Aeroporto di Bologna: traffico passeggeri e principali indicatori economico finanziari in crescita nei primi sei mesi del 2026

Aeroporto Bologna vistaIl Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026.

“Il primo semestre del 2026 conferma la capacità del Gruppo di mantenere una dinamica positiva di crescita dei volumi e della gestione caratteristica, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico ancora complesso”, dichiara Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. “La crescita dei passeggeri si accompagna a un significativo avanzamento del piano di investimenti, con interventi che interessano il terminal, l’airside e le infrastrutture a servizio dei passeggeri. Il secondo trimestre ha mostrato una crescita più moderata, ma la domanda si è mantenuta resiliente anche grazie alla progressiva redistribuzione dei flussi verso destinazioni non interessate dai conflitti. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare sullo sviluppo infrastrutturale e sul miglioramento dei livelli di servizio, al fine di consolidare il posizionamento dell’Aeroporto di Bologna nel sistema aeroportuale nazionale”.

Sono stati complessivamente 5.490.628 i passeggeri transitati presso l’Aeroporto Guglielmo Marconi nel corso dei primi sei mesi del 2026. L’incremento del 3,6% rispetto all’anno precedente riflette una crescita più sostenuta nel primo trimestre (+5%) e una dinamica più moderata nel secondo trimestre (+2,6%), in un contesto macroeconomico e geopolitico instabile.

I movimenti sono stati 41.828 (+2% sul 2025) e il load factor medio risulta in crescita, attestandosi all’84% nel primo semestre 2026, rispetto all’83,6% del primo semestre 2025.

La composizione del traffico nel primo semestre evidenzia una sostanziale stabilità dell’incidenza del traffico internazionale sul volume complessivo dei passeggeri: il traffico nazionale rappresenta il 24,4% del totale, mentre quello internazionale il 75,5%, con una crescita rispettivamente del 4% e del 3,4% rispetto al primo semestre 2025.

La merce trasportata si è attestata a 27.797 tonnellate, con una crescita del 3,2% rispetto al primo semestre 2025, sostenuta in particolare dalla ripresa delle merci movimentate via superficie (+48,4%), che ha compensato il calo della merce via aerea (-6,3%).

Lo scalo ha registrato nel primo semestre dell’anno ricavi consolidati pari a 95,5 milioni di euro, con una crescita del 12,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (ricavi rettificati dai ricavi per servizi di costruzione +6,1%).

I ricavi per servizi aeronautici, pari a 39,4 milioni di euro, crescono del 9,6% rispetto al 2025, per effetto dell’andamento positivo del traffico e dell’aumento delle tariffe aeronautiche, a fronte di maggiori incentivi al traffico. I servizi non aeronautici evidenziano una crescita del 3,3%, raggiungendo 28,3 milioni di euro, grazie soprattutto all’andamento positivo delle subconcessioni e dei parcheggi. I ricavi per servizi di costruzione registrano, infine, un incremento del 33%, attestandosi a 27,1 milioni di euro, per effetto dei maggiori investimenti realizzati nel periodo.

I costi del periodo sono pari a 68,6 milioni di euro e crescono complessivamente del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, principalmente per effetto dei maggiori costi per servizi di costruzione (+33%) legati agli investimenti realizzati. I costi rettificati di tale componente crescono del 7,3%, soprattutto per l’aumento del costo del personale e dei materiali di consumo.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) registrato nel primo semestre dell’anno è pari a 26,9 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto ai 25,4 milioni di euro del 2025. L’EBITDA rettificato si attesta a 25,5 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 24,5 milioni del primo semestre 2025.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 17 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto ai 16 milioni di euro del primo semestre 2025.

Il risultato netto del semestre, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a 10,4 milioni di euro, rispetto agli 11,5 milioni di euro registrati al 30 giugno 2025, con una variazione del -9,3%, principalmente per effetto del maggior peso degli oneri finanziari conseguente alla crescita dell’indebitamento medio del periodo.

L’ammontare complessivo degli investimenti del Gruppo al 30 giugno 2026 è pari a 29,1 milioni di euro, di cui infrastrutturali 27,9 milioni di euro e 1,2 milioni di euro di interventi a fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali.

Nel corso del primo semestre 2026 sono proseguiti i principali interventi di sviluppo infrastrutturale, tra cui il secondo blocco del nuovo parcheggio multipiano, l’ampliamento terminal airside, la riconfigurazione dell’area imbarchi Schengen e le nuove gateroom Schengen, previsti dal Contratto di Programma vigente. Proseguono inoltre le attività propedeutiche al progressivo ampliamento dell’aerostazione, con l’obiettivo di garantire capacità e livelli di servizio durante le diverse fasi dei cantieri, in linea con il Piano di Sviluppo Aeroportuale 2016-2030.

In luglio e agosto lo scalo di Bologna ha superato il record di sempre di passeggeri sullo scalo, rispettivamente 1.136.375 e 1.149.209, con una crescita del 3,0% e del 3,6% rispetto agli stessi mesi del 2025.

Nel periodo gennaio-agosto i passeggeri complessivi del Marconi sono stati 7.770.825, in aumento del 3,5% sullo stesso periodo del 2025, mentre i movimenti sono stati 54.871, in crescita del 3,2% sul periodo corrispondente del 2025. Le merci trasportate per via aerea nei primi otto mesi del 2026 sono state 27.911 tonnellate, in calo (-3,8%) sullo stesso periodo del 2025.

Nel mese di agosto si è rinnovata la partnership tesa all’ulteriore crescita del vettore Wizz Air, che nel corso del 2026 prevede di raggiungere un traffico di 1,3 milioni di passeggeri ed in prospettiva intende ulteriormente investire nei collegamenti da/per Bologna.

Il contesto globale delineato da IATA (International Air Transport Association, giugno 2026) prevede per il resto del 2026 un rallentamento della crescita del traffico passeggeri al +2,1%, con un andamento eterogeneo che penalizzerà il Medio Oriente a favore di un riorientamento dei flussi verso Africa e Asia-Pacifico. Anche per il comparto cargo si attende un rallentamento della crescita (+0,7%), spostando il focus dei vettori sulla marginalità rispetto ai volumi. In questo scenario, nonostante i margini del settore restino positivi, la redditività è sotto pressione a causa del caro-carburante, dei costi della transizione energetica e delle tensioni macroeconomiche.

In questo quadro, il Gruppo AdB conferma una contenuta esposizione diretta alle tensioni geopolitiche, che interessano circa il 2% del traffico complessivo (principalmente sulla rotta di Dubai) e mostrano limitati riflessi sul cargo.

Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2026 con risultati positivi: a un primo trimestre di robusta crescita è seguito un secondo trimestre più moderato, riflettendo un contesto macroeconomico e geopolitico instabile, i cui effetti sono stati parzialmente mitigati dalla redistribuzione dei flussi verso destinazioni non interessate dai conflitti. I mesi di luglio e agosto hanno confermato il trend espansivo rispetto al 2025, mentre la programmazione degli slot per la stagione invernale mostra una contrazione rispetto all’anno precedente.

Per affrontare l’evoluzione della gestione, il Gruppo proseguirà il monitoraggio del contesto geopolitico e l’attuazione degli investimenti previsti dal Contratto di Programma 2023-2026 per superare i vincoli di capacità strutturale. Parallelamente, si avvieranno l’istruttoria per il nuovo Contratto di Programma 2027–2030 e le interlocuzioni con gli istituti finanziari per garantire i finanziamenti a supporto del piano di sviluppo.

(Ufficio Stampa Aeroporto di Bologna – Photo Credits: Aeroporto di Bologna)

 

 

 

2026-09-07