Emirates Group riporta il suo 31° anno consecutivo di profitti

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Emirates Group ha annunciato oggi il suo 31° anno consecutivo di profitti e espansione costante del business. Il Gruppo ha registrato un utile di 2,3 miliardi di AED (US$ 631 milioni) per l’esercizio finanziario chiuso al 31 marzo 2019, in calo del 44% rispetto all’anno scorso. I ricavi del Gruppo hanno raggiunto 109,3 miliardi di AED (US$ 29,8 miliardi), con un incremento del 7% rispetto ai risultati dello scorso anno.

In linea con l’utile complessivo, il Gruppo ha dichiarato un dividendo di AED 500 milioni (US$ 136 milioni) alla Investment Corporation di Dubai per il 2018-19.

Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Chairman and Chief Executive, Emirates Airline and Group, ha dichiarato: “Il 2018-19 è stato difficile e la nostra performance non è stata così forte come avremmo voluto. L’aumento dei prezzi del petrolio e il rafforzamento del dollaro USA hanno eroso i nostri guadagni, nonostante la concorrenza si sia intensificata nei nostri mercati chiave. L’aumento della global airfreight demand rispetto all’anno precedente è andata in retromarcia e abbiamo anche visto indebolirsi la domanda di viaggi, in particolare nella nostra regione, con conseguenze sia su dnata che su Emirates. Ogni ciclo aziendale è diverso e continuiamo a lavorare in modo intelligente per affrontare le sfide e sfruttare le opportunità. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un business redditizio, sostenibile e responsabile, e questi principi continuano a guidare le nostre decisioni e investimenti. Nel 2018-19, Emirates e dnata hanno consegnato il nostro trentunesimo anno consecutivo di profitti, abbiamo registrato una crescita in tutto il business e investito in iniziative e infrastrutture che garantiranno il nostro successo futuro”.

Nel 2018-19 il Gruppo ha investito complessivamente 14,6 miliardi di AED (US$ 3,9 miliardi) in nuovi aeromobili e attrezzature, nell’acquisizione di aziende, strutture moderne, ultime tecnologie e iniziative per il personale, con un aumento significativo rispetto alla spesa dello scorso anno di AED 9,0 miliardi (US$ 2,5 miliardi).

A febbraio Emirates ha annunciato un impegno per 40 A330-900 e 30 A350-900 per un valore di US$ 21,4 miliardi a prezzi di listino in un accordo firmato con Airbus, da consegnare rispettivamente dal 2021 e dal 2024. La compagnia aerea riceverà inoltre altre 14 consegne A380 dal 2019 fino alla fine del 2021, portando il suo portafoglio ordini A380 a 123 unità.

“Nel 2018-19 siamo stati risoluti con la nostra disciplina dei costi, espandendo al contempo la nostra attività e aumentando i ricavi. È difficile prevedere l’anno a venire, ma sia Emirates che dnata sono ben posizionati per affrontare gli ostacoli, oltre che per competere e avere successo nel mercato globale. Dobbiamo continuamente migliorare, ecco perché investiamo nelle nostre persone, nella tecnologia e nelle infrastrutture per mantenere il nostro vantaggio competitivo. Come azienda responsabile, investiamo anche in risorse per sostenere comunità e in iniziative ambientali, oltre all’incubazione di talenti e all’innovazione che spingerà la nostra industria in futuro”, ha concluso Ahmed bin Saeed Al Maktoum

Emirates ha ricevuto 13 nuovi aeromobili durante l’anno finanziario, comprendente sette A380 e sei Boeing 777-300ER, compreso l’ultimo 777-300ER del suo portafoglio ordini. La prossima consegna 777 è prevista per il 2020, quando Emirates riceverà il suo primo 777X. Durante il 2018-19 Emirates ha eliminato 11 aeromobili più vecchi. Questo roll-over della flotta che coinvolge 24 velivoli è stato di nuovo uno dei più grandi gestiti in un anno, mantenendo l’età media della flotta di Emirates a 6,1 anni.

