AERONAUTICA MILITARE: SOCCORSO NEL TERRITORIO DI TERRASINI IN COLLABORAZIONE CON IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO SICILIANO – Nel primo pomeriggio di ieri, un equipaggio dell’82° Centro Search and Rescue (S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per soccorrere un biker di 45 anni, caduto in un ripido canalone sul Monte Palmeto, nel territorio di Terrasini (Palermo). L’uomo, che aveva riportato un trauma alla testa, si trovava in stato confusionale in una zona particolarmente impervia. A seguito della richiesta di intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, la sala operativa del Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale a bordo di un elicottero HH-139B. Raggiunta l’area di intervento, l’elicottero ha imbarcato tramite verricello due Tecnici di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, presenti su una strada prossima alla zona di operazioni. Dopo aver individuato l’infortunato, l’equipaggio, con una manovra di avvicinamento all’interno della gola, ha calato tramite verricello l’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare e i due tecnici del Soccorso Alpino. Dopo la valutazione delle condizioni dell’uomo, il paziente è stato recuperato e imbarcato sull’HH-139B. L’elicottero si è quindi diretto all’Ospedale Civico di Palermo, dove il paziente è stato affidato alle cure mediche. Dopo aver riaccompagnato i tecnici del Soccorso Alpino al punto di prelievo, l’equipaggio militare ha fatto rientro alla base di Trapani, dove ha ripreso il servizio di prontezza per la ricerca e il soccorso nazionale. La missione si è conclusa dopo circa un’ora e mezza di volo. L’82° Centro Search and Rescue è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR di Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma) (Ufficio Stampa Aeronautica Militare).

AEROPORTO DI CATANIA: AGGIORNAMENTO ERUZIONE ETNA – L’Aeroporto di Catania informa: “A causa dell’attività eruttiva dell’Etna, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 02:00 del 15 agosto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore”.

ENAC SU EMERGENZA ETNA – L’Enac informa: “In riferimento all’emergenza legata all’eccezionale attività eruttiva dell’Etna, in corso dal 6 agosto, e alle ripercussioni sull’operatività degli scali di Catania, Comiso e Palermo, Enac informa che sta mettendo in atto tutte le misure di coordinamento monitorando l’evoluzione della situazione a garanzia della sicurezza dei voli. La gestione operativa dello spazio aereo è assicurata dal Comitato di Crisi (NCO), immediatamente istituito, che opera in stretto coordinamento con ENAV, INGV, Aeronautica Militare e SAC, il gestore aeroportuale, assumendo le decisioni necessarie sulla base dell’evoluzione sia del fenomeno vulcanico sia della direzione dei venti. Il continuo scambio informativo con i vettori aerei e gli handler, consente di coordinare le misure necessarie al fine di contenere i disagi con l’obiettivo principale di tutelare la sicurezza dei voli. La presenza di cenere vulcanica e la prevalente direzione dei venti verso sud, determinano significative limitazioni operative, con la conseguente chiusura totale dello spazio aereo, che interessa l’aeroporto di Catania, comportando cancellazioni e riprogrammazioni dei voli su altri scali, soprattutto sull’aeroporto di Palermo, in un periodo caratterizzato da elevati volumi di traffico aereo”. Il Direttore Generale Enac, Alexander D’Orsogna: “Invitiamo tutti i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Continuiamo a vigilare affinché siano garantiti la sicurezza dei voli, assistenza, informazione e diritti dei passeggeri, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, monitorando l’evoluzione del fenomeno eccezionale e adottando ogni misura necessaria nell’ambito delle competenze dell’Ente”.

