SUPRA ASTRA: A PALAZZO AERONAUTICA IL PUNTO SULLA SFIDA STRATEGICA E GEOPOLITICA DELLO SPAZIO – Lo spazio extra-atmosferico non è più solo una frontiera scientifica, ma un dominio multidimensionale imprescindibile per la sicurezza nazionale, la proiezione geopolitica e lo sviluppo economico. Questo il fulcro del convegno “Supra Astra: la sfida strategica del dominio spaziale tra sicurezza nazionale, competitività industriale e new space economy”, svoltosi giovedì 18 giugno presso l’Auditorium Visconti di Palazzo Aeronautica. L’evento, organizzato dal CeSI (Centro Studi Internazionali), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, ha riunito esperti istituzionali, militari e industriali per tracciare le direttrici del futuro aerospaziale italiano ed europeo. I lavori sono stati aperti dal Cons. Antonino Tedesco (Vicario Capo Unità Consigliere di Legazione Unità per l’analisi, la programmazione e la documentazione storica della Dir. Gen. affari politici e sicurezza internazionale del MAECI), che ha illustrato la genesi dello studio Supra Astra, nato come input della comunità di ricerca per orientare le decisioni del Ministero. Tedesco ha evidenziato come l’architettura satellitare sia ormai un’infrastruttura critica multisettoriale da cui dipende la resilienza economica e strategica dello Stato. Di fronte a un congestionamento orbitale senza precedenti, il diplomatico ha sottolineato l’urgenza di una nuova governance globale, dato che i trattati internazionali vigenti sono stati scritti in un’epoca pionieristica completamente diversa. Il dibattito, moderato dal Dott. Gianluca Di Feo (Defence Correspondent di Repubblica), è entrato nel vivo mettendo a confronto i tre pilastri della postura spaziale nazionale: le istituzioni di governo, le Forze Armate e l’industria privata. Il giornalista ha quindi evidenziato la necessità di generare nel Paese una reale consapevolezza delle risorse e delle minacce presenti oltre l’atmosfera, definendo lo studio Supra Astra uno strumento fondamentale per stimolare una necessaria “evoluzione culturale” nel Sistema Paese. Il testimone è quindi passato al Prof. Andrea Margelletti, Consigliere del Ministro della Difesa e Presidente del CeSI, che ha tenuto un keynote speech focalizzato sul profondo mutamento in atto nello scenario orbitale. Il Dott. Emmanuele Panero (Responsabile Desk Difesa e Sicurezza del CeSI) ha successivamente tracciato il quadro tecnico di questa accelerazione globale nei lanci orbitali, rimarcando la necessità per l’Italia e l’Europa di effettuare un vero e proprio upscaling capacitivo, superando la logica frammentata delle startup per muovere verso assetti industriali strutturati, ridondanti e protetti da minacce ibride ed elettroniche. Su questa scia, il Colonnello Salvatore Florio (Vice Capo dell’Ufficio Generale Spazio dello Stato Maggiore Aeronautica) ha confermato che l’ambiente orbitale non è più un santuario inviolabile, bensì un contesto conteso, congestionato e competitivo. Le minacce odierne si sviluppano nell’ambito della cosiddetta Orbital Warfare, attraverso manovre coordinate ad alta velocità capaci di compromettere l’integrità dei sistemi. Per questo l’Aeronautica Militare mappa costantemente tali minacce – dividendole tra cinetiche e non cinetiche, come il jamming – per strutturare requisiti operativi in grado di rispondere tempestivamente. L’Ing. Marco Lisi (Inviato Speciale del MAECI per lo Spazio) ha arricchito il dibattito con un’analisi estremamente pragmatica, ricca di sfide tecniche e industriali. Sul piano operativo, Lisi ha spiegato che la reale integrazione dei domini non può avvenire modificando i satelliti già in orbita, ma deve realizzarsi pienamente a terra, nel cosiddetto ground segment. Lisi ha infine concluso auspicando partnership internazionali autenticamente win-win con i paesi emergenti, capaci di generare business strategico reciproco. A concludere la panoramica del panel, l’Ing. Massimo Comparini (Managing Director della Space Division di Leonardo) che ha voluto portare nel dibattito un’angolatura di forte ottimismo basata sulle azioni concrete e coraggiose dell’industria, rispondendo implicitamente alle sollecitazioni sui rischi di mercato. Comparini ha spiegato che l’impresa odierna non può più essere quella di dieci anni fa e deve saper rischiare in prima persona. Ha quindi confermato la posizione di rilievo dell’Italia in Europa grazie a programmi d’avanguardia che vedranno, tra il 2027 e il 2028, lo sviluppo di nuove costellazioni dotate di calcolo ad alta potenza a bordo e link laser. Le considerazioni conclusive sono state affidate al Generale di Squadra Aerea Giovanni Balestri, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il quale ha evidenziato come l’Italia disponga di un ecosistema industriale e scientifico che rappresenta un patrimonio straordinario in Europa (Ufficio Stampa Aeronautica Militare).

