Air France ha annunciato oggi i risultati di una ricerca condotta per comprendere meglio e mitigare i “non-CO2” effects dell’aviazione commerciale, in particolare le contrails.
“Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella più ampia strategia della compagnia aerea volta a ridurre l’impronta climatica delle proprie operazioni e a contribuire attivamente a iniziative scientifiche a sostegno della transizione ecologica del settore.
Le contrails sono quelle scie bianche talvolta visibili dietro gli aeromobili. Si formano ad alta quota quando l’atmosfera è sufficientemente fredda e umida da permettere al vapore acqueo emesso dai motori degli aerei di condensare e successivamente congelare attorno a particelle sottili, come il particolato carbonioso.
La maggior parte delle contrails si dissolve nel giro di pochi minuti. Tuttavia, in determinate condizioni atmosferiche, possono persistere per diverse ore, espandersi e formare nubi artificiali in grado di esercitare un significativo warming effect sul clima.
Tra febbraio e aprile 2026, Air France ha condotto una sperimentazione mirata per individuare ed evitare le aree caratterizzate da un’elevata probabilità di formazione di contrails persistenti.
La sperimentazione è stata realizzata in collaborazione con Estuaire e Klima, due start-up francesi che sviluppano soluzioni per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione e che operano come partner tecnologici e operativi di Air France. L’iniziativa ha riguardato quasi 4.300 voli commerciali operati sull’Atlantico settentrionale, un’area particolarmente idonea allo studio di tali fenomeni.
Attraverso questo programma di test, Air France ha perseguito due obiettivi: approfondire la conoscenza delle condizioni in cui si formano le contrails con il maggiore warming effect e valutare, in condizioni operative reali, la fattibilità di modifiche alle rotte di volo volte a ridurne l’impatto climatico”, afferma Air France.
“Sulla base di analisi che hanno preso in considerazione, tra l’altro, le condizioni meteorologiche, i team di Air France hanno individuato 245 voli a potenziale elevato impatto climatico, per i quali sono state calcolate e valutate rotte alternative. Di questi, 130 voli sono stati effettivamente reindirizzati su rotte diverse.
Questa iniziativa riflette l’Air France test-and-learn approach, che prevede la verifica di modelli scientifici e ipotesi teoriche confrontandoli con le realtà operative e i vincoli del trasporto aereo a lungo raggio.
I risultati della sperimentazione dimostrano che strategie mirate di evitamento possono prevenire la formazione di contrails o, laddove la prevenzione non sia possibile, ridurne significativamente l’impatto climatico.
Evidenziano inoltre la natura altamente concentrata dei non-CO2 effects: nell’ambito della sperimentazione, il 3% dei voli è stato responsabile del 25% dell’impatto climatico totale associato alle contrails.
Tali risultati confermano l’importanza di un approccio mirato, incentrato sull’individuazione dei voli che incidono maggiormente sul clima e sull’intervento laddove il potenziale di riduzione dell’impatto è più elevato.
I risultati ottenuti sono stati significativi. I voli che hanno cambiato rotta nell’ambito della sperimentazione hanno evitato un impatto climatico equivalente a 22.000 tonnellate di CO2 e hanno ridotto dell’8% l’impatto climatico associato alle contrails nell’ambito dell’iniziativa.
Per i voli effettivamente reindirizzati, i benefici sono stati ancora più consistenti, con una riduzione del 57% dell’impatto climatico delle contrails e una riduzione del 36% dell’impatto climatico complessivo.
Questi test su larga scala sono stati condotti nell’ambito di CICONIA, un progetto europeo che riunisce numerosi partner scientifici, diverse compagnie aeree e attori del controllo del traffico aereo.
La combinazione delle competenze climatiche di Estuaire e Klima con il know-how operativo di Air France ha contribuito ad accrescere le conoscenze scientifiche, consentendo al contempo lo sviluppo congiunto di soluzioni operative pratiche a vantaggio dell’intero settore dell’aviazione.
Questa sperimentazione rappresenta una tappa fondamentale nell’esplorazione di nuove modalità per ridurre i non-CO2 climate effects del trasporto aereo. Dimostra l’impegno di Air France nel contribuire ad accelerare l’adozione di misure volte a mitigare tali effetti.
Per essere pienamente efficaci, tali iniziative richiederanno una stretta collaborazione con gli enti responsabili del controllo del traffico aereo, poiché qualsiasi modifica della rotta di volo rimane soggetta alla loro approvazione”, prosegue Air France.
Vincent Etchebehere, Vice President Sustainability and New Mobilities, Air France, ha dichiarato: “Questo programma di sperimentazione rappresenta un passo importante nella valutazione, in condizioni operative reali, delle soluzioni disponibili per ridurre l’impatto climatico delle contrails. I risultati sono incoraggianti e saranno condivisi nell’ambito delle iniziative di ricerca scientifica ed europea in corso. Mettendo a disposizione la propria competenza e i dati di volo, Air France mira a contribuire in modo trasparente e rigoroso all’individuazione di soluzioni efficaci, implementabili su larga scala e compatibili con le esigenze operative del trasporto aereo”.
Laurent Lafontan, Executive Vice President Flight Operations di Air France, ha aggiunto: “Tutti i nostri team, sia a terra che in volo, sono impegnati a ridurre l’impatto delle nostre operazioni. Contribuire a questa ricerca sulle contrails è motivo di orgoglio collettivo. Ridurre tali fenomeni richiede una migliore comprensione dei meccanismi che ne determinano la formazione; questa fase di sperimentazione conferma che è possibile attuare soluzioni concrete. Siamo pronti a proseguire questo lavoro in stretta collaborazione con tutti gli attori coinvolti”.
(Ufficio Stampa Air France)
