Il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, ha fatto visita, lo scorso 27 gennaio, al Comando Squadra Aerea e 1a Regione Aerea (CSA 1a R.A.) presso la storica sede del Palazzo dell’Aeronautica Militare di Piazza Novelli a Milano.
“Accolto dal Gen. S.A. Silvano Frigerio, Comandante del CSA e 1a R.A., il Generale Conserva ha assistito a un briefing illustrativo tenuto dal Gen. D.A. Gianluca Ercolani, Vice Comandante del CSA 1a R.A. e Capo di Stato Maggiore del CSA, alla presenza dei Comandanti e rappresentanti dei Comandi Intermedi del CSA (Comando Forze Mobilità e Supporto, Comando Operazioni Aerospaziali, Comando Forze da Combattimento, 9a Brigata Aerea I.S.T.A.R.-E.W., Prima Brigata Aerea Operazioni Speciali, Air and Space Warfare Centre e del Reparto Territoriale Servizi Territoriali e di Presidio).
Durante il briefing sono state trattate le principali attività del CSA 1a R.A, confermando l’impegno, senza soluzione di continuità, per garantire il continuo addestramento, predisposizione ed approntamento delle capacità della Forza Armata. È stata data enfasi agli obiettivi strategici del Comando Squadra Area, in perfetta armonia con le linee di indirizzo del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa, con particolare interesse sull’integrazione nell’ambito della cd “Alliance Persistent Surveillance from Space (APSS)” e sul porre solide basi per una consistente Integrated Air and Missile Defence con la previsione di sistemi ad architettura aperta, anche per il contrasto ai droni”, afferma l’Aeronautica Militare.
Il Generale Conserva ha espresso il proprio apprezzamento per la professionalità e la dedizione del personale, sottolineando il ruolo strategico del Comando Squadra Aerea: “Il nostro valore – ha detto – risiede nella sinergia tra le competenze del nostro personale, il potenziale dell’industria nazionale e l’eccellenza delle nostre università, pilastri necessari per gestire la complessità futura. L’Aeronautica deve sviluppare le proprie capacità lavorando all’unisono con i partner europei e gli alleati NATO, al fine di assicurare una deterrenza credibile. La difesa dei nostri cieli è incardinata su prontezza operativa e capacità di comando e controllo resilienti. La superiorità informativa attraverso il dominio dei dati digitali ci consentirà di interpretare la realtà più velocemente dell’avversario e di decidere tempestivamente rispetto a minacce sempre più sofisticate. Dobbiamo evolvere rapidamente, mettendo in campo le migliori energie del Paese per trasformare il nostro potenziale di difesa e deterrenza in sicurezza concreta”.
La visita è proseguita con l’incontro con una rappresentanza del personale militare e civile, una visita presso il Centro di Medicina Aerospaziale per le Terapie Avanzate (CEMATA) – dove il Capo di SMA è stato ricevuto dal Brig. Gen. Emanuele Garzia – e si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore.
In serata, presso la Sala della Vittoria Atlantica, il Gen. Conserva ha preso parte alla presentazione del volume “Nel cielo ed oltre – Storia e futuro del pionierismo aerospaziale italiano”. “Dopo Roma e Firenze, il libro approda oggi a Milano”, ha sottolineato il Gen. Frigerio, “città che non poteva mancare tra le piazze di presentazione di un’opera così significativa, capace di guardare al futuro con contenuti di assoluto rilievo”. Proseguendo, il Gen. Frigerio ha espresso la sua gratitudine: “Mi fa molto piacere che abbiate aderito così numerosi a questo invito; è una partecipazione significativa, che testimonia la profonda vicinanza che la città di Milano riserva da sempre alla nostra Forza Armata”.
“L’opera, curata dal Gen. S. (r) Giorgio Baldacci e dal Prof. Pierluigi Bacchini, ripercorre i primi cento anni di volo in Italia e del sodalizio stesso, il più antico del panorama aeronautico nazionale, e si proietta verso l’evoluzione futura e le nuove sfide aerospaziali grazie agli autorevoli interventi di altri Pionieri, che hanno trattato argomenti di significativo valore strategico quali: l’evoluzione industriale nazionale, i canoni dell’addestramento al volo, le sfide nello spazio, i futuri domini della sperimentazione, i caccia di 6^ generazione, la logistica di proiezione, l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’aviazione civile del futuro e l’evoluzione dell’Aeronautica Militare, senza trascurare il valore delle tradizioni, del retaggio ideale, documentale e museale che caratterizzano l’Arma Azzurra.
Nella sua introduzione il Gen. S.A. (r) Settimo Caputo, Presidente dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, ha tenuto ad evidenziare come il libro nasca “dal fermo intendimento dell’Associazione di commemorare doverosamente il centesimo anniversario della sua fondazione, rendendo ideale omaggio ai temerari protagonisti della storia del volo in Italia”. Altrettanto significativa la partecipazione del Prof. Bozzo, dell’Università “V. Alfieri” di Firenze, che, quale moderatore dell’evento, ha successivamente posto ulteriori domande di approfondimento ai relatori dei rispettivi interventi, suscitando condiviso interesse fra il folto pubblico intervenuto.
Successivamente, il Prof. Bozzo ha interpellato da remoto il Gen. S.A. (r) Luca Goretti, il quale ha analizzato le sfide dello spazio extra-atmosferico, ribadendo la capacità della Forza Armata di operare in sinergia con il Sistema Paese, un’eccellenza riconosciuta internazionalmente.
Il focus tecnologico è stato poi arricchito dai contributi del Gen. B.A. Stefano Castelnuovo e del Col. Maurizio De Guida, entrambi in servizio presso l’ufficio del programma GCAP (Global Combat Air Programme). Se il Col. De Guida ha descritto l’aereo del futuro come un ‘nodo’ di una rete complessa di sensori ed effetti dove l’uomo resterà al centro di ogni processo decisionale, il Gen. Castelnuovo ha inquadrato la Difesa come parte di un “mosaico” tecnologico che include industria e ricerca. A seguire, l’Ing. Tommaso Ghidini, Capo del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’ESA, ha esplorato le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nell’esplorazione spaziale.
Verso la conclusione, il Colonnello AM e astronauta ESA Luca Parmitano, collegato da remoto, ha trattato il tema del ritorno sulla Luna come volano di innovazione per l’Europa, mentre il Col. (r) Massimo Mondini, già Direttore del Museo Storico AM di Vigna di Valle, ha offerto un excursus sulla nascita del patrimonio museale, custode dell’identità aeronautica”, prosegue l’Aeronautica Militare.
L’evento si è chiuso con il saluto del Capo di Stato Maggiore: “La sfida è cogliere l’evoluzione tecnologica e implementarla rapidamente. All’Italia non manca nulla per mettere a frutto il proprio potenziale, anche attraverso le partnership internazionali. Questo libro, pur celebrando il centenario del 2023, anticipa con lungimiranza le sfide del futuro. Ben vengano queste iniziative di divulgazione, su tutto il territorio nazionale, dei temi cruciali per la difesa”.
(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Aeronautica Militare)
