L’intelligent digital ecosystem di Airbus in mostra a VivaTech 2026

airbus flagAirbus ha tessuto una intelligent architecture di protective products and services che funziona come uno scudo invisibile, lavorando silenziosamente 24 ore su 24 per salvaguardare le persone, le infrastrutture critiche e il pianeta stesso.

“Oggi il confine tra il mondo fisico e quello digitale è diventato labile. Una minaccia virtuale può trasformarsi rapidamente nel caos del mondo reale. I diversi prodotti che compongono questo ecosistema invisibile funzionano quindi in quattro ambienti interconnessi: a terra, nel cyberspazio, nel cielo e dallo spazio. Sebbene questa rete protettiva sia costituita da molte tecnologie innovative, Airbus ne ha presentate molte a VivaTech 2026“, afferma Airbus.

“La sicurezza fisica è sempre stata la massima priorità dell’industria aerospaziale. Gli ingegneri progettano livelli dinamici e proattivi in grado di fornire ulteriore sicurezza a sistemi già resistenti.

Prendiamo ad esempio le taxiway aeroportuali. L’Airbus UpNext Optimate demonstrator è una smart automation che funge da set aggiuntivo di occhi automatizzati per i piloti durante il rullaggio. Ciò riduce il carico di lavoro e semplifica le operazioni aeroportuali, migliorando silenziosamente l’esperienza dei passeggeri.

Ma le tecnologie di protezione si estendono ben oltre il perimetro degli aeroporti. Quando migliaia di tifosi affollano gli stadi per una partita sportiva o un concerto, i servizi di emergenza e le squadre di sicurezza necessitano di linee di comunicazione impeccabili. Agnet è una piattaforma mission-critical che integra la connettività a banda larga e satellitare, trasformando gli smartphone in nodi di rete crittografati per i professionisti, fornendo loro dati utilizzabili e migliorando la situational awareness in modo che possano raggiungere le persone giuste in modo istantaneo e sicuro.

Nel regno digitale, Airbus non si limita a reagire agli attacchi, ma li anticipa. Per gli IT and cybersecurity teams, CyberRange funge da protezione digitale definitiva. Questo advanced digital twin simulator crea 100% safe virtual infospheres che ricreano l’infrastruttura del cliente. I team possono quindi sottoporre a stress test la propria infrastruttura contro una serie di attacchi informatici simulati e altamente sofisticati, senza mai mettere a rischio alcuna parte del sistema reale.

Parallelamente, le campagne di disinformazione alimentate dall’intelligenza artificiale stanno diventando sempre più sofisticate. Per contrastare questo problema, l’Airbus-led European project EUCINF, sponsorizzato dall’European Defence Fund, fornisce capacità chiave per proteggere l’information space. Questa iniziativa sta sviluppando un toolbox flessibile e interoperabile composto da componenti software a livello di prototipo progettati per funzioni specifiche”, prosegue Airbus.

“Poiché il global airspace diventa sempre più denso e complesso, garantire la sicurezza delle persone significa ripensare il modo in cui gli aerei operano, comunicano e navigano.

In situazioni di emergenza o in ambienti militari impegnativi, compiti ad alto rischio o ad alto carico possono essere delegati dai piloti agli uncrewed systems, riducendo il carico cognitivo e il rischio fisico. L’Airbus AI-enriched mission autonomy software orchestra le crewed and unmanned aerial systems (UAS) platforms in real time, consentendo la riconfigurazione dinamica della missione. Questo approccio offre aggiornamenti rapidi alla tecnologia operativa, interoperabilità migliorata e operazioni multidominio basate sull’intelligenza artificiale.

Un giorno un pilota potrebbe utilizzare le informazioni uniche racchiuse nella crosta magnetica terrestre per navigare. Airbus sta esplorando il potenziale dei quantum sensors, che sono straordinariamente efficaci nel leggere quantità fisiche – come frequenza, accelerazione, velocità di rotazione, campi elettrici e magnetici e temperatura – con la massima precisione. Fungendo da complemento ai Global Navigation and Satellite Systems (GNSS) come Galileo o GPS, i sensori potrebbero apportare un ulteriore livello di resilienza alla navigazione. Osservano il terreno sottostante con precisione quantistica, aggiungendo ulteriore profondità alle carte esistenti”, continua Airbus.

“Lo strato più alto dell’ecosistema intelligente di Airbus si trova a centinaia di chilometri sopra la Terra. I satelliti forniscono dati che affrontano sfide cruciali come la crescente minaccia di disastri causati dal clima e la necessità di comunicazioni globali ad alta velocità a prova di guasto.

Quando si verificano catastrofi naturali, le immagini spaziali diventano uno strumento vitale per la risposta alle emergenze. I satelliti Sentinel-2 costruiti da Airbus, sviluppati per il programma Copernicus dell’European Space Agency, trasmettono dati relativi a inondazioni, incendi e terremoti per guidare gli sforzi di salvataggio. Al di là della crisi immediata, fungono da sentinelle permanenti, monitorando la vegetazione, la salute del suolo e l’erosione costiera. Nel frattempo, Sentinel-6 monitora le condizioni degli oceani e il livello del mare, fornendo agli scienziati dati indispensabili per prevedere gli impatti dei cambiamenti climatici.

Eppure, anche la tecnologia più avanzata basata sulla Terra è inutile senza una connettività globale senza soluzione di continuità. Nelle regioni in cui le infrastrutture terrestri sono distrutte o inesistenti, le low-Earth orbit (LEO) satellite constellations colmano il divario. Funzionando come un global network of orbital relay stations, costellazioni come OneWeb di Eutelsat, con oltre 600 satelliti costruiti da Airbus, forniscono connettività ad alta velocità agli angoli più isolati del globo. Questa infrastruttura spaziale garantisce che i primi soccorritori e le comunità in difficoltà non siano mai tagliati fuori dall’aiuto di cui hanno bisogno”, prosegue Airbus.

“Questa rete di tecnologie invisibili lavora silenziosamente dietro le quinte per proteggere le persone, le infrastrutture e le operazioni sulla Terra grazie all’integrazione di ground, cyberspace, sky and space assets.

Airbus ha presentato queste tecnologie durante Vivatech 2026 a Parigi, dal 17 al 20 giugno”, conclude Airbus.

(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)

 

2026-06-20