RYANAIR: PROFITTI IN AUMENTO DEL 12% NEL TERZO TRIMESTRE

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Ryanair logoRyanair ha registrato un aumento del 12% del profitto nel terzo trimestre, a 106 milioni di euro, poiché le tariffe medie sono scese del 4% a soli 32 euro per cliente. Il traffico è cresciuto del 6%, a 30,4m, con load factor in crescita dell’1%, al 96%. I costi unitari sono diminuiti dell’1% (i costi unitari ex-fuel sono aumentati del 3%). Le entrate sono pari a € 1,405 miliardi di euro, +4%. Il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha dichiarato: “Siamo lieti di segnalare questo aumento del 12% dei profitti durante un Q3 molto impegnativo. In seguito alla nostra pilot rostering failure nel mese di settembre, la dolorosa decisione di mettere a terra 25 velivoli ha assicurato che la puntualità delle nostre operazioni sia rapidamente tornata alla nostra normale media del 90%. Il nostro AGB customer service programme, abbinato a tariffe inferiori del 4%, ha stimolato una crescita del traffico del 6%, a 30,4m con un load factor del 96%, leader del settore”.

“Dopo 30 anni passati a trattare direttamente con la nostra gente è diventato chiaro a dicembre che la maggioranza dei piloti voleva essere rappresentata dai sindacati. In linea con la nostra politica di riconoscere i sindacati quando la maggior parte della nostra gente lo desidera, abbiamo incontrato i sindacati piloti in Irlanda, Regno Unito, Spagna, Germania, Italia, Portogallo, Belgio e Francia per discutere su come possiamo lavorare con loro. Abbiamo concluso con successo il nostro primo accordo di riconoscimento con BALPA nel Regno Unito, un mercato che rappresenta oltre il 25% dei nostri piloti. Quando questo processo sarà completato, ci aspettiamo di avere un impegno simile con i sindacati dei cabin crew. Mentre il riconoscimento sindacale può aggiungere un po’ di complessità alla nostra attività e può causare interruzioni a breve termine e PR negative, non cambierà la nostra leadership dei costi nell’aviazione europea, fino a raggiungere i 200m di traffico p.a. entro marzo 2024. Le nostre allocazioni di aeromobili possono variare di base mentre sfruttiamo le nuove opportunità di crescita in Francia e Scandinavia”.

“Nel terzo trimestre abbiamo preso in consegna 9 nuovi B737-800. Il consolidamento e i fallimenti delle compagnie aeree europee offrono maggiori opportunità di crescita nel Regno Unito, in Italia e in Germania in particolare. A novembre abbiamo aperto una base a Poznan (Polonia) e nel marzo 2018 abbiamo aperto la nostra 87° base a Burgas (Bulgaria). Abbiamo recentemente annunciato i voli per la Giordania, il nostro 34° paese. Il flight connections service di Ryanair è stato esteso (a gennaio) a Porto, in seguito al successo iniziale a Roma Fiumicino e Milano Bergamo”.

“Ryanair gode di una significativa leadership in termini di costi rispetto ad altre compagnie aeree in Europa. Nel terzo trimestre i costi unitari sono diminuiti dell’1%. Ex-fuel, i costi unitari sono aumentati del 3% principalmente a causa di un aumento del personale e dei costi EU261 derivanti dalla rostering failure a settembre e dalla nostra decisione di cancellare i voli in settembre e ottobre. I costi del personale aumenteranno quest’anno di ulteriori 45 milioni di euro. Il nostro vantaggio in termini di costi su altre linee di costo (non fuel) è significativamente migliore rispetto alla concorrenza e continuerà a migliorare nei prossimi anni, dal momento che prenderemo in consegna 210 velivoli B737-MAX-200 da aprile 2019. Questi “Gamechangers” hanno il 4% in più di seat capacity, il 16% in più di efficienza nei consumi e il 40% in meno di emissioni sonore. Il nostro capex sul MAX-200 è coperto a un tasso medio di $1,24″.

