IATA: APPELLO AL GOVERNO CANADESE PER AIUTARE LE COMPAGNIE AEREE DEL PAESE – L’International Air Transport Association (IATA) ha invitato il governo canadese a fornire urgenti aiuti finanziari alle compagnie aeree che lottano per sopravvivere al devastante impatto della crisi COVID-19. IATA stima che i ricavi generati dalle compagnie aeree nel mercato canadese diminuiranno di $14,6 miliardi (43,2%). Ciò mette a rischio quasi 250.000 posti di lavoro canadesi e 25,4 miliardi di dollari di PIL canadese, generato direttamente dal trasporto aereo e dal turismo legato al trasporto aereo. Tra i governi che hanno già lavorato per aiutare le compagnie aeree del loro paese: gli Stati Uniti hanno fornito aiuti per 61 miliardi di dollari al settore dell’aviazione; la Francia ha annunciato un pacchetto di aiuti finanziari del valore di 7 miliardi di euro; la Repubblica di Corea ha promesso un sostegno finanziario per i local Full Service Carriers per un totale di 2,29 trilioni di KRW (1,86 miliardi di dollari USA). “Le compagnie aeree stanno affrontando l’ora più buia. Il traffico passeggeri si è praticamente fermato e i flussi di cassa sono pressoché inesistenti. Le conseguenze per l’economia canadese sono gravi. Ora è necessario il sostegno del governo per garantire che il Canada disponga di un settore aereo che possa guidare il recupero”, ha dichiarato Peter Cerdá, IATA’s Regional Vice President for the Americas.

RAYTHEON TECHNOLOGIES PRODUCE PPE PER IL PERSONALE MEDICO– Le aziende di Raytheon Technologies producono oltre 10.000 Face Shields per il personale medico. “Sapevamo che COVID-19 aveva devastato la fornitura di personal protective equipment (PPE) per gli operatori sanitari di prima linea”, ha dichiarato Jill Albertelli, senior vice president, Transformation and Strategy, leader of the face shield production efforts for Pratt & Whitney, business of Raytheon Technologies. “Sapevamo anche che il nostro personale e i nostri macchinari potevano adattarsi alla stampa e all’assemblaggio dei PPE. Essere coinvolti non era nemmeno una domanda sì o no. Era una questione di quando e come”. Subito dopo l’impegno di Raytheon Technologies per fornire PPE a chi ne aveva bisogno, il team di Pratt & Whitney si è unito ai colleghi di Collins Aerospace, Additive Manufacturing Center of Excellence e Raytheon Technologies Research Center per sviluppare il processo e portarlo a termine. Il processo inizia in una delle 85 additive machines situate in 36 sedi dell’azienda. Delle 36 località, 13 sono siti di Pratt & Whitney.