Il 9 settembre 2026, all’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma), alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, si è svolta la cerimonia celebrativa del 50° anniversario della ricostituzione del 14° Stormo, una ricorrenza che ha rappresentato un momento di riflessione sulla storia dello Stormo, sulla sua costante evoluzione e sulle capacità che oggi ne caratterizzano l’impiego operativo.
L’evento ha riunito autorità militari, rappresentanti delle istituzioni, personale in servizio e numerosi protagonisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita dello Stormo. All’evento sono intervenuti il Comandante della Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Mauro Lunardi, il Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti, già Comandante del 14° Stormo, il Comandante delle Forze di Mobilità e Supporto, Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo e il Comandante del 14° Stormo, Colonnello Alfredo Pietrolucci.
Nel corso della giornata è stato presentato il volume commemorativo Lux et Umbra: mezzo secolo di avanguardia elettronica e proiezione globale, realizzato per celebrare i cinquant’anni dalla ricostituzione dello Stormo a Pratica di Mare. La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dello Stormo, le trasformazioni delle sue capacità operative e le persone che ne hanno accompagnato la storia, con l’obiettivo di custodirne la memoria e trasmetterne valori e identità alle future generazioni.
La celebrazione ha assunto un ulteriore significato con il riconoscimento di due importanti traguardi. Da un lato, le 50.000 ore di volo raggiunte dalla flotta Boeing KC-767A, operata dall’8° Gruppo Volo, dall’altro i 110 anni dalla costituzione dello stesso Gruppo che si conferma il più anziano dell’Aeronautica Militare, testimonianza dell’intensa attività della flotta e degli equipaggi del 14° Stormo e la capacità di operare su scenari geografici e operativi differenti, dall’Europa all’Africa, dal Medio Oriente all’Indo-Pacifico. Il traguardo è anche il risultato del lavoro di generazioni di uomini e donne e della consolidata sinergia tra Aeronautica Militare e Boeing che ha accompagnato l’introduzione, l’impiego e la continua evoluzione della piattaforma, contribuendo a svilupparne nel tempo competenze, tecnologie e professionalità e a proiettare capacità italiane ben oltre i confini nazionali.
A fare da cornice alla giornata è stato il sorvolo conclusivo, realizzato dagli aeromobili dell’8° e del 71° Gruppo Volo. La prima formazione, composta da tre KC-767A, ha sorvolato l’aeroporto di Pratica di Mare, seguita da una formazione composta da tre differenti velivoli: un Beechcraft Super King Air 350ER SPYDR, un Gulfstream G550 e un Piaggio P180. La sequenza ha offerto una rappresentazione delle diverse capacità espresse dal 14° Stormo, dalla proiezione e dal rifornimento in volo alle attività di sorveglianza, raccolta informativa, radiomisure e trasporto.
A conclusione del sorvolo, due KC-767A hanno effettuato una dimostrazione di rifornimento in volo tra velivoli della stessa tipologia, nella cosiddetta configurazione Buddy-Buddy. La manovra ha offerto una rappresentazione concreta di una delle principali capacità operative della flotta, evidenziando il livello di addestramento degli equipaggi e il complesso lavoro del personale che quotidianamente assicura l’efficienza degli assetti. Il sorvolo ha quindi sintetizzato, attraverso le piattaforme e le capacità operative dell’8° e del 71° Gruppo Volo, il percorso compiuto dal 14° Stormo in cinquant’anni di presenza a Pratica di Mare: dall’evoluzione delle capacità elettroniche e di sorveglianza fino alla proiezione globale, al rifornimento in volo, al trasporto strategico e alle più moderne capacità di supporto alle operazioni.
Il 50° anniversario ha rappresentato un momento di sintesi tra passato, presente e futuro, nel quale la storia del 14° Stormo si è riflessa nelle capacità oggi espresse dai suoi Gruppi di Volo. Dalle attività di radiomisure e guerra elettronica che ne hanno segnato le origini, il Reparto ha sviluppato nel tempo uno strumento operativo articolato, capace di integrare sorveglianza dello spazio aereo, raccolta informativa, rifornimento in volo, trasporto strategico, supporto sanitario e proiezione aerea, operando quotidianamente al servizio della Forza Armata e del Sistema Paese. A cinquant’anni dalla ricostituzione a Pratica di Mare, lo Stormo guarda al futuro facendo evolvere il proprio strumento senza perdere il legame con la propria storia, consapevole che la capacità di affrontare gli scenari di domani nasce dall’esperienza, dall’innovazione e dalla professionalità di chi, ogni giorno, opera per garantire la sicurezza del Paese e contribuire alla sicurezza collettiva.
(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)
