EASYJET REALIZZA UNA FORTE PERFORMANCE COMMERCIALE NEL TERZO TRIMESTRE, INCREMENTANDO LA GUIDANCE PER L’ INTERO ANNO FISCALE

EASYJET REALIZZA UNA FORTE PERFORMANCE COMMERCIALE NEL TERZO TRIMESTRE, INCREMENTANDO LA GUIDANCE PER L’ INTERO ANNO FISCALE

easyJet ha conseguito una buona performance nel terzo trimestre, con una robusta domanda da parte dei clienti che ha guidato la crescita dei ricavi relativi a passeggeri e servizi accessori. Le interruzioni in Europa continuano a rappresentare una problematica a livello di settore e stanno avendo un impatto sulle entrate, sui costi e sulle performance operative. Nonostante questo aumento delle disruptions, easyJet ha aumentato la sua headline profit before tax guidance per il Financial Year 2018, passando da £550 milioni a £590 milioni.

I ricavi totali nel terzo trimestre chiuso al 30 giugno 2018 sono aumentati del 14,0%, a 1,6 miliardi di sterline, mentre le ancillary revenue sono aumentate del 21,1%, a 328 milioni di sterline. I passeggeri nel terzo trimestre sono aumentati del 9,3%, a 24,4 milioni, spinti da un aumento della capacità dell’8,9%, a 26,2 milioni di posti, inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto a causa delle disruptions. Il load factor è aumentato di 0,3 punti percentuali, al 93,4%.

Il total revenue per seat, escluse le attività di Tegel, è aumentato del 4,8% a valuta costante.

Le performance operative del trimestre sono state significativamente influenzate da fattori esterni. easyJet ha sperimentato 2.606 voli cancellati nel periodo (rispetto ai 314 del terzo trimestre 2017), la cui maggioranza significativa era dovuta ad azioni industriali, restrizioni ATC o condizioni meteorologiche avverse. easyJet sta continuando a investire nel suo programma di resilienza per migliorare la On Time Performance (OTP) e ridurre i costi, attraverso iniziative che riguardano i ground handling, iniziative basate sui dati come la manutenzione predittiva e miglioramenti della programmazione. Come risultato delle interruzioni, l’OTP è stato pari al 73% nel terzo trimestre e del 78% nell’anno fino al 30 giugno 2018 (rispetto al 78% e al 79% rispettivamente nel 2017).

Le performance di costo di easyJet (escluso Tegel) sono state solide. L’headline cost per seat excluding fuel at constant currency è aumentato del 4,0% nel trimestre, superiore al previsto, anche a causa dei costi dovuti alle disruptions. Soprattutto a causa di questi, easyJet prevede ora un full year cost per seat excluding fuel at constant currency in aumento di circa il 3%.

Riguardo Tegel, in questa fase di avviamento, easyJet continua a dare la priorità alle sue operazioni e a costruire la sua presenza sul mercato. I load factor continuano ad aumentare, sono ora costantemente superiori all’80% e hanno raggiunto l’86% a giugno, riflettendo una forte trazione del marchio a Berlino. I ricavi per posto sono più deboli di quelli precedentemente previsti a causa della recente capacità aggiuntiva nel Berlin market e alla gestione di uno schedule inefficiente ereditato per l’alta stagione estiva. Di conseguenza, le headline losses for Tegel operations per l’anno dovrebbero essere di circa £125 milioni per l’intero anno, rispetto alle precedenti guidance che prevedevano fino a £95 milioni. Nonostante ciò, easyJet sta procedendo bene con la sua attività di integrazione a Tegel. Al 30 giugno, 10 velivoli easyJet stavano operando a fianco della flotta in wet leasing e easyJet ora ha 441 piloti e personale di bordo a Tegel. La perdita totale per le operazioni a Tegel quest’anno è quindi prevista in £175 milioni (£160 milioni stimati all’acquisizione), che riflette la revenue environment. easyJet si impegna a sfruttare l’opportunità strategica nel Berlin market e punta a raggiungere una posizione di pareggio nell’anno finanziario 2019, in quanto ottimizzerà il suo programma nei prossimi 18-24 mesi.

Per la guidance riguardo l’intero anno fiscale che termina il 30 settembre 2018, escluse le operazioni a Tegel, easyJet si aspetta: full year capacity in crescita del 4,5% circa; Full Year headline cost per seat excluding fuel at constant currency in aumento di cirda il 3%, ipotizzando livelli normali di interruzione nel quarto trimestre. Si prevede che le operazioni a Tegel realizzino una Full Year headline loss before tax di circa £125 millioni e una non-headline loss before tax di circa £50 millioni.

L’Headline profit before tax per i 12 mesi al 30 settembre 2018, comprese le perdite a Tegel, dovrebbe essere compreso tra £550 milioni e £590 milioni, rispetto alla precedente guidance tra £530 milioni a £580 milioni.

Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha dichiarato: “easyJet ha conseguito una buona performance durante il terzo trimestre grazie alla forte domanda dei clienti. La compagnia aerea continua a rafforzarsi, attraendo oltre 24 milioni di clienti nel periodo che hanno scelto di volare con noi nel nostro network leader di destinazioni europee, con tariffe basse e servizio eccezionale. Abbiamo anche assistito alla continua crescita degli ancillary revenues, principalmente a causa del maggior numero di passeggeri che hanno scelto di acquistare posti a sedere assegnati e stivare i bagagli. Con easyJet ben posizionata per un periodo estivo positivo durante il quarto trimestre, stiamo innalzando la nostra guidance per l’utile di fine anno prima delle imposte per l’anno finanziario 2018 tra 550 milioni di sterline e 590 milioni di sterline”.

(Ufficio Stampa easyJet)

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