Ryanair: profitti in calo nel primo trimestre

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Ryanair Holdings plc ha registrato un calo del 21% dei profitti del primo trimestre, a €243 milioni (€309 milioni a giugno 2018). Ricavi pari a €2,31 miliardi, in aumento dell’11% (€2,08 miliardi a giugno 2018). Sono 41,9 milioni i passeggeri trasportati nel trimestre (+11%), con un load factor pari al 96% (invariato).

Michael O’Leary di Ryanair ha detto: “Come precedentemente indicato, i profitti del primo trimestre sono scesi del 21%, a €243 milioni, a causa di tariffe più basse, maggiori costi del carburante e del personale. I ricavi sono aumentati dell’11%, a 2,3 miliardi di euro. Un calo del 6% della tariffa media ha stimolato una crescita del traffico dell’11%, a 42 milioni di ospiti. Gli ancillary sono cresciuti del 27%, a €0,8 miliardi. Di conseguenza, le entrate per passeggero sono state sostanzialmente stabili a €55.  Come previsto, la nostra bolletta del carburante nel Q1 è aumentata del 24% (in aumento di 150 milioni di euro)”.

“La consegna dei nostri primi 5 aeromobili B737 MAX è stata ritardata dal primo trimestre fino probabilmente a gennaio (soggetta all’approvazione di EASA). Ora prevediamo di ricevere solo 30 consegne MAX in tempo per la S.20 (in precedenza 58), fattore che ridurrà il tasso di crescita S.20 di Ryanair dal 7% al 3% (da 162 milioni a circa 157 milioni di ospiti nel FY21). Siamo fiduciosi che questi aerei trasformeranno i nostri costi e il nostro business, grazie ai minori consumi e alle minori emissioni. A causa di questi ritardi nelle consegne, non vedremo questi risparmi fino al FY21”.

“A giugno Malta Air è diventata la 4° compagnia aerea di Ryanair Group. Questa start-up farà crescere le nostre operazioni maltesi da 6 a 10 velivoli basati nei prossimi 3 anni. Opererà anche su tutte le nostre basi francesi, tedesche e italiane. Quest’estate Lauda opera 20 A320. Questi velivoli, abbinati ad efficienze di costo e al miglioramento delle entrate accessorie, ridurranno significativamente le perdite di Lauda nel secondo anno, nonostante le tariffe più basse dovute all’eccesso di capacità nei mercati tedesco e austriaco. Buzz, in Polonia, opererà 7 aeromobili charter e 17 scheduled aircraft questa estate, mentre continua a crescere la redditività nel suo secondo anno di operazioni”.

“A giugno Ryanair è diventata la prima compagnia aerea dell’UE a segnalare le emissioni mensili di CO2. Le nostre emissioni di CO2 sono state ridotte del 20% nell’ultimo decennio e ci impegniamo a ridurle di un ulteriore 10%, a meno di 60 grammi per passeggero/km entro il 2030. A maggio abbiamo lanciato le nostre partnership ambientali, dove investiamo in carbon offset projects in Africa, Portogallo e Irlanda. Ryanair ha versato oltre €540 milioni di tasse ambientali nel FY19 e prevede di pagare oltre €630 milioni nel FY20 (+17%)”.

“Continuiamo a prevedere profitti nel FY20 sostanzialmente piatti, in un intervallo compreso tra €750 milioni e €950 milioni. L’attuale contesto tariffario debole è continuato nel secondo trimestre e prevediamo che le tariffe H1 scenderanno di circa il 6%. Con una visibilità H2 quasi nulla, la guidance per le tariffe nel FY20 è verso l’estremità inferiore del nostro range previsto. Tuttavia, la forte performance degli ancillary continua a sostenere la crescita. Prevediamo che il traffico aumenterà del 7%, a oltre 152 milioni, leggermente inferiore ai 153 milioni precedentemente previsti, a causa dei ritardi nella consegna dei Boeing MAX. I costi aumenteranno, con l’incremento della bolletta del carburante di €450 milioni. Come precedentemente annunciato, prevediamo che gli ex-fuel unit costs aumenteranno del 2%. Questa guidance rimane fortemente dipendente dalle tariffe del secondo trimestre, dall’assenza di security events e da nessuno sviluppo negativo della Brexit in H2”.

(Ufficio Stampa Ryanair)