Aeroporto di Rimini, nel 2018 traffico oltre i 300mila pax

Tempo di lettura: 2 minuti
Aeroporto Rimini
 Aeroporto Rimini – credits: Wikipedia

Il 2018 sarà ricordato come l’anno base della concessione trentennale di AIRiminum 2014, dell’avvio dello sviluppo infrastrutturale con la presentazione del Master plan e di implementazione del nuovo modello di business basato sui voli regolari di linea per l’aeroporto di Rimini.

E’ iniziato l’anno con l’ufficializzazione dell’affidamento in concessione trentennale da parte di ENAC e la definitiva approvazione della convenzione di gestione totale a favore della società AIRiminum 2014. L’affidamento è stato determinato dalla conclusione dell’iter procedurale che ha fatto seguito al  Decreto Interministeriale del 28 novembre 2017, di seguito adottato dai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze e che è terminato con la registrazione dell’atto da parte della Corte dei Conti, in data 10 gennaio 2018.

Infine, in data 19 dicembre 2018 vi è stata la consegna ad Enac del documento di Master Plan 2020 -2033.

Nel primo periodo 2020-2023 – su cui si basa l’Accordo di programma attraverso cui saranno ricalibrate le tariffe aeroportuali – si è proposto un volume d’investimenti infrastrutturali per circa EUR 22 milioni (lavori sui piazzali, nel terminal, ridisegno del sistema di accesso e dei parcheggi nell’area esterna, acquisizione di nuovi mezzi e strumenti, adeguamento del sistema di sicurezza alle nuove normative, ecc.). Nel secondo periodo del Master Plan, 2024 – 2033, gli investimenti infrastrutturali proposti superano gli EUR 65 milioni (sviluppo del terminal, realizzazione di una nuova piattaforma cargo con la realizzazione di una serie di investimenti per la catena del freddo, ampliamento dei pazziali, ecc.). Tale progetto, redatto insieme a Fraport AG, la società di gestione dell’aeroporto di Francoforte, dal 2019 è entrato nella fase amministrativa di approvazione dai vari enti pubblici preposti (ENAC, MIT, MATTM, enti locali ecc.).

Con riferimento, invece, al modello di business dell’aeroporto, nel 2018 si è totalizzato un traffico di 304.274 passeggeri di aviazione commerciale (2.040 movimenti) e 3.243 passeggeri di aviazione generale (3.184 movimenti).

In particolare, per quanto riguarda il traffico commerciale, il 64% è stato generato da voli di linea e il 36% da voli charter (nel 2017 le linee erano il 55% e i charter il 45%). Nel 2019 l’incidenza dei voli di linea sarà ulteriormente incrementata (si supererà abbondantemente il 70%). Tale processo di consolidamento dei voli di linea sta trasformando la configurazione dell’aeroporto di Rimini, basato tradizionalmente sui charter stagionali (nel 2015, anno di riapertura, la percentuale dei charter era del 62%). Anche a Rimini si sta impostando un network di rotte regolari su cui il territorio potrà far affidamento su base consolidata nei prossimi anni grazie agli accordi pluriennali già stipulati con alcune delle principali compagnie aeree di linea europee (Ryanair, Lufthansa, Rossiya – Gruppo Aeroflot, Ural Airlines, Albawings) e con altre con cui si è in trattativa.

L’obiettivo già a partire dal 2019 è di estendere la programmazione di voli regolari, per alcune delle nuove destinazioni, anche nel periodo invernale.

(Ufficio stampa Airiminum)