ENAC: PRIMA RIUNIONE DELLA TASK FORCE ICAO SULLE OPERAZIONI DI TRASPORTO SPAZIALE – L’Enac informa: “Enac, con il Direttore Innovazione Tecnologica Ing. Giovanni Di Antonio, ha guidato la delegazione italiana che ha partecipato alla prima riunione della Task Force ICAO sulle Space Transport Operations (STO). L’incontro si è svolto il 16 e 17 giugno a Vienna, presso le Nazioni Unite, ospitato da UNOOSA (United Nations Office for Outer Space Affairs) nell’ambito della 69a sessione plenaria del COPUOS (Committee on the Peaceful Uses of Outer Space). Nel suo intervento di apertura, l’Ing. Di Antonio ha evidenziato come l’elaborazione di linee guida comuni rappresenti un primo passo essenziale verso l’integrazione coordinata delle operazioni di trasporto spaziale su larga scala, anche in virtù della crescita del settore a livello globale e dell’atteso incremento della domanda di accesso allo spazio aereo e allo spazio. Ha sottolineato, inoltre, come tale Task Force fornisca una base concreta per la cooperazione tra i settori aeronautico e spaziale, garantendo che l’integrazione delle STO sia gestita in modo coerente con le pratiche consolidate di gestione del traffico aereo (ATM) e facilitando, al contempo, la crescita sostenibile delle attività di trasporto spaziale e dei servizi di accesso allo spazio. A comporre la delegazione italiana, per Enac, Domenico Capasso e Fabrizio Arru, insieme a Federico Ferrari di ENAV e a Stefano Pieraccini dell’Aeronautica Militare. Hanno partecipato alla riunione, tra gli altri, rappresentanti di IATA, CANSO, EUROCONTROL e UNOOSA, rappresentata dalla Direttrice Aarti Holla-Maini. Obiettivo della Task Force è promuovere l’integrazione sicura delle operazioni di trasporto spaziale e dei voli suborbitali nel sistema globale dello spazio aereo, garantendo i più elevati livelli di sicurezza e minimizzando gli impatti operativi sugli altri utenti. A tal fine, saranno sviluppate entro i prossimi dodici mesi linee guida internazionali rivolte ai fornitori di servizi della navigazione aerea (ANSP – Air Navigation Service Providers) e agli stakeholder coinvolti, con l’obiettivo di supportare una gestione armonizzata ed efficiente di queste nuove operazioni. La delegazione italiana, inoltre, ha rivolto le congratulazioni ai due co-chair della Task Force, Dragos Tonea di EUROCONTROL e Vengal Jeeja della Federal Aviation Administration, nonché al Segretariato ICAO guidato da Yuri Fattah, per l’importante incarico assunto in questa iniziativa strategica per il futuro dell’aviazione, delle STO e dei voli suborbitali”.

