Stato Maggiore Aeronautica: nasce il Reparto “Sviluppo, Pianificazione e Trasformazione dello Strumento Aereo e Spaziale”

Aeronautica Militare LogoSi è svolta il 15 settembre a Roma, presso Palazzo Aeronautica, la cerimonia di insediamento del Generale di Divisione Aerea Luca Capasso a Capo del neonato Reparto “Sviluppo, Pianificazione e Trasformazione dello Strumento Aereo e Spaziale”.

“L’evento, presieduto dal Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giovanni Balestri, ha rappresentato il momento del formale commiato ai Capi del 3°, 4°, 6° Reparto SMA e dell’Ufficio Generale Spazio, i cui assetti e funzioni confluiscono oggi in questa nuova articolazione e che segna l’inizio di un percorso di profonda trasformazione strutturale dello Stato Maggiore Aeronautica e dell’intera Forza Armata, volto a superare la frammentazione delle competenze e semplificare la governance, integrando e valorizzando il proprio capitale umano per rispondere con maggiore prontezza, efficacia e flessibilità alle sfide geopolitiche e tecnologiche dei moderni scenari multidominio.

La cerimonia ha avuto inizio con un breve indirizzo di saluto da parte dei quattro Capi Reparto uscenti”, afferma l’Aeronautica Militare.

“In uno scenario internazionale che muta con rara rapidità, la funzione di chi pianifica, anticipa e traduce l’incertezza in visione strategica non è mai stata così determinante”, ha evidenziato il Generale di Divisione Aerea Filippo Quagliato, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica. “L’Aeronautica Militare ha scelto di trasformare sé stessa non per inseguire il cambiamento, ma per guidarlo, proiettando la Forza Armata verso il 2040 e disegnando lo strumento aereo e spaziale dei prossimi decenni. Ho avuto l’onore di guidare donne e uomini capaci di trasformare la complessità in chiarezza e l’incertezza in rotta. L’eredità che custodite non è fatta di sigle o di organigrammi, ma di un metodo e di una solida cultura della pianificazione che continuerà a vivere e a dare stabilità alla nuova struttura”.

Ha preso poi la parola il Generale di Brigata Aerea Filippo Monti, Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica: “Oggi non c’è solo un Capo Reparto che lascia il proprio incarico, ma c’è soprattutto l’inizio di un nuovo percorso organizzativo che ha l’obiettivo di migliorare ulteriormente la Forza Armata per gestire al meglio le sempre più complesse ed esigenti sfide del futuro. Il rinnovamento e il potenziamento avviati in ambiti strategici – come le capacità di difesa terra-aria, la collezione dati, il rifornimento in volo, l’armamento, l’ala rotante, l’addestramento al volo, i sistemi UAS/C-UAS e lo IAMD/C2 – sono imprese avviate in periodi complessi che definiscono lo strumento militare dei prossimi anni. È fondamentale che le caratteristiche e i valori che hanno contraddistinto la grande storia del 4° Reparto pervadano la nuova organizzazione, mantenendo intatte le caratteristiche di lealtà, impegno e comunità di intenti. Non lavoriamo mai per noi stessi, ma per gli obiettivi comuni della Forza Armata”.

“Solo vincendo la naturale resistenza al cambiamento organizzativo si può mirare a un reale efficientamento dell’organizzazione e vedo pertanto questo radicale cambiamento come un’opportunità”, ha sottolineato il Generale di Brigata Aerea Roberto Massarotto, Capo del 6° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica. “L’auspicio è arrivare ad una gestione più snella, reattiva e veloce, unendo pianificazione, programmazione e impiego operativo dei fondi con la relativa gestione amministrativa. Questo passaggio richiederà un periodo di affinamento dei processi e grande impegno da parte di tutti. Al personale va il mio pensiero e la mia infinita gratitudine: siete un ingranaggio che non può permettersi di fermarsi mai, e solo grazie alla vostra professionalità, al vostro impegno e alla vostra dedizione è stato possibile continuare a far girare questo complesso meccanismo”.

