KLM Cityhopper celebra oggi il suo 60° anniversario.
“Quella che nel 1966 era nata come Nederlandse Luchtvaart Maatschappij (NLM) – con due aerei Fokker in leasing e poche tratte domestiche – è diventata una parte indispensabile del network di KLM. Con 58 aeromobili, oltre 80 destinazioni e più di 350 voli giornalieri, KLM Cityhopper collega l’Europa al resto del mondo attraverso l’aeroporto di Amsterdam-Schiphol.
KLM Cityhopper svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni dell’hub di Schiphol. Ogni anno trasporta circa 11 milioni di passeggeri verso destinazioni in tutto il continente. Passeggeri provenienti da ogni parte d’Europa volano con KLM Cityhopper ad Amsterdam per proseguire sui voli intercontinentali di KLM; allo stesso tempo, viaggiatori da tutto il mondo transitano per Schiphol per raggiungere oltre 80 destinazioni europee. In questo modo, KLM Cityhopper contribuisce alla connettività globale dei Paesi Bassi e all’ampio network di rotte di KLM. Tra le destinazioni aggiunte al network nelle ultime stagioni figurano Biarritz, Exeter, Dubrovnik, Lubiana, Cork, Jersey, Santiago de Compostela e Oviedo”, afferma KLM.
“Sessant’anni fa, KLM Cityhopper è nata come piccola compagnia aerea regionale. Oggi siamo parte integrante del network di KLM e svolgiamo un ruolo chiave nel collegare l’Europa al mondo. Questa crescita è dovuta principalmente alla dedizione e all’impegno dei nostri dipendenti. Con lo stesso spirito imprenditoriale e innovativo, continueremo a costruire il futuro dell’aviazione regionale”, ha dichiarato Maarten Koopmans, Managing Director of KLM Cityhopper.
“Le origini di KLM Cityhopper risalgono alla NLM, fondata nel 1966 per offrire collegamenti rapidi tra le diverse regioni dei Paesi Bassi. Nei decenni successivi, il network si è progressivamente ampliato fino a includere destinazioni in tutta Europa. Il nome “Cityhopper” è stato introdotto nel 1976, seguito dalla fusione con NetherLines nel 1991 e dall’integrazione di KLM UK, dando vita all’attuale KLM Cityhopper.
In quanto organizzazione più piccola e agile, KLM Cityhopper sperimenta regolarmente innovazioni a beneficio dell’intera organizzazione KLM. Ciò le consente di svolgere un ruolo pionieristico nell’ottimizzazione operativa, nella sostenibilità e nell’adozione di nuove modalità di lavoro.
Un esempio è l’introduzione del virtual reality training per i piloti di KLM Cityhopper: un metodo di addestramento prezioso e sostenibile che affianca l’addestramento tradizionale su simulatore e in volo. Un altro esempio è OptiClimb, un’applicazione che contribuisce a ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 durante la fase di salita del volo. Basandosi su dati quali peso, condizioni meteorologiche, tipo di aeromobile e rotta, OptiClimb suggerisce all’equipaggio la velocità ideale per consentire all’aereo di raggiungere la quota di crociera con la massima efficienza.
KLM Cityhopper partecipa inoltre per il quarto anno a “The Aviation Challenge”. Nell’ambito di questa iniziativa, la compagnia sta sperimentando nuove soluzioni che spaziano dall’intelligenza artificiale ai sustainable aviation fuels, fino alla riduzione del peso, alla diminuzione degli sprechi alimentari e all’elettrificazione delle ground operations”, prosegue KLM.
“KLM Cityhopper continua a puntare sullo sviluppo dell’aviazione regionale. Nei prossimi anni, si concentrerà sull’ulteriore ottimizzazione del proprio network, sull’aggiunta di nuove destinazioni e sul mantenimento di una flotta moderna, efficiente e sostenibile.
Dopo aver operato per decenni con aeromobili del costruttore olandese Fokker, nel 2008 la compagnia aerea ha scelto di adottare una flotta Embraer. Oggi, gli aerei Embraer costituiscono la spina dorsale delle sue operazioni. L’Embraer E195-E2, di ultima generazione, è uno degli aerei passeggeri più silenziosi, efficienti ed efficaci attualmente in circolazione”, conclude KLM.
(Ufficio Stampa KLM – Photo Credits: KLM)
