ICAO: un maggiore impegno verso il CORSIA è fondamentale per il successo della decarbonizzazione dell’aviazione civile

ICAO LogoAlla vigilia di decisioni politiche cruciali in Europa, l’ICAO Council President Toshiyuki Onuma avverte che il quadro multilaterale dell’ICAO, attualmente impegnato nella decarbonizzazione dell’aviazione globale, potrebbe essere compromesso da iniziative nazionali o regionali frammentate. Il piano strategico dell’ICAO prevede il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio nell’aviazione civile entro il 2050, attraverso una serie completa di misure che includono l’impiego di SAF, carburanti a minor contenuto di carbonio e altre fonti energetiche più pulite, oltre a innovazioni tecnologiche e miglioramenti operativi.

“Un’azione collettiva e armonizzata, condotta tramite l’ICAO, rappresenta il modo più efficace per affrontare il cambiamento climatico e sostenere la crescita sostenibile a lungo termine dell’aviazione”, ha dichiarato il Presidente Onuma durante la conferenza “Wings of Change” di IATA.

Il CORSIA (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) dell’ICAO sostiene una crescita a impatto zero per l’industria aeronautica, incentivando l’uso di sustainable aviation fuels and high-quality carbon offsets. “L’efficacia e la credibilità delle soluzioni globali vengono minate da norme nazionali e locali non coordinate, come la proposta di estensione dell’EU Emissions Trading Scheme”, ha avvertito Onuma. “Tasse aggiuntive, o misure e requisiti che si sovrappongono, finirebbero per danneggiare l’approccio multilaterale globale”.

Il Presidente ha esortato i governi ad “allineare gli sforzi nazionali a quelli dell’ICAO, al fine di semplificare la regolamentazione, ridurre le barriere e creare mercati efficienti che consentano a tutti di partecipare”. Ha inoltre sottolineato i rischi derivanti da quadri normativi obsoleti: “Le normative create prima dell’avvento dei SAF, del digital airspace e della advanced mobility pongono oggi delle sfide per gli operatori del trasporto aereo”.

Guardando al futuro, le cifre sono rilevanti: l’ICAO stima che, entro il 2050, il settore richiederà 3,2 trilioni di dollari in nuovi investimenti destinati esclusivamente a fonti energetiche più pulite. L’agenzia delle Nazioni Unite per l’aviazione civile sta tuttavia lavorando per garantire che i propri Stati membri siano adeguatamente preparati. Attraverso l’ACT-SAF programme, l’ICAO fornisce assistenza e attività di potenziamento delle capacità, mentre il Finvest Hub dell’ICAO ha già raccolto quasi 50 progetti che richiedono oltre 17 miliardi di dollari di capitale.

Mr. Onuma ha affermato che la ICAO Worldwide Air Transport Conference, prevista per il mese prossimo, offrirà agli Stati membri un’opportunità fondamentale per compiere passi concreti nella giusta direzione. Ciò include la discussione su riforme del quadro economico globale che disciplina l’aviazione civile, con un ordine del giorno che affronta svariate tematiche, tra cui la sostenibilità ambientale.

(Ufficio Stampa ICAO)

 

2026-10-15