Si è tenuto lo scorso 29 aprile a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, l’evento “La Nuova Politica Manutentiva AM – Sfide e Opportunità in un mondo che cambia”, un’importante occasione di confronto tra esperti della Forza Armata, rappresentanti del mondo industriale e di quello accademico sulle prospettive del supporto logistico e manutentivo dell’Aeronautica Militare.
“Elaborata dalla 2ª Divisione del Comando Logistico con il fattivo contributo di tutte le componenti della Forza Armata, approvata dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva, il 13 gennaio scorso con la Direttiva SMA-USSMA-005, la nuova politica manutentiva dei sistemi d’arma aerei, dell’avionica e dell’armamento dell’Aeronautica Militare risponde alla pressante esigenza di adeguare la Forza Armata ai profondi cambiamenti che, negli ultimi decenni, hanno interessato il contesto geostrategico e di sicurezza globale. L’iniziativa ha confermato e posto al centro questa consapevolezza ormai condivisa: in uno scenario internazionale sempre più instabile, la capacità operativa delle Forze Armate dipende in misura crescente dalla solidità dei sistemi di supporto, dalla disponibilità di competenze tecniche avanzate e dalla resilienza delle catene di approvvigionamento”, afferma l’Aeronautica Militare.
All’evento ha preso parte il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, che nel suo intervento ha voluto sottolineare come “la manutenzione, nel contesto dell’Aeronautica Militare, e più in generale delle Forze Armate, non è più soltanto un fattore abilitante, ma un vero moltiplicatore della potenza”. “Viviamo in un’epoca storica che impone l’implementazione di nuove logiche che si adattino alla complessità e alla rapida mutevolezza degli scenari in cui le Forze Armate si trovano a operare”, ha sottolineato il Sottosegretario Perego, evidenziando come questi momenti di confronto rappresentino “un autentico laboratorio di pensiero necessario per accrescere la consapevolezza su temi spesso sottovalutati, ma centrali per la Difesa”. Il Sottosegretario ha richiamato la necessità di investire nelle capacità nazionali, preservare il know-how e rafforzare le filiere industriali, al fine di garantire la flessibilità di impiego degli assetti, per contribuire alla deterrenza e alla tutela degli interessi nazionali ed europei, considerando che “l’efficacia dei sistemi non dipende più soltanto dalle prestazioni, ma dalla capacità di assicurarne disponibilità, resilienza e sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita, anche in scenari ad alta intensità.” Un passaggio rilevante è stato inoltre dedicato al ruolo delle tecnologie emergenti e dell’innovazione digitale. “La trasformazione digitale non è più un’opportunità, ma una necessità”, ha affermato Perego, evidenziando come “strumenti avanzati, dall’analisi dei dati all’intelligenza artificiale, passando per il digital twin, consentano di evolvere verso modelli predittivi e proattivi, con significativi benefici in termini di sicurezza, efficienza e rapidità decisionale. È su questa capacità di evolvere, innovare e fare sistema che si misurerà la nostra efficacia futura”, ha concluso il Sottosegretario, ribadendo il valore centrale del capitale umano costituito da “donne e uomini straordinari che, con professionalità e dedizione, operano quotidianamente per la difesa e la sicurezza della Nazione e verso i quali è doveroso esprimere un profondo sentimento di gratitudine”.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva, nel suo indirizzo di saluto ha voluto altresi evidenziare che “la proiezione del potere aereo oltre i confini nazionali richiede oggi una continuità operativa assoluta, anche nei contesti più ostili e incerti. La manutenzione non è più una funzione di supporto, ma un asset strategico e un moltiplicatore di forza: la nostra capacità di difesa si misura sulla disponibilità immediata e resiliente dei sistemi d’arma. Con la nuova Direttiva, ripensiamo profondamente il supporto logistico per superare logiche compartimentali e costruire un ecosistema integrato, resiliente e innovativo. In questo quadro, la collaborazione con l’industria e il mondo della ricerca rappresenta un investimento strategico sul futuro, indispensabile per garantire risposte rapide alle sfide operative e proteggere la nostra autonomia tecnologica da ogni interruzione delle catene di approvvigionamento globali”.
“Dopo un intervento introduttivo del Comandante Logistico A.M., Gen. S.A. Achille Fernando Cazzaniga, che ha sintetizzato il contesto in cui la politica manutentiva opera, il Comandante della 2ª Divisione del Comando Logistico, Brig. Gen. Roberto Lo Conte, ha illustrato i principi e i criteri alla base della nuova politica manutentiva, nonché i principali cambiamenti che essi comporteranno a livello organizzativo e nel rapporto con l’industria.
I nodi strategici del settore sono stati affrontati attraverso tre tavole rotonde che hanno visto la partecipazione di illustri relatori del comparto industriale e accademico.
Dalla prima tavola rotonda “Sovranità e interdipendenza in un mondo sempre più polarizzato” è emersa con forza l’esigenza di ridurre le dipendenze critiche, assicurando il controllo delle supply chain e la disponibilità di know-how tecnico-ingegneristico e personale qualificato. In un mondo più conflittuale, la resilienza logistica diventa un fattore determinante della capacità operativa.
La seconda tavola rotonda “Il supporto ai sistemi d’arma aerei e ai loro armamenti: evoluzione, sfide ed opportunità” ha evidenziato come il supporto ai sistemi d’arma debba evolvere verso modelli sempre più integrati e collaborativi, fondati su una stretta sinergia tra Forza Armata, grandi integratori industriali e PMI. In questo contesto, i modelli contrattuali rappresentano una leva fondamentale per abilitare nuove forme di cooperazione e garantire livelli adeguati di disponibilità, qualità e sostenibilità del supporto, nell’ambito normativo di pertinenza.
La terza tavola rotonda “EDTs, innovazione e trasformazione organizzativa” ha posto l’accento sul ruolo abilitante delle tecnologie emergenti e dirompenti. Le EDTs non sono un’opzione, ma una necessità per affrontare la complessità attuale e futura. Tuttavia, la trasformazione tecnologica deve procedere di pari passo con quella organizzativa, preservando al contempo la sovranità sui dati e sulle infrastrutture informative”, prosegue l’Aeronautica Militare.
Nel suo intervento conclusivo al termine dei lavori il Comandante Logistico ha sottolineato come “la nuova politica manutentiva si configura come una vera e propria roadmap di trasformazione, che richiede visione strategica, coerenza nell’azione e, soprattutto, una forte capacità di fare sistema. Il confronto odierno ha dimostrato che esiste una comunità ampia, competente e coesa, pronta a contribuire a questo percorso. Sta a noi capitalizzare questo patrimonio di idee, competenze e relazioni per tradurlo in capacità concrete”.
(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)
