Nei prossimi 20 anni, la commercial fleet cinese più che raddoppierà, superando i 9.800 velivoli: è quanto ha dichiarato oggi Boeing a Pechino.
“Secondo il ‘China Commercial Market Outlook (CMO) 2026‘ di Boeing, il traffico aereo passeggeri è destinato a crescere del 5% annuo, trainato dall’espansione della classe media, dall’aumento delle destinazioni accessibili senza visto e dai continui investimenti nelle infrastrutture aeronautiche”, afferma Boeing.
“Le nostre previsioni a lungo termine continuano a indicare una forte domanda di nuovi aeromobili, con il traffico aereo passeggeri in Cina che supera il tasso di crescita globale, sostenuto da condizioni economiche e politiche favorevoli che renderanno il trasporto aereo più accessibile”, ha affermato Darren Hulst, Boeing vice president of Commercial Marketing. “Grazie a una partnership che dura da quasi 55 anni, gli aerei Boeing costituiscono la spina dorsale della crescita della civil aviation industry in Cina, collegando persone e trasportando merci sia all’interno del Paese che tra i vari continenti”.
“Le compagnie aeree cinesi riceveranno oltre 7.200 single-aisle airplanes per sostenere le proprie reti domestiche e regionali nell’area Asia-Pacifico. Tale cifra rappresenta il 78% del totale delle consegne previste per il Paese. Entro il 2045, il China domestic air travel market è destinato a diventare il più grande al mondo, man mano che un numero crescente di persone sceglierà di viaggiare in aereo, per svago o per affari, all’interno del territorio nazionale.
Con l’ingresso in flotta di single-aisle airplanes più efficienti e performanti, le compagnie aeree potranno inoltre ampliare ulteriormente le proprie reti regionali, migliorando la connettività in tutta l’area Asia-Pacifico e in Asia centrale.
Il traffico passeggeri sulle rotte a lungo raggio che collegano la Cina a Europa, Nord e Sud America, Africa e Medio Oriente supererà la crescita complessiva registrata nella regione, determinando la necessità di oltre 1.400 widebody airplanes. La combinazione tra l’ampio apparato manifatturiero cinese, lo sviluppo industriale ad alta tecnologia e il più grande mercato di e-commerce al mondo darà un ulteriore impulso all’air cargo traffic in Cina, alimentando una domanda di 560 production and converted freighters entro il 2045, necessari per incrementare la capacità e sostituire i modelli più datati con tecnologie all’avanguardia.
A seguito di una rapida espansione negli ultimi 25 anni, la Cina possiede oggi la seconda commercial jet fleet al mondo, con quasi 4.500 velivoli. Con la progressiva maturazione della flotta, la domanda futura di aeromobili sarà più equilibrata tra rinnovo e crescita: il 42% dei 9.240 aerei che verranno consegnati nei prossimi due decenni servirà infatti a sostituire i modelli più vecchi”, prosegue Boeing.
“Secondo le previsioni di Boeing, entro il 2045:
– Le compagnie aeree cinesi investiranno 875 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni nel miglioramento dei servizi digitali, nella manutenzione degli aeromobili e nella formazione del personale, al fine di accrescere la produttività e le capacità operative.
– Il settore dell’aviazione cinese richiederà 425.000 nuove figure professionali, tra piloti, tecnici e personale di cabina, generando una crescente necessità riguardo il training support, che includerà competency-based training and assessment programs (CBTA) e nuovi training centers
Nuove consegne (2026-2045)
Regional 405
Single Aisle 7.215
Widebody 1.460
Freighter 160
Totale 9.240
Boeing è presente in Cina da oltre 50 anni. Oggi, gli aeromobili Boeing costituiscono un pilastro dell’air transportation system cinese, sia per il segmento passeggeri che per quello cargo. La forza lavoro in Cina contribuisce alla produzione di velivoli Boeing, tra cui i modelli 737, 767, 777 e 787 Dreamliner. Tra rapporti con i fornitori, ricavi da joint venture, attività operative, formazione e investimenti in ricerca e sviluppo, Boeing genera un impatto economico diretto superiore a 1 miliardo di dollari”, conclude Boeing.
(Ufficio Stampa Boeing – Photo Credits: Boeing)
