L’Orion spacecraft, costruito da Lockheed Martin, riporta gli astronauti verso la Luna per la prima volta in 53 anni

L'Orion spacecraft, costruito da Lockheed Martin, riporta gli astronauti verso la Luna per la prima volta in 53 anniIl NASA Orion spacecraft, realizzato da Lockheed Martin, è stato lanciato ieri alle 18:35 ET a bordo del razzo Space Launch System (SLS) dal Kennedy Space Center, Florida, segnando l’inizio della storica missione Artemis II della NASA.

“Per questo primo crewed test flight dell’Artemis program, Orion trasporta quattro membri dell’equipaggio: gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen. Durante la missione di 10 giorni, gli astronauti completeranno due orbite attorno alla Terra prima di raggiungere quasi 8.000 chilometri oltre il lato nascosto della Luna e quasi 400.000 chilometri dalla Terra”, afferma Lockheed Martin.

“Il lancio di oggi è solo l’inizio di questa missione, durante la quale non vediamo l’ora di testare i sistemi di Orion e dimostrare che sarà in grado di trasportare equipaggi sulla superficie lunare e riportarli a casa”, ha dichiarato Robert Lightfoot, presidente di Lockheed Martin Space. “Questo momento storico segna un rinnovato viaggio verso la Luna e un passo fondamentale verso i futuri allunaggi con equipaggio”.

“L’Orion spacecraft per questa missione, chiamato Integrity dal suo equipaggio di astronauti, è dotato di diversi nuovi sistemi per contribuire a garantire la sicurezza degli esseri umani nello spazio profondo.

Tra le dotazioni figurano:

– Environmental control and life support systems, fondamentali per garantire la sicurezza e il comfort dell’equipaggio.
– Updated displays and controls per il volo di Orion.
– Audio communications, incluso un sistema di comunicazione laser sperimentale per comunicare con il centro di controllo missione della NASA a Houston.
– Fully functional Launch Abort System per portare Orion e l’equipaggio in salvo in caso di emergenza durante il lancio.
– Exercise machine, potable water and galley per mantenere forza, idratazione e alimentazione.
– Waste management system and hygiene bay, una novità assoluta per una missione nello spazio profondo.

Durante la missione di 10 giorni, l’equipaggio eseguirà una moltitudine di test critici sui sistemi, tra cui una proximity maneuvering demo, per verificare l’idoneità del veicolo alle operazioni nello spazio profondo. Viaggeranno su una free-return trajectory attorno alla Luna, conducendo osservazioni e riprese della superficie lunare nascosta, che genereranno dati essenziali sulle performance del veicolo spaziale e sulla salute umana nello spazio profondo, per consentire future missioni di allunaggio.

Il 10 aprile, dopo aver completato la sua missione di 10 giorni intorno alla Luna, Orion e il suo equipaggio rientreranno nell’atmosfera terrestre a 30 volte la velocità del suono, per poi rallentare fino a poco meno di 32 km/h, ammarando nell’Oceano Pacifico al largo della costa di San Diego, California”, prosegue Lockheed Martin.

“Il nostro team ha dedicato anni di precisione, capacità di problem solving e passione alla costruzione di Orion, e vederlo in viaggio verso la Luna in questo test flight è incredibile”, ha dichiarato Kirk Shireman, VP and Orion program manager at Lockheed Martin Space. “Siamo entusiasti che questa missione ci prepari per i futuri voli con equipaggio, ci permetta di vedere gli esseri umani spingersi oltre i limiti raggiunti finora e di dimostrare che la Luna è di nuovo alla nostra portata”.

“Il pubblico potrà seguire Orion e il suo equipaggio in tempo reale durante la missione, comprese le distanze dalla Terra e dalla Luna, la durata della missione e altro ancora. Il NASA Artemis Real-time Orbit Website (AROW) creerà visualizzazioni a partire dai dati di Orion. Gli aggiornamenti verranno inoltre trasmessi in tempo reale tramite il canale X di Lockheed Martin Space”, conclude Lockheed Martin.

(Ufficio Stampa Lockheed Martin – Photo Credits: Lockheed Martin)

2026-04-02