Airbus informa: “I passeggeri si aspettano che la connessione a bordo funzioni esattamente come a casa. Allo stesso tempo, le compagnie aeree necessitano di una visibilità operativa accurata e di dati sulle prestazioni. Facendo parte di un ecosistema digitale ampio e complesso, l’ambizione di Airbus Connected Aircraft è quella di trasformare il settore aeronautico, passando da sistemi chiusi ad architetture aperte e adattabili. L’unificazione di hardware, software e reti satellitari consente ad Airbus di connettere gli aeromobili end-to-end, permettendo alle compagnie aeree di sfruttare il digitale e la connettività per offrire un’esperienza digitale affidabile e aumentare l’efficienza operativa”.
“Storicamente, l’aggiornamento della connettività satellitare di un aeromobile comportava il fermo del velivolo per importanti modifiche strutturali. Questo perché ogni antenna richiedeva una piastra di montaggio personalizzata e un’installazione in cabina specifica per ciascun fornitore di comunicazioni satellitari. Le compagnie aeree si trovavano spesso vincolate a un unico fornitore, il che rendeva difficile stare al passo con la rapida evoluzione tecnologica. Di conseguenza, l’aggiornamento della connettività di bordo rappresentava una sfida complessa e costosa.
Oggi, Airbus offre una aviation-grade connectivity installation chiamata HBCplus, che offre la flessibilità di connettersi a più fornitori di comunicazioni satellitari operanti in orbita bassa, media o geostazionaria. Ciò significa che l’accesso alle comunicazioni satellitari di un aeromobile non è più vincolato a una singola rete durante le operazioni.
Come ulteriore passo, Airbus sta sviluppando un nuovo approccio modulare per il suo HBCplus connectivity system che consentirà l’accesso alle principali costellazioni LEO, tra cui Amazon LEO, OneWeb, Telesat e SpaceSail. Grazie al suo design modulare, può ospitare fino a due antenne e connettersi a più sistemi satellitari, offrendo alle compagnie aeree la flessibilità di scegliere e aggiornare il proprio fornitore con un retrofit immediato.
Nel frattempo, Airbus introdurrà anche una nuova piattaforma aperta e scalabile. Realizzata come end-to-end integrated operating system, questa piattaforma aggrega e gestisce i dati combinando onboard systems, on-ground systems, artificial intelligence and IoT, ad esempio sensori e telecamere. Questo trasforma l’aeromobile in una potente risorsa digitale su cui le compagnie aeree possono caricare applicazioni Skywise esistenti o di terze parti, oppure svilupparne di proprie”, prosegue Airbus.
“Per i passeggeri, questo si traduce direttamente in un volo migliore e più fluido. Per fornire una connessione affidabile a livello globale, l’Airbus Connected Aircraft utilizza una combinazione di diverse orbite satellitari.
Un elemento chiave è la tecnologia LEO (Low Earth Orbit). Orbitando a un’altitudine compresa tra circa 500 e 2.000 chilometri, le costellazioni LEO sono composte da centinaia di satelliti in movimento. Essendo più vicini alla Terra, offrono una latenza molto bassa. Inoltre, garantiscono una copertura globale, assicurando una connessione anche sulle rotte polari più remote.
Il sistema utilizza anche Medium Earth Orbit (MEO) satellites a circa 8.000 chilometri per un throughput elevato, insieme a Geostationary Earth Orbit (GEO) satellites posizionati a 36.000 chilometri sopra l’equatore, per integrare la larghezza di banda per casi d’uso specifici. Ad esempio, MEO offre una latenza di andata e ritorno di circa 150 ms. Pur non essendo veloce come LEO (<50 ms), è significativamente migliore di GEO (>600 ms) e più che sufficiente per videoconferenze ad alta velocità e navigazione internet senza interruzioni.
La prossima versione di HBCplus, il cui ingresso in servizio è previsto per il 2028, integrerà un modular antenna system system basato sulla “Electronically Steered Antenna” (ESA) technology. Ciò consentirà alle compagnie aeree di sfruttare diversi fornitori di servizi e orbite satellitari in modo flessibile, garantendo al contempo velocità, costi e copertura geografica ottimali”, continua Airbus.
“La connettività è un mercato in rapida evoluzione, con nuovi service providers e antenna technologies che si sviluppano velocemente. Grazie alla nostra soluzione modulare HBCplus, forniremo ai nostri clienti una piattaforma flessibile, garantendo l’accesso alle opzioni di tecnologia e fornitori di servizi più competitive in ogni momento”, afferma Tim Sommer, Airbus Vice President and Head of Connected Aircraft Programme.
“Questa soluzione modulare e flessibile protegge le risorse della compagnia aerea. Il passaggio a un nuovo service provider o a una nuova antenna technology è facile e veloce. Ad esempio, se diventa disponibile una nuova rete satellitare, la compagnia aerea può cambiare service provider utilizzando questa installazione senza bisogno di modifiche strutturali alla fusoliera.
