ENAV: IL CDA APPROVA IL PIANO INDUSTRIALE 2018-2022 E IL PROGETTO DI BILANCIO 2017

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Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Roberto Scaramella, ha approvato il piano industriale 2018-2022 con l’obiettivo di cogliere al meglio e valorizzare le opportunità che emergono da un sempre più dinamico mercato nazionale ed internazionale del controllo del traffico aereo e dei servizi ad esso associati. Il piano industriale delinea le priorità strategiche del Gruppo in termini di progetti ed investimenti, e rappresenta un’importante evoluzione tecnologica e operativa che consentirà di gestire il traffico aereo con un nuovo modello organizzativo, migliorandone performance, produttività e competitività, e continuando a garantire i massimi livelli di safety. L’azienda beneficerà di una semplificazione organizzativa e di una struttura e procedure più agili, favorendo, al contempo, la crescita professionale delle proprie risorse e consentendo di predisporre una più efficace pianificazione dei costi e degli investimenti di lungo termine.

La realizzazione del piano industriale 2018-2022, in linea con il contesto normativo definito dal Single European Sky, avrà un impatto fortemente positivo in termini di sostenibilità, di valorizzazione del capitale umano e di miglioramento dei risultati economico-finanziari di medio-lungo termine e consentirà ad ENAV di consolidare una posizione di leadership rispetto agli altri service provider europei, guidando l’evoluzione tecnologica dell’Air Traffic Management.

Il piano industriale 2018-2022 è declinato su tre linee principali:
1) Un nuovo modello operativo agile e flessibile, capace di aumentare produttività, competitività e di ottimizzare i costi. Mantenere il focus su core business e clienti, facendo leva su tecnologie innovative e un’organizzazione agile e flessibile, capace di fronteggiare rapide variazioni della domanda e nuove esigenze degli stakeholder è l’obiettivo guida del piano industriale. Attualmente ENAV gestisce il traffico aereo nazionale da 4 centri di controllo (Roma, Milano, Padova e Brindisi), che assistono gli aerei in fase di rotta, e da 45 torri di controllo in altrettanti aeroporti, dalle quali vengono gestiti decolli, atterraggi e movimentazione al suolo degli aeromobili. Infine, il servizio di avvicinamento nelle fasi di salita e discesa, viene svolto generalmente da alcune torri di controllo e solo per i maggiori aeroporti nazionali da alcuni dei centri di controllo. Il nuovo modello operativo prevede il consolidamento a regime dei 4 centri di controllo sulle due sedi di Roma e Milano. Entro il 2022, i centri di controllo di Roma e Milano, che già gestiscono l’avvicinamento sui maggiori aeroporti nazionali, assorbiranno anche le attività di quasi tutti i centri di avvicinamento dislocati sulle torri di controllo. I centri di controllo di Brindisi, gradualmente fino al 2022, e nel quinquiennio successivo di Padova, saranno il fulcro di una importante trasformazione tecnologica e industriale; verranno infatti gradualmente trasformati nei due hub dai quali progressivamente verranno gestite da remoto le torri di controllo e le attività principali di altri aeroporti e lo sviluppo delle tecnologie ad essi pertinenti. Il nuovo modello operativo, consentirà anche la centralizzazione delle attività di monitoraggio e manutenzione, minimizzando costi e tempi di intervento ed aumentando la produttività.

Per quanto riguarda le risorse umane ci sarà una progressiva ottimizzazione del dimensionamento degli organici, in linea con le best practice internazionali ed una più equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro su tutte le strutture operative, agendo attraverso una politica attiva di pianificazione e gestione del turn over naturale previsto nell’arco di piano e di incentivi, senza far ricorso a strumenti di riduzione forzosa degli organici. Il graduale inserimento di nuove risorse, a parziale sostituzione delle persone che avranno maturato il diritto alla pensione o che avranno perduto la licenza per limiti di età, e l’introduzione di nuove tecnologie, consentiranno una crescita professionale dei controllori del traffico aereo e il coinvolgimento del personale nel perseguimento delle nuove sfide operative e tecniche. A tale scopo la Società investirà risorse nella formazione e nell’addestramento a supporto delle nuove esigenze di competenze professionali.

