AERONAUTICA MILITARE: IL Re.S.T.O.G.E CELEBRA 25 ANNI DI ECCELLENZA – Giovedì 3 settembre 2026, presso l’Aeroporto di Pratica di Mare, si è svolta la cerimonia per celebrare il venticinquesimo anniversario di costituzione del Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica (Re.S.T.O.G.E.). L’evento è stato presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e ha visto la partecipazione del personale del Reparto schierato, nonché di Autorità Civili e Militari – anche interforze – di personale radunista del Re.S.T.O.G.E. e di una cospicua rappresentanza delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale, oltre a illustri referenti di realtà industriali che quotidianamente collaborano con il Reparto. Il Comandante del Reparto, Colonnello Pasquale Tirone, nel ringraziare tutti gli ospiti presenti, dopo aver ripercorso le tappe storiche di costituzione del Re.S.T.O.G.E. focalizzandosi sulle importanti attività operative fin qui assicurate, ha posto l’attenzione sulla rilevanza strategica della guerra elettromagnetica. “La modernità ci chiede di aumentare sempre più la nostra capacità di innovare e di innovarci, di adattarci alle mutate necessità derivanti da scenari geopolitici mutevoli e progressi tecnici e tecnologici vertiginosi. Concepire le operazioni, multidominio o più semplicemente aerospaziali, richiede oggi la chiara comprensione di una dimensione fondamentale della competizione strategica, quella per il controllo dello spettro elettromagnetico. In questo senso, una delle sfide più importanti per il prossimo futuro è evolvere ulteriormente la guerra elettromagnetica in Forza Armata, non mera capacità specialistica di supporto, ma componente strutturale della capacità di combattimento della protezione e della sopravvivenza delle forze”. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, nel rimarcare il ruolo strategico assicurato dal Re.S.T.O.G.E., ha evidenziato l’importanza delle prossime sfide che il Reparto dovrà affrontare. “Dovremo concentrarci sulle professionalità del futuro che servono al Re.S.T.O.G.E. per garantire la superiorità nello spettro elettromagnetico, consentendoci di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per ottenere i nostri due scopi primari: la difesa e la deterrenza. Quando pensiamo al Re.S.T.O.G.E., pensiamo alla punta di lancia destinata ad aprire la via a tutte le altre capacità dell’Aeronautica Militare”. La giornata è proseguita, a seguito della cerimonia solenne dell’alzabandiera e di deposizione di una corona d’alloro a commemorazione dei caduti dell’Aeronautica Militare, ha visto anche lo svelamento dell’oggetto commemorativo, rappresentativo dell’evoluzione della missione e delle capacità del Reparto all’atto del venticinquesimo anniversario. A seguire, dopo la proiezione del Video Commemorativo, si è tenuta una peculiare dimostrazione capacitiva a cura del personale specialista del Re.S.T.O.G.E.. Il Reparto, oltre a garantire il rilascio di mission data file di guerra elettronica a favore dei vari sistemi d’arma di Forza Armata e, di recente, anche a supporto della componente operativa di volo dell’Esercito Italiano, svolge un ruolo chiave nelle operazioni di guerra elettronica aeroportate sul velivolo EC-27J JEDI, che diventeranno ancor più rilevanti nel prossimo futuro con l’impiego del velivolo EA-550A. Posto alle dipendenze della 9ª Brigata Aerea ISTAR-EW, il Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica fornisce il supporto tecnico–operativo di guerra elettronica ai Reparti dell’A.M. e agli assetti aerei dell’E.I., nonché ad altre capacità operanti nel dominio aerospaziale, attraverso attività operative, tecniche e addestrative finalizzate a migliorare l’autoprotezione degli aeromobili e assicurare una tempestiva risposta alle evoluzioni della minaccia presente in uno scenario operativo. Fornisce, altresì, il supporto specialistico nel settore della guerra elettronica ai sovraordinati comandi di Forza Armata e, quando richiesto, ai Comandi Interforze e Internazionali. Il Reparto pianifica e conduce inoltre attività operativa di volo nell’ambito delle Electromagnetic Spectrum Operations (EMSO) e assicura l’addestramento e la formazione nel campo della guerra elettronica agli enti di Forza Armata (Ufficio Stampa Aeronautica Militare).