IL PRESIDENTE ENAC ALLA XIII AIR LAW CONFERENCE – Oggi, 19 giugno, il Presidente Enac Pierluigi Di Palma ha avviato i lavori della seconda giornata della XIII Air Law Conference: importante forum internazionale dedicato al diritto aeronautico e al futuro del Trasporto Aereo, promosso dallo Studio Legale Pierallini. La conferenza ha riunito, a Roma, rappresentanti delle Istituzioni, dell’Università e del settore che si sono confrontati sulle principali sfide normative, industriali e operative nel campo dell’Aviazione Civile. Il Presidente Enac Pierluigi Di Palma: “La modernizzazione del sistema aeroportuale italiano è il risultato di un lungo percorso di evoluzione normativa che ha favorito una maggiore apertura al mercato, l’incremento di investimenti e una più chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità nel settore. Con il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti redatto dall’Ente guardiamo al 2035 con una visione che punta a rafforzare la competitività del settore, sostenere la crescita del traffico, promuovere la transizione ecologica e digitale e sviluppare una maggiore intermodalità. Per conseguire questi obiettivi sarà essenziale semplificare i processi autorizzativi, favorire l’accesso agli investimenti e consolidare la collaborazione tra Istituzioni e player del comparto, garantendo sempre sicurezza, sostenibilità e tutela dei diritti dei passeggeri”. Sono intervenuti alla giornata odierna, tra gli altri, anche Salvatore Sciacchitano, già Presidente ICAO, il Regional Director ICAO EUR/NAT Nicolas Rallo e, per Enac, il VDG Fabio Nicolai e i Direttori Sebastiano Veccia e Mark De Laurentiis.

RYANAIR PRESENTA LA SUMMER SEASON A FORLI’ – Forlì Airport informa: “Si è svolta giovedì 18 giugno all’Aemilia Hotel di Bologna la conferenza stampa di presentazione della Summer Season 2026 di Ryanair per i quattro aeroporti dell’Emilia-Romagna. Eddie Wilson, CEO del vettore irlandese, non ha mancato di sottolineare come si tratti di “una vera e propria crescita record per gli scali di Forlì, Rimini e Parma a seguito della decisione, da parte della Regione, di abolire l’addizionale municipale di 6,50 euro”. “Se questa imposta venisse completamente abolita in tutto’Italia – il commento di Wilson – Ryanair sarebbe pronta a garantire un aumento significativo, con 40 aeromobili aggiuntivi, un investimento di 4 miliardi di dollari, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 250 nuove rotte e ben 15mila posti di lavoro”. Relativamente agli scali regionali – fatta eccezione per Bologna – Wilson ha altresì ricordato che a breve sarà reso noto l’operativo della prossima stagione invernale e che l’obiettivo della compagnia è quello di vederle confermate. Nel frattempo, Ryanair ha già messo in vendita le date autunno-inverno da Forlì per le destinazioni di Cagliari e Palermo (bisettimanale la prima, 5 su 7 la seconda). Sul fronte dell’allarme carburante il numero 1 di Ryanair ha poi aggiunto: “L’incertezza si sta progressivamente riducendo. Arriverà anche il momento in cui potremo mettere definitivamente alle spalle la guerra tra Usa e Iran. Sul fronte dell’acquisto dei biglietti, invece, il mio consiglio è quello di anticipare i tempi della prenotazione così da poter beneficiare di tariffe sensibilmente più basse”. Al termine dell’incontro Wilson si è intrattenuto alcuni minuti con tutti i rappresentanti degli aeroporti presenti in conferenza ribadendo che la decisione assunta dal’Emilia-Romagna sull’eliminazione della Council Tax equivale, in termini pratici, a una “connettività annuale più forte per tutto il territorio”. Per celebrare la crescita record su Forlì, Parma e Rimini Ryanair ha lanciato una promozione a partire da 29,99 euro per viaggiare nei prossimi mesi, disponibile da oggi tramite l’app”.

