ADR: CONTROLLI TEMPORANEI ALLE FRONTIERE INTERNE PER I VOLI IN ARRIVO DALLA SPAGNA – Aeroporti di Roma informa: “Si informano i passeggeri che, in applicazione delle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, sono stati temporaneamente reintrodotti controlli “a campione” alle frontiere interne dell’Area Schengen per i passeggeri in arrivo in Italia con voli provenienti dalla Spagna. Si raccomanda di viaggiare con un documento di identità valido per l’espatrio. I voli operano regolarmente”.

NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE RIVOLTO ALLE SITUAZIONI DI VULNERABILITÀ IN AEROPORTO – L’Aeroporto di Bologna e il Comune di Bologna informano: “La Giunta del Comune di Bologna ha approvato il protocollo d’intesa con Asp Città di Bologna e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per la sperimentazione di interventi di prossimità nell’area dell’aeroporto. L’iniziativa nasce dal confronto tecnico avviato tra Aeroporto Marconi, Comune di Bologna e ASP Città di Bologna a seguito del rilevamento di presenze, occasionali o continuative, di alcune persone in condizioni di vulnerabilità nell’area dello scalo. La collaborazione mira a intercettare precocemente queste situazioni attraverso interventi di prossimità, volti a creare un ponte con la rete dei servizi sociali e socio-sanitari del territorio. La sperimentazione prevede la realizzazione per un periodo di sei mesi, dall’1 agosto al 31 gennaio 2027, di interventi di prossimità, monitoraggio, orientamento e accompagnamento rivolti prioritariamente alle persone senza dimora e alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria presenti nell’area aeroportuale, con l’obiettivo di contribuire alla qualità degli spazi aeroportuali e prevenire la cronicizzazione delle condizioni di marginalità e disagio. Le attività saranno realizzate da Asp attraverso il servizio InStrada, che ha la finalità di monitorare il fenomeno della grave emarginazione adulta, intercettare e agganciare le persone senza dimora e accompagnarle, favorendo il loro accesso presso strutture di accoglienza locali. Le attività saranno svolte con una frequenza indicativa di due interventi settimanali. All’avvio sono previsti due interventi dedicati al monitoraggio in area al fine di rilevare una prima mappatura delle persone presenti. Ciò consentirà di avere degli elementi utili a una prima analisi e alla definizione di un piano di interventi. La sperimentazione consentirà di consolidare modalità di collaborazione istituzionale orientate all’intercettazione precoce dei bisogni, al rafforzamento della rete dei servizi e alla definizione di procedure condivise per la gestione delle situazioni di fragilità sociale in un contesto come quello aeroportuale. L’Aeroporto Marconi riconoscerà ad Asp un corrispettivo a copertura delle attività”. “La prossimità rappresenta uno degli strumenti più efficaci per intercettare le situazioni di fragilità prima che si aggravino”, spiega l’assessora al Welfare del Comune di Bologna, Matilde Madrid. “Con questa sperimentazione portiamo il nostro modello di intervento anche in un luogo strategico come l’aeroporto, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e valorizzando il lavoro degli operatori di InStrada. Ogni persona ha diritto a trovare un punto di ascolto, orientamento e accompagnamento verso i servizi. Allo stesso tempo, questo progetto contribuisce alla qualità degli spazi comuni attraverso una presa in carico competente e tempestiva delle situazioni di vulnerabilità”. “Questo progetto intende trovare soluzioni ad un problema di disagio che si verifica sempre più spesso in molte grandi città e in infrastrutture come gli aeroporti. Il protocollo che abbiamo firmato con il Comune di Bologna e Asp Città di Bologna, in particolare, offrirà un servizio di supporto ed accompagnamento aggiuntivo rispetto alle attività già svolte dalle istituzioni sul territorio. Allo stesso tempo, puntiamo a garantire il decoro degli spazi e la sicurezza del terminal per i milioni di passeggeri che ogni anno frequentano il nostro scalo. Vogliamo quindi prevenire, mitigare e gestire le problematiche connesse alla presenza di persone in condizioni di particolare fragilità all’interno delle aree aeroportuali, favorendo percorsi di assistenza e presa in carico, nel rispetto della dignità della persona, della sicurezza aeroportuale – garantita dall’attività delle Forze dell’Ordine presenti nello scalo – e dell’interesse pubblico sotteso all’esercizio del servizio”, aggiunge il Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione dell’Aeroporto di Bologna, Marco Verga.