2) Rafforzare la leadership di ENAV sviluppando le future piattaforme per il controllo del traffico aereo. In linea con l’evoluzione tecnologica internazionale nel settore, ENAV ha realizzato il piano di sviluppo tecnico operativo con l’obiettivo di mantenere la propria competitività internazionale e leadership nell’innovazione tecnologica, in linea con i requisiti del Single European Sky. Il piano industriale prevede investimenti in piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi per il controllo del traffico aereo, nel quinquennio 2018-2022, volti a garantire elevate performance mantenendo massimi livelli di sicurezza. Tra i principali progetti si segnalano in particolare:
– il Data Link consente le comunicazioni terra/bordo/terra per via telematica senza far ricorso alle comunicazioni verbali via radio, e che verrà implementato presso tutti i centri di controllo;
– il sistema MTCD (Medium Term Conflict Detection) in grado di supportare il controllore del traffico aereo nella rilevazione dei possibili conflitti di traffico con molti minuti di anticipo, consentendo una ripianificazione delle traiettorie con congruo margine;
– il nuovo sistema FDP (Flight Data Processor) sarà la piattaforma operativa del futuro e verrà implementato con un nuovo approccio sia per quanto riguarda lo sviluppo che per la manutenzione.
– la nuova rete E-NET 2 con tecnologia Multiprotocol Label Switching, in grado di rendere più veloce e sicura la trasmissione dati. Tale infrastruttura è anche propedeutica all’implementazione delle torri di controllo remote.

3) Continuare a crescere nel mercato non regolato sia in Italia sia all’estero. ENAV punta ad espandere le proprie attività nel mercato non-regolato consolidando la propria presenza nei 29 paesi dove ha già acquisito contratti, nonché valutando eventuali opportunità di crescita attraverso operazioni di M&A. Nell’ambito delle attività non regolate riveste un ruolo importante l’investimento della Società nella prima piattaforma mondiale di sorveglianza satellitare Aireon, di cui ENAV deterrà a regime il 12,5%. La piattaforma, grazie ad un investimento di 61 milioni di dollari, sarà operativa all’inizio del 2019 e sarà l’unico sistema di sorveglianza al mondo in grado di offrire una copertura su 100% del globo (oggi il 30%). Aireon, inoltre, rappresenta un investimento finanziario per ENAV che prevede di ricevere i primi dividendi dalla società a partire dal 2021 con un ritorno sull’investimento superiore al 10%.

ENAV, infine, si propone come operatore di riferimento per lo sviluppo del mercato dei velivoli a pilotaggio remoto (droni), ancora in fase embrionale ma con grandi potenzialità, consentendo l’impiego di questi mezzi per un numero crescente di servizi di pubblica utilità, rendendo più sicure le operazioni. A questo proposito la Società ha avviato un processo di selezione di un partner industriale per la creazione di una NewCo, di cui deterrà il 60%, che si occuperà di sviluppare uno specifico modello di gestione del traffico aereo per gli Unmanned Aerial Vehicles (UAV), offrendo dei servizi all’utenza corrisposti sulla base di tariffe. ENAV, in coerenza con le previsioni contenute nella Convenzione sottoscritta con il Regolatore nazionale (ENAC), ha, infatti, l’obiettivo di far coesistere il traffico convenzionale con le esigenze dei droni e dei loro utenti, garantendo la sicurezza nello spazio aereo.

