Turkish Airlines ha continuato ad ampliare la propria flotta in linea con i propri obiettivi di crescita sostenibile, nonostante le incertezze derivanti dal conflitto in Medio Oriente e le persistenti criticità nella produzione di aeromobili.
“Al 30 giugno 2026, la compagnia aveva incrementato la propria flotta del 14% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 552 aeromobili, mentre i ricavi complessivi del secondo trimestre 2026 sono cresciuti del 20,5% su base annua, attestandosi a USD 7,2 miliardi, sostenuti da una pianificazione della capacità in grado di adattarsi a un contesto operativo in rapida evoluzione.
Sebbene gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente abbiano esercitato una forte pressione sulla capacità del trasporto aereo cargo a livello globale nel corso del secondo trimestre del 2026, Turkish Cargo ha risposto efficacemente alla domanda grazie alla solidità della propria infrastruttura e alla posizione geografica strategica del suo hub. Di conseguenza, i volumi di merce trasportata sono aumentati dell’11,3%, mentre i ricavi cargo hanno registrato una crescita del 58%, raggiungendo quasi USD 1,3 miliardi.
L’impatto del conflitto in Medio Oriente si è riflesso in modo significativo sui risultati finanziari del secondo trimestre, principalmente a causa dell’effetto ritardato del forte incremento dei prezzi del carburante per l’aviazione sui costi operativi. Nonostante ciò, l’aumento dei ricavi unitari derivanti dal traffico passeggeri e cargo ha rappresentato un importante fattore di compensazione, sostenuto dalla strategia di crescita selettiva della compagnia, che continua a privilegiare la redditività. A conferma di questa performance, l’EBITDAR ha superato le previsioni comunicate al mercato dalla compagnia, attestandosi oltre USD 900 milioni, con un margine EBITDAR pari al 12,6%. Nello stesso periodo, Turkish Airlines ha registrato un utile netto di USD 197 milioni, sostenuto anche dal contributo positivo del proprio portafoglio di investimenti”, afferma Turkish Airlines.
Commentando i risultati del secondo trimestre del 2026, Prof. Murat Seker, Chairman of the Board and the Executive Committee di Turkish Airlines, ha dichiarato: “Nonostante le incertezze generate dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e il forte aumento dei prezzi del carburante, siamo riusciti a gestire con successo questo periodo complesso, come già avvenuto in occasione di crisi precedenti. Questo risultato è stato possibile grazie all’ampiezza del nostro network, al nostro modello di business diversificato e alla nostra capacità di adattare rapidamente le operazioni ai cambiamenti del contesto. Parallelamente, abbiamo continuato a implementare iniziative volte a migliorare l’efficienza lungo l’intera catena del valore aziendale, mantenendo al contempo un rigoroso approccio al controllo dei costi. Come Turkish Airlines, continueremo a unire continenti, culture e persone attraverso i nostri prodotti e servizi, ponendo sempre la sicurezza del volo e la soddisfazione dei passeggeri al centro della nostra strategia. Forti della nostra scala operativa, della solidità della struttura finanziaria e dell’elevata professionalità delle nostre persone, proseguiremo con determinazione il percorso verso gli obiettivi del nostro Centenario, anche in un contesto operativo caratterizzato da sfide sempre più complesse”.
“Dopo aver concluso con successo il secondo trimestre del 2026, Turkish Airlines continua a rappresentare con orgoglio la bandiera della Turchia in ogni angolo del mondo grazie al suo network unico, alla flotta moderna e all’eccellenza dei servizi offerti. Nei prossimi anni, il contributo della compagnia alla crescita sostenibile del settore dell’aviazione, sia in Turchia sia a livello internazionale, continuerà ad aumentare in linea con gli obiettivi di sviluppo del Paese e con la propria Strategia del Centenario.
Per il terzo trimestre, Turkish Airlines prevede un margine EBITDAR compreso tra il 20% e il 25%, sostenuto dalla solida domanda di traffico passeggeri e cargo, che dovrebbe contribuire a limitare l’impatto negativo dell’aumento dei prezzi del carburante per l’aviazione derivante dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche”, conclude Turkish Airlines.
(Ufficio Stampa Turkish Airlines)
