L’Airbus-built ESM alimenterà la storica missione Artemis II verso la Luna

airbus flagMentre il mondo si prepara al lancio di Artemis II, la prima missione con equipaggio sulla Luna in oltre 50 anni, l’Orion European Service Module (ESM-2) è completamente integrato, rifornito di carburante e “go” for flight. L’ESM è costruito da Airbus per conto dell’European Space Agency (ESA). Fungendo da powerhouse del NASA Orion spacecraft, l’ESM-2 fornirà propulsion, power, thermal control e l’aria e l’acqua vitali necessarie alla sopravvivenza dei quattro astronauti nello spazio.

La missione, il cui lancio è previsto dal Kennedy Space Center, porterà gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l’astronauta della Canadian Space Agency (CSA) Jeremy Hansen in un viaggio di 10 giorni intorno alla Luna. A differenza della missione Artemis I, senza equipaggio, questa missione affida direttamente la vita umana all’ingegneria europea.

“Il passaggio da Artemis I ad Artemis II rappresenta il passaggio da un test vehicle a un living space”, afferma Marc Steckling, Head of Earth Observation, Science and Space Exploration at Airbus. “Quando Reid Wiseman e il suo equipaggio aumenteranno la potenza dei motori dell’ESM per lasciare l’orbita terrestre, si affideranno anche al lavoro di centinaia di ingegneri di dieci nazioni europee per raggiungere la Luna e tornare a casa sani e salvi”.

Mentre Artemis I ha dimostrato l’integrità strutturale del veicolo, Artemis II segna il debutto delle active life support capabilities dell’ESM.

Respirazione e idratazione: l’ESM-2 trasporta 90 kg di ossigeno e 240 kg di acqua potabile, che pomperà nel crew module per mantenere in vita gli astronauti.

Controllo termico: poiché la navicella spaziale dovrà affrontare le estreme escursioni termiche dello spazio profondo, l’ESM active thermal control system regolerà la temperatura della cabina, garantendo il comfort dell’equipaggio.

Power Generation: i caratteristici four-bladed solar arrays del modulo genereranno 11,2 kW di energia, sufficienti ad alimentare la navicella spaziale e i nuovi sistemi di comunicazione ad alta velocità.

Propulsione: 33 motori a bordo dell’ESM forniranno la spinta e la propulsione necessarie per manovrare Orion verso la sua destinazione.

Artemis II introduce tecnologie rivoluzionarie non presenti nelle missioni precedenti, che si basano in larga misura sulla precisione dell’ESM.

High-Speed Laser Communication (O2O): l’ESM fornisce l’alimentazione stabile necessaria per il nuovo sistema di comunicazioni ottiche (O2O) di Orion. Questa tecnologia laser trasmetterà dati verso la Terra a una velocità fino a 260 megabit al secondo, consentendo all’equipaggio di trasmettere video in ultra alta definizione 4K della Luna quasi in tempo reale, un enorme passo avanti rispetto alle immagini sgranate dell’era Apollo.

Manual Piloting Demonstration: l’equipaggio piloterà manualmente l’Orion spacecraft durante una ‘proximity operations demonstration’ in Earth orbit. Il comandante Reid Wiseman e il pilota Victor Glover utilizzeranno dei comandi manuali per dirigere i 24 propulsori di controllo di assetto dell’ESM, testando le prestazioni del modulo da 13 tonnellate sotto il comando umano prima di intraprendere la traiettoria lunare.

L’esatta distanza dalla Luna a cui l’equipaggio di Artemis II volerà dipenderà dalla data di lancio. La Luna si troverà in una posizione diversa per ciascuna delle possibili date di lancio e la distanza esatta varierà di conseguenza, oscillando tra i 6.400 e i 9.000 chilometri dalla superficie lunare. Si tratta di decine di migliaia di chilometri in meno rispetto a quanto qualsiasi essere umano abbia mai raggiunto negli ultimi 50 anni. Quando Orion volerà dietro la Luna, si prevede che l’equipaggio di Artemis II supererà il record di distanza stabilito da Apollo 13 per la massima distanza mai raggiunta da un essere umano dalla Terra.

Airbus sta già guardando oltre questa missione. L’ESM-3, previsto per il 2027, testerà le rendezvous and docking capabilities tra Orion e i commercial spacecraft necessari per far atterrare gli astronauti sulla Luna. Nel 2028, l’ESM-4, destinato a supportare l’allunaggio di Artemis IV, è attualmente in fase di integrazione finale presso il Kennedy Space Center (KSC). L’ESM-4 è stato consegnato al KSC alla fine del 2025, mentre l’ESM-5 e l’ESM-6 sono attualmente in produzione nelle camere bianche di Airbus a Brema, con consegne previste per il 2027 e il 2028, garantendo così un ritmo costante per la presenza lunare a lungo termine della NASA.

L’ESM è un cilindro alto e largo circa quattro metri. Possiede un particolare sistema di propulsione composto da un main engine (un repurposed Space Shuttle OMS engine), otto auxiliary engines e 24 thrusters for attitude control. È costruito da Airbus come prime contractor per l’European Space Agency (ESA), con l’assemblaggio finale a Brema, in Germania.

(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)

2026-03-31