Airbus: l’A350-1000ULR test aircraft vola da Melbourne a Tolosa in 24 ore 24 minuti

Airbus: l'A350-1000ULR test aircraft vola da Melbourne a Tolosa in 24 ore 24 minutiAirbus informa: “Il 23 luglio il primo A350-1000ULR flight test aircraft MSN707 è decollato per il suo point-to-point flight da TolosaMelbourne, Australia.

Poi, pochi giorni dopo, è tornato indietro con due piloti Qantas ospiti a bordo, atterrando a Tolosa la mattina del 28 luglio. L’Airbus Test Pilot Xavier Pepin ha comandato l’aereo nel suo volo più lungo di sempre, coprendo una distanza di 12.460 miglia nautiche in un tempo di volo di 24 ore e 24 minuti.

Questo flight-test aircraft, MSN707, che ha volato per la prima volta il 2 giugno, è dotato di strumentazione specializzata. Il suo viaggio in due parti è tecnicamente classificato come ‘development’ flight test (distinto da un ‘certification’ flight test).

L’obiettivo è dimostrare che l’aereo, dotato di due motori Rolls-Royce Trent XWB-97, può effettuare un 23-hour ‘block time’ flight. Si tratta del tempo che intercorre tra il rilascio del parking brake alla partenza e l’inserimento allo stand di arrivo, per garantire la copertura del flight time previsto dal cliente di 21 ore e 40 minuti (più holding, diversion and taxi times alla partenza e all’arrivo), per le sue prossime “Project Sunrise” routes.

In particolare, la missione è servita anche a convalidare il comfort della cabina attraverso air conditioning (ATA Chapter 21) measurements and fuel management systems (ATA Chapter 28), in particolare l’additional rear center tank (RCT) – con una capacità di 20.900 litri – che consente agli ultra-long-range (ULR) flights di coprire una distanza di quasi 10.000 nm”.

Xavier spiega: “Anche se abbiamo già dimostrato gran parte della funzionalità dell’RCT in precedenza nella flight test campaign, abbiamo finalizzato alcuni test points rimanenti in questi voli a lungo raggio. Quindi abbiamo riempito questo serbatoio per convalidare tutti i parametri necessari durante la missione, rendendo questo, insieme al comfort della cabina, l’obiettivo principale dei nostri test”.

“Durante la prima tappa abbiamo anche sfruttato il tempo (il volo è durato circa 20 ore) per stabilizzare vari air temperature settings per garantire misurazioni accurate. Quindi, mentre gran parte degli obiettivi dei test erano già stati affrontati nella tratta di andata, la seconda tappa ha affrontato alcuni backup test points che non erano stati completati durante la prima tratta”.

“Inoltre, l’equipaggio ha valutato il nuovo Flight Crew Rest Compartment (FCRC) dell’ULR, ampiamente attrezzato per misurare le air conditioning performance. Questo nuovo modulo, appositamente progettato per le -1000ULR ultra long missions, presenta due sezioni separate e dedicate con ingressi individuali. Questa modifica garantisce che durante le airline operation i piloti possano entrare o uscire dalle rispettive aree di sosta senza disturbarsi a vicenda.

Per la tratta di andata c’erano quattro Airbus pilots, con il Test Pilot Vincent Sibelle come comandante (e responsabile dell’organizzazione complessiva della missione). Gli altri tre piloti a bordo erano Xavier Pepin, Josef Bayoud e Chetan Takalkar. Oltre ai piloti, il crew includeva due Test-Flight Engineers (TFEs), Laurent Rossignol e Nicolas Granier, seduti in cockpit per monitorare gli aircraft systems e tre Flight-Test Engineers (FTEs), Tuan Do, Alexia Plumet e Jaime Angoloti, seduti nelle loro flight test work stations nella main cabin per coordinare tutti i test, inclusi cabin comfort and fuel monitoring.

Per la tratta di ritorno – da Melbourne a Tolosa – l’Airbus Test Pilot Xavier Pepin è stato designato comandante. Inoltre, per questa tappa si sono uniti all’equipaggio due piloti Qantas, il capitano Andrew Coull e il capitano David Summergreene, ed è sbarcato uno dei piloti Airbus. Complessivamente sul volo di ritorno c’erano a bordo cinque piloti, di cui tre Airbus pilots più due Qantas pilots, già qualificati per l’A350 ma che erano nuovi per la ULR variant. Nel frattempo, i due TFE e i tre FTE erano gli stessi del volo di andata.

Questo volo, ancora più lungo, prevedeva il decollo da Melbourne, l’attraversamento del Pacifico verso Los Angeles, l’attraversamento degli Stati Uniti e del Canada, quindi l’attraversamento dell’Atlantico a sud della Groenlandia, quindi il Regno Unito e di nuovo nel sud della Francia.

Xavier ha spiegato che per il volo di ritorno è stata scelta una rotta nordatlantica per evitare le published tracks utilizzate dalle compagnie aeree che potrebbero non essere aggiornate al momento del decollo, evitando così potenziali Air Traffic Control (ATC) issues, come piani di volo non corrispondenti”, prosegue Airbus.

Xavier afferma: “Per gestire la fatica durante i voli da 20 a 23 ore abbiamo implementato turni di quattro ore per ciascun pilota, ma abbiamo ruotato l’equipaggio ogni due ore. Questo approccio scaglionato garantisce che quando un nuovo pilota entra in cockpit, si sovrapponga per due ore con il pilota uscente. Ciò facilita un passaggio di consegne completo e mantiene la piena situational awareness. Inoltre, per la seconda tratta di volo, almeno un Airbus test pilot era sempre seduto sul pilot seat quando un pilota Qantas era nell’altro posto, per garantire la sicurezza della missione, poiché Airbus è responsabile dell’operazione. Abbiamo applicato questa stessa struttura per gestire i periodi di riposo in modo efficace”.

“In particolare, poiché i nuovi ‘twin’ flight crew rest compartments dell’aereo erano occupati con ventilation measurement equipment, l’equipaggio utilizzava invece l’eight-berth cabin crew rest compartment nella parte posteriore dell’aereo per dormire”, continua Airbus.

“Nel rear cabin crew rest compartment, poiché non c’erano passeggeri o personale di cabina, potevamo tornare rapidamente in cockpit o alla FTE stationin qualsiasi momento, se necessario”, osserva Xavier. “Abbiamo organizzato un programma per consentire a un pilota Qantas di prendere i comandi in orari specifici. Questi piloti sono già qualificati sull’A350 e questa missione ha fornito loro la prima esperienza con la variante -1000ULR”.

“Abbiamo davvero apprezzato lo scambio di conoscenze e la risposta alle loro domande durante il nostro viaggio a lunghissimo raggio insieme”, ha concluso.

(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)

2026-07-28