“Recentemente abbiamo concluso un contratto di manutenzione di 10 anni con CFM per i motori dei nostri B737-800 che garantirà sostanziali risparmi annuali, così come il nostro recente ordine di 7 simulatori con CAE, che raddoppierà la capacità di addestramento piloti nei prossimi 3 anni. Il nostro bilancio rimane forte avendo generato oltre 1 miliardo di euro di liquidità netta da attività operative da inizio anno. Il Consiglio di amministrazione ha approvato un acquisto di azioni ordinarie da 750 milioni di euro che inizierà a febbraio e, a condizioni di mercato, dovrebbe essere completato entro la fine di ottobre. Quest’ultimo riacquisto aumenterà i fondi restituiti agli azionisti dal 2008 a oltre 6 miliardi di euro”.

“Le ancillary revenue sono cresciute del 12% nel terzo trimestre. “My Ryanair” è sulla buona strada per raggiungere i 40 milioni di membri entro il 2018. Il numero di clienti che scelgono le tariffe “Plus”, posti riservati e imbarchi prioritari, continua a salire. Ryanair Rooms ha recentemente lanciato crediti di viaggio rendendo Ryanair.com il sito web “go to” per i prezzi degli hotel più bassi”.

“Rimaniamo preoccupati per la persistente incertezza che circonda i termini della proposta uscita del Regno Unito dall’UE nel marzo 2019. Rimane il preoccupante rischio di gravi interruzioni dei voli tra Regno Unito e UE a partire dall’aprile 2019, a meno che un accordo bilaterale (o transitorio) tra Regno Unito e UE sia concordato in anticipo rispetto a settembre 2018. Come altre compagnie aeree, abbiamo bisogno di chiarezza su questo aspetto prima di pubblicare i nostri schedule per l’estate 2019 a metà del 2018 e il tempo stringe per sviluppare e concordare queste soluzioni. Riteniamo che il governo britannico continui a sottostimare la probabilità di interruzioni di voli da / verso il Regno Unito. Abbiamo fatto richiesta alla CAA del Regno Unito per un certificato di operatore aereo del Regno Unito (“AOC”) come parte della nostra pianificazione di emergenza in seguito alla Brexit. Ci aspettiamo che questo processo richieda diversi mesi ma che sia completato con largo anticipo rispetto a settembre 2018″.

“Le nostre previsioni per il resto dell’FY18 sono caute. Mentre finalizziamo le discussioni sindacali secondo linee analoghe a quelle concordate nel Regno Unito, prevediamo alcune perturbazioni localizzate e pubbliche relazioni sfavorevoli. Siamo pienamente preparati ad affrontare tali disservizi per difendere la nostra base di costi e il nostro modello ad alta produttività. Ora ci aspettiamo che il traffico per l’intero anno aumenti dell’8% a 130m (da 129m precedentemente previsti). Il risultato finale FY18 dipende dalle prenotazioni di Pasqua (metà delle quali rientra nel quarto trimestre). Prevediamo che le tariffe FY18 diminuiranno di almeno il 3%. La spesa accessoria per cliente dovrebbe aumentare del 2%. I costi unitari sono stati influenzati negativamente da 25 milioni di euro di costi non ricorrenti UE261 nel 2° trimestre e da 45 milioni di euro in costi addizionali per il personale in H2. Mentre i prezzi del petrolio sono aumentati in H2, ci aspettiamo ancora che i costi unitari nel FY18 scendano del 2%. Di conseguenza, manteniamo la nostra guidance per l’intero anno in un intervallo compreso tra 1,40 e 1,45 miliardi di euro. Questa guidance dipende fortemente dall’assenza di interruzioni sindacali e da eventi di sicurezza imprevisti”.

“Anche se abbiamo praticamente zero visibilità sulle tariffe FY19 e il nostro budget non è ancora stato finalizzato, non condividiamo l’ottimismo dei concorrenti e dei commentatori del mercato per l’aumento delle tariffe dell’estate 2018. Il nostro traffico crescerà del 6% in FY19 a 138 milioni, ma le prime indicazioni sono che le tariffe dell’estate 2018 rimarranno sotto pressione. I costi aumenteranno il prossimo anno, poiché la nostra bolletta carburante aumenterà di oltre €300 milioni e ulteriori €100 milioni saranno aggiunti ai costi del personale. La mancanza di chiarezza su Brexit continua a sovrastare le tariffe e i prezzi sulle rotte da / per il Regno Unito. Vorremmo sollecitare estrema cautela sulle ipotesi degli investitori e degli analisti per le tariffe nell’esercizio 2019. Forniremo una guida FY19 più dettagliata durante il nostro full-year results and investor roadshow nel maggio 2018”.

(Ufficio Stampa Ryanair)

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