EUROFIGHTER: L’EVOLUZIONE DEI SENSORI E’ FONDAMENTALE PER L’AMBIENTE OPERATIVO FUTURO – Eurofighter informa: “I Leonardo sensor engineers sono stati al centro del programma Eurofighter Typhoon fin dai suoi albori. Dal radar CAPTOR-M originale allo sviluppo dell’ECRS Mk2 di nuova generazione, i loro team di Edimburgo e Luton hanno contribuito a plasmare una suite di sensori che si è evoluta continuamente nel corso di oltre un milione di ore di volo”. Tom Nash, Campaign Manager di Leonardo ed ex RAF Tornado GR4 qualified weapons instructor and electronic warfare instructor, ha sottolineato l’importanza dei sensori. “Un pilota di Eurofighter Typhoon che elabora un quadro tattico in rapido movimento non si affida a un singolo sensore. Radar, sistemi di difesa, ricerca e tracciamento a infrarossi, radio, datalinks: ognuno di questi elementi alimenta un quadro complessivo progettato per supportare decisioni che possono essere prese in frazioni di secondo. Stabilire se un contatto sia amico o nemico, se sia opportuno utilizzare un’arma: in questi casi, la qualità dei dati dei sensori non è una questione accademica, ma fondamentale. Raggiungere questo obiettivo, accumulando oltre un milione di ore di volo, ha richiesto una costante evoluzione. Il radar CAPTOR-M, entrato in servizio nel 2003, è ancora operativo con i velivoli Typhoon, ma il contesto di minaccia per cui è stato progettato è cambiato radicalmente. Questo cambiamento è arrivato con l’European Common Radar System (ECRS) Mk0. Si tratta di un radar AESA (Actively Electronically Scanned Array) abbinato a un innovativo mechanical repositioner che estende il campo visivo del sistema ben oltre quello di un radar convenzionale a scansione elettronica. Le prestazioni di rilevamento, la situational awareness e la libertà di manovra hanno compiuto progressi significativi. Ma l’evoluzione, per definizione, non si ferma. Lo sviluppo del radar ECRS Mk2 è già in corso a Edimburgo. Rappresenta qualcosa di più di un semplice miglioramento incrementale: presenta una fully integrated electronic warfare capability nel radar stesso, insieme a funzioni radar tradizionali potenziate. Una volta operativo, aprirà le porte a tipologie di missione, tra cui Suppression of Enemy Air Defences (SEAD), che l’Eurofighter non ha tradizionalmente svolto. In combinazione con nuove architetture digitali, comunicazioni migliorate e il display montato sul casco Striker II, prefigura un Typhoon che opererà in uno scenario radicalmente diverso, al fianco di velivoli di quinta generazione e piattaforme collaborative autonome”. “L’evoluzione dei sensori si estende anche all’intero sottosistema di difesa aerea (DASS). Gli equipaggi di volo sfidano regolarmente i team di ingegneri a utilizzare la simbologia esistente in cockpit in modi nuovi, aiutandoli a interpretare situazioni complesse in modo più intuitivo. Gli ingegneri rispondono evolvendo il software sottostante. È un ciclo di feedback operativo e perfezionamento tecnico che continua da oltre due decenni. Nessuna di queste capacità raggiunge l’aereo senza essere prima rigorosamente testata. Ad alte accelerazioni, un Typhoon è un ambiente ostile per la delicata microelettronica. Il regime di test che sta alla base di ogni rilascio software e di ogni aggiornamento hardware esiste per garantire che ciò che viene fornito possa durare decenni in volo. Questa combinazione – una continua evoluzione delle capacità supportata da una rigorosa validazione ingegneristica – è ciò che ha permesso alla suite di sensori di rimanere credibile e aggiornata per oltre un milione di ore di volo. Il prossimo milione di ore di volo saranno effettuate in un contesto operativo molto diverso. La suite di sensori sarà fondamentale per garantire che il Typhoon rimanga determinante in tale ambiente e che i suoi piloti tornino a casa sani e salvi”, conclude Tom Nash.

EASYJET HOLIDAYS FESTEGGIA IL SETTIMO AEREO CON BASE A GLASGOW – easyJet informa: “easyJet Holidays ha festeggiato l’arrivo del settimo aereo di easyJet con base all’aeroporto di Glasgow, con una celebrazione che ha riunito agenti di viaggio partner e rappresentanti aeroportuali per celebrare il continuo investimento della compagnia aerea e del tour operator in Scozia. Tenutisi all’aeroporto di Glasgow, i festeggiamenti includevano un discorso del CEO di easyJet Holidays, Garry Wilson, che ha riflettuto sulla crescita di easyJet e easyJet Holidays nella regione, sulle nuove rotte e sui pacchetti vacanza disponibili quest’estate – tra cui Pisa, Sharm El Sheikh e Malta – e sull’importante ruolo degli agenti di viaggio nel successo di easyJet Holidays a Glasgow”. Natasha Marson, Head of Trade Distribution di easyJet Holidays, ha commentato: “Glasgow occupa un posto speciale nella storia di easyJet e gli agenti di viaggio di tutta la regione sono stati cruciali per il successo di easyJet Holidays. Mentre celebriamo l’arrivo del settimo aereo all’aeroporto di Glasgow, stiamo anche riconoscendo la forza delle nostre partnership con gli agenti di viaggio e il nostro impegno condiviso nel fornire ai clienti una scelta fantastica, un grande valore ed esperienze di vacanza indimenticabili”.

 

2026-08-01