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E’ da 12 anni la gara inaugurale della stagione, e per tutti i team il rappresenta il banco di prova dopo il lavoro infernale: aerei nuovi o profondamente modificati, team rivisti, spesso nuovi sponsor e nuove motivazioni: Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, è stata ad inizio febbraio la prima di 8 gare che andranno a tracciare i contorni del mondiale 2019 della Red Bull Air Race.

Yoshihide Muroya ha dominato il week-end di gara conquistando il primo posto sia nelle prove di qualificazione che in gara e guadagnandosi quindi i primi 28 punti in classifica (3 per la qualifica – novità 2019 – e 25 per la vittoria nel race day); segue a 6 lunghezze di distanza Martin Sonka con 22 punti, campione iridato in carica e sfortunato secondo classificato nella gara emiratina (a soli 3 millesimi di secondo da Muroya), mentre il terzo posto è occupato da Michael Goulian, che lo scorso anno aveva terminato il mondiale nella medesima posizione.

Sono chiamati a prove più convincenti il giovane Mika Brageot nonché due veterani come Matt Hall e Matthias Dolderer; ottimo invece lo start per il francese Nicolas Ivanoff, approdato nella “Final 4” ad Abu Dhabi ma appiedato dal proprio velivolo quand’era il momento di lottare per il podio.

Abu Dhabi ha visto il ritorno in gara anche della Challenger Class, con il nostro Dario Costa sugli scudi per cercare di ottenere i brillanti risultati che aveva portato a casa all’inizio della scorsa stagione, come debuttante; nonostante il grosso impegno e un primo giro con crono velocissimo, una prima VTM con picco da 10.1G ha fatto sì che il nostro Dario calasse un po’ il ritmo per non incorrere in una penalizzazione: al termine della propria gara a chiuso in quinta posizione assoluta.

Articoli e risultati completi (gallery in fondo alla pagina, comprensiva dell’esibizione della pattuglia acrobatica Al Fursan):

Air Race, Muroya torna alla vittoria

Red Bull Air Race, a Muroya le qualifiche e i primi 3 punti

(Fabrizio Ripamonti | credit: Fabrizio Ripamonti)