Leonardo: positiva risposta alla pandemia anche grazie al peso del business militare/governativo

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi sotto la presidenza di Luciano Carta, ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati del primo semestre 2020.

“Voglio ringraziare tutte le persone di Leonardo per l’impegno dimostrato e gli sforzi fatti durante questo periodo difficile. I risultati del primo semestre confermano la nostra resilienza di fronte a condizioni di mercato estreme, con una solida performance commerciale sui mercati domestici militari/governativi. Abbiamo risposto prontamente e con forza alla tragedia del COVID-19 e al nuovo scenario dimostrando che Leonardo ha solide basi su cui fare leva per il futuro. Positivi i primi effetti delle azioni di mitigazione e dei piani di recupero. La solida risposta e la resilienza del business supportano la fiducia nella nuova Guidance 2020. Nonostante le sfide della pandemia, i fondamentali di medio-lungo periodo del nostro business rimangono invariati e restiamo fiduciosi e concentrati sull’esecuzione del nostro Piano Industriale volto alla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder”, ha commentato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo

I risultati del primo semestre del 2020 sottolineano la resilienza del Gruppo in un contesto senza precedenti, con una performance commerciale che si conferma sugli stessi livelli dello scorso anno beneficiando di ordini in ambito governativo/militare da parte dei clienti domestici a fronte di taluni slittamenti nelle campagne export e della flessione della domanda nel settore civile.

Sostanzialmente in linea con il semestre del 2019 anche i volumi di Ricavi, supportati da un solido Backlog e dalla crescita del programma EFA Kuwait e di Leonardo DRS, in grado di compensare i rallentamenti indotti dalla pandemia.

La performance industriale, pur impattata nel semestre dagli effetti del COVID-19, comincia ad evidenziare i primi segnali di stabilizzazione anche a seguito delle iniziative messe in campo per garantire la piena operatività del business. La redditività risente anche del minor apporto delle JV e di un mix di attività caratterizzato da programmi in fase di sviluppo o in cui il Gruppo opera in qualità di Prime, a marginalità inferiore alla media ma fondamentali per il posizionamento attuale e futuro dei prodotti e delle tecnologie del Gruppo stesso.

Infine il flusso di cassa, oltre a risentire dell’usuale profilo infrannuale caratterizzato da significativi assorbimenti nella prima parte dell’anno, risente di talune criticità manifestatesi principalmente nel secondo trimestre per effetto del COVID-19 che hanno comportato un incremento del circolante con conseguente assorbimento di cassa.

Dopo un solido inizio d’anno a livello commerciale e industriale, i risultati del primo semestre del 2020 risentono degli effetti del COVID-19 che ha condizionato la performance del Gruppo a partire dal mese di marzo. In particolare si sono registrati:

– Rallentamenti delle attività produttive a seguito delle azioni poste in essere, in linea con le indicazioni Governative, per la tutela della salute dei lavoratori (revisione dei processi industriali e dell’organizzazione del lavoro per garantire il distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti). Tali rallentamenti hanno determinato una riduzione delle ore produttive sviluppate con correlata minore efficienza, in particolare nei mesi di marzo ed aprile, con un progressivo recupero a partire dal mese di maggio. Seppur mitigata dai primi effetti degli interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati, nel semestre si è registrata una flessione media del 13% delle ore produttive rispetto alle attese, più marcata nelle realtà con maggiore incidenza di attività manifatturiere, quali quelle delle Divisioni Aerostrutture, Elicotteri e Velivoli.

– Minori avanzamenti sui programmi, in particolare nella componente europea dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, nei Velivoli ed in misura inferiore negli Elicotteri, a seguito dei rallentamenti sopra citati, delle restrizioni sugli spostamenti delle risorse e dell’impossibilità di accedere ai siti dei clienti, nonché della iniziale minore efficienza indotta dalla riconfigurazione di parte delle attività in modalità smart working.

– Primi effetti del calo della domanda nel mercato civile indotto dal severo rallentamento del settore del trasporto su scala mondiale, che sta impattando i produttori di aerei e conseguentemente condiziona i volumi produttivi delle aerostrutture, nonché le previsioni di vendita di elicotteri civili e velivoli ATR. Tale fenomeno, unitamente all’impossibilità da parte dei clienti di effettuare le fasi di test e accettazione delle macchine, ha comportato lo slittamento di consegne, in particolare relativamente ai velivoli ATR ed agli elicotteri civili ed inoltre un calo dei rate produttivi della Divisione Aerostrutture in particolare sui programmi B787 e ATR.

– Effetti alla data trascurabili sulla supply-chain, che rimane tuttavia un elemento di estrema attenzione.

Come già evidenziato nei risultati al 31 marzo 2020, il Gruppo ha reagito prontamente al nuovo scenario mettendo in atto una serie di misure volte prioritariamente a garantire la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, allo stesso tempo preservando la continuità delle proprie produzioni. Da un punto di vista operativo le iniziative includono interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati mediante il progressivo incremento della presenza nei siti in condizioni di sicurezza. In parallelo il Gruppo sta effettuando una profonda revisione della propria base costi e del livello di investimenti riducendo o ritardando tutte le iniziative e le spese non strettamente necessarie o strategiche, conseguendo risparmi sui costi controllabili e sul costo del lavoro, al fine di mitigare gli effetti del COVID-19 sui risultati dell’anno.

Di seguito vengono esposte le principali variazioni che hanno caratterizzato l’andamento del Gruppo rispetto al precedente esercizio.

