Airbus informa: “Nel mondo dell’aviazione militare, “strategic autonomy” è più di una parola d’ordine: è una necessità per la prossima generazione di sistemi di difesa. Dopo il completamento della prima fase dell’European Next Generation Rotorcraft Technologies (ENGRT) project, Airbus Helicopters e Leonardo Helicopters hanno ufficialmente dato il via all’ENGRT II.
Questo progetto triennale, cofinanziato dall’European Union, rappresenta una transizione decisiva”.
“Dopo la prima fase del progetto, stiamo intensificando i nostri sforzi, passando da un Research and Technology project a un Research and Development project”, afferma Bruno Even, CEO of Airbus Helicopters. “Oggi più che mai dobbiamo garantire che le nostre nazioni possano utilizzare le tecnologie più avanzate, ora e in futuro”.
“La portata dell’ENGRT II si riflette nel suo sostegno. Con il supporto di 12 Stati membri dell’EU, tra cui Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna, il progetto mira a sviluppare tecnologie critiche necessarie per proteggere l’Europa in ambienti altamente contesi. Airbus Helicopters guida e coordina un consorzio di 53 partner industriali e istituzionali, con Leonardo come co-leader. Questa rete comprende importanti defence contractors e piccole e medie imprese (PMI) specializzate, garantendo che il progetto attinga all’intera base tecnologica e industriale europea.
Al centro del progetto c’è un’esplorazione rigorosa di architectural concepts progettati per definire il futuro dell’European vertical lift. L’ENGRT II project è dedicato all’ottimizzazione dei compromessi fisici critici tra speed, range and payload, esplorando due configurazioni principali. Queste includono il compound rotorcraft, derivato dal dimostratore Racer di Airbus Helicopters, e la tilt-rotor configuration guidata da Leonardo. Analizzando queste diverse architetture, il progetto mira a trovare l’equilibrio ideale di performance richiesto per le future sfide operative, garantendo che l’industria europea rimanga all’avanguardia nella vertical flight technology.
Oltre all’architettura fisica, l’iniziativa si concentra su una suite completa di capacità militari progettate per affrontare le future sfide operative, dando priorità ai pilastri chiave della ricerca. Per ottimizzare le pilot performance, il progetto svilupperà cognitive cockpits and AI-driven interfaces che aumenteranno la situational awareness, riducendo al contempo il mental workload.
L’iniziativa svilupperà inoltre un mature crewed-uncrewed teaming per garantire la perfetta integrazione delle crew platforms con autonomous systems, il tutto mantenendo secure, resilient cyber-communications per operare in ambienti altamente contesi e con interferenze elettroniche. Grande enfasi sarà inoltre posta sull’integrated logistic support, per garantire un’elevata affidabilità e disponibilità della flotta, una necessità per mantenere la prontezza operativa anche quando le piattaforme sono dispiegate in ambienti difficili”, prosegue Airbus.
“La roadmap per ENGRT II è saldamente incentrata sulle esigenze operative a lungo termine, con particolare attenzione alla sostituzione e al completamento delle attuali flotte militari dopo il 2040. Grazie al perfezionamento di queste tecnologie oggi, il progetto garantisce che le forze armate europee abbiano accesso alle più avanzate vertical lift capabilities quando saranno più necessarie. Questo orizzonte temporale del 2040 funge da linea guida per il settore, garantendo che la ricerca condotta ora si traduca nei tangibili high-performance military assets del futuro”, conclude Airbus.
(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)