IL COMMISSARIO ENAC IN COORDINAMENTO CON REGIONE SICILIANA PER MONITORARE LA SITUAZIONE E VERIFICARE LE AZIONI DELLE COMPAGNIE A TUTELA DEI PASSEGGERI – Il Commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, in merito ai disagi causati dal persistente episodio eruttivo dell’Etna che sta impattando sull’operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo ha dichiarato: “Dalle prime cancellazioni, sono in stretto coordinamento con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione. La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri resta in capo ai vettori aerei, come previsto dal Regolamento comunitario di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. Al fine di verificare le azioni messe in campo per tutelare i diritti dei passeggeri coinvolti, l’Enac, attraverso le sue articolazioni territoriali, sta costantemente verificando che le attività delle compagnie aeree, e dei gestori, siano in linea con i regolamenti europei, in materia di tutela dei diritti dei passeggeri. Esprimo apprezzamento per il contributo offerto da Regione Sicilia sul fronte dei servizi di navettamento dei passeggeri tra gli aeroporti, a supporto della gestione di questa fase complessa”.

AIRBUS HELICOPTERS: L’H145 E I CANI SONO UN CONNUBIO PERFETTO – Airbus Helicopters informa: “Cinque cani dovranno affrontare un importante addestramento. Una volta aperto il cancello dell’aeroporto, Miko, Odin, Bella, Mia e Hugo vedranno, sentiranno e annuseranno un elicottero. I cinque cani appartengono all’unità cinofila della Nordschwaben District Association della Bavarian Red Cross. Sono cani da ricerca in aree estese, ovvero cercano persone scomparse su vaste zone. Una squadra cinofila di soccorso in servizio è composta da un conduttore, un cane e almeno un assistente. I membri dell’unità sono tutti volontari. I cani appartengono a loro e vivono con loro. L’addestramento per diventare cani da ricerca inizia quando i cani sono ancora cuccioli e dura circa due o tre anni. Inizia con la socializzazione con le persone e con altri cani, e con la ricerca ludica di persone in diversi ambienti e situazioni. Questo rafforza e allena la cooperazione tra uomo e cane, e la capacità di lavorare a distanza e in presenza di distrazioni”. “Quando le squadre di soccorso effettuano missioni di ricerca, di solito ci sono elicotteri in volo sopra la zona, motivo per cui i cani devono superare la loro paura. Ecco perché vengono a Donauwörth, la sede tedesca di Airbus Helicopters. C’è un H145 parcheggiato sull’eliporto. Questo tipo di elicottero è utilizzato da organizzazioni di soccorso, forze di polizia e forze armate di tutto il mondo per un’ampia gamma di missioni. Ovunque ci sia una vita umana in pericolo, è lì che volano, quindi è molto probabile che i cani incontrino un H145 durante una missione. Durante la prima prova, l’elicottero è fermo sull’eliporto con i motori spenti. Le squadre si avvicinano con i cani al guinzaglio, girano intorno all’elicottero, poi i cani vengono sistemati in cabina. I cani non mostrano segni di ansia. Si torna quindi al parcheggio. La prova successiva è più impegnativa. Il five-bladed rotor dell’H145 è ora in funzione. Le squadre si avvicinano all’elicottero individualmente, ciascuna composta da due persone e un cane. Le vibrazioni e il flusso d’aria generato dal rotore innervosiscono i cani. Più si avvicinano, più si spaventano. L’unica cosa che può aiutarli ora sono le parole gentili del loro compagno umano e qualche bocconcino tirato fuori dalle tasche al momento giusto. Gli helpers salgono in cabina, poi i conduttori dei cani sollevano i loro amici a quattro zampe all’interno. Quattro dei cinque cani superano la paura, il quinto no. Ma non è un problema, poiché gli area search dogs non volano normalmente con l’elicottero. Vengono impiegati in zone accessibili anche in auto. L’obiettivo principale dell’addestramento è garantire che i cani non siano infastiditi dalla presenza degli elicotteri e che siano in grado di svolgere il loro compito. La situazione è diversa per i cani da ricerca tra le macerie. Cercano persone sepolte, soprattutto nelle zone sismiche. Di solito arrivano sul posto in elicottero, poiché l’accesso via terra è spesso impossibile. L’addestramento per diventare un cane da ricerca tra le macerie è quindi adatto solo a cani che non hanno paura degli aeromobili”, prosegue Airbus Helicopters. Anche Jan Siewert, che lavora presso Airbus Helicopters a Donauwörth ed è anche volontario presso la Nordschwaben Red Cross dog unit, è presente all’esercitazione. Per lui, cani ed elicotteri sono un connubio perfetto: “Sono entrambi instancabili aiutanti nella ricerca di persone scomparse: una squadra imbattibile. Semplicemente i nostri fedeli compagni a quattro zampe”.

