L’EASA pubblica gli standard proposti per la certificazione dei light drones

L’European Union Aviation Safety Agency ha pubblicato una proposta di airworthiness standards per la certificazione della grande maggioranza dei light unmanned aircraft. Questi standard contribuiranno notevolmente alle operazioni sicure dei droni per un’ampia gamma di servizi, come la consegna di pacchi in ambienti urbani, l’ispezione di ferrovie e linee elettriche o la consegna di forniture essenziali nelle zone di crisi.

Gli standard proposti, ora aperti alla consultazione pubblica, sono noti come Special Condition Light UAS e saranno applicabili agli unmanned aircraft di peso inferiore a 600 kg operati nella categoria specifica o certificata in conformità al regolamento (UE) 2019/947, che entra in vigore il 31 dicembre 2020. La maggior parte dei droni attualmente in fase di certificazione in EASA adotterà questa base di certificazione.

“Questa proposta fa parte dell’iniziativa più ampia dell’EASA per garantire che i droni possano essere operati in modo sicuro e accettabile, in particolare in aree densamente occupate da persone e oggetti in movimento o statici”, ha affermato Patrick Ky, EASA Executive Director.

“Con gran parte dell’economia alla ricerca di modi per utilizzare i droni per semplificare le loro operazioni, è essenziale disporre di regole rigorose per garantire che non vi siano pericoli per le persone o le proprietà derivanti dall’uso dei droni e che i livelli di rumore siano accettabili. Il nostro compito è garantire che i cittadini europei siano al sicuro man mano che aumenta l’uso dei droni”, ha aggiunto.

La definizione di certification standards per i droni presenta sfide particolari. I concetti di progettazione variano enormemente, le tecnologie si sviluppano rapidamente e vi è una forte pressione economica per portare rapidamente nuovi prodotti sul mercato.

Pur impegnandosi a garantire la sicurezza, l’EASA sta pertanto adottando un approccio flessibile, definendo requisiti di certificazione obiettivi e proporzionati al rischio delle operazioni, un approccio che ben si adatta a un segmento di prodotto così innovativo.

I dettagli di conformità saranno affrontati in una seconda fase ma, a causa della varietà prevista di prodotti e concetti operativi, rimarrà un forte legame con i progetti e l’EASA continuerà a valutare le proposte dei richiedenti.

La pubblicazione della proposta per la futura base di certificazione dovrebbe stimolare nuove iniziative di progettazione e certificazione per i droni e contribuire alla sicura integrazione in ambienti popolati di Beyond Visible Line of Sight (BVLOS) operations, in cui il pilota remoto non può effettivamente vedere il suo drone.

La proposta (vedi questo link) è aperta a commenti fino al 30 settembre 2020.

(Ufficio Stampa EASA)