lungo il corridoio, nè rompere il finestrino. Si chiudono i portelloni. Il posto corridoio è libero. Ma io non mi muovo. Rimango inchiodato al mio sedile e non lo mollo fino a Milano!
"Benvenuti a bordo. Sono il capitano. Partiremo con circa mezz'ora di ritardo perchè su Milano c'è traffico" [NdA: giuro che questa è vera. Io capisco che su Milano era previsto traffico 7 ore dopo... ma intanto parti, cavolo!].

Il fifone medio passa immediatamente nello stato OSP e interpreta il molto traffico su Milano come una specie di autoscontro gigante tra aerei.

- Passata la paura?

Il fifone medio alza gli occhi e la vede: la moretta con i boccoli neri e il sorriso più bello del mondo. Il suo sbigottimento è totale. Poi si illumina e si ricorda lo spirito combattivo di prima di mettere piede sulla scaletta.

- Ehm... no! - e se anche fosse passata, non mi lascio certo sfuggire l'occasione. Ho anche il sedile di fianco libero. Son fifone, mica pirla!

Nell'ambiente gira voce che l'hostess passò la mezz'ora di ritardo a chiacchierare e ridere con il passeggero e che durante il volo a quel passeggero fu servito un pranzo di prima classe nonostante viaggiasse in economy. I più informati assicurano che -anni dopo- lei riuscì a guarire il fifone medio con due semplici parole: "Sono incinta".
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Messaggio da Ospite » 8 ottobre 2007, 21:29

Cosa devo dire????Hai seguito il nostro consiglio e ormai sono una fan delle tue storie!!! E' ancora meglio di quello dell'altra volta e sicuro al 200% che quando andrò a New York mi rileggerò per milioni di volte questo post!!!!! Bravo!!!!!!

Ps: ma è vero??

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Messaggio da spaceodissey » 8 ottobre 2007, 23:38

Sum82 ha scritto:quando andrò a New York mi rileggerò per milioni di volte questo post!!!!!
:oops: Grazie!
Magari allora ti preparo qualcosa anche per il ritorno. :D
Sum82 ha scritto:Ps: ma è vero??
Qualcosa di vero c'è: le sensazioni del decollo, la frase del pilota e devo ammettere che la hostess mora con i capelli a boccoli e il sorriso più bello del mondo assomiglia in modo preoccupante alla mia futura moglie :wink: la quale, però, non fa l'A/V :!:

Il resto direi che è più o meno tutto inventato
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Messaggio da Foggy » 9 ottobre 2007, 9:49

Cavolo dovresti fare lo scrittore!
bellissimo
"meraviglioso come a volte ciò che sembra non è!"

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 10:49

Foggy ha scritto:Cavolo dovresti fare lo scrittore!
bellissimo
Grazie :oops:
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Messaggio da Fearless flyer » 9 ottobre 2007, 10:50

Bravo Francesco, bel racconto! :wink:
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Messaggio da Maxx » 9 ottobre 2007, 11:22

Grandissimo, non ho altri aggettivi!!!

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 11:24

Grazie Luca e Maxx, molto gentili
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Messaggio da Maxx » 9 ottobre 2007, 11:34

Me lo porto anche io in volo a dicembre!!!! :-) Peccato che vicino a me ci sarà la mogliera e non potrò broccolare con attraenti aa/vv.

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 11:59

Maxx ha scritto:Me lo porto anche io in volo a dicembre!!!! :-) Peccato che vicino a me ci sarà la mogliera e non potrò broccolare con attraenti aa/vv.
:lol:
Allora occhio all'A/V biondo, palestrato e ultrafigo. Potrebbe essere lui a broccolare con tua moglie.
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Messaggio da Maxx » 9 ottobre 2007, 12:01

Aò e io che cce sto a fà??? :-)

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 12:27

Maxx ha scritto:Aò e io che cce sto a fà??? :-)
Tu, in caso, gli spezzi le gambine, che è cosa buona e giusta, in questi casi :)
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Messaggio da hirundo » 9 ottobre 2007, 13:25

Dopo il successone del primo episodio non mancherò il secondo... :D me lo stampo e me lo tengo come -gustosa- lettura di viaggio per stasera (in pullman :()... e domani ti faccio i complimenti del caso :D. Grazie Space!

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Messaggio da Locke » 9 ottobre 2007, 14:12

Complimenti Space!