JETBLUE ALLINEA FLIGHT OPERATIONS, INFLIGHT AND TECHNICAL OPERATIONS SOTTO LA GUIDA DI JEFFREY WINTER – JetBlue informa: “JetBlue ha annunciato oggi la promozione di Jeffrey Winter a Senior Vice President, Flight Operations, Inflight Experience and Technical Operations, ruolo in cui supervisionerà tre delle principali divisioni operative della compagnia aerea ed entrerà a far parte del Senior Leadership Team di JetBlue. La nomina di Winter si inserisce in un’evoluzione dell’organizzazione operativa di JetBlue che riunisce Flight Operations, Inflight and Technical Operations sotto un unico executive leader. La nuova struttura è progettata per rafforzare il coordinamento tra le principali funzioni operative, definire responsabilità più chiare, migliorare l’esecuzione quotidiana e supportare la JetForward strategy della compagnia. Precedentemente JetBlue’s Vice President, Flight Operations, Winter è entrato a far parte della compagnia aerea nel 2015 e ha ricoperto ruoli di leadership senior in Flight Operations and JetBlue University, dopo una brillante carriera di 26 anni nella U.S.Navy. Continuerà a riferire al Chief Operating Officer di JetBlue, Warren Christie”. “L’affidabilità delle operazioni è fondamentale per JetForward e per offrire l’esperienza che i nostri clienti si aspettano”, ha dichiarato Warren Christie, Chief Operating Officer, JetBlue. “Riunire Flight Operations, Inflight and Technical Operations sotto la guida di Jeff crea un allineamento ancora maggiore in tutta la nostra attività, semplifica il processo decisionale e rafforza la responsabilità. Jeff è un leader operativo di comprovata esperienza e sono certo che ci aiuterà a continuare a migliorare le performance e a costruire un’attività ancora più solida”. “Sono onorato di assumere questo ruolo ampliato e di continuare a lavorare al fianco degli incredibili crewmembers che rendono JetBlue unica”, ha affermato Winter. “Ogni giorno vedo la professionalità, la competenza e l’impegno che i nostri team dimostrano. Non vedo l’ora di lavorare con loro per continuare a costruire una compagnia aerea sicura e affidabile e per offrire il servizio attento su cui i nostri clienti contano”.

BOEING INCREMENTA LA STANDARD MISSILE-3 HARDWARE PRODUCTION SOTTO NUOVI FRAMEWORK AGREEMENTS – Boeing informa: “Boeing ha firmato nuovi seven-year framework agreements con il DoW e Raytheon, società di RTX, per incrementare la produzione di critical hardware per lo Standard Missile-3® (SM-3), tra cui avionics and ejector assemblies che consentono intercettazioni precise di missili al di fuori dell’atmosfera terrestre. In base agli accordi, Boeing aumenterà la produzione di avionics and ejector assemblies per le SM-3 Block IB and Block IIA variants, al fine di incrementare la produzione degli intercettori”. “Questo ci fornisce un chiaro segnale di richiesta per la costruzione e la consegna di SM-3 interceptors nei livelli necessari a contrastare le minacce”, ha dichiarato Bob Ciesla, vice president of Boeing Precision Engagement Systems. “Boeing, il DoW e il prime contractor dell’SM-3, Raytheon, aumenteranno la produzione prima della scadenza del contratto, mentre negoziano un multi-year award sotto il frameworks. L’SM-3 framework si basa sull’accordo esistente tra Boeing, il DoW e Lockheed Martin per aumentare la produzione dei PAC-3® Missile Segment Enhancement (MSE) seekers”, conclude Boeing.

 

2026-08-14