Si è conclusa venerdì 27 febbraio, presso il 37° Stormo di Trapani, l’esercitazione nazionale annuale Typhoon Flag, che ha visto gli equipaggi dei velivoli Eurofighter addestrarsi in missioni di volo complesse insieme a velivoli provenienti da altre linee dell’Aeronautica Militare.
“L’attività addestrativa rappresenta la principale esercitazione della linea Eurofighter dell’Aeronautica Militare e nasce allo scopo di mettere a fattor comune assetti e personale per favorire il processo di standardizzazione operativa e manutentiva tra i Reparti che impiegano il velivolo Eurofighter. L’evento ha coinvolto nello specifico piloti, tecnici e velivoli Eurofighter provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e dal 51° Stormo di Istrana. Durante l’esercitazione sono state pianificate e condotte missioni di volo diversificate, finalizzate al conseguimento di molteplici obiettivi addestrativi”, afferma l’Aeronautica Militare.
Come sottolineato dal Colonnello Daniele Mastroberti, Comandante del 37° Stormo, “la Typhoon Flag, si conferma quale momento addestrativo fondamentale per la “Comunità Eurofighter”, in quanto attraverso la condivisione delle conoscenze e delle esperienze, si incrementa il livello di preparazione della linea F-2000 e si consolidano le capacità di prontezza operativa, proiettabilità e deterrenza della Forza Armata”.
“Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati gli F-35 del 6° Stormo di Ghedi e del 32° Stormo di Amendola, per favorire l’integrazione tra velivoli di 4^ e 5^ generazione. Parte attiva della Typhoon Flag sono stati anche i velivoli in dotazione al 14° Stormo di Pratica di Mare: un G-550 CAEW con funzioni di sorveglianza aerea e di comando, controllo e comunicazioni e un KC-767 per le missioni di rifornimento in volo.
Grazie al supporto tecnico-operativo e alla disponibilità di aree addestrative assicurate dal Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ), è stato possibile effettuare l’addestramento dei piloti alle minacce rappresentate da Cruise Missile (CM), Unmanned Aircraft System (UAS) e EW (Electonic Warfare), in un ambiente quanto più realistico possibile e attagliato agli scenari contemporanei. L’esercitazione ha visto la partecipazione inoltre della 46^ Brigata Aerea di Pisa con un C-27 e un C-130, del 41° Stormo di Sigonella con un P-72, del 61° Stormo di Galatina con due T-346, del 15° Stormo di Cervia con un HH-139 e della Forward Operating Base di Trapani, che ha capacità di far rischierare gli AWACS.
Hanno preso parte all’esercitazione il Reparto Supporto Tecnico Operativo Guerra Elettronica (RESTOGE) di Pratica di Mare che ha effettuato attività di analisi dello spetto elettromagnetico e il 22° Gruppo Difesa Aerea e Missilistica Integrata (DAMI) di Licola in qualità di Control Unit attraverso la propria sala operativa”, conclude l’Aeronautica Militare.
(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)