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Messaggio da I-TOPR » 9 ottobre 2007, 14:23

Bellissimo! Hai un talento, fossi in te coltiverei la dote che hai!
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Disponibile come "sacco" o "Human Ballast", ma anche come Safety Pilot !

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 14:28

Grazie Locke, grazie I-TOPR
I-TOPR ha scritto:Bellissimo! Hai un talento, fossi in te coltiverei la dote che hai!
Me lo diceva anche Foggy che dovrei fare lo scrittore. :D
Non credo che sia la mia strada (sono troppo incostante), ma visto che sembrate apprezzare posso pensare a dare un seguito alla saga, giusto per vedere cosa succede al fifone sul volo di ritorno; o le famose cose da fare su un aereo 8)
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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 14:56

hirundo ha scritto:lo tengo come -gustosa- lettura di viaggio per stasera (in pullman :()
Leggi in pullman?!
A me viene il voltastomaco solo a pensarci :pukeright:

Quindi vado a pranzo :lol:

Buona lettura!
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Messaggio da hirundo » 9 ottobre 2007, 15:41

spaceodissey ha scritto:Leggi in pullman?!
Il panorama non è un granchè, tranne nel tratto in cui mi passano sopra la testa gli aerei in atterraggio a Linate :mrgreen:. Però è strano, se provo a leggere in auto anche a me viene subito la nausea :roll:.

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Messaggio da spaceodissey » 9 ottobre 2007, 16:06

hirundo ha scritto:
spaceodissey ha scritto:Leggi in pullman?!
Però è strano, se provo a leggere in auto anche a me viene subito la nausea
Io mentre leggo sto benissimo.
Appena metto piede a terra divento di un simpatico color verdino...
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Messaggio da hirundo » 10 ottobre 2007, 11:07

E' anche meglio del primo capitolo... ieri sera il viaggio mi è letteralmente volato :D! La classificazione degli stati d'animo e la teoria dei cibi incandescenti mi hanno fatto fare 4 sane risate (e ne ho bisogno in questi giorni). Grazie Space, non mi perderò il prossimo episodio! :D

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Messaggio da spaceodissey » 10 ottobre 2007, 13:01

hirundo ha scritto:La classificazione degli stati d'animo e la teoria dei cibi incandescenti mi hanno fatto fare 4 sane risate
Bene! Scopo raggiunto! :)
hirundo ha scritto:Grazie Space, non mi perderò il prossimo episodio!
Grazie a te! Vedrò di far rientrare il povero fifone in Europa, nel prossimo episodio... credo che non sarà un volo facile (per lui) :twisted:
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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da Marco83 » 11 ottobre 2007, 18:10

spaceodissey ha scritto:Ci siamo. "Cabin crew, ready for take off". Motori a manetta. Lo so che adesso mi sentirò schiacciato contro il sdedile... invece il bestione si muove lento sulla pista, poi acquista velocità, con dolcezza, Malpensa scorre fuori dal finestrino ed è già come se fosse un altro pianeta. Lo so che adesso sentirò lo stacco da terra... e invece la terra l'abbiamo già lasciata. Lo so che adesso sentirò il vuoto allo stomaco... ma non succede niente. Figo! Mi piace viaggiare con questi bestioni! L'aereo sale come se fosse su un tapis roulant. Senza scosse, senza vibrazioni.
Dici che questa parte è vera...
In che senso tutte queste sensazioni non si avvertono su un aereo così grosso?
Dovrà pur avere anche lui una spinta per salire?
Perchè se le cose stanno così sono tranquillo per quando andrò a New York

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Messaggio da Atr72 » 11 ottobre 2007, 18:29

Bello!!! Bravissimo!!!! anche se non ho paura di volare, anzi ne vado pazzo, è un bellissimo racconto!!!!!!!!!!!!
BSc in Aerospace Eng. (PoliMi)
Student at MSc in Aeronautical Eng. - Flight Mechanics (PoliMi)
Erasmus+ Experience at ENAC, in Toulouse.


---

O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.

(Ernesto Che Guevara)

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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da spaceodissey » 11 ottobre 2007, 18:53

Marco83 ha scritto:Dici che questa parte è vera...
In che senso tutte queste sensazioni non si avvertono su un aereo così grosso?
Dovrà pur avere anche lui una spinta per salire?
Perchè se le cose stanno così sono tranquillo per quando andrò a New York
Beh, io non le ho avvertite, perlomeno, non così tanto come su aerei più "piccoli" come il 737 o l'A320. Sugli aerei piccoli io lo sento molto, molto di più. Sul 747 non mi sono nemmeno accorto che avevamo staccato da terra, per esempio.

