Ryanair Holdings plc ha comunitato un Profit After Tax (PAT) per il primo semestre pari a 2,15 miliardi di euro, in calo del 15% rispetto ai 2,54 miliardi di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato risente del raddoppio del prezzo del jet fuel non coperto da hedging e di una flessione del 4% delle tariffe (che includono il picco della stagione estiva), a fronte di una crescita del traffico del 6%, per un totale di 125,8 milioni di passeggeri.
Il traffico è cresciuto del 6%, raggiungendo i 125,8 milioni di passeggeri.
I ricavi per passeggero sono diminuiti del 3% (tariffa media in calo del 4%, ancillary revenue stabili).
I costi unitari sono aumentati del 5%, a causa del raddoppio del prezzo del jet fuel, per la quota del 20% non coperta da hedging, arrivato a circa 130 dollari al barile.
126 nuove rotte e 1 nuova base (Rimini) messe in vendita.
Per il FY27, l’80% del fabbisogno di carburante è coperto a 67 dollari al barile; per il FY28, la copertura è pari al 25% a 95 dollari al barile.
Annunciato un dividendo provvisorio di 0,273 euro per azione (pagabile a febbraio 2027).
Michael O’Leary, Ryanair CEO, ha dichiarato: “Nel primo semestre, i ricavi sono aumentati del 3%, raggiungendo i 10,08 miliardi di euro. Gli scheduled revenue sono cresciuti dell’1%, attestandosi a 7,0 miliardi di euro. A fronte di un incremento del traffico pari al 6%, si è registrato un calo delle tariffe del 4%. Le tariffe nel primo semestre hanno subito una flessione, mentre il conflitto in Medio Oriente ha generato incertezza tra i consumatori, portando a prenotazioni effettuate più a ridosso della partenza. Gli ancillary revenue sono cresciuti del 6%, arrivando a 3,08 miliardi di euro. I costi operativi sono aumentati del 10%, a 7,69 miliardi di euro, a causa del raddoppio del prezzo del jet fuel (per la quota del 20% non coperta da hedging) e del termine degli indennizzi da parte dei fornitori, in seguito alla consegna dell’ultimo velivolo B737-8200 ‘Gamechanger’ nella primavera 2026.
Per il FY27, la strategia di copertura sul prezzo del carburante (pari all’80% del fabbisogno, a circa 67 dollari al barile) ha ampliato il vantaggio di costo di Ryanair, contribuendo a proteggere gli utili dell’esercizio in corso. Nonostante la persistente volatilità dei prezzi del petrolio, il Gruppo ha esteso le coperture anche per il FY28, approfittando dei recenti cali dei prezzi per coprire il 25% del fabbisogno a circa 95 dollari al barile.
La solidità dello stato patrimoniale di Ryanair – tra le migliori del settore – e il solido rating creditizio ‘BBB+’ sono sostenuti da una flotta di 620 aeromobili B737 non gravati da vincoli e da un’elevata liquidità. Al 30 settembre, la liquidità lorda ammontava a 2,6 miliardi di euro, nonostante il rimborso di debiti per 1,3 miliardi di euro, investimenti in conto capitale (capex) per 0,8 miliardi di euro e la distribuzione di 0,4 miliardi di euro agli azionisti. La liquidità è ulteriormente rafforzata da una linea di credito revolving (RCF) da 1,1 miliardi di euro, di cui circa 0,7 miliardi di euro ancora inutilizzati”.
“Accogliamo con favore la recente certificazione del MAX-10 da parte della FAA; ci aspettiamo che anche l’EASA proceda alla certificazione entro la fine dell’anno. Ciò consentirà a Ryanair di ricevere i primi 16 velivoli MAX-10 nella primavera del 2027, in tempo per la stagione estiva 2027.