Obiettivi economico-finanziari
Nel contesto del piano industriale ENAV prevede di investire, nei prossimi 5 anni, complessivamente circa 650 milioni di euro, autofinanziati, finalizzati allo sviluppo e all’implementazione di nuove piattaforme tecnologiche, alla formazione e addestramento del proprio personale e alla modernizzazione e trasformazione di alcune infrastrutture propedeutiche alla transizione al nuovo modello operativo, tra cui l’avvio dei lavori del nuovo centro di controllo di Milano, la graduale riconversione del centro di Brindisi, e successivamente Padova, in hub per la gestione delle torri remote e la realizzazione delle stesse torri remote presso gli aeroporti. Nel periodo 2018-2022, i ricavi netti sono previsti in aumento “low single-digit”; la componente di ricavi da attività non regolata si attesterà, nel 2022, a circa 35 milioni di euro, considerando anche le opportunità di crescita legate alla gestione del traffico degli UAV, con una crescita annua media di oltre il 20%. La Società prevede di mantenere un trend di sviluppo dei costi sul periodo 2018-2022 inferiore al tasso di inflazione, tale da poter raggiungere un EBIT margin nella forchetta 17-18% al 2022. Infine, nel periodo 2018–2022 la Società prevede di proporre una crescita annua del dividendo del 4%, a partire dal dividendo 2018, pari a 101 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Roberto Scaramella, ha approvato inoltre il Progetto di Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017, il Piano Industriale 2018-2022 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017. L’Amministratore Delegato Roberta Neri ha dichiarato: “i risultati del 2017 vanno al di la delle attese in un contesto di complessivo aumento del traffico aereo. Le nuove procedure operative, come il Free Route, unite alla puntualità e qualità del servizio, ci hanno consentito di attrarre molte rotte aumentando i ricavi. L’attenzione ai costi e la valorizzazione delle risorse interne hanno contribuito a migliorare ulteriormente le nostre performance economico-finanziarie. Guardando avanti, riteniamo che il nuovo modello operativo delineato dal piano industriale darà un grande impulso a tutto il sistema del trasporto aereo nazionale con benefici in termini di performance, produttività e competitività. L’introduzione di nuove tecnologie farà inoltre crescere la professionalità del personale operativo, creando nuove opportunità di sviluppo professionale”.

Nel 2017 ENAV ha registrato un’ottima performance con un utile record spinto dal deciso aumento del traffico (espresso in unità di servizio: una misura convenzionale ponderata che tiene conto del peso dell’aeromobile al decollo e, nel caso del traffico di rotta, anche della distanza percorsa dallo stesso), dovuto anche all’implementazione di procedure innovative di gestione del traffico aereo come il Free Route, ed al continuo percorso di efficienza sui costi, attraverso l’ottimizzazione dei processi interni tra le società del Gruppo. Grazie alla possibilità di pianificare rotte più brevi e considerate le performance di ENAV dal punto di vista della puntualità e della qualità del servizio, nel 2017 sono state attratte molte rotte che nel 2016 non attraversavano lo spazio aereo italiano. Il traffico di rotta, in termini di unità di servizio, rispetto al 2016, è aumentato del 4%. Tale risultato, conseguito nonostante persista la parziale restrizione dello spazio aereo libico, è attribuibile principalmente all’aumento della componente di sorvolo (aerei che attraversano lo spazio aereo senza decollare o atterrare in Italia) che ha registrato un +5,9%, sia per l’aumento dei voli che per la maggiore distanza media percorsa. Anche il traffico nazionale ed internazionale ha registrato una buona crescita in termini di unità di servizio, rispettivamente del 2,8% e del 2,9%.

Il traffico di terminale (che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di circa 20 km dalla pista), è aumentato del 3% in termini di unità di servizio rispetto al 2016. Tale aumento è attribuibile, in gran parte, alla crescita della componente di traffico internazionale che ha fatto registrare un +3,9%, ed al buon andamento del traffico sulla maggior parte degli scali principali nazionali.