Ordini: pari a 6.104 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2019. In particolare, il significativo incremento degli Elicotteri (48%) è stato compensato dalla flessione registrata nell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza e nell’Aeronautica che avevano beneficiato, nel primo semestre del 2019, di importanti acquisizioni.

Portafoglio Ordini: pari a 35.920 milioni di euro, assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni.

Ricavi: pari a 5.878 milioni di euro, risultano in linea con il primo semestre del 2019 (€ 5.962 mil), con una flessione degli Elicotteri principalmente riconducibile alle minori consegne attribuibili al citato effetto COVID-19, compensata dalla crescita dei volumi sul programma EFA Kuwait dei Velivoli e in Leonardo DRS.

EBITA: pari a 292 milioni di euro (RoS del 5,0%) presenta, rispetto al primo semestre del 2019, un decremento pari a € 195 mil principalmente dovuto ai citati effetti legati al COVID-19.

EBIT: pari a 227 milioni di euro presenta, rispetto ai primi sei mesi del 2019 (€ 462 mil), una riduzione pari a € 235 mil (-50,9%) dovuta principalmente al decremento dell’EBITA, alla rilevazione dei costi sostenuti per l’allineamento alle indicazioni Governative in materia di COVID-19 anche a tutela della salute dei lavoratori e per il supporto alle strutture Governative nella gestione dell’emergenza, oltre ad alcuni costi esterni sostenuti per l’impossibilità di cessare alcune specifiche prestazioni.

Risultato netto ordinario: pari a 59 milioni di euro, risente, oltre che del peggioramento dell’EBITA, del maggiore impatto degli oneri finanziari, associati alle coperture su cambi.

Risultato netto: pari a 60 milioni di euro, include gli effetti del business spaziale di Vitrociset, classificato nelle Discontinued Operations.

Free Operating Cash Flow (FOCF): negativo per 1.889 milioni di euro (negativo per € 1.050 mil nel primo semestre del 2019). Detto andamento, pur confermando l’usuale profilo infrannuale caratterizzato da significativi assorbimenti nella prima parte dell’anno, risente anche di talune criticità manifestatesi principalmente nel secondo trimestre per effetto del COVID-19, che hanno comportato un significativo incremento del circolante con conseguente assorbimento di cassa.

Indebitamento Netto di Gruppo: pari a 5.074 milioni di euro, si incrementa, rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 2.847 mil), per effetto principalmente del negativo andamento del FOCF nonché per l’impatto sulla posizione finanziaria netta dei seguenti principali fenomeni: acquisizione di Kopter Group AG nel mese di aprile con un impatto sulla Posizione finanziaria netta di € 198 mil; acquisizione di un’ulteriore quota di azioni in Avio nel mese di giugno per € 14 mil; pagamento del dividendo nel mese di maggio per € 81 mil; incremento di nuove operazioni di leasing per € 54 mil.

L’emergenza COVID-19 sta producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo, in un contesto globale di grave recessione economica ed elevata incertezza. Pur in tale contesto, Leonardo conferma la propria resilienza, fondata su un solido portafoglio ordini e sulla capacità di reagire prontamente al nuovo scenario, rimanendo confidente nei propri fondamentali di business.

Sulla base dell’andamento registrato a giugno e della revisione delle stime sui risultati della seconda metà dell’anno, in assenza di ulteriori ondate pandemiche e conseguenti misure restrittive (o lockdown), Leonardo prevede per il 2020:

– Ordini per 12,5-13,5 miliardi di euro, stima che riflette da un lato il ridimensionamento della domanda sul mercato civile e taluni slittamenti di campagne export per gli effetti indotti dalla pandemia, dall’altro conferma importanti acquisizioni in ambito Governativo/Militare in particolare da clienti domestici.

– Ricavi per 13,2-14 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il 2019 pur incorporando gli effetti della citata flessione del mercato civile, che condiziona il livello di consegne di elicotteri ed i rate produttivi di Aerostrutture, e i minori volumi di attività sui programmi indotti dal COVID-19; ciò riflette l’aspettativa di una accelerazione delle attività nella seconda parte dell’anno e conferma la resilienza del Gruppo, che può contare su un solido Backlog e una prevalente esposizione al mercato militare/governativo.

– EBITA di 900-950 milioni di euro, che conferma la solidità dei fondamentali del business pur in un contesto particolarmente complesso, condizionato dai citati effetti indotti dal COVID-19 sui volumi di produzione, sulle consegne e sull’assorbimento dei costi fissi, in parte mitigati dai risparmi associati al contenimento dei costi controllabili e del costo del lavoro.

Leonardo inoltre conferma l’impegno di contribuire al rafforzamento della struttura industriale e della competitività della filiera italiana del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza (AD&S) sui mercati internazionali, anche in questo momento di particolare complessità indotta dalla situazione pandemica in atto.

Leonardo, da sempre attenta al supporto finanziario alla propria filiera, in un contesto di ulteriore necessità di adeguate fonti di liquidità, ha rafforzato il pacchetto di soluzioni e strumenti a disposizione dei propri fornitori, con particolare focus alle PMI, per assicurare continuità e sviluppo ai programmi del settore AD&S strategico per il sistema-Paese.

In questo contesto e in considerazione del ruolo di leader nel settore, Leonardo ha sottoscritto con alcuni Factors, Banche e Istituti finanziari che già supportano la supply chain del Gruppo dei protocolli di intesa che, attraverso la valorizzazione della filiera, possano consentire di preservare l’accesso al credito dei fornitori italiani small-mid size del comparto.

(Ufficio Stampa Leonardo)