Per quanto riguarda l’inverno in corso (come annunciato a settembre), abbiamo ridotto l’esposizione del Gruppo al costo del carburante non coperto da hedging, abbassando l’obiettivo di traffico per il FY27 da 216 a 214 milioni di passeggeri. Tale riduzione della programmazione comporta che il traffico invernale (da novembre a marzo) rimarrà sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Per il prossimo anno, grazie all’inserimento di 16 nuovi MAX-10 nella flotta estiva 2027, prevediamo di incrementare il traffico a oltre 220 milioni di passeggeri (+3%). Continuiamo a destinare questa capacità limitata a quegli Stati, regioni e aeroporti che riducono le tasse sull’aviazione e le tariffe aeroportuali per incentivare la crescita (come Albania, Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia), spostando al contempo voli e traffico lontano da mercati caratterizzati da una tassazione elevata o da costi in aumento. Per la stagione estiva 2027 sono già in vendita 126 nuove rotte e l’apertura di una nuova base (Rimini).
Nel primo semestre, il Gruppo ha operato con 210 aeromobili “Gamechanger” (4% di posti in più, 16% di consumo di carburante in meno) e prevediamo di inserire nella nostra flotta i primi 16 nuovi Boeing MAX-10 per la stagione estiva 2027 (20% di posti in più e 20% di consumo di carburante in meno). Entro questo inverno completeremo il programma di installazione delle winglets sulla nostra flotta B737NG (riduzione dell’1,5% nel consumo di carburante e del 6% nella rumorosità). Il nostro costante investimento in nuove tecnologie e nella resilienza operativa, unito ad ambiziosi obiettivi relativi al SAF, rende Ryanair una delle compagnie aeree più efficienti dal punto di vista ambientale in Europa. Il punteggio di soddisfazione del cliente (CSAT) è salito al 90% quest’estate (rispetto all’89% dell’anno precedente); inoltre, il “Customer Panel” di Ryanair si è riunito di recente per fornire preziosi riscontri sui principali punti di contatto con la clientela, incluso il ruolo futuro dell’intelligenza artificiale nei viaggi”, prosegue Michael O’Leary, Ryanair CEO.
“Per il FY27, si prevede una crescita del traffico del 3%, raggiungendo i 214 milioni di passeggeri, mentre il nostro vantaggio competitivo in termini di costi unitari continua ad ampliarsi. Avendo coperto (tramite hedging) l’80% del fabbisogno di jet fuel a un prezzo di circa 67 dollari al barile fino a marzo 2027, i risultati di quest’anno sono ben protetti dall’attuale volatilità dei prezzi del petrolio. Tale copertura ha inoltre consentito di compensare un ulteriore aumento di 300 milioni di euro delle tasse ambientali EU, significativi incrementi retributivi per gli equipaggi previsti dai nuovi contratti collettivi pluriennali e maggiori costi di manutenzione. I costi unitari finali per il FY27 (ora ripartiti su un obiettivo di traffico leggermente inferiore, pari a 214 milioni di passeggeri) dipenderanno dal prezzo del carburante non coperto da contratti di hedging nel secondo semestre. Sebbene la domanda per il terzo trimestre sia solida, con tariffe che registrano un leggero incremento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la finestra temporale per le prenotazioni rimane piuttosto ravvicinata alla data di partenza, il che riduce la visibilità. L’andamento delle tariffe del terzo trimestre dipenderà in larga misura dall’andamento delle prenotazioni per le vacanze scolastiche di metà trimestre di ottobre/novembre e per il periodo natalizio. Come di consueto in questo periodo dell’anno, non abbiamo alcuna visibilità sul quarto trimestre. Pertanto, è ancora troppo presto per fornire una significativa FY27 PAT guidance.
Il final FY27 PAT rimane fortemente sensibile a sviluppi esterni avversi, tra cui l’escalation dei conflitti, il prezzo del jet fuel non coperto da hedging (pari al 20%), gli shock macroeconomici e l’impatto delle interruzioni del controllo del traffico aereo europeo (scioperi e cattiva gestione)”, conclude Michael O’Leary, Ryanair CEO.
(Ufficio Stampa Ryanair – Photo Credits: Ryanair)