Però, lo ripeto, sono mie sensazioni e -per ovvi motivi- non sono assolute. Tra l'altro, io ho volato relativamente poco.

La spinta per salire ce l'ha eccome ma l'accelerazione è molto più "morbida" rispetto agli aerei più piccoli.
Ultima modifica di spaceodissey il 11 ottobre 2007, 18:55, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da spaceodissey » 11 ottobre 2007, 18:53

atr72 ha scritto:Bello!!! Bravissimo!!!! anche se non ho paura di volare, anzi ne vado pazzo, è un bellissimo racconto!!!!!!!!!!!!
Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto! 8)
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Messaggio da martussa » 10 novembre 2007, 14:24

Sei davvero bravissimo, non immagini quanto possano rinquorare i tuoi scritti ad una fifona media come me!!!

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Messaggio da annyryta » 10 novembre 2007, 16:17

Storia stupenda!!BRAVISSIMO!!!

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spaceodissey
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Messaggio da spaceodissey » 12 novembre 2007, 9:50

Grazie Martussa e Annyryta
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Appe
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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da Appe » 23 giugno 2008, 20:28

Francesco è bellissimo! soprattutto la parte finale! mi è piaciuta come l'hai chiusa con l'a/v. Mi piacerebbe inserire i tuoi racconti nel mio piccolo e umile blog o mettere i link a queste pagine...che dici?
Ora mi leggo il terzo,non l'ho ancora visto, ma i primi due sono eccezionali, il secondo più del primo!! :wink: :wink:

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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da aeb » 23 giugno 2008, 20:39

Del terzo, impareggiabile questo pezzo:

La tensione è alle stelle e il fifone medio comincia ad avere le visioni: vede il pilota vestito da prete e con il libro dei salmi in mano che esce dalla cabina e invita tutti alla preghiera. Vede l'aereo roteare lentamente su se stesso come la navicella di "2001: a space odyssey" sulle note del bel danubio blu. Vede l'aereo tuffarsi nell'oceano con un triplo avvitamento carpiato di difficoltà 7.1. Vede i giudici dare i voti, altissimi. Applausi del pubblico. Vede gli A/V ballare come John Travolta e Uma Thurman in "Pulp fiction". Vede Harvey Keitel che gli si avvicina e gli dice: "Sono Wolf, risolvo problemi" e lui risponde: "Ne abbiamo uno", indicando il motore in fiamme fuori. Vede il motore in fiamme sparare dei bellissimi fuochi d'artificio. Vede una signora cinese che gli si avvicina: "Masagio cinese? Quindici eulo".

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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da laprof » 11 agosto 2008, 14:06

eh... complimenti e grazie per i racconti... ho le lacrime dal ridere perchè....... è proprio così.... :))) nei minimi dettagli....
io sono appena tornata dall'Egitto volo del fifone all'andata e al ritorno mi passerà mai???! mah.... però continuo ad insistere.... e chissà..
ora procedo con il terzo...
a presto

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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da spaceodissey » 12 agosto 2008, 13:40

laprof ha scritto:eh... complimenti e grazie per i racconti... ho le lacrime dal ridere perchè....... è proprio così.... :))) nei minimi dettagli....
io sono appena tornata dall'Egitto volo del fifone all'andata e al ritorno mi passerà mai???! mah.... però continuo ad insistere.... e chissà..
ora procedo con il terzo...
a presto
MI fa piacere che ti sia piaciuto! Fammi sapere cosa pensi del terzo.
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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da wembley1980 » 11 gennaio 2009, 14:45

col primo mi hai fatto passare la paura, col secondo me l'hai fatta rivenire(la prima parte del racconto) muahahahahah 6 troppo forte comunque bello anke questo!!!

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Re:

Messaggio da mrs ansia » 12 gennaio 2009, 9:02

Mi sto divertendo da morire.. è tutto vero!!! :roll:
vediamo se il volo di ritorno del fifone medio è uguale al mio volo di ritorno da New York... :wink:

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Re: Il volo del fifone II

Messaggio da Santa » 13 gennaio 2009, 22:08

sei un genio!
se pubblicassi qualcosa giuro che lo comprerei.
mi sono divertito un sacco

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