EASYJET LANCIA LA RACCOLTA FONDI A BORDO A SUPPORTO DELLA RISPOSTA DELL’UNICEF ALLE INONDAZIONI IN NEPAL – easyJet informa: “easyJet ha lanciato la sua raccolta fondi di emergenza per sostenere l’UNICEF Children’s Emergency Fund in Nepal, aiutando l’UNICEF a raggiungere i bambini e le famiglie colpiti dalle devastanti inondazioni. Si stima che circa 65.000 persone, tra cui 22.100 bambini, siano state colpite nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Tanahun. I danni alle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie nelle aree colpite hanno lasciato molte famiglie senza un accesso affidabile all’acqua potabile e ai servizi igienici. Con le persone costrette ad abbandonare le proprie case e a rifugiarsi in abitazioni sovraffollate, il rischio di epidemie sta aumentando significativamente e, per molte famiglie, la perdita della casa e dei mezzi di sussistenza può rendere i bambini vulnerabili e bisognosi di protezione e sostegno urgenti. Le inondazioni hanno anche interrotto l’accesso dei bambini all’assistenza sanitaria, ai servizi nutrizionali e all’istruzione, mentre molti bambini continuano ad aver bisogno di protezione e supporto psicologico. L’UNICEF ha già raggiunto circa 19.000 persone con un critical water, sanitation and hygiene (WASH) support. Lavorando a fianco del governo e dei partner locali, l’UNICEF sostiene la prevenzione delle malattie attraverso iniziative di sensibilizzazione all’igiene e di coinvolgimento della comunità. Man mano che l’accesso alle aree colpite migliorerà, l’UNICEF continuerà ad aumentare il supporto, inclusi i rifornimenti idrici di emergenza, i servizi igienici temporanei e le strutture per il lavaggio delle mani. Ma è necessario un aiuto maggiore per far fronte all’entità della devastazione in Nepal. I clienti easyJet possono fare la differenza sostenendo l’UNICEF e i suoi partner nell’offrire un supporto immediato e salvavita ai bambini e alle famiglie colpiti da questo evento devastante e da altre emergenze in corso in tutto il mondo. L’equipaggio di cabina easyJet raccoglierà donazioni durante il servizio a bordo per tutto il mese di settembre, offrendo ai clienti l’opportunità di donare e allo stesso tempo effettuare acquisti durante il volo”. Michael Brown, easyJet Director of Cabin Services, ha dichiarato: “easyJet è orgogliosa di sostenere l’UNICEF Children’s Emergency Fund, contribuendo a fornire aiuti essenziali ai bambini più vulnerabili in tutto il mondo. Le devastanti alluvioni in Nepal evidenziano quanto sia vitale un rapido supporto umanitario sia per proteggere i bambini e le famiglie quando si verificano disastri naturali, sia per sostenere gli sforzi di ripresa nelle settimane e nei mesi successivi. Anche piccole donazioni a bordo possono fare una grande differenza e desideriamo ringraziare i nostri clienti e l’equipaggio per la loro generosità e per il continuo sostegno a questa causa”. Andy Todd, Director of Partnerships at UNICEF UK, ha dichiarato: “Solo una settimana fa, i bambini nelle zone colpite dalle alluvioni in Nepal andavano a scuola, giocavano con gli amici e trascorrevano del tempo con le loro famiglie. Per migliaia di bambini, tutto questo è cambiato in pochi minuti. Siamo grati a easyJet, al suo equipaggio e ai suoi clienti per il sostegno all’UNICEF Children’s Emergency Fund, che ci aiuta a raggiungere i bambini colpiti da questa emergenza in Nepal e in altre crisi in tutto il mondo. In paesi come il Nepal, soggetti a disastri naturali, l’UNICEF preposiziona forniture di emergenza, contribuendo a garantire che gli aiuti raggiungano chi ne ha bisogno entro le prime 24 ore. Ecco perché i finanziamenti flessibili, come quelli forniti da easyJet all’UNICEF, sono così importanti. Ci permettono di prepararci prima che si verifichino le emergenze, di rispondere rapidamente quando si presentano e di adattarci all’evoluzione dei bisogni dei bambini”.
