SORVEGLIANZA MARITTIMA DI FRONTEX CON IL DRONE FALCO EVO DI LEONARDO: SUPPORTO ENAC E RILASCIO CERTIFICAZIONI E AUTORIZZAZIONI PER OPERAZIONI

Tempo di lettura: 1 minuto

L’ENAC rende noto che sono state avviate, in via sperimentale, le operazioni condotte da Leonardo con il drone Falco EVO (Remotely-Piloted Air System – RPAS), per conto dell’Agenzia europea Frontex, che prevedono l’impiego di droni in funzioni di controllo in spazi aerei non segregati. Si tratta di attività di pattugliamento marittimo condotte dall’Aeroporto di Lampedusa per monitorare, in via sperimentale, le frontiere esterne dell’Unione Europea.

Il progetto, innovativo per la gestione di operazioni in spazi aerei internazionali non segregati, ha visto la cooperazione tra ENAC, ENAV, Guardia di Finanza, Leonardo e Frontex, per identificare i requisiti tecnici e operativi e definire le condizioni per l’uso dello spazio aereo. Le attività sono realizzate in coordinamento con l’ente di controllo maltese nel cui spazio aereo si sviluppa parte delle attività di volo.

L’ENAC ha garantito il pieno supporto all’iniziativa rilasciando le necessarie certificazioni e autorizzazioni, secondo le normative nazionali e internazionali, in coordinamento con l’ENAV, che ha fornito il proprio supporto professionale di controllo della navigazione, per rendere possibili le attività e garantire le migliori condizioni operative.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile esprime la propria soddisfazione per l’inizio di questa modalità innovativa di uso dei mezzi a pilotaggio remoto che permetterà agli Enti governativi competenti nella vigilanza del territorio, di realizzare servizi di controllo istituzionali mediante l’uso di queste tecnologie emergenti. Le attività avviate nel Mediterraneo costituiranno la base per lo sviluppo di ulteriori iniziative, nella prospettiva di una futura integrazione dei mezzi a pilotaggio remoto con l’aviazione tradizionale.

(Ufficio Stampa ENAC)