Nel corso dell’anno, Emirates ha lanciato tre nuove destinazioni passeggeri: Londra Stansted (Regno Unito), Santiago (Cile) ed Edimburgo (Scozia), e ha ripristinato i servizi verso Sabiha Gokcen (Turchia). Inoltre, ha aggiunto capacità di volo verso 14 destinazioni esistenti e potenziato la capacità verso sei città, offrendo ai clienti più scelta di orari dei voli e connessioni successive.

A integrazione della crescita organica della rete, Emirates ha ampliato la propria connettività globale e la proposta ai clienti attraverso nuovi accordi di codeshare firmati con Jetstar Pacific e China Southern Airlines. Ha inoltre migliorato la sua partnership strategica commerciale con South African Airways. La partnership Emirates-flydubai ha continuato a svilupparsi, con i clienti Emirates ora in grado di accedere a 67 altre destinazioni servite da flydubai e godere di una maggiore connettività con 11 voli flydubai operanti dal Terminal 3 di Emirates. L’allineamento della partnership ha visto Emirates Skywards diventare il programma di fidelizzazione per entrambi, Emirates e flydubai.

Nonostante la forte concorrenza nei suoi mercati chiave, Emirates ha aumentato le sue entrate del 6% a 97,9 miliardi di AED (US$ 26,7 miliardi di dollari). Il relativo rafforzamento del dollaro USA rispetto alle valute in molti dei principali mercati di Emirates ha avuto un impatto negativo sui profitti della compagnia, in netto contrasto con l’impatto valutario positivo dell’anno precedente. I costi operativi totali sono aumentati dell’8% nell’anno finanziario 2017-18. Il prezzo medio del carburante è salito di un ulteriore 22% durante l’anno finanziario dopo l’aumento del 15% dello scorso anno.

In un contesto caratterizzato da prezzi elevati del carburante, forte pressione competitiva e sfavorevole impatto valutario, la compagnia ha registrato un utile di 871 milioni di AED (US$ 237 milioni), con un calo del 69% rispetto ai risultati dello scorso anno e un margine di profitto dello 0,9% .

Nel complesso, il traffico passeggeri è rimasto stabile, dato che Emirates ha trasportato 58,6 milioni di passeggeri (+0,2%). La compagnia aerea ha raggiunto un load factor del 76,8%, in leggero calo rispetto al 77,5% dell’anno scorso.

Emirates SkyCargo ha continuato a fornire una buona performance in un mercato altamente competitivo con una domanda in calo, contribuendo al 14% del fatturato totale della compagnia aerea. In un mercato che ha registrato un’impetuosa pressione al ribasso sui rendimenti e un rallentamento della domanda, la divisione cargo di Emirates ha registrato un fatturato di 13,1 miliardi di AED (US$ 3,6 miliardi), con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno.

Per il 2018-19, dnata ha registrato il suo anno più redditizio, con un profitto di 1,4 miliardi di AED (US$ 394 milioni). Ciò include i guadagni derivanti da una transazione una tantum in cui dnata ha ceduto la quota del 22% nella società Hogg Robinson Group (HRG), durante l’acquisizione di HRG da parte di Amex Travel Business Group. Senza questa transazione una tantum, i profitti diminuiscono del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi totali di dnata sono aumentati a AED 14,4 miliardi (US$ 3,9 miliardi), con un aumento del 10%.

Il numero di movimenti aerei gestiti da dnata negli Emirati Arabi Uniti è rimasto piatto a 211.000. Ciò riflette l’impatto del difficile ambiente aeronautico della regione per molte delle compagnie clienti di dnata.

In Italia dnata ha incrementato la sua quota in Airport Handling SpA, ground handler con base a Milano, al 70%. A dnata è stata nuovamente assegnata la ground and cargo handling licence fino al 2025 presso l’aeroporto di Zurigo, consentendole di servire i clienti senza interruzioni. In Nord America, dnata ha lanciato ground and cargo handling a Los Angeles e iniziato i servizi passeggeri a New York JFK.

(Ufficio Stampa Emirates – Photo Credits: Emirates)