KLM VINCE L’APEX AWARD FOR BEST CABIN SERVICE – KLM è stata nominata vincitrice nella “Best Cabin Service” category in Europe agli 2026 APEX Best™ Awards. La particolarità di questo premio risiede nel fatto che si basa sulle recensioni dei passeggeri, che riflettono le loro esperienze di volo. “In KLM, crediamo che ogni viaggio possa essere significativo. L’equipaggio di cabina di KLM è pronto ad accogliere i viaggiatori con calore e attenzione personalizzata, affinché si sentano come a casa quando viaggiano con KLM. L’APEX Award for Best Cabin Service in Europe, un riconoscimento interamente basato sulle recensioni dei passeggeri, è un magnifico riconoscimento per il nostro personale di bordo. Dimostra che i nostri clienti apprezzano il nostro servizio”, ha dichiarato Bas Gerressen, Executive Vice President KLM Inflight Services. Gli APEX Best™ Awards si basano su oltre un milione di recensioni di passeggeri. I passeggeri valutano la loro esperienza di volo in cinque categorie: seat comfort, cabin service, food and beverages, entertainment, Wi-Fi.

L’ELICOTTERO ROBINSON R88 E’ STATO NOMINATO “BEST OF THE BEST: AVIATION 2026” DA ROBB REPORT – Robinson Helicopter informa: “Il nuovo R88 di Robinson Helicopter Company (RHC) è stato nominato “Best of the Best” 2026 nella Aviation category da Robb Report. Il riconoscimento sottolinea la capacità dell’R88 di rispondere alle esigenze in continua evoluzione di clienti e operatori, bilanciando prestazioni migliorate con affidabilità, costi operativi accessibili e uno stile moderno, elementi centrali della linea di prodotti Robinson. L’R88 rappresenta un importante sviluppo per Robinson, ampliando il portfolio dell’azienda in un segmento premium altamente competitivo del mercato degli elicotteri. Le prime valutazioni di volo e le recensioni del settore hanno confermato gli obiettivi di progettazione del velivolo, evidenziandone l’architettura ottimizzata della cabina, la ridotta impronta acustica e i sistemi di sicurezza avanzati. La domanda del mercato globale rimane forte, con l’azienda che ha già ottenuto oltre 150 depositi formali per l’acquisto. Il programma R88 sta procedendo con il suo regime pluriennale di test di volo, con la type certification da parte della Federal Aviation Administration (FAA) prevista entro la fine del decennio”. “Vincere il Robb Report award dimostra che il mercato desidera un elicottero moderno e performante, con uno stile e un design accattivanti”, ha dichiarato David Smith, Presidente e CEO di Robinson Helicopter Company. “Abbiamo progettato l’R88 con diverse configurazioni sia per fleet operators che per individual luxury buyers che necessitano di utilità senza inutili complicazioni. Questo velivolo offre prestazioni affidabili, sicure, economiche ed eleganti per ogni avventura”. “Da oltre trent’anni, il “Best of the Best” di Robb Report rappresenta il massimo riconoscimento nel settore. I premi celebrano ogni anno ingegneri, artigiani e innovatori eccezionali, riconoscono i migliori nuovi prodotti ed esperienze in 15 diverse categorie, tra cui automotive, nautica, aviazione, stile e viaggi. I premi vengono assegnati attraverso un processo di valutazione annuale che si estende per un periodo di 12 mesi. Un comitato editoriale specializzato e consulenti aeronautici indipendenti valutano i candidati in base all’innovazione ingegneristica, al design funzionale, ai progressi in materia di sicurezza e alle prestazioni complessive rispetto ai concorrenti della categoria. Per qualificarsi al premio, un aeromobile deve dimostrare un netto progresso tecnologico o operativo che apporti un beneficio sostanziale all’utente finale, andando oltre i semplici aggiornamenti incrementali, per stabilire un nuovo punto di riferimento per il suo segmento”, conclude Robinson Helicopter.

DELTA ANNUNCIA IL DIVIDENDO TRIMESTRALE – Delta informa: “Il Board of Directors di Delta Air Lines ha annunciato oggi un dividendo trimestrale di 0,2150 dollari per azione, con un aumento di circa il 15% rispetto ai livelli precedenti. Il dividendo sarà pagabile agli azionisti registrati alla chiusura delle contrattazioni del 9 luglio 2026 e verrà corrisposto il 30 luglio 2026”.

