Alitalia e Condor, quando il salvataggio passa dai prestiti ponte

Alitalia-CondorPer l’ex compagnia di bandiera non è certo una novità mentre per il vettore leisure tedesco, unico superstite dopo l’implosione del gruppo Thomas Cook, si tratta di una prima volta: i destini di entrambe le compagnie aeree passano per un prestito ponte, un esborso che la collettività deve sostenere affinché il business di entrambi i vettori possa proseguire.

Per quanto riguarda Alitalia il provvedimento, che destina al vettore nostrano 350 milioni, è contenuto nell’ultima bozza del dl fiscale, per far fronte a “indilazionabili esigenze gestionali”; decreto che poi indica i seguenti termini:

Il finanziamento è concesso con l’applicazione di interessi al tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente la data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base, ed è restituito, in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura, entro sei mesi dalla erogazione e, in ogni caso, entro 30 giorni dall’intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali.

Una cifra non dissimile quella che il Governo tedesco e il Governo dello Stato dell’Assia hanno garantito a Condor, il cui prestito di 380milioni è stato ieri autorizzato dalla Commissione Europea dopo la necessaria procedura di verifica degli aiuti di Stato. Ciò garantirà le operazioni di volo di Condor e la stagione invernale potrà essere gestita in sicurezza anche dopo il fallimento di Thomas Cook Group plc.

(Fabrizio Ripamonti)