Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi ieri sotto la presidenza di Francesco Macrì, ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati dei primi nove mesi del 2026.
“I risultati dei primi nove mesi del 2026, archiviati con un portafoglio ordini che, per la prima volta, supera i 60 miliardi di euro, ricavi e EBITA in crescita in tutti i settori di business e FOCF in deciso miglioramento, confermano la validità del nostro percorso di sviluppo, caratterizzato da solidità finanziaria, significativa proposizione commerciale, profondità dell’offerta e ampliamento della capacità produttiva. Siamo impegnati nel migliorare ulteriormente le nostre competenze per tradurre la consistenza del portafoglio ordini in una superiore capacità produttiva e di consegna, rafforzando l’efficienza dei processi e l’esecuzione dei programmi, come richiesto dall’attuale scenario di riferimento”, ha dichiarato Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo.
“L’integrazione e la digitalizzazione delle piattaforme, lo sviluppo delle partnership industriali e una mirata attività di M&A sono alla base del Piano strategico che consentirà a Leonardo di giocare un ruolo centrale nel nuovo assetto dell’industria dell’AD&S a livello internazionale e di rafforzare il nostro posizionamento per rispondere all’evoluzione del mercato. Il programma GCAP, le jv con Rheinmetall e Baykar, l’alleanza con Airbus e Thales per la creazione di un operatore europeo nello Spazio, lo sviluppo tecnologico del Michelangelo Dome, l’integrazione di IDV nel sistema Leonardo, l’acquisizione di Raft negli Stati Uniti da parte di Leonardo DRS, rappresentano i passi concreti della nostra visione strategica. Sono iniziative che ci consentono di mettere a fattor comune competenze e capacità industriali per supportare la crescita di lungo periodo del Gruppo”, conclude Mariani.
“I primi nove mesi dell’esercizio 2026 hanno evidenziato un’ulteriore significativa crescita del Gruppo, confermando l’efficacia delle azioni commerciali poste in essere e registrando risultati economico-finanziari in deciso miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2025.
In data 18 marzo 2026, Leonardo ha finalizzato l’acquisizione del business Difesa di Iveco Group (IDV), compiendo un ulteriore passo per il consolidamento della propria posizione di riferimento nel settore della difesa terrestre e rafforzando il proprio ruolo di Original Equipment Manufacturer integrato. L’operazione, il cui corrispettivo è stato pari a circa €1,6 mld., è stata finanziata con mezzi propri e il business IDV è stato integralmente consolidato nella presente situazione del Gruppo Leonardo dalla data di acquisizione.
Nei primi nove mesi del 2026, gli Ordini raggiungono €23,3 mld, trainati dalla componente Elettronica per la Difesa ed evidenziano un generale e diffuso miglioramento (+27,8% vs 9M2025, +22,4% rispetto al dato isoperimetro), a conferma del consolidato posizionamento del Gruppo nei mercati in cui opera, con un book to bill nel periodo (rapporto fra gli Ordini ed i Ricavi del periodo) pari a circa 1,5x.
Il Portafoglio Ordini supera per la prima volta quota €60 mld., anche per effetto del consolidamento del business IDV, che ha apportato circa €6 mld., assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,7 anni.
I Ricavi, pari a €15,3 mld., evidenziano un miglioramento in tutti i settori di business (+14,2% vs 9M2025, +9% isoperimetro), nonostante l’incidenza negativa del tasso di cambio sul contributo delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo DRS nel settore dell’Elettronica per la Difesa. Al netto di tale componente, l’incremento dei Ricavi rispetto al periodo comparativo isoperimetro si presenta pari a circa il +10,2%.
L’andamento dei Ricavi, associato a un incremento della redditività operativa, con un ROS nel periodo pari all’8,5% (+1,5 p.p. rispetto al 30 settembre 2025), sostiene la solida crescita dell’EBITA pari a €1.301 mil. (+37,7% vs 9M2025, +29,3% isoperimetro). Sull’indicatore, che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, incidono in particolare le performance dell’Elettronica per la Difesa, nonostante il già citato impatto negativo dell’effetto cambio, degli Elicotteri e dell’Aeronautica.
Il Risultato Netto adjusted, pari a €812 mil. (+74,2% vs 9M2025), si presenta altresì in significativa crescita, beneficiando dell’andamento dell’EBITA e dei minori oneri finanziari netti.
Il Free Operating Cash Flow (FOCF), negativo per €68 mil., mostra un deciso miglioramento rispetto al periodo comparativo dell’anno precedente (+84%), evidenziando l’efficacia delle azioni messe in atto da parte del Gruppo. Al netto del consolidamento del business IDV, l’indicatore presenta un valore positivo, pari a €22 mil., a conferma dell’efficacia delle azioni intraprese dal Gruppo per limitare l’impatto delle usuali dinamiche finanziarie osservate nei business in cui opera.
Sull’Indebitamento Netto di Gruppo, pari ad €3.325 mil. (+43,8% vs 9M2025), incide l’esborso sostenuto per l’acquisizione del business IDV, pari a circa €1,6 mld.”, afferma Leonardo.
“I risultati dei primi nove mesi dell’anno registrano un ulteriore miglioramento della performance complessiva del Gruppo, diffuso in tutte le divisioni, con un consistente incremento dei ricavi e una sensibile crescita della redditività e della generazione di cassa, in linea con le previsioni per l’esercizio 2026 così come riviste in sede di approvazione dei risultati del primo semestre.
Dal punto di vista commerciale, all’eccellente performance registrata nei primi nove mesi, si aggiungono le solide prospettive commerciali previste in ulteriore progresso nel quarto trimestre dell’anno.
In tale contesto, il Gruppo aggiorna ulteriormente le Guidance 2026 per gli Ordini, portandole a un valore rivisto pari a circa €29,5 miliardi (rispetto ai precedenti €28,2 miliardi), comprensivo del contributo di IDV.
Vengono confermate, invece, le previsioni aggiornate a luglio per l’anno 2026 sugli altri indicatori, come segue: ricavi pari a circa €22,1 miliardi; EBITA pari a circa €2,21 miliardi, con l’obiettivo di ROS in doppia cifra; FOCF pari a circa €1,37 miliardi; indebitamento netto di Gruppo pari a circa €2,2 miliardi”, conclude Leonardo.
(Ufficio Stampa Leonardo)