FLYING BLUE PREMIA I MEMBRI CON MIGLIA PER OGNI ACQUISTO DI DISPOSITIVI APPLE – Air France-KLM informa: “Flying Blue, il loyalty program di Air France-KLM Group, annuncia un nuovo modo per i membri di guadagnare premi con i dispositivi Apple, offrendo loro un’opportunità di acquistare dispositivi Apple e accumulare Miglia per futuri premi ed esperienze. I membri possono ora guadagnare Miglia sugli acquisti Apple idonei effettuati tramite piattaforme dedicate in Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. I membri Flying Blue di questi paesi possono accedere ai loro dispositivi Apple preferiti, da iPhone e iPad a MacBook, Apple Watch e molti altri, con spedizione diretta da Apple”. Benjamin Lipsey, Senior Vice President Loyalty, Digital & Data, Air France-KLM, President of Flying Blue, ha dichiarato: “I Flying Blue rewards sui dispositivi Apple sono un chiaro esempio della nostra ambizione di rendere Flying Blue sempre più rilevante nella vita quotidiana dei nostri membri. Consentendo ai membri di accumulare Miglia su tutti i dispositivi Apple, creiamo un’esperienza di fidelizzazione più preziosa e coinvolgente. Abbiamo 100 partnership commerciali attive e non vediamo l’ora di ampliare ulteriormente la nostra collaborazione”. “I prodotti Apple sono disponibili presso il Flying Blue Store. Questa iniziativa riflette l’ambizione più ampia di Flying Blue di estendere il valore del programma oltre i viaggi. Recentemente nominato per il secondo anno consecutivo da Point.me nel 2025 come world’s best airline loyalty program e premiato come Best Program of the Year 2026 by Freddie Awards, Flying Blue continua a distinguersi per l’ampiezza dei suoi vantaggi e la qualità del suo servizio. Attraverso iniziative come le Flying Blue Experiences, l’acquisto di dispositivi Apple e la possibilità di supportare il SAF o di donare Miglia a ONG, Flying Blue aiuta i suoi membri a trarre maggiore valore dalle proprie Miglia, sia nei viaggi che nella vita di tutti i giorni. Oggi, Flying Blue raggiunge un nuovo traguardo, con oltre 35 milioni di membri in tutto il mondo e 40 compagnie aeree partner”, conclude Air France-KLM.

AIR FRANCE-KLM: DALLA RAFFINERIA ALLA PISTA – Air France-KLM informa: “Dietro ogni decollo, l’aviation fuel, accuratamente selezionato, testato e trasportato, deve raggiungere i serbatoi degli aerei di Air France, KLM e Transavia. Il suo trasporto è il risultato di una supply chain che si estende da giacimenti petroliferi a raffinerie, porti e centinaia di chilometri di oleodotti sotterranei. Il jet fuel nasce dal petrolio greggio, estratto da giacimenti petroliferi in tutto il mondo. A differenza dei carburanti per autotrazione, il Jet A-1 viene prodotto secondo specifiche estremamente rigorose: deve soddisfare severi requisiti in termini di punto di infiammabilità, punto di congelamento, viscosità e densità energetica per garantire prestazioni affidabili alle altitudini di crociera, dove le temperature possono scendere al di sotto dei -50 °C. Gli aeroporti europei si riforniscono da una vasta gamma di fonti, volutamente diversificate. Le raffinerie europee, tra cui i principali impianti in Francia e nei Paesi Bassi, soddisfano una quota significativa del fabbisogno continentale, integrate dalle importazioni. Prima della crisi, circa il 25% del consumo di jet fuel in Europa proveniva dal Medio