Ryanair: Fabrizio Francioni delinea l’andamento e gli obiettivi della Compagnia

Ryanair: Fabrizio Francioni delinea l’andamento e gli obiettivi della CompagniaMd80.it ha intervistato Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair.

È stata un’occasione per discutere degli obiettivi di crescita di Ryanair in Italia, degli investimenti della Compagnia nel nostro Paese, delle iniziative di Ryanair riguardo la sostenibilità.

L’Italia è un mercato fondamentale, sul quale Ryanair continuerà a puntare con una strategia di lungo periodo per incrementare il numero di passeggeri trasportati.

– Ryanair negli ultimi anni ha sempre dimostrato un solido andamento, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista del numero di passeggeri. Quali sono gli obiettivi di crescita per i prossimi anni, a breve e lungo termine?

La crescita di Ryanair si basa si una strategia vincente di lungo periodo che fa leva sui costi più bassi e su un’importante solidità finanziaria. Per l’anno fiscale 2026 la previsione è quella di 207 milioni di passeggeri trasportati, per arrivare poi a quota 300 milioni entro l’anno fiscale 2034.

– L’Italia è un mercato fondamentale per Ryanair, ma anche un mercato dove la competizione tra i vettori è molto forte. Quali sono le prospettive della compagnia per il nostro mercato in termini di investimenti e rotte?

Ryanair opera in Italia con 105 aeromobili basati, per un investimento complessivo di 10,5 miliardi di euro. Siamo presenti in 32 aeroporti, di cui 20 basi, compresa quella di Trapani-Marsala che sarà aperta da gennaio 2026, con oltre 800 rotte e 65 milioni di passeggeri trasportati nel 2025. La nostra presenza in Italia, attraverso gli aeromobili basati e il traffico generato, supporta, tra diretto e indotto, oltre 50.000 posti di lavoro. La presenza dell’addizionale municipale resta il principale freno alla crescita. E’ una tassa che oggi pagano i passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani e i cui proventi, benché venga definita municipale, solo in minima parte finiscono nelle casse degli enti locali e per le finalità per le quali era stata originariamente introdotta. Alcune regioni – Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per gli aeroporti più piccoli – hanno dimostrato come l’abolizione di questa tassa possa davvero generare una crescita significativa in termini di traffico, nuove rotte, occupazione, turismo e, più generale, supporto alle economie dei rispettivi territori. Abbiamo fatto una proposta molto chiara al Governo: qualora venisse abolita in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un piano di crescita che prevede 40 nuovi aeromobili basati in Italia, per un investimento di 4 miliardi di dollari, 250 nuove rotte, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi e 15.000 posti di lavoro.

– La sostenibilità è un aspetto fondamentale per tutto il settore. Quali sono le strategie di Ryanair, soprattutto riguardo il SAF?

Durante il primo semestre dell’anno fiscale 2026 abbiamo preso in consegna 23 nuovi aeromobili Gamechanger, che offrono il 4% di posti in più e consumano il 16% in meno di carburante e CO2, e abbiamo beneficiato dell’installazione di winglet su circa il 60% della nostra flotta B737NG, con una riduzione dell’1,5% del consumo di carburante e del 6% del rumore. I nostri 409 NG saranno dotati di winglet entro la fine del 2026 e prevediamo di avere tutti i 210 Gamechanger in flotta ben prima della Summer ‘26. Abbiamo recentemente concordato l’acquisto di 30 motori di riserva CFM LEAP-1B (un investimento da 500 milioni di dollari) per migliorare la nostra resilienza operativa. Questi motori di ultima generazione riducono il consumo di carburante e le emissioni di CO2 per posto fino al 20%. Il significativo investimento del Gruppo in nuove tecnologie, unito a impegni ambiziosi sul SAF, posiziona Ryanair come una delle compagnie aeree più efficienti d’Europa dal punto di vista ambientale.

– I ritardi nelle consegne di Boeing hanno obbligato Ryanair ha rivedere le tempistiche di crescita della fotta e le previsioni riguardo i passeggeri trasportati. Qual è la situazione attuale e quali saranno le tempistiche di consegna dei futuri aeromobili?

Come indicato nei risultati della prima metà dell’anno fiscale 2026, il miglioramento nelle consegne di Boeing è proseguito durante la Summer 2025 fino ad ottobre. Ryanair contava 204 B737-8200 “Gamechangers” nella sua flotta di 641 aeromobili alla fine di ottobre e siamo fiduciosi che gli ultimi 6 Gamechangers rimanenti (su un ordine totale di 210) saranno consegnati ben prima della stagione Summer ‘26, favorendo una crescita del traffico del 4% fino a 215 milioni di passeggeri il prossimo anno, l’anno fiscale 2027. Boeing prevede la certificazione del MAX-10 a metà 2026 e si aspetta di rispettare le date di consegna contrattuali per i nostri primi 15 MAX-10 nella primavera del 2027, con 300 di questi aeromobili a basso consumo previsti in consegna entro marzo 2034.

– Ryanair ha annunciato che realizzerà un nuovo hangar di manutenzione a Lamezia Terme. Cosa rappresenta per la compagnia questo investimento a Lamezia?

Il nuovo hangar a due baie che sarà costruito a Lamezia sarà il primo nel Sud Italia, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro e la creazione, a pieno regime, di 300 nuovi posti di lavoro. Questo investimento e’ parte del più ampio impegno di Ryanair in Calabria, una regione che ha dimostrato come i bassi d’accesso e l’abolizione dell’addizionale municipale possano davvero fare la differenza e sbloccare tutto il potenziale di una regione nella quale il nostro impegno, e la costruzione di un nuovo hub manutentivo lo dimostra, vuole essere di medio-lungo periodo.

Ryanair Boeing 737(Paolo Rebosio – Redazione Md80.it – Photo Credits: Ryanair)

2026-01-02