Boeing ha rilasciato una guidance ai defense customers, secondo cui gli aerei militari costruiti dall’azienda possono operare con sustainable aviation fuel (SAF) ai limiti attualmente approvati, fino a un 50% blend con conventional fuel.
“La guidance, annunciata al RIAT, mira a supportare le forze armate globali che stanno valutando l’adozione dei SAF nelle loro flotte.
La global No Technical Objection (NTO) afferma che non ci sono problemi tecnici con i Boeing defense aircraft che operano con synthetic aviation turbine fuels, che includono i SAF. La NTO si applica a tutti i defense aircraft costruiti da Boeing e ai loro derivati”, afferma Boeing.
“Il SAF è oggi ampiamente accettato come un sostituto immediato che funziona con gli aerei esistenti e offre anche opportunità di interoperabilità globale e resilienza strategica attraverso la produzione locale di carburante”, ha affermato Steve Parker, senior vice president and chief operating officer at Boeing Defense, Space and Security. “Ci auguriamo che questa NTO apra la strada a un’adozione più diffusa dei SAF da parte dei nostri clienti militari e promuova un maggiore allineamento tra commercial and military fuel standard, a vantaggio di tutti”.
L’Unblended, o “neat” SAF, totalmente privo di combustibili fossili, può ridurre le emissioni di carbonio del ciclo di vita fino all’84% rispetto al jet fuel convenzionale e offre il più grande potenziale del settore per ridurre le emissioni di carbonio nei prossimi 30 anni in tutti i segmenti dell’aviazione.
Attualmente, il limite massimo consentito per il SAF è un 50-50 blend con conventional fossil fuels.
“L’annuncio di Boeing al RIAT secondo cui tutti i suoi aerei militari possono operare con una miscela al 50% di SAF è un passo positivo verso un’adozione più diffusa del SAF da parte delle forze aeree di tutto il mondo”, ha affermato l’Air Vice-Marshal Shaun Harris, Royal Air Force, Director Support. “Come risultato del lavoro precedente nel 2020, la RAF ha autorizzato tutti i suoi aerei militari a utilizzare 50% SAF. Abbiamo continuato a essere in prima linea nel seguire l’uso del SAF con i dati che abbiamo raccolto, informando la MoD’s Defence Aviation Net Zero Strategy”.
Ha aggiunto: “Oltre a contribuire a una riduzione delle emissioni di carbonio, un’adozione più diffusa del SAF tra i nostri alleati migliorerà l’interoperabilità globale, mantenendo la nostra capacità di operare ovunque sia richiesta la RAF”.
I synthetic aviation turbine fuels sono prodotti attraverso processi alternativi da fonti diverse dal petrolio. Il SAF è una categoria di combustibili sintetici e utilizza carbonio riciclato da materiali rinnovabili come oli usati, rifiuti solidi urbani e residui vegetali.
“Tutti gli alleati NATO sono impegnati a garantire forniture energetiche sicure, resilienti e sostenibili, compreso il carburante, alle forze militari alleate”, ha affermato James Appathurai, NATO’s Deputy Assistant Secretary General for Innovation, Hybrid and Cyber. “I SAF svolgeranno un ruolo chiave negli sforzi dell’Alleanza per adattarsi alla transizione energetica in corso, pur mantenendo la propria capacità militare, l’efficacia e l’interoperabilità. La disponibilità della NATO e dell’industria ad aumentare l’adozione dei SAF è un passo importante in questa direzione”.
Il SAF è una fully approved fuel source, completamente intercambiabile con i conventional fuels come Jet A o Jet A-1. Inoltre, diversi SAF sono stati incorporati nelle military fuels specifications, come JP-8/NATO F-34 o JP-5/NATO F-44.
“La qualificazione dei synthetic aviation turbine fuels, che includono i SAF, espande la capacità operativa del DOD ed è una parte importante della Navy readiness”, afferma Rick Kamin, Operational Energy Manager for the Naval Air Systems Command and lead for the Tri-Service Petroleum, Oil, and Lubricants Users Group’s synthetic aviation turbine fuels qualification team. “La global NTO aiuta ad accelerare l’approvazione da parte del DOD dei synthetic aviation turbine fuels, fondamentali per garantire l’interoperabilità mondiale”.
“Boeing è stata un pioniere nel rendere il SAF una realtà e vanta una lunga esperienza nello sviluppo di alternative fuels. Nel 2010 l’azienda ha collaborato con l’U.S. Air Force su un in-depth fuel study, come parte dei loro sforzi per certificare il C-17 Globemaster per l’utilizzo di SAF blends. Nello stesso anno, Boeing ha anche supportato il volo supersonico di un U.S. Navy F/A-18F “Green Hornet” con 50/50 SAF blend“, conclude Boeing.
(Ufficio Stampa Boeing – Photo Credits: Boeing)