Md80.it ha volato con la Sezione Aerea di Varese della Guardia di Finanza, basata sull’Aeroporto di Venegono Superiore (VA).
Il 20 luglio 1958, presso l’idroscalo di Como venne costituita la prima Sezione Elicotteri di montagna, alle dipendenze della VI Legione della Guardia di Finanza di Como. Il 1° luglio 1959, la Sezione Elicotteri di Como venne trasferita sul nuovo eliporto di Intimiano (CO) ed assunse la denominazione di Sezione Aerea di Intimiano.
Il 1° luglio 1972, la Sezione Elicotteri di Intimiano (CO) venne trasferita presso l’aeroporto di Calcinate del Pesce (VA) cambiando la propria denominazione in Sezione Aerea di Varese. Il reparto, nel gennaio 1975, venne dotato dei nuovi elicotteri monoturbina Breda Nardi NH-500M e continuò la propria azione fino al 28 giugno 1982, anno in cui venne sciolta.
Il 1° marzo 1988, presso l’aeroporto di Venegono (VA) il reparto aereo venne ricostituito con la denominazione di Sezione Aerea di Como in Venegono, alle dipendenze del II Gruppo di Como, dotato di due elicotteri NH-500. Il 3 febbraio 1997 il reparto viene nuovamente ridenominato in Sezione Aerea di Venegono.
Nell’ottobre 2002 la Sezione Aerea si trasferisce nella nuova struttura situata sempre all’interno del sedime aeroportuale di Venegono, assumendo la denominazione di Sezione Aerea di Venegono Superiore, inserita nella componente regionale del comparto Aeronavale. Il 13 maggio 2003 venne assegnato il primo elicottero biturbina AB-412HP.
Il 30 agosto 2012, a seguito di un provvedimento di revisione che coinvolge l’intero comparto aeronavale, il reparto aereo viene nuovamente ridenominato in Sezione Aerea di Varese – sede di Venegono Superiore. Oggi la Sezione Aerea di Varese è posta alle dipendenze del Reparto Aeronavale Lombardia ed, insieme ai reparti navali da quest’ultimo dipendenti, costituisce la componente aeronavale del Comando Regionale Lombardia.
Le missioni in cui è impegnata la Sezione Aerea di Varese sono diversificate e tutte molto importanti, in quanto coprono i territori di Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. I mezzi in dotazione alla Sezione sono molto spesso impegnati in operazioni di ricerca e soccorso in montagna, considerata anche la particolarità delle zone in cui operano, a ridosso delle Alpi, vicino ai principali laghi ed a zone boschive ed impervie. La Sezione collabora nelle operazioni di soccorso anche con i Vigili del Fuoco e con altri Enti dello Stato, come il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
Nella ricerca dei dispersi viene utilizzato il sistema IMSI-IMEI CATCHER. II detector multifrequenza universale è capace di avviare la ricerca e l’individuazione di qualsiasi cellulare, smartphone o altro apparecchio mobile. Intercetta i codici identificativi IMSI ed IMEI dei dispositivi target presenti in una specifica area d’interesse e per questo motivo può essere impiegato efficacemente in molteplici ambiti operativi: operazioni di ricerca e soccorso (SAR), rilevazione di sistemi network portatili, localizzazione di telefoni cellulari, disturbatore di dispositivi cellulari.
Tra i compiti istituzionali che fanno capo alla Sezione, oltre alle attività di soccorso, troviamo anche i seguenti ambiti: polizia ambientale, concorso al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica, polizia doganale, polizia demaniale, controllo economico del territorio e ricerca stupefacenti.
Alcuni esempi sono il contrasto di traffici illeciti, il monitoraggio legato all’abbandono dei rifiuti, verifiche di immobili e naturalmente supporto aereo alle operazioni delle componenti terrestri della Guardia di Finanza.
Gli elicotteri attualmente in servizio nella Sezione sono il Leonardo UH-169A e il Leonardo MH-169A, derivati dalla versione civile AW169.
In particolare, durante il nostro volo sono stati impiegati due elicotteri UH-169A. Si tratta di una macchina con una lunghezza di 14,64 m e un diametro del rotore pari a 12,12 m. Ha un peso massimo al decollo di 4.800 kg, velocità massima di 165 kts, tangenza massima 4.572 m.
L’elicottero è equipaggiato con due turboalberi Pratt & Whitney Canada PW210A dotati di FADEC da 1.000 shp ciascuno.
Il volo a cui abbiamo partecipato si è svolto con i due UH-169A Volpe 501 e Volpe 502 (il velivolo che ci ha ospitati). Naturalmente, prima del decollo, si è svolto un accurato briefing per analizzare dettagliatamente la missione, descrivere i punti di rotta, analizzare le condizioni meteo (ottimali per tutta la durata del volo) e i NOTAM rilevanti, stabilire le procedure per eventuali emergenze o situazioni di Inadvertent IMC (IIMC), con le relative procedure di separazione della formazione in volo.
La rotta della missione, svolta con i due elicotteri, prevedeva, dopo il decollo da Venegono, il sorvolo della città di Como, seguito da un passaggio in prossimità del Faro Voltiano a Brunate.
In seguito è stato sorvolato il Monte San Primo, prima di dirigersi verso Bellagio, Isola Comacina e ritorno verso Como. A quel punto Volpe 501 ha proseguito la sua missione, mentre l’equipaggio del Volpe 502 che ci ospitava ha fatto ritorno alla base di Venegono.
Durante la giornata abbiamo anche avuto l’occasione di visitare l’ampio hangar della Sezione Aerea di Varese, in cui il personale della base assicura la manutenzione di linea degli elicotteri.
L’utilizzo di macchine moderne come queste, derivate dall’elicottero medio Leonardo AW169, permette notevoli vantaggi anche in termini di manutenzione. Gli elicotteri sono dotati di Health and Usage Monitoring System (HUMS), tramite cui è possibile effettuare il campionamento, durante le operazioni, di numerosi parametri critici riguardanti airframe, motori e trasmissione, in modo da avere sempre sotto controllo lo stato della macchina e poter effettuare una manutenzione predittiva, rilevando eventuali problematiche prima che si trasformino in guasti, ottimizzando quindi l’utilizzo degli elicotteri e riducendo al minimo il fermo macchina.
Lo Staff di Md80.it ringrazia il personale della Guardia di Finanza – Sezione Aerea di Varese per l’opportunità concessa, per l’ospitalità e la disponibilità durante la nostra visita e il volo con i loro elicotteri.
(Paolo Rebosio – Giorgio Varisco – Md80.it – Photo Credits: Giorgio Varisco)


