Oriente. Nuove rotte logistiche, in particolare dal Nord America e dall’Africa occidentale, sono ora operative per incrementare l’approvvigionamento da queste regioni verso l’Europa. Sebbene le recenti tensioni in Medio Oriente abbiano esercitato una pressione al rialzo sui prezzi, la molteplicità delle rotte di approvvigionamento e l’ampiezza delle infrastrutture di stoccaggio in Europa rafforzano la resilienza della supply chain di Air France-KLM di fronte a eventuali interruzioni regionali. Una volta raffinato, la stragrande maggioranza del carburante per aerei viaggia via mare in grandi petroliere fino ai principali porti di destinazione. Da lì, reti di oleodotti sotterranei dedicate trasportano il carburante per centinaia di chilometri nell’entroterra, in modo invisibile e continuo. Per rifornire i suoi principali hub europei, Air France-KLM si affida a due principali sistemi di oleodotti che servono Parigi-Charles de Gaulle, Parigi-Orly e Amsterdam-Schiphol. Gli aeroporti dell’area parigina sono riforniti interamente dal sistema di oleodotti sotterranei TRAPIL, che si estende per 1.375 km e collega il porto di Le Havre e le raffinerie della Normandia ai depositi di stoccaggio che riforniscono gli aeroporti parigini. Una rete di oleodotti sotterranei distribuisce poi il carburante direttamente alle piazzole di sosta degli aeromobili. L’hub di Amsterdam-Schiphol è rifornito dal Central Europe Pipeline System (CEPS), una rete di circa 5.300 km che collega Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia e Germania. Il carburante viene prelevato dalle raffinerie e dai terminali di stoccaggio nell’area di Rotterdam Europoort. Il carburante viene quindi pompato a Schiphol tramite l’Amsterdam Schiphol Pipeline (ASP). Prima di entrare nell’oleodotto, il SAF, prodotto principalmente da oli da cucina esausti, viene miscelato con il jet fuel convenzionale. Questo carburante “drop-in” può essere utilizzato senza modifiche ad aeromobili, motori o infrastrutture, offrendo le stesse prestazioni e garanzie di sicurezza. Oltre alle riserve a livello aeroportuale, sia la Francia che i Paesi Bassi mantengono riserve strategiche nazionali di carburante. Quando il carburante arriva in un deposito aeroportuale, entra in un ambiente rigorosamente controllato. Il jet fuel è tra i prodotti petroliferi sottoposti ai controlli di qualità più rigorosi al mondo. I campioni vengono analizzati in ogni fase del percorso. Negli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Amsterdam-Schiphol, una vasto pipeline network trasporta il carburante direttamente sotto le aree di rampa e di rifornimento degli aeromobili. Per quanto riguarda le compagnie aeree stesse, in genere non accumulano riserve di carburante significative. Air France-KLM si rifornisce da una varietà di fornitori, anche nello stesso aeroporto, e non dipende da un unico fornitore mondiale. L’approvvigionamento e il monitoraggio della disponibilità sono gestiti da team interni dedicati al carburante, che monitorano le condizioni di fornitura con tutti i fornitori e in ogni stazione della rete. Una quota crescente del carburante utilizzato da Air France-KLM è costituita da Sustainable Aviation Fuel (SAF). Prodotto principalmente da oli da cucina esausti e altre materie prime rinnovabili, questo carburante riduce le emissioni di CO2 durante tutto il suo ciclo di vita”.

