Red Bull Air Race, le novità del mondiale 2019

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RBAR Abu Dhabi 2018 - credit: Red Bull Content PoolInizierà l’8 e 9 febbraio 2019 il dodicesimo mondiale della storia della Red Bull Air Race. Come da tradizione il round inaugurale si terrà ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, location presente ininterrottamente nel calendario dal 2005 – si ricorda in ogni caso che dal 2011 al 2013 il campionato non è stato disputato per studiare e mettere a punto migliori implementazioni dedicate alla sicurezza – e destinazione privilegiata per iniziare l’anno di competizioni nel contesto climatico ideale.

L’anomalia ad oggi presente è la completa mancanza di un calendario stagionale, che ancora non è stato pubblicato e che fa ritenere che ancora debbano essere definiti i dettagli per alcuni degli appuntamenti: si sa comunque per certo che Cannes non ospiterà l’Air Race nell’anno corrente ma ritornerà in calendario nel 2020, mentre altre indiscrezioni in attesa di conferma riportano l’appuntamento di Budapest – anch’esso ormai storico, e presente fin dalla prima stagione – per la metà di luglio e il round di Kazan, giunto all’ultimo dei tre anni di contratto, per la prima metà di giugno invece della seconda metà di agosto come nel 2018.

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In attesa di conoscere la lista completa degli appuntamenti, è comunque stata resa nota una serie di novità da parte dell’organizzatore che andiamo ad elencare.

  • Cambia la penalità per over-G, che fino al secondo prevedeva un secondo di penalità in caso di superamento di 10G in virata per oltre sei decimi di secondo consecutivi e l’esclusione dal turni in caso di raggiungimento di 12G, a prescindere da quanto tempo fosse mantenuta: ora la penalità di un secondo sarà inflitta a chi raggiungerà 11G, anche solo per alcuni istanti, e rimane invariata la regola sui 12G per motivi di sicurezza;
  • E’ stato introdotto il limite d’età a 50 anni: ciò significa che per tre piloti della Master Class sarà l’ultima stagione di gara: Kirby Chambliss (USA), Mike Goulian (USA) e Nicolas Ivanoff (FRA);
  • New Challenger Class pilotsModifiche anche alla Challenger Cup: tre nuovi piloti – Sammy Mason (USA), Patrick Strasser (AUT) e Vito Wyprächtiger (SUI), foto accanto – vanno ad aggiungersi al lotto di partenti portand
    o a 12 i contendenti il titolo dei “cadetti”; ciò ha comportato anche un cambio al format del campionato, poiché viene abrogato le regola che permetteva di selezionare i 4 migliori risultati nei primi 7 round al fine di qualificarsi per le finali: ogni pilota avrà, nel 2019, la possibilità di gareggiare in 4 gare e la classifica sarà data semplicemente dalla somma dei punti;
  • La variazione più sostanziale riguarda però il sistema di punteggio: i primi 3 classificati nelle prove di qualificazione accumuleranno rispettivamente 3, 2 e 1 punto: la modifica aiuta a rendere merito a chi ha fornito le migliori prestazioni durante le prove, dato che il format dell’Air Race non permette di beneficiare di vantaggi nella giornata di gara (non si parte in uno schieramento come nelle gare automobilistiche); per quanto concerne il race day, vengono aggiunti punti-premio sia per chi si classifica per il “round of 8” (5 punti) che per chi si classifica alla “Final 4” (3 punti), mentre il punteggio complessivo viene rivisto e assegna punti fino al penultimo. A seguire la nuova tabella punti per prove e gara.

Qualifiche:

 POSIZIONEPUNTI
3
2
1

Gara:

EVENTOPUNTI BONUS
Passaggio a “Round of 8”5
Passaggio a “Final 4”3
 POSIZIONEPUNTI
25
22
20
18
14
13
12
11
5
10°4
11°3
12°2
13°1
14°0

(Fabrizio Ripamonti | credit: Red Bull Content Pool + Fabrizio Ripamonti)