Inizieranno tra due giorni, il 1° settembre, i lavori di riqualificazione e adeguamento delle infrastrutture di volo, come previsto dal piano di sviluppo infrastrutturale dell’aeroporto di Venezia.
Gli interventi interesseranno sia la pista di volo principale che quella secondaria, e saranno finalizzati al previsto incremento della capacità operativa.
L’intervento ha il costo complessivo di 135 milioni di euro; lavori e costi sono così suddivisi:
• l’installazione di nuove pavimentazioni (costo 30 milioni);
• l’adeguamento delle aree di sicurezza a servizio delle testate, l’adeguamento delle opere idrauliche per lo smaltimento delle acque meteoriche, la riconfigurazione delle vie di rullaggio degli aeromobili a terra ed in particolare la realizzazione di nuovi raccordi di uscita rapida per la pista principale, per aumentarne ulteriormente le relative potenzialità in termini di capacità operativa. (costo 105 milioni)
La pista secondaria (04L/22R) sarà allungata fino a 3300 metri (al pari della pista principale) per consentire un agevole accesso ed uscita degli aeromobili dalla pista principale.
Verranno inoltre adeguate le dotazioni impiantistiche ed incrementate le dotazioni di sicurezza di entrambe le piste, in particolare per quanto riguarda gli Aiuti Visivi Luminosi ed i sistemi di protezione/rilevazione delle incursioni non autorizzate in pista, al fine di poter gestire il previsto incremento del traffico aereo con aumentati standard di sicurezza, in particolare in condizioni di bassa visibilità.
L’intervento di adeguamento infrastrutturale sarà realizzato in piena conformità alla nuova normativa EASA (European Aviation Safety Agency).
Il termine dei lavori, aggiudicati con gara all’Associazione Temporanea di Imprese ICM S.p.A. e Itinera S.p.A., è previsto a settembre 2020.
La specificità dell’intervento consiste nel fatto che verrà eseguito senza interruzione dell’operatività dell’aeroporto. La sequenza delle opere è infatti suddivisa in 7 fasi di lavoro distribuite temporalmente e in successione così da permettere in alcune fasi, sulla base di un’attenta programmazione, l’utilizzo alternato della pista principale e di quella secondaria.
L’opera, il cui costo complessivo è di 135 milioni di euro, rientra nel Master Plan 2012-2021, che prevede investimenti complessivi pari a 850 milioni di euro, 430 dei quali ad oggi già realizzati principalmente per la nuova darsena e il moving walkway di collegamento con l’aerostazione, per le nuove caserme di Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza e per il primo ampliamento del terminal passeggeri.
“L’attività di progettazione e costruzione di nuove infrastrutture da parte di SAVE continua a ritmi sostenuti”, dichiara Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE. “Come anticipato lo scorso maggio in occasione della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo ampliamento del terminal passeggeri, partono nei tempi previsti i lavori relativi alle piste di volo, complessa combinazione di nuove opere e di interventi di manutenzione straordinaria, sulla base di una serrata tabella di marcia che sta progressivamente dando forma a quanto definito dal Master Plan dell’aeroporto”.
“L’aeroporto procede dunque nella sua evoluzione, le opere costruite in questi anni quali la nuova darsena, il moving walkway e il primo ampliamento dell’aerostazione hanno di molto accresciuto il livello dei servizi offerti ai nostri passeggeri, che in volumi sempre crescenti scelgono l’ampia offerta di voli proposta dal nostro scalo”, prosegue Marchi . “Nostro compito e nostro costante obiettivo sono quelli di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio e di sostenere lo sviluppo dell’area attraverso collegamenti con sempre nuovi mercati. La nostra forza è senza dubbio l’accurata programmazione che esercitiamo in ogni ambito di attività, primo tra tutti la pianificazione di infrastrutture che della crescita del Marco Polo costituiscono l’ossatura“.
“Si tratta di un nuovo considerevole intervento, necessario per la gestione del previsto aumento del traffico, la cui importanza va di pari passo con quella dei progressivi ampliamenti del terminal passeggeri”, afferma Monica Scarpa, AD del Gruppo SAVE. “Come per i lavori precedenti, anche in questo caso l’operatività dello scalo procederà senza interruzione, con un’organizzazione la cui complessità è determinata anche dalla molteplicità di soggetti attivi in aeroporto”.
(Fabrizio Ripamonti)