L’AMERICAN AIRLINES TULSA BASE MAINTENANCE FACILITY CELEBRA 80 ANNI DI ECCELLENZA – American informa: “Per otto decenni, l’American Airlines base maintenance facility in Tulsa, Oklahoma (Tech Ops – Tulsa), è stato al centro delle operazioni tecniche della compagnia aerea, evolvendosi fino a diventare la più grande commercial aircraft maintenance base al mondo e un pilastro dell’impegno di American Airlines per la sicurezza e l’affidabilità. “American Airlines è orgogliosa di celebrare Tech Ops – Tulsa, un pilastro delle nostre aircraft maintenance operation”, afferma il Senior Vice President of Technical Operations, Kevin Brickner. “Il nostro team di skilled aviation maintenance professionals, a Tulsa e in tutto il nostro sistema, è il migliore del settore e rappresenta un punto di riferimento in termini di sicurezza, qualità e ingegno. Non saremmo dove siamo oggi senza i nostri collaboratori, la città di Tulsa e lo Stato dell’Oklahoma. Non vediamo l’ora di affrontare i prossimi 80 anni a Tulsa e oltre”. “Nel corso degli anni, quasi tutti i tipi di aeromobili utilizzati da American Airlines sono passati per gli hangar di Tulsa. I primi modelli a elica, come il DC-3 e il Convair 240, lasciarono presto il posto ai motori turbofan che equipaggiavano i Boeing 707. In passato, negli hangar dell’aeroporto di Tulsa sono passati i Boeing 727 e 747, e successivamente i McDonnell-Douglas DC-10 e i leggendari MD-80. Oggi, i moderni Boeing 737 e 787 atterrano alla base per scheduled maintenance work. Tech Ops – Tulsa, attualmente interessata da lavori di ammodernamento per un valore di 400 milioni di dollari, si è espansa fino a raggiungere 3,3 milioni di piedi quadrati di hangar e shops, distribuiti su 330 acri presso Tulsa International Airport. Insieme alle vicine composite repair and wheel and brake facilities, questi centri di eccellenza tecnica forniscono manutenzione e supporto correlato a oltre 400 aeromobili che visitano la base ogni anno. Il segreto del successo della base – e lo standard di riferimento per il settore – risiede nelle persone. Oggi, quasi 5.000 membri del team (tra cui oltre 2.300 tecnici di manutenzione aeronautica qualificati) lavorano nella revisione degli aeromobili, nella riparazione dei componenti, nella revisione dei motori, nell’ingegneria, nella supply chain, nella manutenzione delle strutture e nell’informatica, per garantire che Tech Ops – Tulsa sia operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ottant’anni dopo l’apertura della base di manutenzione, la compagnia aerea continua ad attendere con entusiasmo la prossima generazione di professionisti della manutenzione aeronautica. Nel 2024, American Airlines ha annunciato una partnership con il Tulsa Tech, offrendo colloqui ai migliori studenti e opportunità di coinvolgimento continuo con i membri del team della compagnia aerea, formalizzando una relazione decennale con l’istituto. American Airlines ha inoltre sponsorizzato la squadra di studenti adulti del Tulsa Tech alla 2026 Aerospace Maintenance Council Competition. I membri del team Tech Ops – Tulsa hanno affiancato gli studenti in preparazione alla competizione e questa collaborazione ha dato i suoi frutti: la squadra si è classificata al primo posto tra tutte le 47 scuole partecipanti”, conclude American..

BRUSSELS AIRPORT E SAFRAN AERO BOOSTER TESTANO UN DISPOSITIVO PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELL’ARIA SUL TARMAC E NELLE AREE CIRCOSTANTI – Safran informa: “A partire dal 22 giugno, Brussels Airport e Safran Aero Boosters testeranno un large mobile air filter in un’area adiacente al tarmac, in grado di rimuovere le particelle fini e ultrafini dall’aria. Il dispositivo è un primo prototipo mobile che verrà testato sul campo nei prossimi tre mesi. È stato sviluppato da Safran Aero Boosters con il supporto della Regione Vallona. Il periodo di test iniziale, svoltosi all’inizio di quest’anno, ha già prodotto risultati positivi. Durante il secondo periodo di test, che si protrarrà fino alla fine di settembre, verranno condotte ulteriori ricerche sull’impatto concreto del filtro e sul suo potenziale futuro. La seconda fase di test di un progetto innovativo e di grande rilievo inizierà la prossima settimana a Brussels Airport. Un mobile air