Ha chiuso infine il Colonnello Emanuele Spigolon, Capo dell’Ufficio Generale Spazio dello Stato Maggiore Aeronautica: “Oggi lo Spazio è a tutti gli effetti un dominio operativo conteso, un warfighting domain a pieno titolo, oggetto diretto di operazioni di protezione e difesa. Dobbiamo compiere una profonda rivoluzione culturale, con un mindset orientato alla salvaguardia dell’infrastruttura critica per il Paese e acquisendo una rapidità decisionale commisurata a scenari dove i secondi fanno la differenza. Lo Spazio è la spina dorsale e le fondamenta tecnologiche su cui poggia l’intera architettura multi-dominio del futuro, dai caccia di sesta generazione ai velivoli autonomi. L’Aeronautica Militare, che per oltre un secolo ha custodito lo spazio aereo nazionale, estende oggi naturalmente la sua vocazione protettiva oltre l’atmosfera: è la naturale evoluzione del nostro DNA del volo”.

“Al termine dei quattro interventi ha avuto luogo la lettura del supplemento all’Ordine del Giorno che ha formalmente sancito la soppressione dei quattro Reparti e la costituzione del Reparto “Sviluppo, pianificazione e trasformazione dello strumento aereo e spaziale” dello Stato Maggiore Aeronautica ed il passaggio di consegne con il Generale di Divisione Aerea Luca Capasso, insediato come Capo della nuova articolazione”, prosegue l’Aeronautica Militare.

“La nascita del nuovo Reparto non ha come focus solo il futuro, ma riconosce e onora tutto ciò che è stato costruito fino ad oggi: non si chiude un capitolo per cancellarlo, ma per trasformarlo in fondamenta solide su cui evolvere”, le parole del Gen. D.A. Luca Capasso. “Un cambiamento di questa portata, per quanto necessario, vale solo quanto le persone che lo rendono possibile. Conoscere le nostre origini ci dà la stabilità emotiva e culturale per accogliere il cambiamento senza perdere la nostra identità, permettendoci di essere proattivi nel disegnare il domani anziché subire passivamente gli eventi. La capacità di guardare oltre, di fare squadra e di adattarsi costituiranno le chiavi di successo di questa riorganizzazione. Rivolgo un ringraziamento particolare a chi, in questi mesi, ha lavorato dietro le quinte studiando i processi e costruendo passo dopo passo questa architettura”.

“La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Sottocapo di Stato Maggiore AM, Generale di Squadra Aerea Giovanni Balestri, che nel ringraziare il Capo di Stato Maggiore per avergli concesso il privilegio di presiedere una cerimonia di tale rilevanza per la Forza Armata, ha voluto innanzitutto rivolgere – associandosi a quanto fatto in tutti i precedenti interventi – un deferente saluto ai Caduti, fulgido esempio di dedizione ed attaccamento ai valori fondanti l’Aeronautica Militare fino all’estremo sacrificio”, continua l’Aeronautica Militare.

“L’accentramento delle principali funzioni dei Reparti 3°, 4°, 6° e dell’Ufficio Generale per lo Spazio in un unico Reparto non costituisce un semplice atto di ottimizzazione e ridimensionamento organizzativo, seppur consistente, con circa il 30 per cento in meno delle posizioni organiche di partenza”, ha sottolineato il Sottocapo di SMA, “ma rappresenta, al contrario, un’operazione strategica di riqualificazione funzionale, volta a potenziare l’integrazione dei flussi informativi e a garantire una maggiore agilità decisionale in scenari di crescente complessità. Questa nuova architettura assume e amplifica le capacità dei nostri reparti storici, integrandole in una struttura agile e resiliente. I professionisti su cui la Forza Armata potrà contare si andranno a inserire in questo contesto con ruoli rafforzati, attraverso un piano di valorizzazione del capitale umano che mira a garantire la continuità operativa e a consolidare il prezioso know-how acquisito negli anni”.

(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)

2026-09-19