Il ritorno della P.A.N. sul lago di Como, tra entusiasmo e disagi

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A distanza di 16 anni dall’ultima apparizione, le Frecce Tricolori sono tornate con un display lariano; il Centro Lago di Como Air Show ha calamitato decine di migliaia di persone sulle sponde del lago suddetto, con punto focale presso il comune di Varenna e località limitrofe.

La PAN, presumibilmente all’ultimo anno di servizio con MB-339 PAN prima di passare all’incognita M345, è stata preceduta dalle esibizioni di:
– elicottero HH139 con configurazione CSAR con demo di soccorso;
Sukhoi Su 31 in livrea Angry Fish, con marche EC-MKU;
– velivolo Mudry CAP-231DS (preparato da Sergio Dallan, da cui deriva “DS”), marche I-SELG, motorizzato con un Lycoming Thunderbolt AEIO-540-EXP da 350 hp – lo stesso utilizzato sugli Edge 540 della Red Bull Air Race – e pilotato da Davide Borghi, un esperto pilota militare originario della zona con abilitazione a Tornado e F35;
– il CAP-231EX con marche F-GVFF, affidato ad Andrea Pesenato per un vivace display;
– alcuni idrovolanti dell’Aeroclub Como.

Massimo entusiasmo da parte del pubblico all’ingresso della PAN nella display line e per i successivi 20 minuti, in cui i piloti delle Frecce Tricolori hanno mostrato nello splendido contesto lariano al limite della diramazione Como/Lecco tutte le loro capacità nel portare a termine un programma ampiamente collaudato ma che non smette mai di stupire grandi e piccoli.

La riuscita dell’airshow ha solo parzialmente smorzato i disagi patiti dal pubblico prima o dopo l’evento, prevalentemente a causa di un servizio ferroviario non esente da criticità – molti passeggeri non sono mai arrivati in loco per tempo, mentre al ritorno si sono formate lunghe code anche solo per accedere alla stazione – incapace di reggere il carico extra di passeggeri; giornata oltremodo lunghissima per migliaia di spettatori che, invitati a lasciare a casa l’auto, avevano diligentemente accettato la soluzione proposta.

In serata Trenord ha emesso una nota stampa che alimenta la polemica contro gli organizzatori:

Trenord precisa di aver potenziato, in occasione dell’“Air Show” a Varenna e di “Morbegno in cantina”, il servizio al massimo del consentito dall’infrastruttura ferroviaria che su quella tratta si estende per 90km a binario unico ed ha dei vincoli ben precisi per la circolazione dei treni, ogni altra aggiunta di treni o composizioni non sarebbe stata possibile. Sono state istituite due corse, una di andata e una di ritorno, ed altre due straordinarie al massimo della composizione consentita nella giornata di oggi.

Inoltre si precisa che, visto i vincoli infrastrutturali, non possono essere utilizzati treni a doppio piano perché non possono passare nelle gallerie tra Lecco e Colico e treni troppo lunghi per l’impossibilità di incrociare con gli altri treni nella tratta a binario unico. Trenord inoltre non è responsabile degli annunci di stazione che sono a capo del gestore dell’infrastruttura. I disagi che si sono verificati sono dovuti al forte afflusso di persone per la manifestazione di oggi in contemporanea a “Morbegno in cantina” che hanno portato anche alla chiusura delle strade di collegamento impedendo a migliaia di automobilisti di raggiungere la destinazione per assistere allo show.

Come ribadito più volte, fin dal mese di luglio a tutti i tavoli di lavoro presso le più alte istituzioni del territorio, non era tecnicamente possibile potenziare ulteriormente il servizio. Tutte le illazioni nei confronti di Trenord e dei suoi dipendenti, comprese quelle di rappresentanti delle istituzioni locali, sono il frutto di declarate incompetenze. La manifestazione è stata organizzata a prescindere dalle capacità ricettive del territorio.

(Fabrizio Ripamonti)