filter, all’interno di un container lungo circa dodici metri, è stato installato in un’area adiacente al tarmac. Questo dispositivo, sviluppato da Safran Aero Boosters, aspira l’aria ambiente e rimuove le particelle fini e ultrafini attraverso un avanzato sistema di filtrazione industriale. Brussels Airport è il primo aeroporto al mondo a testare questo tipo di air filter in un ambiente pienamente operativo”. “Come aeroporto, siamo lieti di contribuire a soluzioni innovative con un impatto positivo sulla qualità dell’aria locale. Il progetto pilota con il mobile air filter è un ottimo esempio di come, grazie all’innovazione, possiamo migliorare la qualità dell’aria a livello locale. Secondo i primi risultati, si tratta di una tecnologia promettente che può fare la differenza per il nostro personale e per i residenti locali”, afferma Arnaud Feist, CEO of Brussels Airport. “La gestione della qualità dell’aria è al centro delle priorità di Safran Aero Boosters, grazie all’esperienza maturata nei nostri engine test benches, dove abbiamo imparato a controllare i flussi d’aria, a trattare le particelle e a monitorare il particolato fine. Questo prototipo presso Brussels Airport dimostra la nostra capacità di adattare le nostre tecnologie industriali e innovative al di là dei loro contesti abituali, per affrontare reali sfide operative. Desidero ringraziare Brussels Airport per la collaborazione esemplare, rapida ed efficiente, nonché la Regione Vallona per il suo decisivo sostegno all’innovazione”, afferma François Lepot, CEO di Safran Aero Boosters. “Nello specifico, per diverse ore tra le 8:00 e le 20:00, l’impianto aspira aria tramite una potente ventola posta nella parte anteriore del dispositivo, dopodiché l’aria passa attraverso un filtration system che cattura le particelle fini e ultrafini. L’aria purificata viene quindi espulsa dalla parte posteriore del dispositivo per essere nuovamente miscelata con l’aria ambiente. Una prima fase di test con l’air filter installato sul tarmac, proprio di fronte al Pier A, si è già svolta da dicembre 2025 a marzo 2026. Per questa fase, Safran Aero Boosters ha collaborato con diverse aziende e centri di ricerca, tra cui KMA Filter, University of Liège (ULiège), von Karman Institute e GD Tech. Per valutare l’impatto del dispositivo durante il periodo di prova, lo Scientific Institute of Public Service (ISSeP) e il Flemish Institute for Technological Research (VITO) hanno effettuato diverse misurazioni della qualità dell’aria nelle immediate vicinanze del filtro. Questi primi risultati sono già positivi. Le misurazioni rientrano nel Brussels Airport European Stargate project, un Green Deal programme per un’aviazione più sostenibile. Dopo questa seconda fase di test, verrà effettuata un’analisi per valutare la possibilità di un ulteriore impiego futuro della tecnologia negli aeroporti o in altri contesti operativi per migliorare la qualità dell’aria locale”, conclude Safran.

ROLLS-ROYCE: POWER IN PORTS OPERATIONS – Rolls-Royce informa: “Nelle operazioni portuali globali, l’efficienza è un delicato equilibrio tra tre aree critiche: consumo di carburante, disponibilità della flotta ed emissioni. Da 20 anni, i nostri motori MTU supportano gli operatori di tutto il mondo nell’affrontare queste sfide. Oggi, i nostri motori si sono affermati come punto di riferimento globale per la propulsione affidabile dei tugs, offrendo le elevate prestazioni, l’efficienza e l’affidabilità necessarie per far fronte alle crescenti pressioni sui costi e alle rigorose normative ambientali. Progettati per raggiungere la piena potenza nel minor tempo possibile e per consentire manovre precise, offrono anche una durata di servizio eccezionale, fino a 25 anni senza revisione generale: un vantaggio decisivo per un funzionamento economico e affidabile. Oggi, oltre 500 motori MTU sono in servizio attivo su tugs in tutto il mondo, erogando complessivamente circa 1.000 megawatt di potenza. Guardando al futuro, continueremo a guidare la transizione energetica marittima certificando le nostre tecnologie per carburanti alternativi sostenibili come l’olio vegetale idrotrattato (HVO), l’e-diesel e il metanolo verde, garantendo che la prossima generazione di tugs sia tanto pulita quanto potente”.

 

2026-06-19