Volandia presenta “Agusta A109 – il suo sviluppo, le sue storie”

Sabato 4 dicembre 2021 a Volandia si è tenuta la conferenza “Agusta A109 – il suo sviluppo, le sue storie”.  Moderata dall’Ing. Giuseppe Orsi, ha visto le testimonianze di molte persone protagoniste della storia e dello sviluppo dell’A109, un prodotto che ha rappresentato un vero salto per Agusta e la sua affermazione come produttore di elicotteri, con la capacità di sviluppare una macchina per conto proprio, non solo di produrre elicotteri su licenza.

Durante la conferenza, Ingegneri, Commerciali e Piloti Collaudatori hanno riportato aneddoti, a volte anche curiosi, e fatti vissuti durante le loro esperienze con l’A109, sia durante la progettazione iniziale che durante lo sviluppo della macchina, che prosegue ancora oggi dopo 50 anni.

Dalle varie testimonianze è emerso chiaramente che l’A109 si collega ad un gruppo di lavoro unito, prolifico, poliedrico ed innovativo a livello mondiale, che ha saputo creare un elicottero eccezionale.

Quest’anno si è celebrato il 50° anniversario del primo volo dell’A109, il primo bimotore di progettazione completamente italiana, avvenuto il 4 agosto 1971, giorno di San Domenico, in onore del Conte Domenico Agusta.

L’A109 nacque dalla richiesta di Bruno Lovera, responsabile della progettazione e realizzazione di alcuni modelli di elicotteri dell’allora Agusta S.p.A., che chiese a Domenico Agusta di autorizzare la realizzazione di tre prototipi di un nuovo elicottero da portare alla certificazione.

Il primo volo avvenne dopo solo due anni e mezzo dai primi studi di fattibilità. Pilotato da Ottorino Lancia, l’A109 dimostrò subito un buon livello tecnico ed una notevole manovrabilità.

Dopo il primo volo proseguì lo sviluppo per portarlo alla certificazione, ottenuta nel 1975, sia dal RAI che dalla FAA. L’A109 era dotato di caratteristiche innovative, come il rotore principale articolato a quattro pale, il rotore di coda bipala semirigido. La fusoliera venne realizzata in lega leggera così come la trave di coda. Anche il carrello fu oggetto di grande attenzione, completamente retrattile, con una ruota orientabile e due semi carrelli principali.

L’A109 è stato prodotto in molte versioni e svariate configurazioni per diverse missioni (Utility, EMS, VIP, SAR, Law Enforcement, ecc…). La macchina in tutte le sue varianti è un prodotto globale, con più di 1.800 elicotteri divisi in 30 modelli e versioni attualmente in servizio. Attualmente sono ancora in sviluppo ed in continua evoluzione 6 modelli (A109E, A109LUH, A109S, AW109SP, A109S Trekker, A119), con più di 50 elicotteri all’anno ancora in produzione.

L’A109 ha dato origine anche all’A119 (AW119), variante monomotore dell’A109, con alcune differenze come ad esempio i pattini. Da sottolineare che l’AW119Kx ha vinto la gara per la sostituzione del Bell TH-57 SeaRanger come elicottero da addestramento dell’US Navy. Il TH-119 è stato selezionato nel gennaio 2020 ed entrerà in servizio con la designazione TH-73A.

Hanno concluso la conferenza l’Ing. Andrea Castelli, Capo progetto prove di volo per le linee 109-119, ed il Comandante Giuseppe Afruni, Capo Pilota e responsabile delle operazioni di volo. E’ stato mostrato dove sta andando l’A109. Nel corso della sua vita ha incorporato diverse migliorie (pale in composito, differenti motorizzazioni, ecc…) e upgrade dell’avionica. E’ stato il primo della famiglia Leonardo a implementare una full “Syntetic Vision”, primo in Europa a garantire la navigazione di precisione basata su GPS, primo dei prodotti civili di Agusta a incorporare un Autopilota digitale prodotto in casa. Ha iniziato la sua carriera con un peso massimo al decollo di 2.450 Kg arrivando oggi a 3.175 Kg, velocità oltre i 300 Km/h, 960 cavalli.

Il cockpit ha subito un’evoluzione notevole, da quelli completamente analogici delle prime versioni, all’introduzione di strumenti digitali, con una sempre maggiore integrazione, fino ad arrivare ai moderni glass cockpit di oggi.

E’ stato sottolineato come sta cambiando l’approccio nel mondo degli elicotteri: grazie alle nuove tecnologie, si cerca di ridurre il carico di lavoro del pilota, che può così essere più focalizzato sulla missione invece che nel pilotaggio vero e proprio. L’A109 è stato un precursore in tutto ed aiuterà anche ad andare nel futuro con nuove tecnologie, come i glass cockpit touch ancora più integrati.

Come è stato detto in conclusione della conferenza: “Il 109 è un mito, qualcosa di più grande di ognuno di noi che nei decenni ci abbiamo lavorato. Il 109 è una storia di amicizie, di successi, di crescita umana e professionale. Il 109 è un esempio di crescita per un sistema paese che va anche oltre il comparto aeronautico”.

Ora, con Leonardo, questa storia prosegue.

Grazie a Volandia per aver ospitato questa conferenza molto interessante, ricca di aneddoti, testimoniance, ma anche di dettagli tecnici, dedicata ad una macchina che ha fatto la storia dell’aeronautica nel nostro Paese come l’A109. Grazie anche a tutti i collaboratori di Agusta – Leonardo, che con le loro testimonianze hanno trasmesso molto bene il clima di collaborazione e unità che ha permesso la nascita e lo sviluppo di questa macchina.

(Conferenza Stampa Volandia – 4 dicembre 2021 – Md80.it)