I ricavi netti consolidati nel 2017 hanno raggiunto 881,8 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al dato del 2016 per un effetto combinato del forte aumento dei ricavi da attività operativa e della riduzione del balance (il meccanismo che prevede per ENAV il recupero o la restituzione ai vettori degli effetti derivanti dallo scostamento tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e quello a consuntivo nonché il recupero dei costi e del traffico per i servizi erogati sugli aeroporti di terza fascia – meno di 70.000 movimenti annui). I ricavi da attività operativa si attestano a 863,2 milioni di euro registrando un incremento rispetto al 2016 del 7,0%. Tale performance è legata alla crescita dei ricavi di rotta e di terminale, rispettivamente del 5,5% a 615,3 milioni di euro e del 12,4% a 219,6 milioni di euro. Per quanto riguarda i ricavi di terminale, l’aumento è dovuto principalmente alla crescita del traffico sulla maggior parte degli scali nazionali e all’incremento tariffario della terza fascia. Il balance incide negativamente sull’ammontare dei ricavi per 17,2 milioni di euro contro i positivi 16,4 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Si evidenzia che all’interno della voce balance sono inclusi circa 6,5 milioni di euro di bonus relativi alla performance sull’indice di puntualità che conferma, anche per il 2017, ENAV come uno dei service provider più performanti in Europa, con un ritardo medio per volo assistito prossimo allo zero.

I ricavi da mercato terzo si attestano a 14,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 14,6 milioni di euro del 2016. A parità di perimetro l’aumento dei ricavi da mercato non regolato è pari al 32% al netto di 2,7 milioni di euro riferiti ai servizi di torre su alcuni aeroporti a basso traffico forniti nel 2016, ed entrati nel Contratto di Programma nel 2017, e 1 milione di euro relativo all’accordo transattivo sottoscritto da Techno Sky con la società Leonardo S.p.A. nel 2016.

Tale crescita è dovuta principalmente alle attività svolte sui mercati esteri: negli Emirati Arabi, per la ristrutturazione dello spazio aereo, in Malesia per il supporto e la consulenza nella costruzione dell’Air Traffic Control Center di Kuala Lumpur, in Libia, sia per l’avvio della costruzione della torre di controllo e del blocco tecnico dell’aeroporto di Mitiga che per le attività di formazione, in Arabia Saudita per le attività di radiomisure, in Marocco, per lo studio di procedure di volo strumentale e la ristrutturazione dello spazio aereo.

Nel corso del 2017 il Gruppo ENAV ha proseguito nel suo percorso di efficientamento dei costi, conseguendo livelli di marginalità in ulteriore crescita grazie ad interventi su specifiche componenti di spesa e all’ottimizzazione dei processi tra le società del Gruppo. I costi operativi si attestano a 598,2 milioni di euro, in diminuzione del 2% rispetto al 2016. In particolare nella componente dei costi operativi esterni, si evidenzia una riduzione del 7,8% dovuto alla rinegoziazione di alcuni contratti e all’internalizzazione di alcuni servizi. Va inoltre considerata l’assenza dei costi una tantum legati al processo di privatizzazione che nel 2016 pesavano per 7,5 milioni di euro, al netto dei quali, i costi operativi esterni registrano comunque un calo del 3,3%.

Il costo del personale, pari a 478,4 milioni di euro, è rimasto stabile rispetto al 2016. L’aumento fisiologico della retribuzione fissa e della retribuzione variabile del 6,5%, dovuto principalmente alle prestazioni straordinarie per il maggior addestramento dei Controllori del Traffico Aereo per l’implementazione della piattaforma Free Route, è stato compensato da una riduzione dell’organico di 46 unità medie. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) consolidato nel 2017 è aumentato dell’11,3% a 283,6 milioni di euro rispetto ai 254,9 milioni di euro del 2016, con un margine EBITDA in aumento di 2,7 punti percentuali attestandosi a 32,2%. Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato del 2017 cresce del 25,5% raggiungendo 146,7 milioni di euro rispetto ai 116,9 milioni di euro del 2016. L’utile netto consolidato del 2017 mostra un incremento del 32,9% rispetto all’anno precedente attestandosi a 101,5 milioni di euro e raggiungendo il livello più alto nella storia della Società. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 è pari a 117,5 milioni di euro, in incremento di 17,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

(Ufficio Stampa ENAV)

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