Aeroporto di Milano Bergamo: ottimi risultati finanziari e di traffico

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Il mese di marzo 2019 regala all’aeroporto di Milano Bergamo il superamento del milione di passeggeri. Un traguardo ricorrente da aprile in avanti, raggiunto per la prima volta nel terzo mese dell’anno nella storia dell’attività di aviazione civile dello scalo, iniziata il 27 marzo 1972 e che, nella sommatoria dei movimenti annuali, a tutt’oggi ha visto transitare 180 milioni di persone in un’aerostazione soggetta nel recente passato a interventi di adeguamento alle esigenze operative e in questa fase a importanti lavori di ampliamento di valenza strategica, inquadrati nel futuro piano di sviluppo aeroportuale.

I passeggeri che hanno utilizzato l’aeroporto di Milano Bergamo nel mese di marzo sono stati 1.020.043, il 5,6% in più rispetto a un anno fa. Nei primi tre mesi del 2019 il movimento passeggeri è stato di 2.870.433, con un incremento del 4,19% rispetto al primo trimestre 2018.

La crescita del movimento passeggeri trova riscontro nell’alto indice di load factor che fa registrare occupazione totale o quasi dei posti a bordo dei voli operati sull’aeroporto di Milano Bergamo.

Nel contempo si registra una contrazione dei movimenti aerei legati al traffico cargo notturno, che nel mese di marzo sono stati 72 in meno.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio di esercizio di Sacbo S.p.A. e il bilancio consolidato di gruppo che include il bilancio d’esercizio di Sacbo S.p.A. e quello della società interamente controllata BGY International Services S.R.L. Il Gruppo conferma l’andamento positivo che caratterizza gli ultimi due decenni, elevando al nuovo massimo storico la quota annua dei ricavi e degli utili netti di poco superiori ai 23 milioni di Euro. Un resoconto che si accompagna a consistenti investimenti che nel 2018 hanno raggiunto quota i 31,5 milioni di Euro. Negli ultimi 5 esercizi il Gruppo ha investito oltre 170 milioni di Euro.

L’attività svolta dal Gruppo ha generato ricavi per 162,71 milioni, in crescita di 24,27 milioni rispetto all’esercizio precedente (+17,5 %) chiuso con ricavi per 138,44 milioni. La consistente crescita dei ricavi complessivi 2018 è influenzata da una sopravvenienza attiva di oltre 13 milioni di Euro derivante dal positivo delinearsi di un contenzioso legale.

I ricavi derivanti dalla gestione tipicamente aeronautica sono risultati pari a 83,5 milioni (+6,7%), i ricavi derivanti dai servizi di assistenza passeggeri merci e vettori aerei sono risultati pari a 22,07 milioni (+6,2%), mentre quelli relativi alle attività commerciali non aviation sono stati pari a 40,35 milioni (+10,9%). La voce relativa a altri ricavi e proventi è passata da 3,01 milioni del 2017 ai 16,79 milioni del bilancio.

Il risultato operativo è pari a 32,3 milioni, rispetto a 19,05 dell’esercizio precedente. Il risultato ante imposte è di 31,92 milioni contro i 18,68 del 2017. Al netto delle imposte di competenza per 8,9 milioni, nel 2018 il Gruppo ha conseguito un utile di esercizio di 23,01 milioni (in crescita del 74,6 % rispetto ai 13,18 milioni dell’esercizio precedente).

E’ importante rilevare che il l’utile netto 2018 sarebbe comunque risultato in crescita anche al netto della sopracitata componente straordinaria.

Il risultato netto della capogruppo Sacbo S.p.A. è stato pari a 22,48 milioni e il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire a titolo di dividendo il medesimo ammontare dello scorso esercizio (6,34 milioni, equivalente a 1,79 euro per azione) e il restante (16,14 milioni) a riserva straordinaria.

Nell’esaminare il bilancio di esercizio 2018, il presidente di Sacbo, Roberto Bruni, ha sottolineato il valore che la rendicontazione assume nell’ottica di garantire da un lato le risorse necessarie a sostenere gli investimenti previsti per l’adeguamento delle infrastrutture aeroportuali e di servizio, confermando l’impegno precedentemente assunto per interventi di mitigazione ambientale, e dall’altro la distribuzione agli azionisti di uguale quota di dividendo rispetto all’esercizio precedente. La continuità nella produzione di utili – ha aggiunto Bruni – va considerata frutto di una programmazione gestionale oculata, che ricava i benefici attesi dall’insieme dei servizi aeroportuali, pianificati per rispondere al meglio alle esigenze dell’utenza

(Ufficio Stampa SACBO)