La open digital platform aiuta le compagnie aeree a trasformare i dati di bordo in informazioni utili. Questo ha un duplice impatto: ottimizza le operazioni quotidiane e al contempo personalizza il viaggio dei passeggeri. Ad esempio, Airbus e Virgin Atlantic stanno attualmente collaborando su un caso d’uso specifico: tramite l’applicazione Smart Catering, gestiscono le scorte e riducono gli sprechi di cibo e bevande, garantendo al contempo ai passeggeri la possibilità di scegliere i pasti che preferiscono”, conclude Airbus.
Smart Catering: ridurre gli sprechi alimentari in cabina con l’intelligenza artificiale
La global airline industry genera attualmente circa 3,6 milioni di tonnellate di cabin and catering waste ogni anno, secondo i dati 2024-2025 dell’International Air Transport Association (IATA) e dell‘Aviation Sustainability Forum (ASF). Questo volume è destinato a raggiungere quattro milioni di tonnellate entro la fine del 2025 e potrebbe potenzialmente raddoppiare entro il 2040 se le pratiche attuali non verranno modificate, principalmente a causa dell’aumento del numero di passeggeri.
Una parte significativa di questi rifiuti – tra il 18% e il 20% – è costituita da cibo e bevande non consumati. La maggior parte di questi viene incenerita o smaltita in discarica, spesso a causa di rigide normative internazionali. Airbus ha identificato questo spreco alimentare come una sfida da affrontare per supportare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.
“Nel 2025 Airbus ha testato un concetto innovativo, “Smart Catering”, in condizioni reali su diversi voli con Virgin Atlantic. È stato confermato che la soluzione basata sull’intelligenza artificiale e sui dati fornisce un quadro chiaro, acquisendo automaticamente i dati relativi al consumo di pasti da parte dei passeggeri e tracciando la quantità di cibo e bevande non consumati.
La soluzione “Smart Catering”, progettata per l’efficienza operativa e il monitoraggio dei consumi senza necessità di interventi aggiuntivi da parte dell’equipaggio, è stata inizialmente testata con successo presso un Virgin Atlantic ground cabin mock-up center nel Regno Unito. In seguito al successo della sperimentazione a terra, è stata implementata a bordo per verificare la fattibilità dell’in-flight catering service su un A330 (Londra-New York e ritorno) e su un A350 (Londra-Orlando e ritorno)”, afferma Airbus.
Darryl Bailey, Head of Inflight Services at Virgin Atlantic, afferma: “In Virgin Atlantic siamo sempre alla ricerca di modi innovativi per migliorare la nostra esperienza di bordo premium, riducendo al contempo il nostro impatto ambientale. La collaborazione con Airbus per le sperimentazioni sullo Smart Catering ci ha fornito preziose informazioni su come i dati e l’intelligenza artificiale possano aiutarci a soddisfare al meglio le preferenze dei clienti, a minimizzare gli sprechi e a operare in modo più efficiente. Questo rappresenta un entusiasmante passo avanti nel nostro impegno per la sostenibilità, senza compromettere l’elevata qualità del servizio che i nostri clienti conoscono e apprezzano”.
Elise Weber, Airbus Head of Service Ecosystem Connected Aircraft, spiega: “Durante i flight test, lo strumento ha fornito funzionalità come interactive galley search, live inventory, intuitive dietary information, liberando l’equipaggio da moduli e report manuali e consentendo loro di concentrarsi sul passeggero. Il sistema ha fornito informazioni in tempo reale sulla disponibilità e la posizione di tutti i cibi e le bevande, indicando in quale trolley and galley si trovassero durante il volo”.
“La soluzione integra un AI software installabile sui tablet e dispositivi mobili dell’equipaggio, che verrebbero installati durante il servizio di pasti e bevande su qualsiasi carrello standard.
L’AI si basa sulla fotocamera del dispositivo mobile o tablet del cabin crew per inquadrare il vassoio del pasto mentre viene estratto dal carrello. Le scorte a bordo vengono aggiornate. Analogamente, per le bevande, la soluzione traccia il consumo e aggiorna le scorte.
Mentre il monitoraggio di pasti e bevande avviene in modo trasparente nel normale flusso di lavoro del personale di cabina, la soluzione Smart Catering va oltre il semplice monitoraggio dei livelli di consumo: i membri dell’equipaggio di cabina dispongono anche, sui propri dispositivi, di informazioni in tempo reale sulla gestione e la posizione delle scorte, informazioni su allergie e valori nutrizionali e molto altro.
Smart Catering sarà integrato con un ‘ground cloud’ attraverso il quale sarà possibile analizzare tutti i dati di bordo provenienti dai dispositivi dell’equipaggio. Ciò consente alle compagnie aeree di utilizzare informazioni a livello di rotta per quantificare con precisione la soddisfazione della domanda dei passeggeri.
Questo approccio ha il potenziale per generare riduzioni a doppia cifra degli sprechi evitabili associati al trasporto di cibo e bevande a bordo.
Le compagnie aeree potenzialmente interessate potranno provare un prototipo funzionante all’Aircraft Interiors Expo (AIX) di Amburgo dal 14 al 16 aprile”, conclude Airbus.
(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)
